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lunedì 8 ottobre 2012

Muffin d'autunno, Muffin da "CB"


Quale miglior stagione dell’autunno per iniziare a sfornare muffin d’aut(unn)ore?
Già il forno era stato acceso in occasione di quell’ultimo mio post che aveva originato un dolce che del muffin aveva solo lo stampo in silicone ma che in realtà era della consistenza di una torta... (poco male).
L' autunno è anche il mese della vendemmia, più precisamente, settembre è il mese della vendemmia per chi produce vino. Io che non produco vino ho però prodotto questo articolo che vi racconta un po' di cose su questo "nettare degli dei" così come sull'uva. E così tra un bicchiere e un acino si finisce per parlare di ampeloterapia, solfiti, resveratrolo, vino biologico, ecc. Se vi interessa l'argomento potete leggere l'articolo su Phit di settembre che trovate, oltre che in edicola, nei club Virgin Active (io però ve l'ho messo anche qui).
Ma tutto "passa" e siamo già ad ottobre. E anche l'"uva passa" . Infatti prima di pubblicare il post ho dovuto attendere che si essiccasse al sole di settembre così che la potessi poi utilizzare per i miei muffin (in realtà io non ho raccolto nessuna uva ma questa della Noberasco l’ho acquistata al supermercato però mi piaceva di più l'altra versione della storia così ve l'ho raccontata :) - per dirla tutta era funzionale a giustificare il mio ritardo nella pubblicazione del post!).
Nel mio muffin l'"uvetta", nota anche con i nomi di "uva sultanina" o "uva passa", sostituisce lo zucchero. Come i più affezionati lettori sapranno, lo zucchero non è quasi mai presente nelle mie ricette poichè per me è totalmente abbastanza inutile, vi spiego perché:  poiché lo zucchero fornisce "calorie vuote" è preferibile utilizzare l’uvetta che è invece ricca di potassio, fibre, calcio e ferro ed è ottima per chi pratica sport. 
Mentre le calorie dello zucchero sono vuote quelle dell'uvetta sono piene di sostanze
.
Ora capite perché io preferisco utilizzare
marmellate, frutta secca, frutta fresca per addolcire i miei muffin?

Come potete vedere questa volta i muffin hanno una somiglianza con quelli di California Bakery che vedete qui sotto…

i muffin ai mirtilli di CB (era già il secondo giro :))

Anche i miei muffin sono "Muffin CB", ma in questo caso CB non sta per California Bakery ma piuttosto pensavo ad un “Che buoni!" o anche "Che Bontà!". Infatti questa volta devo riconoscere che sono venuti proprio bene ed è un gran peccato che l’unica bocca ad averli assaggiati sia stata la mia: erano così buoni che in due giorni me li sono fatta fuori tutti! Diciamo che, più o meno, è andata così...

Dello zucchero vi ho già detto e allora passiamo agli altri "senza".
Vi dico che non ci sono uova perché dovete sapere che le uova non indispensabili per la riuscita di una torta o di un muffin contrariamente a quello che si possa pensare - utili invece se volete aumentare l'apporto di proteine. Questi muffin non contengono nemmeno grassi non graditi: mi riferisco al burro che il mio palato/stomaco non gradisce. Al posto del burro olio di semi di girasole biologico spremuto a freddo, un eccellente ingrediente che utilizzo sempre nelle mie preparazioni dolci così come anche per quelle salate, a crudo nelle insalate o anche con il riso nero Venere spesso in alternanza/unione a quello di semi di lino o a quello evo. Il sapore discreto dell' olio di girasole lo rende adatto per moltissimi utilizzi, diciamo pure che è un "olio da tutto pasto" prendendo a prestito una terminologia del settore enologico. Questi muffin sono anche senza lievito ma riescono a lievitare grazie al bicarbonato di sodio, eccellente agente lievitante, per cui chi è intollerante al lievito può mangiarli. Ma anche chi è intollerante al latte può mangiarli perché qui ho utilizzato un goccio di latte Accadì ad alta digeribilità che è senza lattosio.

Ecco tutto quel che vi occorre (dosi per 10-12 muffin):

250 g di farina integrale (per i prossimi utilizzerò la farina di grano saraceno che è senza glutine)
cannella qb (2/3 cucchiaini )
un cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale rosa dell'Himalaya
150 g di uvetta Noberasco
2 grandi mele fuji bio
2 vasetti da 125 g di yogurt Yomo agli agrumi di Sicilia (è da sempre il miglior yogurt che io abbia mai provato!)
50 ml di olio di semi di girasole biologico Viviverde Coop (potete anche aumentare)
latte Accadì qb per ammorbidire

Come li ho preparati?
Ho affogato l’uvetta nello yogurt senza averla prima fatta ammorbidire in acqua (quando si ha poco tempo e le cose si decidono all'ultimo -e si vogliono subito!!- ci si deve accontentare e comunque in questo caso non ci sono state conseguenze). Ho aggiunto l’olio e mescolato con il cucchiaio di legno. In un altro contenitore ho mischiato la farina con il bicarbonato, mezzo cucchiaino di sale rosa dell’Himalaya (sui benefici del sale rosa potete leggere "Sapore di sale", l'articolo uscito su Phit di maggio che trovatre qui) e la cannella in polvere. Ho unito la miscela secca pian piano a quella liquida, continuando a mescolare in modo energico (quasi come se avessi dovuto montare l'uovo ma in assenza di uovo, ciò che conta qui e in generale nella vita è l'atteggiamento) e ho aggiunto circa il corrispettivo di una tazzina da caffè di latte per ammorbidire. Ho messo a cuocere in forno, funzione ventilato, per 35 minuti circa a 165° e atteso davanti al forno...


... questi invece sono i miei "muffin CB", con uvetta e cannella... 

Eccoli in posa per lo scatto: "cheeeeese" (in realtà il foraggio è stato utilizzato negli altri, poi vi dico).


Nota.
Questa composizione è un'ottima base da adattare a tutte le varianti che vi possono venire in mente: se al posto della mela ci mettete la banana e aggiungere il cioccolato possono diventare i "muffin banana e cioccolato" di CB. Se invece ci aggiungete le noci pecan saranno i "muffin mela, noci e cannella" sempre di CB. Se invece utilizzate la marmellata ai mirtilli neri al posto dell’uvetta saranno i "muffin ai mirtilli" di CB. Non so dire se i muffin di CB contengano o no burro, io credo roprio di no ma in ogni caso sono molto leggeri e soprattutto non troppo dolci (i miei preferiti, a pari merito, sono i mela e cannella e quelli ai mirtilli ma quasi sempre quando arrivo sono già finiti...).

Per quanto riguarda il "cheese", dovete sapere che di recente ho realizzato una variante salata con formaggio, erbette bio e pomodoro... ma questo è un altro post, magari il prossimo. Per ora accontentatevi di questi per iniziare bene questa settimana!

sabato 17 marzo 2012

Chi ha spostato il mio muffin?

Chi ha spostato il mio formaggio muffin?
Ma come? E' sempre stato lì per tutto questo tempo, non è giusto!

Una frase del genere, seppure al momento vi sembrerà la cosa più ovvia da dire e pensare, in un secondo momento vi sembrerà una chiara tonteria (ma sì, usiamo un po' di spagnolo che porta sempre tranquillità e buon umore) e addirittura potreste anche riderci sopra (ora però non esageriamo) .

E cosa fare allora quando vi rendete conto che qualcuno vi ha spostato (o più probabile, mangiato :)) il vostro muffin? 
Non vi resta che darvi da fare, farne un altro o comunque andare a cercarlo (dubito comunque riuscirete a trovarlo perché i muffin non è che si perdono e poi si ritrovano, non spuntano come funghi anche se... ). Certo è che non dovrete restare fermi ad aspettare sperando che magicamente si concretizzi lo stesso muffin perché questo non accadrà.

Ma come è potuto succedere?
Probabile questo sia accaduto perché eravate così certi che il vostro muffin sarebbe rimasto lì per sempre -visto che ormai eravate abituate a vederlo- che non vi siete nemmeno accorti che qualcuno, un bocconcino alla volta, se lo era pappato tutto lasciandovi solo le briciole. Che amara scoperta! ;(

Quello dei muffin è solo un esempio per farvi sapere che sono tornata, ovviamente con una ricetta (dei muffin appunto) che però stavolta non è vegana visto che ci ho voluto mettere dello yogurt. 
Da oggi sarò più attenta ai miei muffin anche se a giudicare dal colore non si direbbe... 

muffin integrali di kamut noci e cannella
Un muffin è sparito e non mi sono accorta!

Per chi volesse approfondire la "questione muffin cambiamento" suggerisco la lettura del libro “Chi ha spostato il mio formaggio?” di Spencer Johnson (e se mi stai leggendo sai anche che sto ringraziando proprio te :)).

Dunque, come vedete sono viva ma non ho idea della frequenza con cui scriverò e per ora non me ne voglio preoccupare.
Però prima di scappare di nuovo vi la lascio la ricetta per 7 muffin.

L’idea (solo quella!) mi è venuta gustando dei muffin mela, cannella e noci pecan a dir poco divini (e per nulla troppo dolci) da California Bakery in via Larga, uno dei miei rifugi per gli stacchi pomeridiani che trovo squisito sia per i muffin, le tisane e i centrifugati che si possono gustare, ma anche per la simpatia/gentilezza di un gaio (snello, pronto e vivace) giovane che sprigiona buon umore (e certamente lo apprezzo anche per le chiacchiere con Fabiana, il posto, non il giovane). E di buon umore in certi giorni ne occorrono gran dosi...

In quell'occasione ne ho mangiati due
Ricordo che le mie parole alla vista del muffin sono state: "Ma no, è troppo grande, non lo finirò mai". Poi mi è stata tappata la bocca prima che potessi ordinare il terzo :).
Questi muffin deliziosi sono quasi certa non avessero burro bensì olio. Non so nemmeno se avevano le uova, potrebbero averle anche avute ma non ci giurerei. E per lo zucchero... se anche c’era non è stato per nulla invadente (ho ragione di supporre che potrebbe essere stato "malto di qualcosa" - peccato al telefono non mi rispondano e non abbia pensato di chiedere tutto subito!) .

Ma vi lascio ai miei, fatti ieri pomeriggio quando rincasata ho avuto freddo e voglia di accendere il forno.
Questi sono meno soffici, molto più adatti all'inzuppo, ma ugualmente buoni e alle noci.

Ingredienti:
  • 100 g di farina di riso biologica
  • 150 farina di kamut biologica
  • 200 g di malto di riso bio
  • 125 g di yogurt magro al naturale bio
  • quantitativo a piacere di arachidi da sgusciare (saranno state una quindicina)
  • 60 ml di olio di semi di girasole spremuto a freddo
  • un sacco di cannella biologica in polvere
  • un pizzico di bicarbonato di sodio

Mischiate tutto, prima le polveri e poi i liquidi. Girate per qualche minuto e sformate nei pirottini per muffin.
Infornate a 175° per 35/40 minuti.

Questa loro consistenza li rende ottimi per l’inzuppo nel latte, nel tè, nello yogurt e in ogni occasione che richieda una bocca aperta (e delle volte anche come deterrente, per evitare di parlare a sproposito :)). Io li ho mangiati per il mio brunch del sabato.