martedì 13 dicembre 2011

Scrubbami di cocco(le)

Ancora non ha nevicato ma questa sera la sensazione era quella di trovarmi sulle piste da sci, sulla seggiovia, sprovvista di guanti "perché tanto mica mi serviranno"... col cavolo che non mi servivano stasera in bici rientrando alle sette di sera, tra nebbia e gelo... no col cavolo, col cocco!

Infatti mi ci sarebbe voluta una bella coccola di neve.
Ma cosa dico, non mi è bastato tutto quel freddo?
Non mi riferisco alla neve vera, ma a quella ricostruita in laboratorio, ovvero, qui sul mio tavolo da lavoro/da pranzo/scrivania/simil asse da stiro (io personalmente non stiro, ma qualcuno lo fa.)

L'ho prodotto ieri, prendendo spunto dalla ricettina proposta da Carlitadolce (ispirata al grattino al cocco di Lush) che ho stravolto, reinterpretandola con farine del mio sacco, secondo i miei gusti, sulla base delle nozioni acquisite durante questo mio ultimo periodo eco-bio (hippie direbbe Luca, "inutile" credo direbbe qualcun altro).

Semplici ingredienti.
Come avete avuto modo di vedere, io tendo a semplificare, a ridurre all'essenziale (se una cosa si può fare con 4 ingredienti perché metterne 8? La mia filosofia è quella dello Yomo: la lista ingredienti più corta che c'è).
E quali ingredienti se non quelli che in cucina useremmo per preparare un dolce? Un personaggio goloso mi si aggirava intorno e quando ha visto che stavo scaricando la foto della palla di neve ha chiesto se era rimasto: "sì che c'è..." e anche se poteva mangiarlo "certo amore, se vuoi farti venire un bel mal di pancia puoi!!" – non so quanto bene/male possa fare la farina di grano saraceno mangiata cruda...).

Non servono.
In questa ricetta non ho usato né burro di karité, né oleoliti, né tantomeno miele (lo scrubbino è vegano e lo strappo sveg l'ho già fatto con la "Pitta" di Luca). Ma nemmeno l'amido di riso ho messo perché pare che le mamme non lo usino più per fare il bagnetto ai loro piccoli (all'Esselunga non l'ho trovato e nemmeno alla Coop - ma non avendo chiesto non ne sono sicura).

Il cocco di mamma.
Vi presento Raffaello, il mio cocco bello.

grattini scrubbosi al cocco
Sembra proprio una palla di neve mista a fango (fin troppo realistico...)
Per una "versione più pulita al limone" guardate qui.

Vediamo allora cosa dovete andare a prendere nella dispensa (dosi per 6 scrubbini grandi come un "Raffaello al cocco" - il mio qui è più grande e ne vengono infatti 3 o 4).

Per l'esterno.
  • 5 cucchiai di olio di riso (l'avevo acquistato qualche settimana fa da utilizzare come struccante ma poi non essendo eco-bio psicologicamente mi aveva turbata, e poi non mi piaceva l'odore così è stato sostituito da quello di Jojoba acquistato su Fitocose, eco-bio al 100%)
  • 4 cucchiai di farina di cocco (acquistata all'Esselunga prevedendo l'occasione già alcune settimane fa)
  • 1 cucchiaio di farina semi-polverizzata di riso - la Fatina dei "veggieexperiments" direbbe "simil" :)- (ne avevo conservata un po' sotto forma di polvere)
  • 3 cucchiai di farina di grano saraceno, la stessa utilizzata per il "Pan della massaia lombarda" (grazie di cuore a quei pochi che mi hanno votato)

Per la sorpresa interna.
  • olio di riso qb
  • cacao amaro qb

Come si fa?
Si mischiano le farine con l'olio e si fa una pallina. Ci vuole un po' di manualità perché il composto è come (simil) zucchero bagnato/sabbia (un po' come l'impasto della mia biscotta di Kamut - che ho saputo essere arrivata a destinazione indenne) e sfugge al controllo. Inoltre bisogna "azzeccargli" nel mezzo il cuore di cacao (ringrazio la scuola per avermi fatto lavorare con i materiali più diversi).
Una volta plasmata la simil "palla di neve" la si mette nella carta da forno e si chiude a mo' di caramella.

Idratati per Natale.
Il grattino ti lava e ti scrubba... e scrubba scrubba scrubba alla fine arrivi al cuore di cacao che si scioglie e ti idrata la pelle. E' un regalo perfetto per Natale, ne potete fare in abbondanza da regalare alle vostre amiche.

Co-ca-ca.
Io l'ho usato questa mattina insieme allo shampoo solido alla cannella di Lush (era da settembre che non lo usavo). Cocco, cannella e cacao mi sembravano perfetti per iniziare la giornata che infatti è iniziata con un buonumore così buono che quando poi il pomeriggio ho incontrato Fabiana in centro mi è stata diagnosticata:  cretinaggine euforia.

Mi son vista con lei per un anticipo di Natale: nel mio sacchettino con gli alberelli le avevo messo un grattino al cocco e un pezzo del mio veg-panettone auto-prodotto.

Siamo rimaste senza parole.
Siamo infatti state a vedere "The artist" e vi dico solo che avrei voluto fosse durato altri 100 minuti (tutt'altro che noioso - mi ero anche messa comoda in poltrona senza gli stivali...).

9 commenti:

  1. Ciao, ti lascio un commento al volo. Queste palline mi piacciono un sacco e trovo che l'idea di regalarle alle amiche sia fantastica!
    Confezionale posandole sulle cartine rotonde, come quelle dei Raffaelo, potrebbe migliorarne la presentazione, per poi chiuderle in un sacchetto trasparente.
    Non so se avrò tempo di provarle, ma salvo tra i propemoria questo articolo.
    Oggi io preparo le merighe rosa che regalerò a qualche amico! Appena torno a casa passo a recuperare le uova dalle mie gallinelle e zuccherò di canna... e poi, se ti va, ti passo le foto :)

    RispondiElimina
  2. Certo!!! Attendo le foto :D

    P.S.
    Le ho confezionate così caramellose perché non avevo altro per le mani...
    ;)

    RispondiElimina
  3. Wow..... fenomenali: davvero adatte al Natale!
    Ma quindi valgono cm beauty product: niente assaggino? :-)

    Hihi "Farine del mio sacco" qst mi ha fatto sganasciare :-D

    Mi piace il nome ke ti hanno affibiato: la tua cucina (1 po' ank la mia) ha proprio 1 anima hippie... d'altronde cn tt qst prodotti commerciali i veri sapori sn andati xsi :-(

    A proposito di prodotti per la pelle golosi: ho provato a stendere sul viso una maschera di cacao.
    Ha fatto miracoli: ho 1 pelle incredibilmente vellutata(va bè ke in vista di natale sto mangiando più verdura, sarà ank quello).
    ti saluto, il dovere kiama (x fortuna nn dvo stirare xd)

    RispondiElimina
  4. E' per caso yogurt e cacao la maschera (o olio e cacao)?

    RispondiElimina
  5. Molto invitante cavoli...
    gnammm
    : )))

    RispondiElimina
  6. Te l'ho già detto su VB che mi piace? mi pare di si, ma lo ribadisco anche quà! Ciao

    RispondiElimina
  7. Ciao Nadir, perdona se ti rispondo solo ora ma me lo ero perso... :(
    Sì sì, visto, grazie!!! :)

    RispondiElimina
  8. si è yogurt e cacao.... nient'altro: una volta seccata e guardata allo specchio ho visto la mia versione Africa Nera XD ke effetto

    RispondiElimina