giovedì 29 settembre 2011

BeSave! (lo shampoo)

Mentre l'ascella ha retto alla perfezione con Teodoro, il capello decisamente meno.
Già ieri sera i primi segni di cedimento ma questa mattina l'eco-bus ha dato il colpo di grazia.

Ho fatto tutto il tragitto su via Canonica dietro all'autobus (eco-bus per la precisione) che ipotizzo abbia fatto precipitare la situazione.
I miei capelli infatti non hanno per nulla pensato che le sue polveri fossero eco (e io pure ho qualche dubbio a riguardo ma non per via dei capelli).

Comunque sia, sono arrivata a Porta Genova per un appuntamento con 5 minuti di anticipo (ovviamente non in bicicletta, l'ho lasciata a Lanza).
E durante il tragitto in metropolitana ho avuto modo di "carburare" e così ho reputato necessario intervenire tempestivamente (soprattutto perché ero ferma da sabato con i miei eco-acquisti).
Così sono entrata da Bio Nature che sta su via Vigevano dove la commessa deliziosa della sera precedente mi ha accolta con un sorriso (vero) e con già il prodotto sul bancone (avevo infatti telefonato qualche ora prima). 
Dovete sapere che ieri, durante un'attesa ben più lunga, sono entrata a farmi raccontare di ombretti e polveri di riso, nonché di shampoo dato che avvertivo un imminente cedimento... che infatti si è verificato.

Il fango marocchino non ha fatto esattamente il suo dovere.

Così ho optato per BeSave!.

Questo prodotto è uno shampoo per capelli milanesi stressati. Per milanesi intendo capelli coinvolti in storie di eco-bus e altre simili circostanze inquinanti.

Prima ho controllato che tutti gli ingredienti fossero "biodizionario compliant" e poi ho deciso di acquistarlo.



BeSave! - lo shampoo


Ecco l'INCI completo (con i relativi semafori):
Aqua
Anthemis nobilis (camomilla)
Flower water**
Sodium coco-sulfate - 1 verde
Glycerin - 2 verdi
Lauryl glucoside - 2 verdi
Cocamidopropyl betaine - 1 giallo
Decyl glucoside - 2 verdi
Coco-glucoside - 2 verdi
Glyceryl Oleate - 2 verdi
Hippopae Rhammoides (olivello spinoso) extract**
Olea Europaea (ulivo) Leaf Extract**
Punica Granatum (melagrana) seed extract **
Moringa Pterygosperma (Moringa Oleifera) Seed Extract – pianta dai cui semi viene estratto un olio di pregio
Sodium Benzoate - 1 verde
Potassium Sorbate - 1 verde
Linalool - 1 giallo
Limonene - 1 giallo
Dextrin - 2 verdi
** di agricoltura biologica

Questo shampoo è Organic e mi ricorda l'America (lo shampoo è però francese) anche per le dimensioni: infatti è un 500 ml, decisamente esagerato per me ma non c'era più piccolo (e costa 15 euro come la "Terralava"!).

Non vedo l'ora di provarlo. E' liquido, trasparente e ha un profumo di vera macedonia di mela pera e banana.

Dovrebbe funzionare per lo stress da città ed è adatto per capelli grassi e normali.

L'etichetta dice che...
è uno shampoo che deterge delicatamente, nutre e protegge i capelli dallo stess causato dall'inquinamento ambientale.

Non contiene ovviamente parabeni, siliconi e OGM. Non contiene coloranti e profumi sintetici. E' privo di Sodium Lauryl Sulfate e di Ammonium Lauryl Sulfate.
Il 99% di ingredienti sono naturali (di cui il 14% di agricoltura biologica).

E' certificato EcoCert ed Ecolabel (a basso impatto ambientale come il mio blog).

Ora ad esempio ho in testa di nuovo quel prodotto del Marocco ma credo ritornerò in europa.

Lo shampoo, il pranzo al Mudra (vi devo ancora raccontare di questo luogo, è uno dei miei rifugi cittadini)...
Direi che oggi mi sono decisamente presa cura di me :)

martedì 27 settembre 2011

Dall'India al Marocco (passando per il Centro Botanico)

Forse qualcuno di voi sarà curioso di sapere come prosegue la mia ricerca dello shampoo ideale.
Benissimo direi, forse ci siamo, ho trovato il prodotto che fa per me (come tutte le mie passioni cosmetiche durerà il tempo di una mezza stagione ma va bene così). 

La cosa certa è che ho fatto una scoperta davvero interessante.

La mia storia con lo shampoo.
Stufa dei soliti noiosi shampoo liquidi tradizionali (con parabeni, senza parabeni, naturali solo nel nome, eco-bio, oleosi, in gel, ecc.) alla fine avevo ripiegato sul solido verde di Lush, che per un periodo mi ha fatta anche divertire. Ma il gioco è bello quando dura poco anche perché ricordiamo che il primo ingrediente dello shampoo solido, il Sodium Lauryl Sulfate (tensioattivo/emulsionante), se pure semaforo verde è abbastanza aggressivo e preferirei frequentarlo un po' meno.

Il frutto per i capelli.
Così dopo varie ricerche ero approdata allo Shikakai (che letteralmente significa "frutto per i capelli"). Si tratta di polvere estratta dal baccello, dalla corteccia e dalle foglie dell'Acacia Concinna che vengono essiccati e ridotti in polvere (ve ne avevo parlato nel post su Teodoro).
Questa polvere viene ampiamente utilizzata dalle donne Indiane. E avete presente i loro capelli come sono? 

Pocahontas.
Così, nel mio cervelletto visualizzavo l'immagine di Pocahontas modificandole misure e tratti somatici, schiarendole i capelli e riducendone la lunghezza (i miei arrivano alle spalle).

Rifletti.
Diciamo che già mi immaginavo con dei capelli lucidissimi.
Unito al fatto che si trattava di una pappetta spalmabile (tipo hennè?) il prodotto mi attirava ancora di più.

Mangiata.
Così ho fatto qualche giro di telefonate senza esito e alla fine ho chiamato il Centro Botanico. Dato che il prodotto è simile all'hennè (ovvero, la consistenza pare essere la stessa, si mette in posa allo stesso modo e deduco che anche il bagno alla fine sarà combinato allo stesso modo) nel domandare ho fatto questo parallelismo.
Non fatelo, vi mangeranno vivi!

Per restare con i piedi per terra...
Il prodotto non lo avevano ma mi è stata proposta un'alternativa decisamente più terrena: la "Terralava" (che nel mio "sabato botanico" sono andata a prendere).

Il prodotto si presenta in un vasetto di vetro e sembra sabbia di mare: c'è pure l'acqua (e se guardate bene dietro intravedete paletta, formine e secchiello).

Terralava - argilla Ghassoul


Puro e Semplice.
Si tratta di una polvere lavante, 100% naturale a base di argilla, da utilizzare in alternativa allo shampoo. 
Puro e semplice (che in questo caso è anche la marca dell'azienda produttrice).
Infatti deterge, ma allo stesso tempo rinforza e protegge (così è riportato sull'etichetta, riuscite a leggerla?).

Io la utilizzo così.
Se ne prendono 2/3 cucchiai dal vasetto (loro scrivono "1" ma per la mia criniera è poco) e si friziona sui capelli bagnati (loro scrivono "umidi" ma solo umidi gli fanno un baffo, non si riesce a spalmare se non sul pavimento - cade secca a tocchettini).

Si friziona concentrandosi sulla cute (oltretutto questo movimento aumenta la vostra concentrazione) per poi includere anche le lunghezze (loro scrivono di "spalmare e frizionare su tutta l'area", che mi sembra corrispondere alla mia interpretazione).

Fuori dalla doccia.
E' preferibile non farlo sotto la doccia. Infatti la posa va tenuta da 15 min ad un'ora e sareste scomodi lì dentro per tutto quel tempo.

Io ad esempio ho preferito fare un salto all'Esselunga a comprare dei prodotti suggeriti dalla collega blogger Vanilla Bourbon.
Ma va! Sto scherzando, avrei dovuto andare ma ho rimandato (e ancora non l'ho fatto).

Trascorso il tempo si deve risciacquare molto bene (soprattutto il box doccia).

Capelli puliti per tutta la settimana.
La cosa interessante di questo prodotto è che sembrerebbe mantenere i capelli puliti e forti per tutta la settimana.
Staremo a vedere (vi ricordo infatti che siamo a Milano e se si usa la bicicletta un po' di smog inevitabilmente si intrappolerà tra i capelli).

In ogni caso il capello si deve abituare al nuovo shampoo ed occorreranno altri lavaggi prima del responso definitivo.
Responso: da alternare allo shampoo abituale (se no secca troppo i capelli!)

La notte porta consiglio.
I miei capelli dopo il trattamento erano non dico "effetto crespino" ma abbastanza "spaventati", morbidi ma non "bei lisci e addomesticati". Però so che occorre dormirci una notte sopra per vedere il risultato...
E infatti, questa mattina erano molto più disciplinati, morbidi (ma non flosci), leggeri e riflettenti (ho anche visto ricomparire alcuni leggeri riflessi più chiari sulla mia testa cioccolato fondente).


Nota (speciale).
Dovete però tenere conto che i miei capelli sono "speciali". Hanno sempre fatto dannare mamma e parrucchieri sin da bambina e, per la cronaca, sono definiti sani - mossi/lisci - tanti - grossi ("grossi" fino a quando, solo di recente, vari parrucchieri me li hanno ridefiniti "fini").
Ricapitolando: sani - mossi/lisci - tanti - fini(?).

Anche il corpo vuole la sua parte.
Questo prodotto può essere utilizzato anche sul corpo.
Potreste stendervi con un telo da mare sul letto (non sul balcone) coperti solo da un velo di argilla. Non tenetelo troppo, la prima volta provatelo solo per 15 minuti.

Vi lascio con la lista degli ingredienti di questa meraviglia di poltiglia e con qualche informazione sul Rhassoul (o argilla Ghassoul) che figura come primo ingrediente.

Ingredienti:
Rhassoul, decotto di radice di ortica, aceto di mele, essenze naturali (qui immagino ci sarà della lavanda e magari anche del rosmarino, sicuro!)

Il Rhassoul (o argilla Ghassoul) è un minerale naturale che si estrae sui monti Atlas del Marocco.
E' da secoli utilizzato dalle donne marocchine per detergere delicatamente pelle e capelli. Le componenti sono: Silicio, Ferro, Magnesio, Potassio, Sodio, oligoelementi e Pro-vitamina (andranno bene in testa???).


Lava, Terralava!
Ha proprietà riequilibranti e astringenti. Ammorbidisce e rigenera la pelle, riduce la secrezione di sebo ed elimina le cellule morte (come il mio scrub verde? Forse ancora meglio...). 
E' ideale anche per le pelli più sensibili che soffrono di allergie. Pulisce perfettamente la pelle e rimuove le impurità e i punti neri.


Ora non mi resta che provarla sotto la doccia (non proprio ora, devo prima andare a far la spesa!).
Integrazione post post (inserita in data 3 ottobre): l'ho utilizzata come maschera per il viso, tenendola 15 minuti ma ad essere sincera non ho notato nessun beneficio tangibile... Solo guardandomi allo specchio, una gran bella cera (terra)!

domenica 25 settembre 2011

Il mio sabato Botanico

Ieri mattina mi sono svegliata (a parte con un prurito allucinante su gambe e braccia che oggi credo di avere debellato - e alla fine del post ve lo racconto) con la voglia di fare un salto in centro in libreria per cercare un libro e comprare gli auricolari del cellulare che sono svaniti nel nulla.

(divagazione)
Come immagino saprete, ancora non sono confermati i danni che il cellulare provocherebbe sul nostro organismo. Ragion per cui gli esperti invitano all'uso degli auricolari (e pure degli sms) per ridurre i rischi al cervello causati dalle onde del cellulare (e fate attenzione anche a non tenerlo vicino alla parti intime o anche vicino al cuore. In pratica tenetelo a bada).
Con le amiche meglio telefonate brevi e vederle direttamente magari al Centro o a casa vostra: non è più piacevole gustare una bella tazza di tè verde con un buon dolcettino dei vostri? Io dico di sì.
(fine divagazione)


Dicevamo del salto in centro...
In bici naturalmente. 
Così sono montata in sella alla mia bicicletta nera e ho avuto il primo incontro della giornata con i piccioni di piazza Gerusalemme. Ho poi percorso via Canonica fino al parco (questo è un percorso nuovo, mi andava di cambiare giro). Ho attraversato il parco e sono arrivata in via Dante. 
Attraversare il parco e il castello è una delle cose che mi riempie di energia.


Perdite di memoria.
Lì ho avuto una momentanea perdita di memoria (indotta) e ho lasciato scorrere sul lato destro dell'area pedonale la bottega di Lush senza fare una piega.
Ho tirato dritto fino al Duomo e, ritornata la memoria, ho pensato: "Tanto da Lush ci ritorno dopo". 
Sono arrivata in libreria dalle stradine più nascoste sbucando su via Torino: l'ultimo tratto è contromano, passa solo il tram, ma diciamo che andavo portando la bici a mano dato che non è ancora chiaro se alle bici sia consentito o meno passare.
Questa questione, come quella relativa alle corsie preferenziali di bus e taxi, pare sia ancora in fase di discussione.


Ora la cosa che sto per dirvi cambierà gli equilibri esistiti fino ad oggi. 
Apprendo che il terzo piano della libreria Mondadori è un luogo interessante almeno quanto la bottega di Lush (!).
Scopro che gli oggetti plasticosi da cucina della marca Lèkuè (me la sono segnata) sono vere e proprie meraviglie per i miei occhi (almeno quanto certi saponi al taglio). 
Sbircio anche dei quadernetti di ricette a righe e scritti a mano (per effetto della stampa ovviamente) con le copertine di cartoncino di diversi colori in base al tipo di ricette: ce ne sono di golose, tipiche nostre, ricette dal mondo, col radicchio... (di questi non mi sono annotata la casa editrice ma tanto ci tornerò). 


Concentrati.
Ho comprato gli auricolari e poi via verso Cesare Correnti, concentratissima per evitare binari, spazi "a misura di ruota" nel pavè, macchine e motorini (il tram era appena passato fortunatamente). Avevo lo specchietto retrovisore (quello della "sciura Maria") da avvitare: stava tutto giù abbacchiato e non serviva al tubo, nel senso che stava laterale e specchiava la canna/tubo della bici (ma come detto, al tubo non serviva).


Sono passata giusto per dare un'occhiata...
Arrivo al Centro Botanico e scopro questa silenziosa oasi di pace nel centro di Milano.
Era la mia prima volta al Centro e sono rimasta meravigliata dalle dimensioni (ero stata al più piccolo in San Marco e non ci sono paragoni).
Qui ho trovato una moltitudine di prodotti tra cui perdermi: prodotti eco- bio per la pulizia della casa (ho scovato questo detergente per pavimenti bio-eco a marchio Folia), prodotti per la cura del corpo (ho finalmente preso quel prodotto lavante per capelli naturale del quale vi avevo anticipato), spezie (mi serviva dello zenzero biologico in polvere Sonnentor), prodotti da frigo per lo stomaco (per il pranzo ho previsto le polpettine Falafel della Bio Apetì - le conosco bene) frutta e verdura biologica di stagione a peso (ci devo ritornare per la zucca), altro.
Ho anche incontrato il mio Rapunzel, lo zenzero candito, ma ho preferito lasciarlo in compagnia delle sue amichette (erano le bacche di vaniglia). 


Dedicherò il prossimo post al prodotto per capelli.
Chiaro è che il jolly me lo son giocata.


Ovviamente non sono più passata da Lush anche perché di ritorno ho fatto "bip" (la preferenziale su De Amicis che poi diventa Carducci) e via fino al parco.


Ho trovato una foto su Flickr che sintetizza la mia immagine mentale della giornata di ieri (e anche delle prossime, in bilico tra le stagioni):


stagioni in bilico
Autore: craigCloutier


 (il fotografo è lo stesso della foto del post sul tè).


Supposizioni.
Chiudo dicendovi cosa credo mi abbia causato il prurito: la tisana drenante con ortica, verga d'oro e betulla (Sognid'oro un par di palle cavolo!).
Lo so che non è biologica ma adesso verrà sostituita, state tranquilli.


Segnali ciclabili.
Avete notato gli spazi doppi tra un blocco di testo e l'altro? Non capisco ma non mi tiene il solo spazio, o due o niente (devo sistemare a mano il codice ma sono in ritardo sulla tabella di marcia per cui teniamoci gli spazi).
Non vi sembra un chiaro segnale per richiedere più spazio per le biciclette?
A me sembra di sì
:)

venerdì 23 settembre 2011

Foglie verdi d'autunno

Diamo il benvenuto all'autunno con una tazza di tè verde, da bere in qualsiasi momento, quando ne abbiamo voglia.

Dovete sapere che il tè verde è la mia bevanda preferita. 
Quando le temperature si abbassano mi piace uscire sul terrazzo con una bella tazza di tè verde bollente tra le mani. Certo anche le tisane sono molto apprezzate dal mio organismo (soprattutto la drenante la mattina a digiuno, e quella alle erbe di montagna a metà mattina) ma il tè verde è sempre il tè verde.

Sempre.
Se vi state chiedendo quale sia il momento ideale per bere il tè verde la risposta è: sempre.
Da metà pomeriggio in poi, fino a prima di andare a dormire. Io addirittura lo bevo poco prima di andare a letto e vi garantisco che dormo benissimo (se non dormo bene è per altri vicini motivi).

Il tempo delle mele.
Le sue foglie mi accompagnano dal tempo delle medie e il motivo è molto semplice.

Dovete sapere che il tè verde è un attivatore del metabolismo ed è un ottimo brucia grassi (e oltretutto la catechina aumenta la termogenesi).

Bomba!
Capito perché?
Una cosa del genere in un periodo della vita delicato come quello dell'adolescenza è come dire "bomba" su un aereo (di una potenza distruttiva come la parola "urto" del trattamento Fitocose al marzapane - per me è marzapane).

Ma non è soltanto questo.

Una certa Banana.
In quel periodo leggevo autori giapponesi e il tè verde era spesso menzionato. E certe esperienze le volevo vivere in prima persona.

Da 13 a 30 (in 17 anni)
Da allora l'attenzione per il corpo e la forma fisica mi ha accompagnata fino ad oggi che di anni ne ho 30. E in particolare in questi ultimi anni, è diventata una vera e propria filosofia di vita: quella del benessere (del corpo e della mente). E il blog è figlio di questa nuova dimensione.

Vivendo si impara.
Così ho imparato ad ascoltarmi e a non privarmi delle cose che mi piacciono e a privarmi invece di quelle che non gradisco (cibi e persone indigesti).

E alla fine fisicamente mi ritrovo come quando facevo le diete, col la differenza che ora questo non è il risultato di una privazione ma di una situazione di benessere (riflessioni su questo tema in un post dedicato).

Così sono arrivata ai 30 con ancora una bella tazza di tè verde in mano!

Anti-age.
Gli antiossidanti presenti nel tè verde, i flavonoidi, combattono anche i radicali liberi che come sapete sono responsabili dell'invecchiamento dell'organismo e della pelle. Certo, Fitocose ci aiuterà a preservarci per i prossimi anni (in particolare con la crema anti-rughe contorno occhi alla Rosa Rubiginosa) ma fino a qui credo di avere fatto un buon lavoro.

Ascoltate (!)
Pare le percentuali di cancro al colon, seno, pelle, pancreas e stomaco siano estremamente basse tra i bevitori di tè verde. E sulla salute io non scherzo.
Non fumo, non bevo e non mi drogo anche e soprattutto perché ci tengo. 

Ragion per cui, in una giornata come oggi (molto più primaverile che autunnale), quelle di tè verde sono le uniche foglie che mi riesco ad immaginare 


tè verde
Autore: craigCloutier

(qui non si vedono perché sono state tolte ma c'erano).

Dato che sono un po' pigra al momento, in questo periodo il tè verde in foglie è nella dispensa. Infatti la preparazione è abbastanza lunga e la riservo ai piacevoli pomeriggi con le amiche (Fa, giovedì prossimo te lo preparo :)).

Quello che uso abitualmente è il tè verde biologico della linea Viviverde Coop.
Ovviamente da bere rigorosamente senza zucchero, perchè mi piace così, al naturale.

Mi piacciono i sapori non edulcorati, le cose sincere.

L'amaro in bocca.
Le sostanze amare regolano il flusso biliare e sono molto utili nei problemi digestivi (e comunque portatevi sempre dietro Rapunzel) e nella perdita di appetito. Inoltre, essendo il tè alcalino, neutralizza e combatte l'acidità gastrica.
Ricordiamo anche i benefici del tè verde per ridurre il colesterolo (così come l'avena... ve li ricordate i miei dolcetti di ricotta e mirtilli?).

Oggi mi sento a pezzi. 
Ho dormito malissimo per via del rumore dell'elicottero dei vicini che ha tentato di decollare tutta notte. Forse oggi finalmente la svolta: ho parlato ad uno di loro e se anche non mi ha risposto verbalmente, lo sguardo mi suggeriva che ci eravamo intesi: "Di giorno quando volete ma di notte fateci dormire!" (trattasi del ventilatore rotto, menzionato alla fine del post sulla bugia al cacao - "robertini rotti").

Relax.
Il tè verde ha inoltre proprietà rilassanti, aiuta a lenire il mal di testa, l'ansia e lo stress e apporta benefici alla flora batterica intestinale (ah, ecco).

Sto per crollare, ogni parte di me mi ricorda che siamo a venerdì e me ne andrei a letto diretta (senza nemmeno passare dal bagno).

Vi lascio con un impacco purificante al tè verde per il viso
(per i pigri che non hanno usato le foglie).

Non buttate via il filtro ma utilizzatelo con un po' di succo di limone per tamponare le zone interessate da brufoli e punti neri (già il limone lo avevamo utilizzato per un trattamento schiarente per il viso). 
Forse questa cosa l'avrei apprezzata di più in età adolescenziale ma teniamocela comunque di emergenza in caso di Nutella (per la Nocciolata Rigoni invece non serve perché vi dico che i brufoli non mi escono, ve lo giuro).

Allora andate a prepararvi un bel tè verde e poi a nanna!