lunedì 16 gennaio 2012

Il peeling dell' Area C

Olio d'oliva, veg parmigiano... il peeling è servito!Area C
Giusto per confondervi un po' le idee.

Veg parmigiano (raw).
Come sapete i vegani non consumano né uova né latticini per cui il parmigiano è alimento out. A meno che sia quello vegano. E come lo si fa?
Semplicissimo. Basta passare nel macina caffè le mandorle o anche gli anacardi o i pinoli (ma anche tutte e tre le cose insieme). Aggiungete un po' di sale integrale (o iposodico, quel che vi pare) e il gioco è fatto!
Se usate le mandorle è preferibile siano quelle con la pelle che sarà vostra premura eliminare, o velocemente facendole sbollentare (in questo caso non sarà più raw il vostro veg-parmigiano), o lentamente lasciandole ammollare un po' di tempo in acqua.

Per la ricetta originale del VPV ("Vero parmigiano Vegano") potete vedere qui.

Afrodisiaco.
Se non fosse buono nemmeno ve ne avrei parlato: qui da me vi parlo solo di cose gustose, il "senza gusto" lasciamolo ad altre cucine, certo non a quella vegana.
Considerate poi che questo veg-parmigiano non solo è afrodisiaco per via di mandorle e pinoli ma lo è soprattutto considerato che più semplicemente non correrete il rischio di dover correre al gabinetto.

Vi ricordo che l'assunzione di latte dovrebbe terminare con l'allattamento
Che ci sia una relazione tra il consumo di latte in età adulta e le intolleranze a questo alimento? Direi proprio di sì.

Anti-smog.
Ora che sappiamo cos'è il veg parmigiano sappiamo che possiamo utilizzarlo in cucina per insaporire i nostri piatti e rifornire il nostro organismo di tutte quelle sostanze nutrienti di cui ha bisogno, insieme a del buon olio EVO (EVO sta per "Extra Vergine di Oliva") magari per condire una buona pasta integrale al sugo di broccoli e pinoli, e/o insieme al limone per condire i nostri broccoli anti-smog.

Lasciamo da parte un attimo il broccolo (non che non vada bene ad uso cosmetico, anzi, pare sia ottimo l'olio di broccoli per il trattamento dei capelli crespi) e prendiamoci il resto.

Peeling di olive.
Spostiamoci dalla cucina al bagno perché andremo a realizzare un peeling per il corpo (voglio chiamarlo così per cambiare un po'). 

Occorre fare un passo indietro (restiamo nel corridoio tra la cucina e il bagno) per tornare con la memoria a quei prodotti della "Green Energy Organics" acquistati a Natale su Privalia... 

peeling mandorle e olio di oliva
Ottimo peeling per l'Area C (zona cosce)

Quello che vedete a sinistra è il "paté esfoliante nutriente rigenerante" a base di olive, mandorle e noci (no no, non ho confuso la destra con la sinistra, è proprio  quello verdino chiaro...).

L'aspetto è molto invitante. 
Reduce dei miei scrubbini idratanti al cocco non vedevo l'ora di assaggiare questa delizia skifiltosa (infatti sia alla vista che al tocco ricorda lo skifiltors anni '80 che ritroviamo in una più recente, e soprattutto utile, versione "pulisci tastiera").

Però c'è un fatto: la profumazione.
Decisamente troppo forte. Abituata a fragranze più naturali, è stato un vero e proprio shock (domenica l'ho fatto annusare anche a Elisa, convinta che comunque le potesse piacere, e la sua faccia è valsa più di mille parole).

Le tre "P".
E come se non bastasse, all'odore "parfum" si aggiunge anche l'odore "plastic": il barattolo infatti è di plastica (e non oso immaginare a che temperature sia rimasto conservato nelle giacenze di magazzino - non si comprano i cosmetici su Privalia!).

Come sapete la plastica è cancerogena (soprattutto quella delle bottiglie).

Eco (bio).
Però ero curiosa di provare questi prodotti certificati bio.
Però dobbiamo aggiungere che anche in un prodotto bio, quasi totalmente naturale, comunque ci sono pur sempre dei conservanti (questo paté si conserva 12 mesi una volta aperto e scade nel 2015 se resta chiuso). Il trasporto, di camion in camion, di eco alla fine ci lascia ben poco.

Non ci conviene farlo da noi?
E allora volete perdetevi 2 minuti di orologio?

Ecco!
Vi presento la mia versione realizzata utilizzando i miei soliti ingredienti della cucina.

  • 1 cucchiaino di farina di grano saraceno (lavante, scrubbante)
  • 1 cucchiaino di farina di mandorle (scrubbante, afrodisiaca)
  • olio EVO qb per raggiungere la consistenza (idratante)
  • qualche goccia di limone  (purificante)

Ho poi aggiunto un mezzo cucchiaino di farina di riso e mezzo di olio di riso per schiarire (ma l'olio evo aveva già colorato e non è servito allo scopo).

Effetti.
L'effetto è molto simile all'originale "Green Energy Organics" per via della farina di mandorle (che fa lo stesso effetto scrub sulla pelle, identico), ma rispetto all'originale "non esco dalla doccia grattandomi ma solamente mi dirigo alla svelta verso il frigo per recuperare la mia crema idratante alla lecitina": infatti è meno delicato di Raffaello, il grattino al cocco, e forse è più adatto da utilizzare di tanto in tanto, magari prima della ceretta (lo chiamerei piuttosto Donatello, ha più dello scultore).
Il prossimo che farò sarà al cacao, con olio di riso e farina di grano saraceno (come possiamo chiamarlo? Si accettano suggerimenti :) - nell'attesa l'ho fatto, eccolo).

Fai da te.
Come per il veg parmigiano, il fai da te da sempre grandi soddisfazioni (per un altro fai da te, ricco di soddisfazioni e insolitamente vegano, potete leggere qui - è stata Miss Raw oggi a girarmi questo link).

L'Area "C".
Per cui direi che le C che funzionano realmente per lo smog sono la C (vitamina) dei broccoli, quella del limone, delle arance, ecc. (e anche la "lettera c" di cacao e cocco, che eliminano le impurità).
Congestion charge? No comment!

8 commenti:

  1. Ma che bello il tuo blog! Corro a provare questa meraviglia di peeling!

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  2. @unacarrubapois (Antonella84): come vedi, già passata a spiluccare tra le tue ricette a pois :D

    @Miss: totally nasty!!!
    ;)

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  3. Un ricco post, sempre pieno di dettagli! Buona mattinata :)

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  4. Buona serata a te... (arrivo tardi :))

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  5. ciao rieccomi ank qui ad intricarti la tua vita virtuale :-D
    Ke voglia di vegparmigiano mi hai fatto venire.... e ank di 1 bella doccia..... oggi provo il tuo shampoo con la farina di ceci :-) é pronto
    Ma se la plastica è cancerogena.... cavolo (nn x tuo marito XD), allora nn devo assolutissimamente mettere le verdure appena cotte nel recipiente ke uso di solito.... nn ci avevo pensato.
    Ank i tapperware... ho fatto caso ke qnd preparo il riso freddo x i fuori pasti ha sempre 1 sapore plasticoso......

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    1. Fatina ti rispondo subito per non farti allarmare... in realtà da quello che ho letto la plastica pericolosa è quella diciamo "morbida", ovvero quella delle bottiglie. E' pericolosa soprattutto per l'acqua che si beve che è la stessa che viene utilizzata per raffreddare gli stampi delle bottiglie (!!!).In realtà ci sono poi bottiglie di plastica più "dura" (tipo la Sanpellegrino da 1 l, hai presente)? I tapperware li metterei tra questi anche se, come tu dici, se poi il cibo ha un sapore plasticoso non c'è chiacchiera che tenga!! Guarda, come al solito le informazioni sono sempre ambigue ma io nel dubbio l'acqua la bevo dal rubinetto (e tu portati pure i tapperware serena :))

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  6. Hihi grazie.... nn li ho ancora buttati (tanto nn sn neanke miei ma di famiglia :-D)
    Si ank io bevo sempre acqua dal rubinetto.... e vivendo in 1 paesino di montagna dovrebbe essere ank più sicura (in teoria).
    Altro difetto: la borraccia termica.... lascia 1 saporaccio alle bevande..... ci facevo dentro lo yogurt tempo fa.... all'inizio avevo rinunciato pensando fosse la soia a saper di plastica

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