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venerdì 7 dicembre 2012

Il mio alberello-bello di Natale!


Nell’attesa di addentrarmi nella numerologia per definire precisamente da quante parole, o battute, dovrà essere costituito il prossimo post (per "battuta" qui si intende il numero delle lettere, spazi inclusi, voce del verbo battere-sulla tastiera), facciamo l'albero di Natale! Infatti la tradizione vuole che a Milano l'albero si faccia a Sant'Ambrogio (per restare in ambito natalizio: qui trovate invece la ricetta del mio veg-panettone milanese). Anche in questo caso si è trattato di una causalità (sapete vero che le cause/azioni che noi creiamo/facciamo finiscono poi per avere delle conseguenze/effetti nel futuro? Ovviamente...).
L’altro giorno ad esempio passavo "causalmente" da Lush. Dico "l'altro giorno" ma saranno passate al meno 2 settimane da quel giorno, del resto in questo periodo il tempo mi è ostile. Non mi riferisco al clima freddo di queste settimane che, peraltro, apprezzo per i suoi molteplici effetti positivi. I primi effetti sono riscontrabili sulla mia pelle del viso che in questo periodo pare rinascere (certo sarà anche merito della crema alla Propolis di Fitocose per pelli grasse e impure - la mia pelle è secca normale/mista ma ho voluto provarla comunque dato che prevenire è meglio che curare e devo dire che è strepitosa!). Anche l'umore ne risente positivamente poiché il freddo ha su di me l'analogo effetto di un certo tipo di meditazione, quella che si focalizza su un unico punto permettendo così di concentrarsi su un’unica cosa lasciando svanire le migliaia di altri pensieri e desideri che occupano la mente (e così riesco più facilmente ad andare dritta al punto e non mi perdo tanto come invece accade in estate– se non vi è chiaro questo passaggio fa lo stesso :D). Effetti benefici anche per il fisico dato che il freddo e la bicicletta bruciano calorie (e se le bruciamo le possiamo poi recuperare con qualche peccatuccio di gola - provate a vedere qui se qualcosa vi gusta..).
Decisamente meno piacevoli gli effetti quantificabili in mc (metri cubi) che si riscontreranno invece sulla bolletta del gas quando arriverà, se pure in virtù del risparmio/consumo energetico 
(tutela dell'ambiente/consumo di calorie) la temperatura che tengo in casa si aggira sui 18-19° C e riesco ancora a perdermi nei meandri della mente, tranquillamente :).


Numeriamo un po'...
Ritornando al famoso "altro giorno" di 2 settimane fa. 
Dovete sapere che il rapporto tra le giornate percepite e quelle reali e di 1 a 3, dove 1 sta per il numero di giorni percepiti e 3 per il numero di giorni realmente vissuti e così mi sembra che sia sempre il giorno in cui devo pagare l'affitto (!!!).
Per riprendere il filo. L’altro giorno passavo per Via Dante e ho fatto un pit stop da Lush per il rifornimento solito di shampoo solido + varie ed eventuali cose da usare sotto la doccia. Stavo indecidendo quale shampoo comprare, ero indecisa (ma dai???) tra quello solito alla cannella (il cannellone classico, lo vedete in questa foto vintage scattata esattamente un anno fa) e Atlantide, l'altro solido mio solito azzurro-puffo. Alla fine come sempre accade, tra i DUE litiganti è il TERZO che gode!  E il terzo me lo sono ritrovata tra le mani quasi senza accorgermi, era lì, spassoso e tutto d'un pezzo, questa specie di Didò che vedete ridotto ora ad alberello (in origine si presentava così).

E' ancora tutto da addobbare!! :)

Ve lo provo a descrivere come farebbe un sommelier (il vino, si sa, da parecchio alla testa :)).

Colore: giallo paglierino verde con riflessi verdolini 
Bouquet: un'esplosione di note fruttate/agrumate (limone e lime), tutto il fascino e la nostalgia di una tipica giornata di agosto, a rivelare un ricordo adolescenziale su aromi floreali di gardenia (in pratica lo stesso identico profumo del Calippo fizz Algida che si mangiava in spiaggia, ve lo ricordate???)
Sapore: NP fresco, leggero, morbido al palato, vellutato, per via della glicerina, finale lungo e persistente

Come lo si usa? 
Dopo avere passato un pò di tempo a giocare come fareste con il Didò ne prendete un pezzetto, plasmate la forma che più vi piace e andate dritti dritti sotto la doccia cercando di non farlo venire a contatto con la bocca già da subito, cosa che dovrà accadere solo più tardi, nella doccia: infatti questo prodotto è un 3 in 1 perché lo potete usare sia come detergente corpo, ma anche come shampoo, per cui qualcosa in bocca durante l'operazione di lavaggio finirà di sicuro (soprattutto se siete soliti cantare sotto la doccia).
Oltre ad essere perfetto per lavare le mutandine quando si è in viaggio (così c'è scritto sulla confezione, vi giuroo!! - questo sarebbe il terzo utilizzo :)) è uno shampoo favoloso che lascia i miei capelli lucenti come farebbe Atlantide, e leggeri come dopo l'utilizzo di quello alla cannella (e anche qui il sommelier ne avrebbe di cose da dire!). Anche sul resto del corpo si comporta benissimo: lascia la pelle liscissima e accade che a contatto con l'acqua pian piano perde la sua consistenza solida e svanisce lasciando un po' del suo colore verde, sia sulla pelle che nel box doccia (in questo caso anche qualche piccolo residuo solido). Fosse stato questo altro azzurro sarebbe stata una gran puffata!!

Prodotto Dieci e lode! E anche gli ingredienti sono simpatici (li trovate qui).

Qualcuno potrebbe pensare di replicarlo spignattando in cucina... 
Ma cosa credete, che non ci abbia pensato? Certo, lo farò in questi giorni probabilmente, giusto per cimentarmi in qualche attività manuale libera-mente anche se, mi viene da dire, è bene che ognuno faccia il suo mestiere e che FUN se lo produca pure Bryn (é il nome della persona che lo ha prodotto e il bollino con la sua bella faccia ridente è azzeccato sulla confezione :)). Comunque qualche strappo alla regola potremmo farlo anche quest'anno. Già era accaduto per l'Angeli a Fior di pelle, il celebratissimo detergente viso di Lush, che avevo voluto riprodurre in una versione tutta mia, lo scorso Capodanno...

Concludo il post con una brevissima lode (ammazza, mancano ancora 27 righe!!) ad un indispensabile prodotto di Fitocose che vi invito a provare. Nel post di sabato scorso vi avevo detto che di questa scoperta ne stava beneficiando un sacco di gente: si tratta del deodorante bicarbon pasta. Questo deodorante lo sto testando da 3 mesi e devo dire che, superata la diffidenza iniziale (si presenta di una pasta semi-gelatinosa e io ero abituata ai deodoranti liquidi roll-on), è diventato il mio insostituibile compagno di viaggio e mi ha fatto capire una cosa importante: la strana sensazione iniziale era dovuta al fatto che quasi sempre si è bloccati e prevenuti di fronte alle nuove esperienze (ricordo l’"effetto gelata/brinata" la prima volta con il roll-on ma dopo era diventato un’abitudine). Nel momento in cui mi sono aperta a nuove esperienze il rifiuto iniziale è svanito e così ho iniziato ad usarlo con successo, per la felicità delle persone che mi stavano accanto! In pratica nella vita, così come anche nella cosmesi, ci si fa il callo, capite? E mentre nella cosmesi il callo lo si cerca di rimuovere (e per restare in tema di piedi: per avere talloni sempre lisci la crema ammorbidente per talloni di Fitocose è fondamentale - mettiamola pure tra i prodotti Top dell'azienda) nella vita ce lo si fa amico (e poi ci si trova in situazioni come quella del "muffin spostato"!!!). E comunque, callo o non callo, ritornando alle nostre ascelle... usate bicarbon con parsimonia, ne basta una punta (info presa dal loro sito: se utilizzato su pelle priva di peli va utilizzato in minore quantità). Convinti?
L'ho testato in condizioni da normali ad estreme: yoga, yoga + certi giorni al mese, corsa, corsa + certi giorni al mese, certi giorni al mese + certe giacche di 1 taglia in meno della tua perché sfina meglio la silhouette modello "alzo il braccio sul tram e strappp" e devo dire ha risposto bene, per quanto possibile. 
La cosa interessante è che non lascia traccia della sua presenza perché non ha profumo (ma potete comunque aggiungere qualche goccia di olio essenziale se gradite) e soprattutto, udite udite, non macchia: le vostre T-shirt bianche resteranno per sempre bianche!! Promosso anche lui!

mercoledì 4 luglio 2012

Eco, Beauty & Menta

D'accordo che il caldo mi rallenta un po’ in tutte le attività ma se aspetto ancora a pubblicare questo post le bollette faranno in tempo di nuovo ad aumentare (non credo passerà comunque troppo tempo). Sapete vero degli aumenti su luce e gas che sono scattati dal 1 luglio? Ve lo avevo anticipato in questo post.

E sperando che chi mi legge non sia già partito per le vacanze (se lo è, buon per lui, chiaro), vi devo assolutamente parlare dei prodotti che nel vostro beauty, e anche in valigia, non possono mancare all'appello in questo momento. 
In particolare di uno vi voglio raccontare, un prodotto che potrebbe addirittura farvi risparmiare sulla bolletta della luce...

Ma veroooo??? Ebbene sì, è così!

Come di consueto, la mia testa ne ha già stravolto il nome originale: il "Bagno doccia alla menta" è diventato "riduzione alla menta".

"Riduzione", che in questo caso nulla ha a che vedere con quelle di Davide Oldani (siete mai stati al D'O di Cornaredo? Io una sola volta, a pranzo con Fabiana e amiche, ma per le cene dovendo prenotare con larghissimo anticipo non ci sono mai riuscita - questa nota esula decisamente dal risparmio!).
Mi riferisco ad una ben più banale diminuzione (o appunto "riduzione") della temperatura percepita dal nostro corpo, con conseguente riduzione di potenza/temperatura del condizionatore, il che si traduce in un minor dispendio energetico e, salvo errori di fatturazione e/o conguagli, in una bolletta più leggera (sembra una spiegazione alla Doc :)).

Bene, questo prodotto vi promette questo (in realtà sto dicendo tutto io, come mio solito, e ovviamente non mi pagano per fare lo spot della "riduzione alla menta", purtroppo no!!).

Identikit.
Ma conosciamola meglio. Innanzitutto dovete sapere che è da usare sotto la doccia, e suppongo questa sia già un’azione abbastanza familiare in questi giorni, per cui nessuno stravolgimento ai vostri piani, tutto invariato.
Immagino poi utilizzerete oltre all'acqua anche un doccia schiuma e magari sarebbe buona cosa se, oltre che delicato, fosse magari eco-bio (e quindi con un Inci da applauso)
Già l’acqua di suo è devastante per via del calcare e rischia di seccare tremendamente la nostra pelle. E più docce facciamo più ci secchiamo (e davvero dopo un po' non se ne può più di fare dentro e fuori!).
Ora con questo prodotto non solo non vi sentirete la pelle tirare ma starete belli al fresco per un po'.

E’ strepitoso, per me la scoperta se non dell’anno almeno dell'estate.
Così buono che dall’ultimo ordine arrivato solo 4gg fa ho già rifatto un nuovo ordine, manco dovessi passare tutto il giorno a lavarmi!! - tutta colpa di Franca che ne ha ordinati un po' :)

Questo doccia schiuma vi porterà dai 31°, temperatura ambiente, a 27°nel tempo di una doccia. Io poi la faccio quasi fredda e il consumo di gas è ridotto (lo sto precisando considerato che qualcuno potrà giustamente far notare che più docce si fanno, più gas si consuma nel mio caso -qualora abbiate il boiler elettrico è ancora peggio, forse meglio farla ghiacciata).


Le foto è una sorta di segnaposto da cambiare ASAP (ero e sono di fretta!!)


Oltre ad avere un INCI superbello è di una bontà estrema, sia al lavaggio/massaggio così come all'assaggio: sulla pelle fa una leggerissima schiumetta bianca, vellutata. E una volta uscite dalla doccia vi farà restare belle fresche per un bel po’.
In quanto all'assaggio... ecco, questo in effetti è l’unico problema se proprio vogliamo trovarne uno.  L'impulso sotto la doccia è quello di leccarmi: braccia e spalle che insieme alle mani sono gli unici punti dove riesco ad arrivare in posizione eretta (probabilmente perché ha lo stesso odore/sapore del ghiacciolo alla menta che mangiavo da piccola - nulla di diverso da un comune ghiacciolo di questi tempi). 
E  così potrebbe accadere che mentre siete sotto la doccia a rinfrescarvi vengono terribilmente stimolati i vostri succhi gastrici.
Consiglio di tenere quindi a portata di mano (fuori dalla doccia, meglio) un ghiacciolo del quale beneficerete non appena usciti, così gli stimoli non resteranno inappagati.

Quanto al costo
Il doccia schiuma costa 6,87 euro, certo rispetto alle schifezze del supermercato mooooolto di più. Ma facciamo conto che con 3 docce al giorno di media almeno 3 settimane vi dura, non ditemi che 30 centesimi al giorno sono tanti!
Scommetto che per un aperitivo ne spendete anche il doppio, per non parlare degli acquisti compulsivi in farmacia o in erboristeria (Occitane e compagnia bella, peggio che andar di notte!).

Per l' Inci, cacchi e mazzi e ulteriori dettagli vi mando sul loro sito.
Solitamente dopo la doccia mi massaggio con questo olio WLD balsamico da massaggio a base di ess. di lavanda e rosamarino che oltre a prolungare la sensazione di freschezza (sembra uno spot di un detergente intimo - quello arriva dopo :)) è utilissimo per riattivare la funzionalità della muscolatura
E considerato che la gazzella corre corre è perfetto. 
Anche questo prodotto è della linea Fitocose.

Vi svelo un segreto (altro spot): oltre alla corsa, per tonificare uso l’amica Fitocell urto per un lato B da urlo (non esageriamo... comunque c'è da dire che il "day by day" da sempre ottimi risultati, in tutte le cose). Anche lei Fitocose.

Due/tre volte a settimana vi consiglio lo scrub cocco e limone fatto in casa (vi riporto ricetta veloce ma se siete assidui lettori del blog dovreste già averla letta, fatta ed apprezzata - cercatevi il post dove la racconto meglio :)):

Ingredienti (dosi per ottenere 7 scrubbini).
  • 5 cucchiai di olio di riso
  • 4 cucchiai di farina di cocco
  • 4 cucchiai di farina di riso bio
  • bio scorza di limone
-da conservare in frigo-

Anche qui non lasciatevi sedurre dal profumo intenso del cocco e piuttosto tenetevi una vaschetta di gelato al cocco a portata di mano (il cocco, insieme al puffo, era il mio gusto di gelato preferito da piccola - e ora che sono più grande lo è ancora). 

Nota.  
Il prossimo esperimento di gelato, che probabilmente coinciderà con il prossimo post, dopo questo di Venere, il cui esito è stato medio/soddisfacente (ve lo giuro, non sto dicendo bugie) sarà un gelato al cocco con latte di riso per cui vegano.

Ritornando allo scrub...
Potreste usare anche la famosa Terralava che, mentre per i capelli nel mio caso non va bene ed è anche complicata da gestire, per il corpo è fantastica e lascia una pelle estremamente vellutata (oltre che un box doccia totalmente infangato come dopo una lotta nel fango per chi l'avesse provata - mai provata ma mi piacerebbe un sacco :)).

Per la testa è d'obbligo lo shampoo solido di Lush alle erbe purificanti, utilissimo a rinfrescare e a combattere i grattacapi.

Per il viso.
La mattina utilizzo il famoso detergente al tea tree oil di Fitocose, mentre e la sera il mio "Angeli a fior di pelle" autoprodotto.

Per comodità vi rinnovo qui la ricetta (è la versione ultima, perfezionata):
  • farina di mandorle - 1 cucchiaio e mezzo
  • olio di riso (ho usato quello di Jerry dato che biologico non si trova, ma va bene anche quello di girasole spremuto a freddo o, meglio ancora, quello di jojoba eco-bio se lo trovate- quello di mandorle dolci meglio di no, troppo untuoso) - 2 cucchiaini
  • farina di grano saraceno (la stessa che si usa per fare i pizzoccheri) - 2 cucchiaini
  • semi di anice (polverizzati nel macina caffè) - 2 cucchiaini
  • oli essenziali al bergamotto ad uso cosmetico (come conservante) - 2 gocce
  • tonico eco-bio (come conservante) - qualche goccia, vi aiuterà ad ottenere la consistenza che volete
-da conservare in frigo-

Il tonico che sto utilizzo in questo momento storico è questo rinfrescante all'Orchidea reale della linea "Green Energy Organics", un'ottima linea di prodotti certificati BIO dall'ottimo Inci (l'ho acquistato su Privalia quest’inverno insieme a questo altro prodotto che vedete nel post sul "peeling dell'area C").

Dopo il tonico picchietto la crema, quella della linea  GARNIER Skin naturals - Bio Active, leggerissima e che si trova a poco al supermercato, che ho dovuto saputo apprezzare nell'attesa di quella al Propolis di Fitocose, che ho scelto di ordinare perché per pelli grasse e impure e ho pensato che per l'estate sarebbe stata perfetta: l'ho assaggiata questa mattina ma devo testarla meglio anche se non ho dubbi, poiché le creme di Fitocose sono in generale sempre leggere e non unte ma compatte al tocco e sulla pelle e penetrano lasciando una sensazione non di "crema spalmata" quanto di "pelle idratata e compatta".

Nota.
La base sebo normalizzante di Fitocose non la stavo più usando dato che la crema viso Garnier era già abbastanza liquida.


La cosa nera è "Smell of Freedom" di Lush, pratico ed efficace :)
- vale lo stesso commento della foto sopra-

Per il contorno occhi, considerata l’età che avanza (e tra pochi giorni saranno 31.... ammazza!!) ho la mia solita crema contorno occhi alla Rosa Rubiginosa, sempre di Fitocose.

Resta invece ancora da trovare il compagno ideale per le mie ascelle.

Per maggiori info su questo argomento potete leggere il mio "deo-post al verde" ma vi dico che ad oggi ancora non so cosa utilizzare (quello della Borotalco regge di brutto ma di brutto ha anche un sacco di pallini rossi!).
C'è da dire che quello della  Nivea Pure&Natural Action, ogni tanto lo uso ma non lo abuso perché non posso fidarmi di lui se non per poche ore di chiacchiere e poi subito a casa (e mica poi in tutti i momenti funziona).
Resta poi il fatto spiacevole della profumazione troppo forte che entra in conflitto con gli eventuali Smell of Freedom Dirtyloro sì che sono amici veri e sinceri.

Nota.
In realtà il deodorante Nivea Pure&Natural Action si abbina abbastanza bene con l'acqua di Camelia Sinensis - tè verde in pratica- di Fitocose che mi spruzzo dopo la doccia, o anche la sera prima di andare a letto e che purtroppo si dissolve in pochi minuti (è senza alcool).

Nota 2.
Se siete pazzi di Mojito allora vi piacerà di scuro Dirty che però è un po' maschile e potrebbe tenervi lontani gli esemplari maschi di "homo sapiens sapiens" e dipende quindi cosa andate cercando (e se andate cercando, per non rischiare forse meglio Smell of Freedom, sempre di Lush, più femminile forse e che già solo per il nome andrebbe apprezzato).


E per concludere, arriviamo alla parte che preferisco, ovvero i piedi che adoro restare a guardare mentre li muovo dentro ai miei sandali e  che spesso ignoriamo o semplicemente dimentichiamo perché svaniscono all'interno delle scarpe chiuse.

Per talloni idratati utilizzo la mia crema emolliente di Fitocose (è ottima anche per i gomiti) + la lozione rinfrescante alla salvia che in estate è perfetta (sul loro sito se cercate trovate tutto).

Ovviamente, prima di uscire (e sempre dopo i pasti, la mattina e la sera prima di andare a letto) mi lavo i denti e lo faccio con: il dentifricio all’anice e limone dopo i pasti (perfetto infatti come dessert per via del gusto - sa di liquirizia), mentre a digiuno la mattina (sì perché io mi lavo i denti subito appena sveglia e anche dopo la colazione) preferisco il classico gusto alla menta dell’Esselunga, che insieme al detergente intimo e al sapone liquido della linea è un ottimo prodotto con un ottimo rapporto qualità/Inci prezzo.

A proposito...
!!!!!NEW ENTRY!!!!!! 

Di recente alla Coop sono stata attirata da uno stand con dei prodotti per il viso della linea Viviverde ma ero di fretta e non mi occorreva nulla per cui ho tirato quasi dritto in quell'occasione. 
Una notte poi, girovagando per video, ho incontrato questo di Carlitadolce dove lei con il suo solito modo di raccontare (starei le ore ad ascoltarla!!) parlava proprio di quei prodotti... Bene, il giorno dopo ero alla Coop ad acquistarne due (infatti mi sono ricordata che mi serviva uno struccante e un burro cacao - in realtà non proprio ma fa niente :D).

Ho comprato quindi un Tonico Purificante Rinfrescante da 200 ml a 2,85 euro (praticamente regalato!) e un balsamo per labbra da 4,8 gr in stick a 2,19 (quasi regalato).

Ma non mi serviva lo struccante???
Non sono impazzita per il caldo, infatti il tonico in realtà funge da struccante! :)

Come ha osservato Carlitadolce, personalità assolutamente competente in materia, avendo tensioattivi schiuma leggermente ed è quindi molto più adatto al ruolo di struccante. E infatti posso confermare avendolo utilizzato per liberarmi dagli occhi neri sabato sera (nessuna rissa, solo un ombretto dannatamente dark che poi ho rimosso con il tonico – solo in parte dato che l’umidità aveva già fatto il resto).

Il balsamo labbra protettivo è buonissimo in quanto ricco di oli e cere (non vi è altro ingrediente né profumo, fantastico!). Si rende necessario il suo intervento per reidratare in caso di aria condizionata soprattutto se date molto spazio alle chiacchiere e le labbra vi si seccano in un batter d'occhio, anzi, di labbra.

Chiudo il post con un bacio al naturale e mi butto sotto la doccia!

venerdì 8 giugno 2012

Deo-post (al verde)

In effetti qualche eurino (o anche "zero") in più al mese farebbe comodo. 
Ma non disperiamo (e poi non è questo il punto). Se già inizierete ad attuare qualcuno degli accorgimenti di cui vi racconto spesso e volentieri nei miei post (però dovete andarveli a spulciare per fatti vostri... va beh dai vi metto giusto gli scrubbini al cocco che utilizzo ancora con regolarità anche se nella versione più bianca con scorza di limone) vedrete che un po’ di risparmio lo otterrete e potrete così spendere quello che avanzate per inutili acquisti fuori luogo e/o fuori stagione, che non faranno altro che accumularsi nel vostro armadio già "esploso" e creeranno ulteriore confusione nella vostra vita.

Ciò premesso, c’è bisogno di Ordine, Strategia e Costanza che vi scrivo con la lettera maiuscola proprio perché li vedo come dei personaggi tra l'immaginario e il reale (a parte Costanza che è anche un nome proprio di persona - era una delle maestre delle elementari) che da oggi troveranno posto nella mia quotidianità, pronti, all'occorrenza, a bacchettarmi.

A parte questa divagazione nel classico stile “Anice e limone”, volevo parlarvi di
deodoranti, anche perché in questa stagione più che in altre è bene farceli amici.
In realtà è l'inverno la stagione peggiore, o almeno lo è per me. 
Mentre in estate l’ascella respira e chiacchiera, in inverno soffre in apnea, messa a tacere dall'abbigliamento e sotto il peso di certi riscaldamenti centralizzati – e in quanto tipo Pitta ayurvedico capite bene che non li sopporto, è la mia natura, e oltretutto sono responsabili dell'inquinamento e scusate se è poco!-  non faranno altro che farvi ingrassare perché sapete bene che con un clima più tendente al freddo si brucia di più (per produrre calore e mantenere la temperatura corporea costante serve energia con conseguente dispendio calorico).

Ok basta, non divago, torniamo al deodorante...
Il mio deodorante ideale che poi vi presenterò (lo vedete comunque nella foto ma non vi dico ancora quale dei due :D) è complice e discreto, per nulla invadente.
In questo caso non è bio ma considerata la gravità della circostanza (in certi casi un fallimento non è un'ipotesi auspicabile) lo accettiamo tra gli amici.

Testati (prego seguire sottolineatura per non perdersi).
Fatta accezione per il bicarbonato di sodio (che vi ricordo oltre ad essere utile per le pulizie della casa e in forno per far lievitare cose in assenza di lievito -così che si evita di far lievitare poi la pancia per chi avesse intolleranze- è ottimo utilizzato sotto le ascelle inumidite ma è poco pratico e non sempre efficace) e per l’allume di potassio (è quello che sembra ghiaccio o ghiacciolo, come preferite - provato anche lui ma non so che fine abbia fatto e perché abbia smesso di usarlo anche se suppongo non facesse a dovere il suo lavoro), che non saprei come catalogare e ai quali dedicherei una categoria a parte, per il resto, a partire dalla mia infatuazione per Teodoro (che però voglio riprovare, le cose cambiano in continuazione, vi ricordo che "qualcuno di recente ha addirittura spostato il mio muffin", per cui...) passando di stick in pasta (mi riferisco ai deodoranti in crema in tubetto di Fitocose, naturali o ai fiori d'arancio, poco importa dato che mentre su mia madre funzionano per dei giorni che sembrano settimane, e anche Fabiana li usa orgogliosa della sua discrezione in pubblico, con me non fanno altro che parlare ad alta voce) non c'è niente da fare: l'eco bio non può funzionare!

Idem con  la pasta all’ossido di zinco che durante le notti passate in compagnia di iPad, persa tra spignatti e letture non di carta, avevo scoperto essere utilizzato anche come deodorante: bene, anche in questo caso a me è andata male.
  
Alla fine della fiera, considerato che magari vogliamo relazionarci oltre che con gli acari della casa (e purtroppo quelli stanno sempre nascosti da qualche parte), anche con altre persone è bene valutare altre opportunità.
Magari vogliamo, perché no, frequentare corsi in palestra o semplicemente andare al parco a respirare l’aria ionizzata dopo un temporale (dovete sapere che i fenomeni violenti -non proprio tutti- quali i fulmini così come l’acqua che cade da grandi altezze, generano una forte energia, caricando l’aria circostante di ioni negativi che, a dispetto del nome, apportano numerosi benefici - e se vi leggete Phit di Maggio trovate l’articolo sul sale che parla anche di questo), o a corerre da brava gazzella
In tutti questi casi, se non si vogliono fare stragi, è fondamentale che il deodorante assolva ai i suoi compiti egregiamente, ovvero, offrendo il suo supporto in modo discreto, come quegli amici che sai che ci sono se avrai bisogno ma non ti stanno addosso (però se hai bisogno accorrono). 

Ecco, il mio deodorante è così: interviene in aiuto quando l’ascella sta per cedere.
Lo vedete qui a sinistra nella foto.

Aggiungi didascalia (Cosa scrivo??)


Ad oggi ne ho provati svariati che si credono naturali, senza questo o quello, efficaci 48h, delicati... peccato abbiano tutti una profumazione così forte da preferire quasi il mio odore naturale (magari non esageriamo...). 

Mentre, "Borotalco" (in questo caso invisibile, antimacchie, con microtalco, assorbe il sudore, 0% alcool) è il solo che fa tutto in silenzio e lo gradisco per via di questa sua discreta profumazione di borotalco che e mi ricorda quando ero bambina.

(poi stasera, forse, vi metto l'Inci... non sarà verde ma è meno peggio di quel che si può pensare - scusate, devo essermi bevuta il cervello, ho avuto un abbaglio: l'INCI di "Borotalco" non è pessimo, è INNOMINABILE!!! Ve lo mostro in questo post sulla libertà...)

Divagazione.
Ignoro l’inci ma, come detto, ve lo metto, perché in certe situazioni (ribadisco) meglio non rischiare. 
E se errare è umano, perseverare è diabolico (ho anche aggiunto Chestnut Bud alla composizione dell'ultimo flacone di fiori di Bach – giuro, il prossimo post sarà sui fiori di Bach, promesso, non come dicevo a proposito dell' Ayurveda che, causa circostanze inattese giunte a stravolgere i miei piani -e non solo nel blog!- non è mai più stata portata avanti) . 

  • Divagazione (nella divagazione). A questo proposito non posso far altro che suggerirvi di iniziare a stirare camicie qualora viveste con un compagno/marito e non le voleste portare in lavanderia. Così come anche iniziare ad utilizzare un detersivo pseudo normale per il bucato in lavatrice, magari come quello della foto della linea Viviverde e non più le noci della befana (leggetevi i miei commenti alla fine di quel post e capirete).

Tentativo n° (TBD).
Ma ieri ho voluto fare un ulteriore tentativo con questo altro deo Nivea Pure&Natural Action dato che presentava dei gran "senza" (senza conservanti, senza sali d'Alluminio), per me sempre fonte di attrazione: vi ricordo che mi piacciono i senza zucchero, senza burro, senza farina, senza forno, senza riscaldamento, senza detersivo, senza ferro da stiro, ecc). 
Bene, l'ho rollato sotto le ascelle dopo la doccia delle 17:30 e alle 18:40 ero praticamente sola, senza amici (mi ha mollata ;()
In pratica come un terzo incomodo: fastidioso (profumazione troppo forte) e nemmeno simpatico (con me non funziona!). Espulso!

Colgo l’occasione del post (chissà poi quando scriverò... forse presto, forse tardi, chi lo può dire?)  per una review (wow, ho sempre voluto usare questa parola ma non l’avevo ancora fatto) su questa crema viso pelli normali o miste della linea GARNIER Skin naturals - Bio Active (certificata Eco Cert)  che ho voluto/dovuto provare poiché la mia insostituibile alleata crema all'Alchemilla di Fitocose (in realtà a sto giro ho ordinato la più leggera al Propolis) è finita inaspettatamente, o meglio, "facevo finta di non vedere come stavano realmente le cose" (è un vizio, confermo la scelta azzeccatissima di Chestnut Bud) che la quantità nel flacone, assolutamente visibile ad occhio nudo, stava per terminare e una volta terminata non ce n'era più (certo, era terminata, FI-NI-TA!!!). E ovviamente non potevo non idratare la mia pellaccia da 31nne nell’attesa che "tra 15 giorni mi recapitino il solito pacco" (+ solito teatrino dal balcone con il corriere annesso - vedi post della campanella :)).

Questo è l’inci (dato il tempo è denaro ottimizziamo :)). Non male.
Il tocco però non è corposo, è una fluidità vuota, non so come meglio spiegarlo... 
Gli do un 6 tirato tirato giusto che oggi è l’ultimo giorno di scuola (a quest'ora già finita suppongo). E comunque resta troppo fluida per i miei gusti e non si assorbe nell'immediatissimo anche se poi alla fine la sua funzione la fa, e, UDITE UDITE... La profumazione è anni ’80, la stessa delle estati ad Arma di Taggia, quando mi preparavo per la spiaggia con le mie scarpette di gomma (non credo fossero Melissa), creme, cremine, secchiello e formine.. In pratica ha un odore di ricordi e di infanzia!
Solita divagazione ma in questo caso ci stava anche perché stiamo entrando nel clima estivo e ne approfitto anche per ricordarvi che non possono mancare all’appello: lo shampoo solido di Lush (lo vediamo qui nella foto – è sotto quel mostro verde gommoso porta auricolari proveniente dal mio viaggio a Barcellona), gli smoothies, il riso nero "venusiano"  che non richiede cottura (e risparmiate anche sul gas e, se avete le piastre, sull'elettricità - in pratica sulla bolletta) più una serie di altre cose che vi dovete però andare a cercare da soli se no io qui faccio notte e altro che corsa stasera!
Ovvio, poi restano sempre le banane, un must, che in qualsiasi momento della giornata non dovrebbero mai mancare...
Buon weekend!

martedì 14 febbraio 2012

Afrodisiaci: spezie, sudori&Co

Prima di parlarvi dei cibi afrodisiaci come anticipato nel post di ierivi rimando velocemente a qualche ricetta che trovate già qui nel blog.

Per chi non lo sapesse (ma chi?) i cibi afrodisiaci sono quei particolari alimenti che agiscono sui recettori sensoriali aumentando la carica sessuale, creando un mix erotico di profumi e sapori.
Ideale sarebbe che vi muniste anche di una copia di Phit Magazine di gennaio, per sapere tutto quel che c'è da sapere sesso e sport (lo trovate forse ancora in edicola e sicuramente in un Virgin Active).

Come già saprete se siete tra i frequentatori abituali del blog, mandorle, cannella, cocco, datteri, cacao sono solo alcuni tra gli ingredienti afrodisiaci ricorrenti nella mia cucina.

Eccovi alcune ricette afrodisiache realizzate con questi ingredienti (sono vegane, senza zucchero, senza forno, senza grassi inutili e soprattutto buone ed energetiche).

Per un aperitivo stuzzicante, veloce da preparare e da gustare, ci sono i datteri potenziati, utilissimi, al posto delle caramelle, da tenere in borsa, in tasca, dove volete, per fare il pieno di energia ed evitare un improvviso calo di zuccheri. 
Ma anche "il frullato del risveglio", mela e cannella, si prepara velocemente (forse un po' meno pratico da portare in giro per via del frullatore :)).
O ancora, il semifreddo delle feste, anche lui veloce da preparare anche se vi occorreranno i fornelli per cui, o lo fate a casa o vi dovete portare appresso il fornelletto elettrico da picnic. Se invece avete un po' più di tempo allora provate a fare le super barrette raw (qui vi mostro come si preparano): incredibili barrette crudiste, piene di energia e senza grassi inutili
Per sapere perché seguendo uno stile di vita "raw oriented" non si ingrassa vi rimando al post della mia crema alle nocciole.

Datteri "bye bye".
Purtroppo vi devo dare una bruttissima notizia: i nostri datteri al naturale (che siano i Ventura al naturale con nocciolo o i bio Noberasco senza), sono stati ritirati dagli scaffali!! Al loro posto, solo chiacchiere (nel senso che ci sono proprio questi dolci tipici del periodo di Carnevale). Credo li troveremo ancora solo nei negozi specializzati di prodotti biologici come Superpolo, NaturaSì e il Centro Botanico.

Sotto la doccia invece...
Se avete 10 minuti di tempo, allora potete preparare gli  scrubbini al cocco (qui vi mostro come si preparano) che vi lasceranno una la pelle liscia liscissima, assolutamente d'obbligo per questa occasione speciale. Anche l'acquolina al cacao è veloce da preparare e perfetta per l'occasione anche se la pelle non sarà liscia come con le palline di neve (gli scrub al cocco intendo) e potreste rischiare di non arrivare nemmeno alla doccia (guardate perché qui).

Per i capelli assolutamente no al fai-da-te cecioso: decisamente più adatto per la circostanza lo shampoo solido alla cannella di Lush  (lo vedete qui nella foto). E a proposito di cannella...

La cannella.
Secondo gli studiosi, il profumo che più stimolerebbe l'uomo è quello dei bastoncini di cannella che sembrerebbe in grado di aumentare il flusso di sangue ai genitali, potenziando l'erezione.

Nella medicina ayurvedica, viene utilizzata per trattare infezioni intestinali e respiratori (oltre che scabbia, pidocchi e dispepsia). 
Annovera inoltre le seguenti proprietà: antisettico, riscaldante, piccante, blando astringente con proprietà stimolanti e riscaldanti, antispasmodico, afrodisiaco (già lo avevamo detto) analgesico, diuretico, anti-batterico e anti-fungino. Viene usata per problemi di gengive, candida e altre infezioni da lievito.

Tra le spezie afrodisiache vi segnalo l'anice stellato (illicium verumche, vi ricordo, è tra gli ingredienti del mio dentifricio all'anice e limone di Fitocose (in questa ultima versione, fresca fresca di sabato, il dentifricio è ancora più color viola mirtillo per via dell'estratto di Mirtillo). 

Potreste anche rischiare di assaggiarlo se sarete tra le fortunate vincitrici del mio blog Candy (però dovete partecipare!). 

Il termine "anisum" viene fatto risalire a termini greci che significano "eccitare" o "avvampare". 
Greci e Romani, che ne conoscevano e ne decantavano le proprietà benefiche, lo usavano prima di un rapporto sessuale, per prenderne tutti i presunti benefici psicofisici (non il dentifricio, intendo masticare i semi di anice :)).

beauty afrodisiaci
Shampoo solido alla cannella (sx), dentifricio all'"anice e limone"(dx)...
 e sullo sfondo? Il mio latte di Venere :)

I semi di anice sono molto utili per lo stomaco, da masticare anche per togliere l'odore dell'aglio qualora ne aveste abusato (magari mangiandovi una pizza alla marinara). E io adoro l'aglio sulla pizza marinara anche se non sempre, come potete capire, e' opportuno mangiarlo. 
Ecco, magari stasera niente pizza marinara, anche se...

L'aglio.

Dovete sapere che l'aglio è un alimento dalle mille proprietà terapeutiche anche in ambito sessuale.
Contiene infatti allucina, un ingrediente attivo che aumenta l'apporto del sangue alle zone genitali, determinando erezioni più forti e orgasmi più intensi. Lo si può assumere al naturale, ma anche in comode pillole insapori (ma credo purtroppo non inodori...). 

Per rimanere in tema di "odori", ne approfitto per segnalarvi che la pasta all'acqua di Ossido di Zinco di Fitocose, che ho comprato da utilizzare come deodorante (avevo trovato suggerimenti a riguardo) su di me non ha alcun effetto (e sulle persone che mi stanno accanto certamente non afrodisiaco!). 
Per le ascelle meglio usare il bicarbonato (io lo uso diciamo "a secco", applicandolo direttamente sull'ascella umida ma qui ne trovate una versione più pratica) e utilizzare invece questa pasta per la funzione per la quale è stata pensata, ovvero, per il trattamento degli arrossamenti cutanei.

A proposito di sudore...
Lo sapevate che il Tartufo contiene l'androstendiolo, un ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano? Ecco perché il sudore tartufo è tra gli alimenti afrodisiaci.
Ricordatevi infatti che durante una cena il vostro odore dovrà essere esaltato e non coperto (certo non dovrete sprigionare aglio da tutti i pori, nè vi consiglio di usare Dirty di Lush se siete donna - decisamente più adatto per sopravvivere in ufficio).

Parlando di altri "odori" (assai più piacevoli), ovvero, di tutte quelle erbe aromatiche usate in cucina per insaporire i cibi, come ad esempio prezzemolo, sedano, basilico, salvia, origano, menta... Bene, sappiate che sono tutti degli afrodisiaci! 
Ecco un altro buon motivo per lasciare perdere il sale ed utilizzare gli odori.

L'origano è certamente buonissimo sulla pizza marinara ma in infusione nella vasca da bagno (ad avercela la vasca- a non avercela sulla pizza va bene uguale) è ancora più buono perché pare sia un eccellente agente eccitante

Parlando invece di profumi, come non menzionare il caffè, con quel suo aroma intenso ed avvolgente...
Alcuni ricercatori hanno scoperto che il caffè stimola la libido femminile se non ingerito in grandi quantità. Altri studi hanno dimostrato anche che le donne che bevono caffè regolarmente hanno il 20% di possibilità in meno di ammalarsi di depressione. 
Noi però sappiamo anche che il caffè ci sveglia perché è tossico... 
Ma c'è sempre il cioccolato.

Cacao.
Certo non il cioccolato bianco o al latte, ma quello amaro e purissimo, con almeno il 70 per cento di cacao (e se crudista meglio ancora). Così come ci sono le fave di cacao che vi ho presentato insieme a quel mix stupefacente ayurvedico...
La cioccolata contiene feniletilamina, un aminoacido che il cervello produce quando ci innamoriamo e che stimola e migliora l'umore. Per cui non vi occorrono altre droghe al di fuori del cacao!

E poi c'è anche la vaniglia che possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà, e con quel suo profumo agisce indirettamente come stimolante sessuale.

Da assumere invece in dosi ragionevoli lo zenzero (o ginger) che è utilizzato in bevande destinate ad eccitare i sensi (io ho la mia solita tisana "Ginger Lemon" della Yogi Tea e me la sto bevendo proprio ora - semplicemente mi piace e mi sto riscaldando).

E per altri infusi...
Leggo di questo Tè alla Damiana stimola-libido: infatti contiene un'erba sudamericana che stimolerebbe la regione del bassoventre per via della gonzalitosina, che provoca una sensazione di leggera euforia e un formicolio ai genitali.

Un altro famoso esalta-libido è il gingseng koreano, che è usato come da più di 7 mila anni. La sua caratteristica è infatti quella di aumentare il flusso di sangue ai genitali e stimolare l'energia fisica e mentale. Perfetto quindi se si vive un calo del desiderio per effetto dello stress

Un po' di pepe.
Pepe e peperoncino come sapete, provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali. Il pepe di Cayenna contiene una grande quantità di vitamina C ed è un'agente eccitante che stimola la circolazione
Il piccolo chili rosso o verde messicano, possiede le stesse qualità.

Ancora qualche spezia...
I chiodi di garofano sono tra i più potenti afrodisiaci naturali. Efficaci per combattere la fatica mentale, come pure la perdita di memoria.

I semi seccati di coriandolo (no di Carnevale, sempre la spezia) hanno degli effetti euforici, specialmente nelle donne. Viene utilizzato in infusione nel vino. Tuttavia si raccomanda agli uomini di non abusare della sostanza, per evitare effetti opposti.

Lo zafferanopossiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni ma dosi eccessive pare provochino risa incontrollabili (fate una prova magari prima di usarlo: il prossimo appuntamento è per la festa delle donne).

La noce moscata, non particolarmente efficace per le donne, ha la reputazione di essere la migliore alleata dell'uomo

Di pesce e ostriche non vi parlo dato che possiamo benissimo evitare di mangiarci cibi altamente contaminati (sarebbero più gli effetti dannosi per la salute che quelli benefici).

Per concludere, magari del buon vino (senza solfiti), assunto in quantità moderate, sarà ideale per mettervi in una condizione di relax questa sera. 
Nel prossimo post vi parlerò del mio latte di venere...

martedì 31 gennaio 2012

Spignatti&Co: link post

Nell’attesa di comprendere meglio (ma non troppo) le ragioni di questo mio singhiozzo postuale (sono passata dai 23 post di ottobre ai 10 di questo mese!) facciamo che vi metto nelle condizioni di poter meglio usufruire del materiale interessante (credo) fino ad oggi prodotto, meglio noto con il nome di “spignatti” (spignattare significa affaccendarsi in cucina tra i fornelli). 

Tra le ricette crudiste che non fanno ingrassare potete trovare:

la Nut-crema alle nocciole, una vera crema alle nocciole, le Raw barrette afrodisiache, ottime per gli sportivi che, se hanno letto Phit (o magari lo sanno già), sapranno certamente che lo sport, essendo un "activating activity" aiuta già di suo e se in più abbiamo mandorle, datteri, cocco e avena... abbiamo una marcia in più!
L'Acquolina in bocca doccia (no, scusate, mi sono lasciata prendere dall'entusiasmo, questa va sotto, nella categoria "beauty").
E per finire abbiamo anche una reinterpretazione della famosa "torta paesana milanese" (la mia versione crudista della Papina, uno dei miei primissimi esperimenti) e certamente tutti i frullati della colazione (questa ultima versione serve anche per darvi una bella svegliata, quest'altra invece potrebbe farvi addormentare... - la banana concilia il sonno e probabile anche la mia voce).

Nota.
Da notare come gran parte delle ricette raw (crude) siano anche afrodisiache
Infatti la natura con le sue noci e i sui frutti è estremamente sagace.

Tra gli "spignatti" della sezione beauty abbiamo:

la mia versione dell’Angeli a fior di pelle di Lush, la crema per le mani alla lecitina di soia (ricetta che spopola sul web), facilissima da fare con ingredienti facilmente reperibili al supermercato. L’Acquolina in doccia al cacao, il "Peeling dell'Area C", uno scrub all’olio di oliva e mandorle che poi mi ha dato l’idea per quest'altro alla mela del risveglio...
Vi ricordo anche la ceretta fatta in casa, l'ormai nota antica ricetta, tramandata di padre in figlio madre in figlia. Da fare in caso di emergenza, vi occorrono limoni e zucchero (come immagino saprete, io lo zucchero lo tengo solo per ceretta e marito).

Ah, non dimentichiamo che il primo vero spignatto cosmetico è stato il "Pan della massaia lombarda": bene, è stato questo panetto ad aprire la strada degli spignatti. E'  la ricettina saponosa con la quale ho partecipato al concorso de La Saponaria. Una diretta conseguenza della sopra citata papina crudista.

A proposito...
Troverete delle similitudini tra certe mie ricette culinarie e altre da bagno (scrubbini al cocco e veg barrette, acquolina in doccia e crema alle nocciole, papina crudista e pan della massaia). Funziona così, per la mia testa è all'ordine del giorno stabilire delle connessioni tra queste cose anche perché come già vi ho detto, i detergenti per il corpo li realizzo solo esclusivamente con gli ingredienti che poi uso per i dolci.

Una riflessione (ancora???).
Alle volte la mia testa va in tilt.
Accade che ho in mente a tutti i costi di fare una cosa e finché non la riesco a fare non mi do pace. Ora sono in fissa con lo shampoo solido alla cannella di Lush (quello che uso abitualmente), che voglio rifare senza però usare soda caustica o altri ingredienti (come anche il Sodium Coco Sulfate) troppo poco "kitchen friendly": sarebbe troppo facile, io lo devo riuscire a fare usando gli ingredienti della mia cucina! 
Si sa, se una cosa non è difficile non mi interessa (la prima versione fatta ieri è stata un disastro, ecco poi perché i post sono meno frequenti del solito… è iniziata l’era della sperimentazione pensante e ogni sperimentazione richiede tempo e soprattutto energie - e poi altro tempo per piangere :)).
Chiusa parentesi.

Ritornando alla lista, se e solo se siamo in emergenza e ci finisce lo shampoo, allora potete lavarvi i capelli con la farina di ceci (non ha un buon profumo ma se siete senza shampoo "meglio puzza che zozza", non vi pare? - dai no, non puzza così tanto, è solo un po' forte...).

Ma la vera perla di tutti i miei detergenti è questa:

scub al cocco per una pelle liscia più della seta
Vi presento il "limone porta scrub", comodo da usare anche in doccia...

Lo scrubbino coccoloso che da mesi ormai mi segue sotto la doccia. 
La ricetta per questa versione limonosa la trovate qui, sotto la foto (ma su Youtube vi faccio vedere come si prepara). 
Nulla provato fino ad oggi, in 30 anni di docce, è minimamente paragonabile a questa pallina cioccolosa (la versione "cioc" al cacao invece la trovate qui): dovete provarla per credermi. Dopo l'uso non vi occorre poi nessuna crema idratante da quanto già sarete lisce e idratate! Almeno, per me è così.

Se fai da te è meglio.
Capite perché fare da sé, a volte, è meglio?
Perché i risultati sono superiori, ci si diverte mentre lo si fa e soprattutto lo si può fare come si vuole, nessun divieto, potete usare tutta la fantasia e gli ingredienti che volete. 

Per le pulizie della casa invece il detto non vale: se te le fanno gli altri è meglio!
In generale sapete che aceto e bicarbonato sono ottimi per pulire quasi tutte le superfici (poi abbiamo anche il pulitore organico che si chiama bio- Mex, vi ricordate?). 
Per lavare i piatti invece avevo fatto questa specie di limonata salata ma questo prima di conoscere le noci lavatutto...
Infatti, queste noci che mi ha portato la Befana sono le noci che servono per lavare il bucato a mano e in lavatrice (nel mio caso in lavatrice) senza utilizzare detersivo. 
Si fa così: si spaccano i gusci, si mettono nel cestello della lavatrice nel loro bel sacchettino in cotone che abbiamo in dotazione, qualche goccia dei vostri olii essenziali preferiti ed è fatta. 
Per potenziare il loro effetto si può usare del bicarbonato (e se aggiungete nel sacchettino semi di anice, lavanda o cannella sortirete altri effetti potenzianti). Ve lo mostro su Youtube (le noci, non gli effetti).

In realtà, non è stata la Befana ma Mus a farmele scoprire.

E sempre Mus mi ha detto che possono essere utilizzate per lavare i pavimenti, i piatti, i capelli

Ma chi è Mus?
Mus è la mia collega veg-chef di Veganblog.

Cos'è Veganblog?
E’ un luogo di perdizione molto pericoloso e una volta dentro potresti non uscirne più. 
Qui le mie ricette "senza" trovano approvazione. In questo spazio si può dar libero sfogo alla propria creatività… E guardate un po’ lo sfogo di Mus cosa ha prodotto:  il dentifricio di Venere.
Grande Giove!

Ora capite a cosa serve ampliare le vostre conoscienze in materia di cibo e di igredienti?
Probabile nel bel mezzo di una noiosa riunione siate costretti a fuggire con una scusa perché avete avuto l’intuizione per lo shampoo solido! A me non è accaduto ma a Mus col suo dentifricio sì.
Vi lascio alla sua ricetta del dentifricio, troppo bella per non essere vista e magari subito replicata.

Per ora è tutto. 
Di post da leggere ne avete parecchi. 
Se siete in ufficio e vi state annoiando fatevi trasportare da un post all’altro. Se siete frequentatori abituali delle palestre Virgin Active, ritirate una copia della rivista Phit Magazine di questo mese: se giocate a tennis, calcio o ping pong scoprirete che siete più fortunati degli altri (perché non ve lo dico, andate a leggere :)). Ah, il magazine lo trovate anche in edicola.
Se siete in giro statevi accuort che a Milano sta iniziando a nevicare e si sa, quando nevica anche il traffico va in tilt.

Domani test intolleranze alimentari + rilfessologia plantare (ho chiamato per conferma convinta fosse il 2 invece è domani, menomale che ho chiamato!). Vi saprò dire cosa è emerso (appuntamento spostato causa neve :)).