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mercoledì 12 dicembre 2012

Ti Amo, Ti Odio, (cacchi tuoi!)


Brrrrrr...
Ma che freddo fa oggi??? 
Freddo freddissimo a Milano. Oltretutto da domani dovrebbe anche iniziare a nevicare... Wow!!! Si prospetta un weekend pieno di palle!! Mi riferisco sia a quelle di neve, ma anche a qualche piccola bugia in effetti :) - abbiate la pazienza di arrivare fino alla fine del post e capirete (non vale andare subito a vedere!).
Ma i brividi oggi non li ho solo per il freddo, infatti la ragione è anche un'altra. Guardate un po' la data di oggi (per chi, preso dalla frenesia della giornata, ancora non si fosse accorto...):

12 – 12 – 12.

Wow!!! (e due)

Quando tornerà una data così perfetta?? 
Dovremo attendere almeno 100 anni... (Cavolo... Wow!!! - e tre)

A proposito... come lo leggete 12-12-12?
Io lo leggo come un bel 3 volte 3: (1+2) - (1+2) - (1+2)

Dovete sapere che il numero Tre emana una profonda energia
Tre è il primo numero di armonia, il numero di soluzione del conflitto dualistico ed è per questo considerato un numero perfetto. Non per niente lo scorso anno mi ero lasciata coinvolgere in un Ménage à trois (:))...

E poi non si dice forse che tra i due litiganti il terzo gode?

"Il tre infatti apre la strada della mediazione e permette di uscire dall’antagonismo, superando la visione parziale e riduttiva del dualismo. E due elementi non possono che essere conciliati da un terzo elemento..."

Ma non perdiamoci troppo in esoterismi (il giusto, via). Molto semplicemente vorrei pensare a questa gioiosa giornata di sole come all'inizio di qualcosa di nuovo e meraviglioso
Vorrei in futuro potermi ricordare di questa data per avere fatto qualcosa di importante. E ne approfitterei allora della circostanza per parlarvi di un esperimento appena avviato, della cui esistenza venni a sapere solo qualche settimana fa, durante un corso a tema enologico...

Sto parlando dell’esperimento dei barattoli di riso dello pseudoscienziato giapponese Masaru Emoto (è proprio scritto "pseudo" su Wikipedia, e se lo dice Wiki)
Ecco in cosa consiste l'esperimento: si prendono Tre barattoli di vetro, si riempiono con del riso e dell'acqua (per ogni barattolo le quantità devono essere le medesime e i barattoli dovranno poi essere tenuti nello stesso ambiente). 
Per settimane (che è il tempo necessario a completare l'esperimento) riserverete trattamenti differenti ai vostri 3 barattoli: ad un barattolo direte parole di gratitudine, di gioia e di amore. Ad un altro parole di amarezza, tristezza, rancore (odio è una parola che preferisco non usare, non mi piace proprio!). Un terzo barattolo verrà ignorato
Bene, trascorso il periodo dell'esperimento vedrete che il riso dei tre barattoli avrà un aspetto differente.
Ci sono varianti dell'esperimento con barattoli aperti, chiusi, con o senza etichette (guardate questo video che sembrerebbe avere carattere di ufficialità), utilizzando altri tipi di cereali, con il riso cotto -nel nostro caso il riso è crudo. C'è anche una variante che non prevede il barattolo dimenticato... 
Insomma, potete sbizzarrirvi come credete!

Sui barattoli dovranno poi essere apposte delle etichette con le varie scritte "Ti Amo", "Ti Odio" , (TBD). Suppongo le etichette siano necessarie anche per non confondersi...

Devo ancora scrivere le etichette... per il terzo, visto che se ne starà in
disparte, pesavo una cosa tipo "CAXXI TUOI"...

Cosa vuole dimostrare?
Masaru Emoto con il suo esperimento intende dimostrare che l'acqua ha una sua memoria e conserva l'informazione delle onde elettromagnetiche che riceve: ricorda e ripropone il messaggio ricevuto e immagazzina informazioni diverse da onde di forma diverse.
L'energia canalizzata nelle parole (a quanto pare anche in quelle scritte) avrebbe il potere di influenzare l'acqua nella quale il riso è immerso, assoggettandolo a delle trasformazioni: infatti il riso potrebbe marcire, creare muffe, rimanere inalterato o fermentare. E questo lo vedremo alla fine dell'esperimento (in realtà giorno per giorno già gli effetti delle parole saranno visibili). 
E' la legge di causa-effetto, sempre lei!!

Non ero certa di volere mettere in pratica l'esperimento perché ho pensato questo: "se mi metto nella condizione di dire queste parole (positive o negative) mentre le dico subisco il loro effetto..." e certo non me la volevo andare a cercare. Infatti, come sostiene l'Ayurvedaincacchiarsi a tutti i costi, fare gli egoisti (così come anche frequentare persone avide, astiose e rabbiose) non favorisce certo il nostro benessere. Infatti stress e le emozioni negative sono un fattore determinante nella perdita dell'equilibrio dei dosha (sì, lo so, ancora con questi dosha!!). Sono decisamente poco salutari i comportamenti negativi, sia i nostri che quelli degli altri. Però  c'è anche da dire che le emozioni non andrebbero mai soppresse (l'ho detto anche qui) per la medesima ragione: ci si disequilibra in pratica. E considerato che, in quanto umana, i miei momentacci (ma "acci" di brutto) li ho spesso e volentieri durante il giorno (e anche durante la notte se è per questo), allora ho pensato che avrei potuto approfittare di quei momenti per scaricare le mie emozioni sul barattolo... cosa dite? Sepoffà?? 
Farò quindi una variante dell'esperimento così come del resto faccio con le mie ricette culinarie: delle variazioni rispetto alle più classiche e zuccherose :).

Tutto questo ambaradan di cose per ricordarvi che le nostre azioni producono sempre delle reazioni/effetti negli altri, così come sull'ambiente che ci circonda: anche le piante infatti soffrono per via dei nostri comportamenti, sono felici o tristi in base a quello che accade intorno a loro, lo sapevate? Anche la musica ha degli effetti sul loro umore, come li ha sul nostro del resto...
E le parole (oltre ad avere significati) hanno sempre degli effetti sulle persone a cui le rivolgiamo. E mentre una parola d'amore può rendere felici, una parola detta con odio e rancore produrrà effetti negativi devastanti (ma se io dicessi un  "Ti Amo" con astio e cattiveria, come la mettiamo?? Una cosa annullerebbe l'altra?? Mmm, ci devo pensare...).

Ricordiamoci poi che noi per più del 75% siamo composti di acqua, per cui, se Emoto ha ragione (e ha ragione) è un totale casino (è un totale casino infatti!!!).

E così, che una giornata vada bene o male dipende soprattutto da noi, da come noi ci poniamo nei confronti di noi stessi e delle altre persone. Il Buddisimo sostiene che ci sono10 Mondi, detti anche stati vitali, che vanno dall'Inferno, il più basso, alla buddità, il più alto.  Fate conto che noi solitamente nella nostra giornata sperimentiamo sempre i 6 mondi, o sentieri, inferiori che sono l'Inferno, l'avidità, la stupidità, la collera/aggressività, la tranquillità (non è positiva come si potrebbe pensare) e l'estasi che sarebbe quella felicità relativa e temporanea, illusoria - ecco che sono riuscita ad introdurre anche il Buddismo :).

Ritornando al numero Tre... 
Tre simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione, che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato… 
e vorrei che da oggi in avanti potesse sempre essere così!

Si dice che, "...la persona del Tre generalmente è ottimista, le sue azioni sono sempre accompagnate da entusiasmo e grande partecipazione esternando, al contempo, la sua forte potenzialità interiore. Le persone rappresentate dal numero Tre trovano la loro giusta dimensione nel rapporto con gli altri, condividendo idee, pensieri ed emozioni. Generalmente allegre, cordiali e con uno spiccato senso di umorismo, i numeri Tre hanno un innato potere di coinvolgimento riuscendo a contagiare le persone che ruotano intorno al loro mondo..." (un pò come le persone di colore arancione?).

E se non siamo così naturalmente basta aggiungere un po' di zucchero (in questo caso è consentito): fingiamo di esserlomettiamoci nella condizione e alla fine saremo così. Edulcorati! 
Alle volte una piccola bugia a fin di bene... 

E a proposito di bugia. Chiudo il post invitandovi alla visione di un film spettacolare che ho visto l'altra sera e dovete assolutamente vedere. Si ride e si piange, gioia e amarezza si confondono, il cast è da 10 e lode... Il film è "Piccole bugie tra amici" e non dovete perdervelo per nessuna ragione al cosmo!!


lunedì 5 marzo 2012

Lune di pioggia e kamut

Oggi a Milano piove.
Vi avevo promesso che con il brutto tempo (pioggia e freddo, che per alcuni potrebbero essere sinonimo di brutto tempo o di autunno mentre per altri di giornate piacevoli da godersi tra letture, pensieri e fornelli) sarebbero arrivate anche delle ricette da forno (appunto!), forse più tipiche della stagione autunnale/invernale. Di stagioni vi avevo parlato nel post estivo (quello di venerdì) "pitta, sole, fuochi e finocchi" . 
Dovete sapere che invece in India ci sono ben 6 stagioni...

Le stagioni ayurvediche.
In India le stagioni sono 6 e sono: inverno, primavera, estate, la stagione delle piogge, autunno e il periodo freddo che precede l'inverno.

Ed è proprio la stagione delle piogge che precede l'autunno la stagione più adatta a queste giornate e soprattutto ai mie dolcetti.
Infatti la giornata di ieri mi ha ben ispirata e così ho creato dei dolcetti che sia per il gusto che per la consistenza (nonché per il valore nutrizionale) sono il meglio tra i miei "cotti al forno".

Per realizzarli mi sono ispirata a certi biscottini delle stelle (questi per la precisione) di cui vi avevo parlato da qualche parte e che sono senza latte, senza zucchero (c'è il malto di riso a dolcificare) senza lievito (sapete, vi ho detto, sono intollerante al lievito) e senza uova, per cui leggeri e adorabili. Forse l'unico problema è che sono un po' troppo duri (e questo in termini di dieta potrebbe essere anche un vantaggio perché al terzo biscotto la bocca è così stanca di masticare che dice basta - eccetto la mia che va avanti ad oltranza). 

Bene, vi mostro i miei biscotti della luna ispirati a quelli sottolestelle.

Li chiamerei "morbidotti di kamut"  :)

Ingedienti.
  • 270 g di farina biologica di kamut
  • 200 g di prugne bio con nocciolo + 50 g di malto di riso (entrambi gli ingredienti dolcificano in assenza di zucchero)
  • 100 ml di latte di riso biologico (anche questo ingrediente, naturalmente dolce, dolcifica)
  • 50 ml di olio di girasole biologico spremuto a freddo
  • 1 cucchiaio di cannella biologica in polvere
  • un pizzico (il mio decisamente troppo abbondante) di bicarbonato di sodio
  • un pizzico di sale integrale

Di solito quando faccio la simil frolla (la mia senza uova e burro ovviamente!) aggiungo sempre un pizzico di bicarbonato e poi lascio riposare un’oretta.
Ieri ho abbondato con il bicarbonato (me ne è scivolato troppo) e non ho lasciato riposare in frigo.
E dato che la pasta era umida, la forma a spicchi (mezzaluna) è stata una conseguenza inevitabile: infatti con un bicchierino di vetro da caffè ho fatto le forme circolari (li volevo a forma di cerchio/sole) che però poi nel raccoglierle/staccarle dal piano di lavoro si sono contratte in una posa più lunare (comunque, per ottenere una consistenza meno umida vi basta dimezzare la quantità di latte).

Astri.
Dovete sapere che in India è normale consultare un astrologo veda per sapere se i pianeti sono responsabili di una certa malattia cronica. Infatti per l'Ayurveda ci sono prove inconfutabili dell'influenza dei pianeti sulle malattie.

Come si preparano.
Si mischiano farina, cannella, bicarbonato e sale. Ho poi aggiunto le prugne (senza nocciolo ovviamente), l’olio, il latte e per ultimo il malto perché non ero certa mi occorresse. Ho lavorato per qualche minuto, acceso il forno a 180°su ventilato, lasciato preriscaldare 10 minuti, dunque steso col mattarello sul piano da lavoro così da poterne ricavare le forme volute (si fa per dire) che ho poi infornato per 12 minuti (ho spento trascorsi 10 minuti, lasciato ancora 2 minuti a cuocere, tolto per verificare la cottura e infornato ancora a forno spento per altri 5/10 minuti).

Chi sa se con un buon riposo e solo un pizzico di bicarbonato sarebbero venuti più biscottati. Ora infatti sembrano più simili a dei muffin, proprio la consistenza che volevo!

Fatto sta che così ho risolto il problema della bocca stanca di masticare (mi suona come la "teoria della bocca occupata" di Dukan - potete leggere se vi va il mio vecchio post sulla Dieta Dukan) e così via uno dietro l’altro perché sono dolci al punto giusto e di una consistenza morbida che non affatica.
Vi consiglio di provarli perché davvero ne vale la pena.
La cannella non si sente molto (io non la sento quasi per nulla) ma il corpo ne apprezzerà certo le innumerevoli virtù nascoste (per sapere quali potete leggere la parte relativa alla medicina ayurvedica del post sugli afrodisiaci).

Questi dolcetti non sono HA ("Husband Approved") perché non sono stati nemmeno presi in considerazione (in ogni caso kamut e prugne non avrebbero reso possibile questa circostanza). 
Meglio così, me li mangio tutti io (pensavo di portarli oggi ad un'amica che tra pochi giorni partorirà ma ho appena appreso che forse la cannella è meglio evitarla in gravidanza...).

Ottimi al posto di una fetta di torta anche perché più pratici da mangiare e più gestibili nella quantità. Ideali da portare in ufficio, per l’inzuppo nel o nel latte (a casa o in ufficio) da mangiare a merenda ma anche a colazione... Altro non mi viene in mente (ah sì, forse indicati prima di andare in bagno per via delle prugne :)).

venerdì 2 marzo 2012

Pitta, sole, fuochi e finocchi

E’ già primavera, anzi no, per me è già quasi estate!
Tra poche ore il blog passerà dalla grafica invernale a quella primaverile. 

Le 4 stagioni.
Queste giornate così "devo ancora trovare la parola giusta", che per luce e colori mi riportano diritta dritta al periodo precedente la maturità (mi ricordo quando studiavo fuori sul balcone con il cinguettio degli uccellini) riescono a farmi vivere tutte e 4 le stagioni in un giorno: la mattina presto è inverno (diciamo una giornata non troppo fredda e magari anche di sole), poi intorno a mezzogiorno è estate (oggi ero a maniche corte sotto il sole cocente!), a pomeriggio inoltrato è primavera (infatti giravo in bici con il mio giubbino di jeans e il vento tra i capelli) e poi la sera autunno (che se esci ti ci vuole la giacca). E a notte inoltrata ecco che ritorna l'inverno (abbiamo ancora il piumone e i riscaldamenti accesi - chiaro, termo autonomo). 
Anche voi le vivete?

A proposito di riscaldamenti... 
Queste temperature sono il segnale chiaro che è ora di spegnere i riscaldamenti centralizzati che sono totalmente fuori controllo: vanno a mille indipendentemente che fuori ci siano 5 o 25 gradi!

Non solo soffro molto il "caldo artificioso" dei riscaldamenti (soprattutto quello dei negozi quando fuori ci sono zero gradi e tu giustamente indossi un piumino - per la cronaca, il piumino d'oca non è chiaramente vegan) e passi da 0 a 25 in un nanosecondo, ma avverto squilibri più o meno importanti anche a seguito di un improvviso aumento di temperatura che mi fa sentire le scarpe chiuse invernali assolutamente inadatte ad una giornata inaspettatamente calda e di sole (ho infatti già recuperato le mie infradito).
E comunque nulla sono i 43° gradi naturali ad agosto (naturali si fa per dire) contro i 24° artificiali di una casa con riscaldamento centralizzato. Credo finirei dritta al manicomio o anche in ospedale per disidratazione/altre cose più o meno gravi (vedi elenco finale ma solo dopo avere letto il post).

Vi spiego, se vi interessa, le mutazioni del mio corpo quando mi trovo in un ambiente interno con "temperatura artificiosamente elevata" (seppure indosso abbigliamento estivo adatto per l'occasione).

  • iniziano a gonfiarmisi le mani (ma anche gambe e piedi che però non si vedono ma gli stivali si accorgono, o meglio, io mi accorgo degli stivali che improvvisamente mi vanno stretti- se non l’avete capito ho una sensibilità accentuata ad ogni piccola variazione del mio corpo).
Nota:
fortunatamente ho mani e piedi snelli e abbastanza ossuti... Questo però a temperatura ambiente perché in cottura sono molto più simili a salsicciotti.

  • iniziano a pulsarmi le tempie e avverto un fastidioso mal di testa (notare che io non ho quasi mai mal di testa)
  • gli indumenti che indosso iniziano ad inumidirsi (in zona piedi, ascelle, altro - avete capito)
  •  appetito pressoché inesistente: mangiare in quelle condizioni sarebbe per me una tortura pari allo stare ad agosto con gli anfibi in spiaggia (e normalmente la circostanza del centralizzato si verifica esattamente a cena dalla suocera)

Tra gli effetti collaterali avvertibili anche dagli altri ritroviamo sproloqui e risa incontrollabili (che, come sapete, è anche uno degli effetti possibili di una eccessiva dose di zafferano).

Perché non seguiamo i benedetti ritmi della natura e impariamo ad ascoltarci di più???

Così oggi dopo un pranzo a base di carote, radicchio e formaggio fresco (sì, avete capito bene, formaggio vero… inizierà per me la stagione in cui il mio corpo trarrà beneficio anche dal consumo di formaggi freschi) con una veg cotoletta al miglio (il pesce miglio ma meno riuscito, e anche meno fritto rispetto alla prima volta).

Poi a metà pomeriggio mi sono fatta una bella centrifuga di carote e finocchio che mi ha raffreddata ripristinando la sensazione di benessere tipica del venerdì
Potreste voler sapere che il finocchio veniva utilizzato fin dai tempi più antichi per le sue proprietà aromatiche e digestive.  Questo ortaggio ha un sapore che richiama quello dell'anice e che io adoro!
Costituito dal 90% di acqua, tra i minerali presenti troviamo il potassio ma anche calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, zinco, manganese e selenio, oltre alle vitamine A, C, e ad alcune vitamine appartenenti al gruppo B.

Oltre alle proprietà digestive è utile in caso di gonfiori addominali ed evita così la formazione di gas intestinali (se non ricordo male, è anche usato per le colichette dei neonati) e annovera anche proprietà depurative del sangue e del fegato (a  proposito di sangue, finalmente settimana scorsa sono andata a donare il sangue!). Ed è anche un buon antinfiammatorio soprattutto nei riguardi del colon.

Il finocchio aumenta la produzione di latte (non è il mio caso) e viene anche utilizzato dalle donne per alleviare i sintomi tipici della menopausa (anche questo non è il mio caso), così come anche per ridurre dolori e nausee legate al ciclo mestruale (questo invece potrebbe essere il mio caso).

Sulle carote invece vi avevo raccontato qualcosa qui...

Bevetevi pure questo mio centrifugato ma state attenti a non farvi "infinocchiare" se lo ordinate fuori (certo questo non potrà mai accadere al  Mudra).

centrifugato Ayurvedico Pitta carota-finocchio
Al "caro-finocchio" ho voluto aggiungere anche del pepe nero che stimola
l'apparato circolatorio, riduce i grassi ed elimina le tossine dal colon

Infatti...
Il finocchio crudo altera in qualche modo la funzionalità delle papille gustative
Si narra che una volta gli osti disonesti erano soliti offrire il finocchio crudo ai propri avventori appena prima di servire loro del vino di pessima qualità. Da questa usanza nasce il termine "infinocchiare".

E così vi stavo raccontando che ero sul balconcino a subire ed assorbire i raggi del sole e iniziavo ad avere caldo, tremendamente caldo… così la centrifuga ha fatto il suo dovere anche perché ora che l’ho preparata, fotografata e bevuta il sole aveva già girato l’angolo. E allora poi avevo freddo, quel freddo che dopo una giornata di sole in spiaggia avverti la sera. 

L'altalena.
Sin da piccola mi è sempre piaciuto andare in altalena e se mi capita di trovare un'altalena state pur certi che un giretto me lo faccio ancora. L'alternanza/intermittenza caldo-freddo fa sì che il piacere derivato da queste due sensazioni non diventi mai sopportazione e quindi sofferenza ma resti quindi sempre piacere. E per questo è importante non arrivare mai ad avere troppo caldo o troppo freddo.
Per farvi un'idea di come sono, provate ad osservarmi quando mi trovo sul balcone :)
(comunque maggiori dettagli su di me nelle prossime righe).

Non ditemi che non vi piace farvi scaldare/asciugare dal sole dopo una doccia fredda (e comunque dopo essere stati al sole anche la doccia calda sembra fredda!) per qualche minuto per poi avvertire di nuovo quel bisogno di rinfrescarsi? Questa è l'altalena di cui parlo.
Se così non fosse rimarremmo come delle lucertole per delle ore sotto il sole ad abbrustolire andando non solo a fare danni alla pelle (e pure alla testa!) ma causando uno stato di squilibrio.

E proprio di squilibrio vi volevo parlare...
Dovete sapere che c’è un dosha in particolare che teme temperature troppo calde soprattutto in estate e se è costretto a rimanervici allora si disequilibra.
Questo dosha è Pitta, e pitta è il mio dosha.

Ma cos’è il dosha?
Nell’Ayurveda i dosha sono le 3 energie corporee che influenzano tutta la materia vivente.
Alla base della filosofia ayurvedica vi è l’idea che siamo composti da tre energie vitali,  i dosha appunto, o tridosha.
Ognuno nasce con una particolare costituzione determinata dallo stato dei dosha dei nostri genitori al momento del concepimento, oltre che da altri fattori.
Alla nascita i tre dosha sono combinati nel modo più appropriato. Se i dosha perdono equilibrio per delle abitudini scorrette o per un eccesso di lavoro assistiamo all’insorgere della malattia.

La costituzione di ognuno di noi è regolata da tutti e tre i dosha anche se in grado diverso, molti di noi ne hanno uno, e talvolta due sono i dosha dominanti.

I dosha determinano la costituzione, i gusti, i tratti della personalità, il modo in cui dormiamo e anche il cibo che dovremmo mangiare.
Dieta sbagliata, stress e traumi provano uno stato di squilibrio che se eccessivo porta alla malattia.

I tridosha governano tutti i processi biologici  e le loro energie regolano la nostra struttura fisica e psicologica.
Ciò significa che la forza predominante, il dosha, in ciascun individuo determina:

·         aspetto fisico
·         funzionamento interno degli organi
·         capacità intellettuali
·         carattere

I tre dosha sono: vata, pitta e kapha.

Il dosha predominante determina anche la predisposizione a determinate malattie
(per sapere qual è il vostro "dosha" dominante potete provare a fare il test che vi metterò nel prossimo post).

L'Ayurveda è il sistema di cura tradizionale utilizzato in India e nello Sri Lanka
e mira a promuovere la salute fisica, emotiva, mentale e spirituale che concorrono a creare la salute di ogni individuo.

Nella filosofia ayurvedica la salute è data dall’equilibrio tra emozioni, intelletto, corpo, azioni, comportamento e ambiente. A livello fisico quando digestione, metabolismo e smaltimento delle scorie sono bilanciati possiamo considerarci in salute.
E’ cruciale nell’Ayurveda una dieta sana basata sugli alimenti appropriati per il proprio dosha (che ricordiamo essere il fattore costituzionale base).

E io che sono pitta devo mangiare cibi crudi e freschi soprattutto in estate (e direi che i datteri, così come anche le nocciole, ce li teniamo per l'autunno). Per questi giorni di caldo via ai centrifugati, agli smoothies, al latte di cocco (ho ancora la noce da spaccare) e al latte di mandorle (trovate la ricetta anche su Phit Magazine di questo mese alla fine dell'articolo sul "raw food" e Supercibi - e il latte di cocco è un Supercibo) e certamente al mio caro-finocchio (centrifugato di carota e finocchio): infatti sia le carote che i finocchi sono tra i cibi adatti a pitta (così come anche lo zafferano che viene utilizzato in generale nell'Ayurveda poiché reintegra l'energia).

I pitta devono bere molta acqua e, se possibile, dovrebbero vivere in un ambiente fresco e vicino all’acqua.

I pitta hanno corporatura e altezza media e sono piuttosto snelli. Hanno spesso la pelle rossastra o giallognola e occhi verdi, grigi  o marroni. Sono spesso chiari e lentigginosi, con il volto a forma di cuore (dite?), il naso piccolo (normale), gli occhi chiari (ok) e i denti giallastri (oddio, non sono bianco latte ma giallastri mi sembra eccessivo). Sono dei leader naturali ma tendono ad essere gelosi, rabbiosi e ipercritici (ma davveroì, leader naturali?).

I pitta sono collegati al fuoco e all’acqua.

Pitta in sanscrito significa “riscaldare”, “bruciare” ed indica un temperamento impetuoso.
I corrispettivo cosmico è il sole.
I pitta tendenzialmente hanno del fuoco in eccesso, e il fuoco in pitta provoca rabbia, attacchi improvvisi di malumore e ipercriticismo 
Il polso di pitta viene chiamato “rana” perché salta. I battiti a riposo sono circa 70-80 al minuto e sono piuttosto irregolari.
Ha spesso fame e un grande appetito.

I tipi Pitta hanno desideri ardenti che spesso si manifestano come ambizioni smisurate.

I pitta sono sani, forti, dotati di un buon sistema immunitario (nel mio caso lo sosteneva anche la dieta dei gruppi sanguigni - sono gruppo B).

I loro livelli di energia li tengono in continuo movimento mentre chi li circonda è esausto. :)

Visto che pitta è associato al fuoco, è probabile che di tanto in tanto emerga una personalità impetuosa che talvolta è soggetta a gelosia, competitività e ambizione sfrenata.
Pitta prova spesso emozioni violente ma rabbia gelosia e odio scompaiono con la stessa velocità con cui arrivano.

Le cause di squilibrio.
I pitta perdono equilibrio a causa dello stress e di uno stile di vita irregolare. 
Per questo per loro è fondamentale dormire a sufficienza, non saltare i pasti e prendersi il tempo necessario per esprimere le emozioni represse
Altre cause di squilibrio sono il caldo eccessivo, i cibi salati, grassi e speziati che creano difficoltà di digestione.
Ma sono proprio io!

Pitta si aggrava guardando la tv, usando il computer e mangiando mentre si cammina. Vi dico solo che io sono infastidita dal volume della tv accesa, amo il silenzio e non ascolto mai musica al computer e in generale preferisco suoni derivati dall'ambiente che mi circonda. In generale per tutti i dosha non bisognerebbe stare per più di 4 ore al computer (e preferibilmente il pomeriggio come invece la mattina presto è il momento ideale per praticare yoga e meditazione).

Vi lascio con i principali segnali di squilibrio di Pitta:

·         sudorazione abbondante e vampate di calore
·         alito cattivo
·         problemi di sonno
·         difficoltà digestive
·         fegato debole
·         deficienze ormonali
·         bruciore di stomaco
·         eczema
·         appetito eccessivo
·         pelle giallastra e piena di macchie
·         infiammazioni
·         colon irritabile


Se però questo elemento focoso è ben bilanciato si avranno dei livelli di energia alti accompagnati da sensazione di gioiapace interiorearmonia e benessere, l’appetito sarà robusto e la digestione buona.
Solo così il tipo pitta sperimenterà le proprie elevate capacità intellettuali la creatività e il successo.

Con questo post ha finalmente ed ufficialmente inizio la serie dei post dedicati all' Ayurveda che credo ci accompagneranno per un bel pezzo!

P.S.
In questi giorni, nella mia "fase freddo", ho fatto delle prelibatezze da forno che ho anche fotografato ma non avendole postate subito sono andate perse, anche se... pensavo di mostrarvele alla prima giornata fredda che prima o poi arriverà.

domenica 26 febbraio 2012

Le chiacchiere di Arlecchino

Si è chiuso ieri il Carnevale a Milano e in altri paesi della provincia di Como (come ad esempio Erba - ci sono passata ieri). E infatti venerdì, per l’occasione, ho pensato che un po' di chiacchiere sarebbero state gradite. Nulla di verbale, piuttosto qualcosa da mangiare e preferibilmente non fritto e anche senza zucchero (e chiaramente senza uova).

Perché senza uova.
Qual'è secondo voi il senso di usare le uova per preparare un dolce se non mettendole viene comunque buonissimo? Giusto per parlare di cose concrete e anche piuttosto fritte (e buone), vi ricordo le mie frittelle di domenica scorsa...
Capisco se state seguendo una dieta nella quale avete necessità di introdurre un tot di proteine o se avete voglia dell'uovo all'occhio di bue, strapazzato, in camicia, sodo, alla coque, o di una bella frittata d'avena Dukaniana, ma se non ne avete necessità perché allora metterci le uova? Ho notato che sono sempre in mezzo come il giovedì...

Ritornando al Carnevale (e mentre scrivo mi è venuto in mente che a Carnevale le uova si usano da lanciare :)), o meglio, alla nostra ricetta, ecco a voi le mie chiacchiere di Arlecchino.
Chiacchiere perché il sapore è molto simile a quello delle chiacchiere (se non fosse che qui ci ho voluto aggiungere della cannella e che sono più simili a dei biscotti e sono anche un po’ più spesse sarebbero state proprio un'altra cosa chiacchiere).
Di Arlecchino per via della forma (avete presente i rombi, triangoli, poligoni del costume?).

Ingredienti:
200 g di farina di grano tenero biologica tipo "00"
25 g di farina di Kamut biologica
25 g di farina riso biologica
40/50 g di olio di girasole biologico spremuto a freddo
70 g di malto di riso biologico (ma anche 100 g vanno bene)
latte di riso biologico  qb
cannella biologica in polvere qb
un pizzico di bicarbonato 

E se avessi anche usato l'olio di riso allora sarebbero state delle autentiche "risate" di Arlecchino (seppure demoniache), non vi pare?

le mie chiacchiere al forno senza lievito, senza zucchero e senza uova
Il retro del biscotto, più scuro e bruciato, evoca il ghigno nero del demonio...


Preparazione.
Si mischiano tutti gli ingredienti e si crea una frolla che ho lasciato in frigo a riposare per quasi un'oretta. L'ho poi stesa con un mattarello e tagliata all'Arlecchina.
Ho messo poi a cuocere in forno a 180° per 10-12 minuti (forno ventilato preriscaldato).
E se gli date una bella spruzzatina di zucchero a velo saranno ancora più dolci -di Carnevale!

Questi biscotti, che sono equiparabili per il sapore ai biscotti secchi, sono piaciuti moltissimo ieri a mamma e papà e questo prima di sapere che al posto dello zucchero ci avevo messo il malto di riso (che non provoca la "botta di calore" come avviene invece con lo zucchero che nel mio caso mi fa dare i numeri soprattutto nelle giornate calde fuori stagione come ieri - per chi fosse un po’ pratico di Ayurveda, io sono 100% “Pitta” e ho il fuoco dentro... il prossimo post sarà proprio dedicato a questo argomento) e che non avevano nemmeno le uova, così come quelle mie frittelle buonissime che se fossero state anche senza zucchero sarebbero state perfette. Ho anche rivelato loro della piccola percentuale di farina di kamut (mamma apprezza sempre queste composizioni) e della cannella. Un biscotto l'avevo anche fatto a forma di cestino (era un biscottone) e l'ho riempito con la marmellata Rigoni ai mirtilli neri che è senza zucchero aggiunto.
Inutile dire che ce li siamo pappati durante il viaggio in auto, prima della nostra passeggiata, insieme ad altre specialità all'uvetta che però ho pensato bene di non fotografare (!).
E prima di loro, il marito li aveva trovati assolutamente (per me inaspettatamente) adatti al suo tè della colazione. Sono anche questi "Husband Approved".

E comunque, salvo questa parentesi carnascialesca, che i dolci siano fritti o al forno in ogni caso non si scappa dall’acrilammide per cui, meglio sempre un dolce crudista anche se per la pizza, quella marinara della domenica (questa volta totalmente senza aglio per non rischiare di dover dormire sul terrazzo considerate le raffiche di vento), tra pochi minuti farò certamente un’eccezione...
;)

martedì 14 febbraio 2012

Afrodisiaci: spezie, sudori&Co

Prima di parlarvi dei cibi afrodisiaci come anticipato nel post di ierivi rimando velocemente a qualche ricetta che trovate già qui nel blog.

Per chi non lo sapesse (ma chi?) i cibi afrodisiaci sono quei particolari alimenti che agiscono sui recettori sensoriali aumentando la carica sessuale, creando un mix erotico di profumi e sapori.
Ideale sarebbe che vi muniste anche di una copia di Phit Magazine di gennaio, per sapere tutto quel che c'è da sapere sesso e sport (lo trovate forse ancora in edicola e sicuramente in un Virgin Active).

Come già saprete se siete tra i frequentatori abituali del blog, mandorle, cannella, cocco, datteri, cacao sono solo alcuni tra gli ingredienti afrodisiaci ricorrenti nella mia cucina.

Eccovi alcune ricette afrodisiache realizzate con questi ingredienti (sono vegane, senza zucchero, senza forno, senza grassi inutili e soprattutto buone ed energetiche).

Per un aperitivo stuzzicante, veloce da preparare e da gustare, ci sono i datteri potenziati, utilissimi, al posto delle caramelle, da tenere in borsa, in tasca, dove volete, per fare il pieno di energia ed evitare un improvviso calo di zuccheri. 
Ma anche "il frullato del risveglio", mela e cannella, si prepara velocemente (forse un po' meno pratico da portare in giro per via del frullatore :)).
O ancora, il semifreddo delle feste, anche lui veloce da preparare anche se vi occorreranno i fornelli per cui, o lo fate a casa o vi dovete portare appresso il fornelletto elettrico da picnic. Se invece avete un po' più di tempo allora provate a fare le super barrette raw (qui vi mostro come si preparano): incredibili barrette crudiste, piene di energia e senza grassi inutili
Per sapere perché seguendo uno stile di vita "raw oriented" non si ingrassa vi rimando al post della mia crema alle nocciole.

Datteri "bye bye".
Purtroppo vi devo dare una bruttissima notizia: i nostri datteri al naturale (che siano i Ventura al naturale con nocciolo o i bio Noberasco senza), sono stati ritirati dagli scaffali!! Al loro posto, solo chiacchiere (nel senso che ci sono proprio questi dolci tipici del periodo di Carnevale). Credo li troveremo ancora solo nei negozi specializzati di prodotti biologici come Superpolo, NaturaSì e il Centro Botanico.

Sotto la doccia invece...
Se avete 10 minuti di tempo, allora potete preparare gli  scrubbini al cocco (qui vi mostro come si preparano) che vi lasceranno una la pelle liscia liscissima, assolutamente d'obbligo per questa occasione speciale. Anche l'acquolina al cacao è veloce da preparare e perfetta per l'occasione anche se la pelle non sarà liscia come con le palline di neve (gli scrub al cocco intendo) e potreste rischiare di non arrivare nemmeno alla doccia (guardate perché qui).

Per i capelli assolutamente no al fai-da-te cecioso: decisamente più adatto per la circostanza lo shampoo solido alla cannella di Lush  (lo vedete qui nella foto). E a proposito di cannella...

La cannella.
Secondo gli studiosi, il profumo che più stimolerebbe l'uomo è quello dei bastoncini di cannella che sembrerebbe in grado di aumentare il flusso di sangue ai genitali, potenziando l'erezione.

Nella medicina ayurvedica, viene utilizzata per trattare infezioni intestinali e respiratori (oltre che scabbia, pidocchi e dispepsia). 
Annovera inoltre le seguenti proprietà: antisettico, riscaldante, piccante, blando astringente con proprietà stimolanti e riscaldanti, antispasmodico, afrodisiaco (già lo avevamo detto) analgesico, diuretico, anti-batterico e anti-fungino. Viene usata per problemi di gengive, candida e altre infezioni da lievito.

Tra le spezie afrodisiache vi segnalo l'anice stellato (illicium verumche, vi ricordo, è tra gli ingredienti del mio dentifricio all'anice e limone di Fitocose (in questa ultima versione, fresca fresca di sabato, il dentifricio è ancora più color viola mirtillo per via dell'estratto di Mirtillo). 

Potreste anche rischiare di assaggiarlo se sarete tra le fortunate vincitrici del mio blog Candy (però dovete partecipare!). 

Il termine "anisum" viene fatto risalire a termini greci che significano "eccitare" o "avvampare". 
Greci e Romani, che ne conoscevano e ne decantavano le proprietà benefiche, lo usavano prima di un rapporto sessuale, per prenderne tutti i presunti benefici psicofisici (non il dentifricio, intendo masticare i semi di anice :)).

beauty afrodisiaci
Shampoo solido alla cannella (sx), dentifricio all'"anice e limone"(dx)...
 e sullo sfondo? Il mio latte di Venere :)

I semi di anice sono molto utili per lo stomaco, da masticare anche per togliere l'odore dell'aglio qualora ne aveste abusato (magari mangiandovi una pizza alla marinara). E io adoro l'aglio sulla pizza marinara anche se non sempre, come potete capire, e' opportuno mangiarlo. 
Ecco, magari stasera niente pizza marinara, anche se...

L'aglio.

Dovete sapere che l'aglio è un alimento dalle mille proprietà terapeutiche anche in ambito sessuale.
Contiene infatti allucina, un ingrediente attivo che aumenta l'apporto del sangue alle zone genitali, determinando erezioni più forti e orgasmi più intensi. Lo si può assumere al naturale, ma anche in comode pillole insapori (ma credo purtroppo non inodori...). 

Per rimanere in tema di "odori", ne approfitto per segnalarvi che la pasta all'acqua di Ossido di Zinco di Fitocose, che ho comprato da utilizzare come deodorante (avevo trovato suggerimenti a riguardo) su di me non ha alcun effetto (e sulle persone che mi stanno accanto certamente non afrodisiaco!). 
Per le ascelle meglio usare il bicarbonato (io lo uso diciamo "a secco", applicandolo direttamente sull'ascella umida ma qui ne trovate una versione più pratica) e utilizzare invece questa pasta per la funzione per la quale è stata pensata, ovvero, per il trattamento degli arrossamenti cutanei.

A proposito di sudore...
Lo sapevate che il Tartufo contiene l'androstendiolo, un ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano? Ecco perché il sudore tartufo è tra gli alimenti afrodisiaci.
Ricordatevi infatti che durante una cena il vostro odore dovrà essere esaltato e non coperto (certo non dovrete sprigionare aglio da tutti i pori, nè vi consiglio di usare Dirty di Lush se siete donna - decisamente più adatto per sopravvivere in ufficio).

Parlando di altri "odori" (assai più piacevoli), ovvero, di tutte quelle erbe aromatiche usate in cucina per insaporire i cibi, come ad esempio prezzemolo, sedano, basilico, salvia, origano, menta... Bene, sappiate che sono tutti degli afrodisiaci! 
Ecco un altro buon motivo per lasciare perdere il sale ed utilizzare gli odori.

L'origano è certamente buonissimo sulla pizza marinara ma in infusione nella vasca da bagno (ad avercela la vasca- a non avercela sulla pizza va bene uguale) è ancora più buono perché pare sia un eccellente agente eccitante

Parlando invece di profumi, come non menzionare il caffè, con quel suo aroma intenso ed avvolgente...
Alcuni ricercatori hanno scoperto che il caffè stimola la libido femminile se non ingerito in grandi quantità. Altri studi hanno dimostrato anche che le donne che bevono caffè regolarmente hanno il 20% di possibilità in meno di ammalarsi di depressione. 
Noi però sappiamo anche che il caffè ci sveglia perché è tossico... 
Ma c'è sempre il cioccolato.

Cacao.
Certo non il cioccolato bianco o al latte, ma quello amaro e purissimo, con almeno il 70 per cento di cacao (e se crudista meglio ancora). Così come ci sono le fave di cacao che vi ho presentato insieme a quel mix stupefacente ayurvedico...
La cioccolata contiene feniletilamina, un aminoacido che il cervello produce quando ci innamoriamo e che stimola e migliora l'umore. Per cui non vi occorrono altre droghe al di fuori del cacao!

E poi c'è anche la vaniglia che possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà, e con quel suo profumo agisce indirettamente come stimolante sessuale.

Da assumere invece in dosi ragionevoli lo zenzero (o ginger) che è utilizzato in bevande destinate ad eccitare i sensi (io ho la mia solita tisana "Ginger Lemon" della Yogi Tea e me la sto bevendo proprio ora - semplicemente mi piace e mi sto riscaldando).

E per altri infusi...
Leggo di questo Tè alla Damiana stimola-libido: infatti contiene un'erba sudamericana che stimolerebbe la regione del bassoventre per via della gonzalitosina, che provoca una sensazione di leggera euforia e un formicolio ai genitali.

Un altro famoso esalta-libido è il gingseng koreano, che è usato come da più di 7 mila anni. La sua caratteristica è infatti quella di aumentare il flusso di sangue ai genitali e stimolare l'energia fisica e mentale. Perfetto quindi se si vive un calo del desiderio per effetto dello stress

Un po' di pepe.
Pepe e peperoncino come sapete, provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali. Il pepe di Cayenna contiene una grande quantità di vitamina C ed è un'agente eccitante che stimola la circolazione
Il piccolo chili rosso o verde messicano, possiede le stesse qualità.

Ancora qualche spezia...
I chiodi di garofano sono tra i più potenti afrodisiaci naturali. Efficaci per combattere la fatica mentale, come pure la perdita di memoria.

I semi seccati di coriandolo (no di Carnevale, sempre la spezia) hanno degli effetti euforici, specialmente nelle donne. Viene utilizzato in infusione nel vino. Tuttavia si raccomanda agli uomini di non abusare della sostanza, per evitare effetti opposti.

Lo zafferanopossiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni ma dosi eccessive pare provochino risa incontrollabili (fate una prova magari prima di usarlo: il prossimo appuntamento è per la festa delle donne).

La noce moscata, non particolarmente efficace per le donne, ha la reputazione di essere la migliore alleata dell'uomo

Di pesce e ostriche non vi parlo dato che possiamo benissimo evitare di mangiarci cibi altamente contaminati (sarebbero più gli effetti dannosi per la salute che quelli benefici).

Per concludere, magari del buon vino (senza solfiti), assunto in quantità moderate, sarà ideale per mettervi in una condizione di relax questa sera. 
Nel prossimo post vi parlerò del mio latte di venere...