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sabato 17 dicembre 2011

SOS regali: ultima chiamata (con il sole)

Siamo agli sgoccioli e credo moti di voi dedicheranno questo weekend all'acquisto degli ultimi (o forse primi) regali. Rilassatevi, è tutto sotto controllo.

Se ancora vi manca qualcosina (o anche se vi manca tutto) potreste iniziare a leggere il mio post sulle idee regalo eco-bio. Intanto vi voglio aggiornare sui miei ultimi (primi e anche quasi unici) acquisti di Natale. Questa mattina per i regali dei bimbi sono passata alla Città del Sole.

A Carolina, quasi 5 anni, piacciono tanto le bambole e così le ho preso la bambolina ballerina tutta da inventare (infatti capigliatura, faccia e abito sono da creare).
Riccardo, 6 anni, ho pensato di tenerlo impegnato con gli strumenti per giovani geologi dei minerali da scavare.
Beatrice, 8 anni e mezzo, sempre impegnata a inventare con la carta e la stoffa ora potrà farlo con la carta colorata per origami (nella fretta ho chiesto alla commessa "gli origami" e mi è stata mostrata questa carta ma in realtà sul catalogo avevo selezionato quest'altra confezione con ben 35 progetti diversi - probabile andrò a cambiarla).
Sofia, 8 anni e mezzo, possiede già una sua (credo piccola) serra così ho pensato di regalarle il manuale "giardinieri in erba". 
Questo è l'unico regalo che ancora non ho incartato perché nelle prossime ore intendo leggermelo. 

Trattasi di un pratico manuale per saperne di più su semi e piante con una bustina di semi per iniziare subito. Per ascoltare il linguaggio delle piante, scoprire i loro trucchi per sopravvivere ed esplorare gli elementi fondamentali alla loro vita: aria, acqua, terra, sole.
Ma c'è ancora un quinto elemento essenziale: cura, osservazione, pazienza, attenzione, sguardo. E questo lo dovrà fare lei.

manuale Giardinieri in erba - Città del Sole


E perché allora non produrre da voi un manuale pratico per aspiranti utilizzatrici di cosmesi eco-bio? Qualcuno ha già pensato a fornirci le pagine e voi dovrete solo farle stampare e rilegare.
Sto parlando della "Classificazione nomenclature etichette di Rita Steins per decifrare l'Inci" che l'amica Khadi ha menzionato nel suo post di oggi (fantastica idea, già gliel'ho detto). Passate da lei per saperne di più e scaricare il pdf e preparatevi a stampare (magari avete una stampante con inchiostro a Bio-Lactite per ridurre l'impatto ambientale? Speriamo...).

Di altre letture già rilegate e pronte all'uso vi avevo già parlato ma se volete iniziare i vostri amici all'eco-bio potreste regalare uno dei libri suggeriti sempre da khadi "Saponi e detersivi naturali". Questo vale per tutte quelle amiche con "spiccate tendenze spignatte" altrimenti sarebbe come regalare una borsa di Louis Vuitton a chi non apprezza particolarmente il monogramma (io?). Sibilla ad esempio non ama particolarmente cucinare (per nulla direi) e non mi pare interessata allo spignatto: per lei il mio grattino al cocco auto-prodotto va benissimo, così come anche quello verde di Lush che ai tempi le era piaciuto un sacco.

Parlando di cose autoprodotte vi propongo il prodotto top dei miei esperimenti culinari: l'arancino di Natale.
Potreste portarlo alle amiche quando siete invitati a cena (e non dire certo che è un dolce vegano, non subito almeno) e farlo assaggiare. Ma non solo alle amiche, anche ad una cena con degli sconosciuti: non vi preoccupate, vi faranno tutti i complimenti. Infatti il rischio che avevamo con il veg-panettone, realizzato con la farina di ceci che alcuni palati reputano un po' troppo forte (seppure su Veganblog abbia trovato un pubblico caloroso) con questi arancini non lo correrete. 
Me la sento di garantire per voi e di dirvi che "se, e solo se", rispetterete le dosi e le indicazioni il vostro dolce farà cadere in visibilio anche il più prevenuto tra gli anti-vegani che avrete a tavola.

Ora avete tutto quel che vi occorre per fare dei super regali che vi costeranno solo un po' di farina in giro per la cucina e un salto per negozi per recuperare gli ingredienti (il portafogli potrà stare tranquillo). 

Il cesto di Babbo Natale.
Se volete fare un regalo più tradizionale, magari il classico cesto natalizio, allora scegliete dei prodotti del commercio equosolidale (Altromercato per esempio) o prodotti indispensabili per il vostro piacere che magari avete scoperto solo di recente e che volete far provare anche ai vostri cari. 
Io nel cesto metterei le seguenti farine bio-cose: farina di kamut, farina di grano saraceno, farina di riso, olio di riso, fiocchi d'avena, cacao, datteri, fichi secchi, semi di sesamo, semi di anice, tisana allo zenzero, zenzero candito, zenzero in polvere, cannella (magari anche il libro di Isabel Allende), dentifricio all'anice e limone, shampoo solido alla cannella di Lush, qualche grattino al cocco auto-prodotto,  "Pan della massaia lombarda", arancini di Natale (se non fosse chiaro a qualcuno, sono "arancini" per via della forte presenza di arancia)... stop stop stop, il resto lo dovrete mettere voi.

Ma non occorre andare chissà dove. Certo al Centro Botanico e da Naturasì troverete tante ispirazioni ma se passate all'Esselunga c'è un bell'angolino dedicato alle erbe biologiche e uno scaffale pieno di cereali e legumi (e già che siete lì una bella nocciolata Rigoni potreste volerla aggiungere :)). 

Ma quante cose vi sto dicendo?
Non so perché non vi avevo proposto di regalare l'olio di jojoba da utilizzare come struccante (il mio è di Fitocose, arrivato 10 gg fa - vedo però che sul sito è sparito...): ce lo dice l'amica Vanilla Bourbon nel suo post che ci si può struccare con gli oli.  Uno struccante finalmente 100% naturale ed eco-bio.

Chiudiamo con questo prodotto anche perché data la tarda ora se ancora non lo avete fatto è il caso di levarvi il trucco e mandare a nanna anche la pesantezza della giornata per ritrovarci, tra poche ore, nel nostro weekend di shopping pre-natalizio (il mio sarà sorprendente: tra poche ore infatti conoscerò Miss Raw e insieme pranzeremo veg al Mudra Cafè).

venerdì 11 novembre 2011

11-11-11: Ménage à trois

Siamo io, Miss Raw e Luca.
E chi siamo? Me lo chiedo anch'io. Tutto quello che leggerete da qui in poi sarà atto a fornirci risposte. 
Apparentemente poco o nulla hanno in comune questi tre personaggi ma come sappiamo l'apparenza spesso inganna. E così eccoci qui con le Ménage à trois.
Probabile Luca abbia dato una spiegazione più esaustiva (vi suggerisco di andare a verificare direttamente da lui).

Iniziamo perché la faccenda è lunga. Eccoci con le domande, botta e risposta.

1) Com'è nata l'idea di farlo in tre?

Anice e limone (io) dice
"Quando Miss Raw mi ha parlato dell'intervista doppia io già vedevo triplo. Contagiata dal Cattivo Gusto mi immaginavo quanto sarebbe stato divertente farlo in tre (il post). E poi a me piacciono i numeri dispari".

Luca: "a dire il vero l’idea è partita da loro e contando che per certe pratiche normalmente si paga, dato che era gratis mi sono buttato subito".

Miss Raw: "penso sia un modo carino e simpatico di conoscersi e di farsi conoscere al grande pubblico, mostrando particolari di noi che magari dai post possono anche non trasparire in pieno".

2)Cosa ti è piaciuto del blog degli altri due?

Anice e limone dice: "il gusto del cattivo gusto di Luca.

Miss Raw mi ha fatta viaggiare indietro nel tempo con "l' antefatto che nessuno conosce". Ora però tutti sanno che..."

Luca dice di Anice e limone: "mi piace tutta quella robaccia che cucina! La adoro! il gelato fatto in casa con farina di kamut e polvere di unicorno, la passione comune per il negozio "Lush" e il fatto che odia stirare. (vorrei conoscere il marito e capire come non l’ha ancora lanciata dalla finestra)".

E di Miss Raw: "credo sia un animo gentile con un’anima un po’ nerd e in un incarto niente male ;)"

Miss Raw dice di Luca: "il modo irriverente e tagliente di affrontare i temi scottanti di attualità/costume/società, senza essere prolisso o troppo di parte".

Miss Raw dice di me: "la grafica accattivante e la varietà dei temi trattati, che, tra l’altro, sono molto ben approfonditi ed articolati; un modo utile per capire ed entrare in un mondo per me quasi nuovo ma di grande interesse."

3)Cosa ti ha colpito?

Dico:
"La tappezzeria (ora però l'ha cambiata con una per bambini cattivi e non mi piace più!), il Folletto al futuro, la ceretta rosa (se ci metto il colorante naturale alla barbabietola che la fa "naturalmente rosa" provi la mia casalinga?). Non parlo di Miss Raw, ma di Luca
Di Miss Raw mi ha colpito quel bianco "mechanical animals" (che è il suo bloge la sua foto. Ho subito capito che ci avrei trovato qualcosa..."

Luca dice: "il modo in cui scrive…perché scrive come pensa, il che vuol dire che leggere una cosa sua è come parlare direttamente con lei. Non c’è nessuna differenza :D"
(parla di me)

Di Miss Raw dice: "è quel modo leggero di scrivere che però fa riflettere il lettore che intravede anche l’intimità dell’autore e non solo le storie che racconta".

Miss Raw dice che di me l'hanno colpita:
"le foto alle ricette e dei cieli di agosto e la passione verso ciò che tratta nel blog"

E di Luca: "la simpatia e l’ironia; credo che, per certi versi (su i calici, gente!) siamo affini :)"

Aggiungo: c'è qualcosa che mi dovete dire? :)

4) Come ti ci sei imbattuto?

Dico di Luca:
"Viaggiavo avanti e indietro nel tempo in quei giorni (erano i primi di settembre) ed ecco che mi imbatto nella sua telefonata con Marco della Folletto. Non lo sentivo nominare dagli anni '90 (non Marco che se n' é andato ma il Folletto Vorwerk – mitiko folletto!). E dopo quel post mi son sentita subito a casa (in realtà credo di esserci arrivata dal Polipoamerenda che è il nome di un altro blog - io a merenda invece super bio frullato di banana, avena e datteri :))

Dico di Miss Raw: "è venuta a trovarmi e non ci siamo più mollate!"

Luca dice: "mi ha lasciato un commento ad un post, ho risposto e con la scusa ho dato un’occhiata al blog e poi un’amica dove depurarsi l’anima a forza di tisane e biscotti al kamut ci vuole sempre" (i biscotti sono i miei, parla di me)

Parla di Miss Raw: "all'inizio sembrava uno di quei blog pallosi con una che se la mena per un motive o per un altro, poi ho letto il post “Cucadores 2.0” e li ho capito che se sapeva di anni ’80 dovevo conoscerla".

Miss Raw dice di Anice e limone: "tramite BlogItalia! (si potrà dire?????)" - Sì certo che puoi, qui da me puoi dire tutto. 

Di Luca dice: "tramite il blog di Emmarale (che è Anice e limone, sono sempre io), in un commento ad un post: da lì ho capito che ci sarebbe stato (anche) da ridere!"

5)Che immagine hai del mondo dell'altro leggendo il suo blog?

Anice e limone dice di Luca:
"Me lo immagino quasi sempre sbronzo e aggiornatissimo sull'andamento del nostro paese (tette e culi). Anche con qualche spunto salutista: ho letto di pranzi macrobiotici e di colluttori alla cannella. E' un animale sociale e gli piacciono anche i film con Nicolas Cage".

Dico di Miss Raw:
"Qui la faccenda si fa molto leggera, quasi eterea. Miss Raw è un'anima delicata e la sua penna ce lo racconta".

Luca dice di me (e della mia casa): "immagino una casa stile Ikea,cuscini,il colore arancione, qualche mobile di design, insomma hippy ma senza le toppe al culo, immagino anche tisane, yoga, buoni consigli, pettegolezzi,e crusca..ma tanta crusca".

Di Miss Raw (non della casa): "per me è libera e in cerca…ma del principe azzurro s’intenda! È dolce, sensibile ma tamarra al punto giusto se la situazione lo richiede! Go baby go!"

Miss Raw dice di Anice e limone:
"immagino un’ oasi di tranquillità nel caos milanese, un posto dove rifocillarti dopo una giornata di shopping o di lavoro, ed essere accolti in una nuvola azzurra composta da tisane rilassanti, infusi che fanno bene alla salute e dolcetti che non cariano i denti… una specie di Dalai Lama de noartri"

Di Luca invece dice:
"tutto il contrario: anche a me rimanda a serate alcoliche super pazze, risate, battute al vetriolo, e una gran passione per culi e tette, ma veri, non solo "politici"!;)"

6)Ma non vi starete parlando un pò troppo addosso,lo sapete che fate pena? quindi perchè continuare

"Questo infatti lo dice lui (devo pensare cosa rispondere...)"

(Miss Raw gli risponde pure: "perché bisogna sempre andare avanti, e di sorprese, gente, se ne avranno ancora tante!!")

7a) Domanda specifica di Luca per Anice e limone.
Come scoprire e mantenere il piacere delle piccole cose, nutrirsi bene e vivere a milano, senza essere additati come Hippie?

Abbello "Mi stai dicendo che sono hippie?
Semplicemente perché faccio un uso costante di certe sostanze utili ad espandere la mia coscienza, indosso degli orecchini fatti a mano (ma li hai visti nella foto?), sono praticamente vegana, mi muovo in bicicletta e utilizzo cosmetici eco-bio, sarò mica hippie per questo???...
....
Le mie droghe preferite sono lo zenzero e il tè verde (anche qualche sniffata da Lush e tra le pagine dei mie libri di carta me la faccio spesso e volentieri...mi piace l'odore della carta, questo sto dicendo). Gli orecchini della foto che hanno impressionato il "Cattivo Gusto" sono l'accessorio più hippie che possiedo (e comunque li ho comprati in vacanza quest'estate, e in vacanza tutti comprano cose hippie e ci scommetto ne avrai un paio identici!!), sto sperimentando ricette creative in cucina e, coincidenza, sono senza carne (e pesce), senza burro, senza zucchero, senza latte, senza uova, senza farina (salutiste, vegane ed eteree?), l'energia sostenibile mi interessa eccome soprattutto in bicicletta (e un culo sostenuto non dirmi che non piace!), i cosmetici eco-bio non solo sono "senza petrolio, parabeni, formaldeide e altre sostanze cancerogene" ma sono molto più goduriosi (soprattutto i cazzilli di Lush sotto la doccia – giuro, si chiamano così). D'accordo, il mio blog è ad impatto zero (ma pure il tuo ricordo). Inoltre sono affascinata dalle filosofie orientali e ho intolleranze non solo verso certi alimenti (quali siano lo devo appurare nei prossimi giorni da Naturalemente, mi faranno il test - certamente l'olio di vaselina non lo gradisco) ma anche verso il GF (di Orwell e pure di Canale5). Avrò scordato almeno altre 11 cose, sicuro!!
Sarò mica davvero un po' hippie?"

bauletto Louis Vuitton p/e 2009
...francese anche il bauletto Louis Vuitton.
Ma la fantasia non ricorda un po' la tappezzeria del blog??


Pelli miste e cappotto: trucchi per non apparire troppo hippie.
Quando girate per i bio bar e tra gli scaffali di prodotti biologici dell'Esselunga (soprattutto se ci arrivate con una bici con una targa con scritto "NO OIL" - è un imposizione regalo di Franca) potreste voler indossare un tacco 12 (ma anche 11 va bene uguale), minigonna, "polseggiare" una Louis Vuitton (meglio non il modello della foto qui sopra, forse troppo hippie), indossare qualche gioiello pesante al collo, capello possibilmente non crespo (va benissimo usare uno shampoo al silicone, perfetto per inquinare e lasciare i capelli finti lisci effetto parrucca seta). Se poi siete appena uscite dal parrucchiere e avete una perfetta manicure francese siete incredibili come hippie. Non saprei cos'altro dirvi se non che questo travestimento io personalmente non lo adotto (e che quel bauletto lì mi piace un sacco, vero vero :))
Sono hippie, è appurato!

7b) Domanda specifica di Luca per Miss Raw.
Perchè mettere a nudo il tuo universo quando ce n'è già uno?

"In realtà, la buonanima di Mia Martini pensava a me per la sua canzone… almeno ci sono io in questo universo! Scherzi a parte, mi piacerebbe trovare una mia dimensione in questo grande caos che è la vita: e quale modo migliore per esorcizzare le paure e i dubbi mettendoli nero su bianco e condividerli con qualcuno là fuori? Non sia mai che ne esca qualcosa di buono (e i miei due amici di blog ne sono la conferma, qualcosa di buono è già arrivato); e poi, perché no, un giorno fare della mia passione, la scrittura, un lavoro – quasi – a tempo pieno!"

7c) Domanda allo specchio.
Ma non ti vergogni?

"A volte rileggendo distrattamente le cose che scrivo ho orrore di me stesso ma sono solo momenti per fortuna".

8a) Miss Raw chiede a Anice e limone.
Il sottotitolo (il piacere delle piccole cose), stride un po’ con la tendenza dei post, che anelano a grandi cose. Sembra tu abbia grandi aspettative: parlacene

"Ti riferisci all'impasto dello scrub che sarebbe dovuto servire a produrre dei biscottini per Halloween commestibili??
Direi che anelano sì a grandi cose ma non sempre i risultati sono come da aspettative.
Alle volte però mi sorprendo della riuscita di certe preparazioni: tipo la "papina d'avena" credo sia tra le cose più "golose-energetiche-di ispirazione crudista-vegane-light-senza zucchero-abbasso al colesterolo!!-bio" che abbia mai fatto!!
Mi piace giocare con gli ingredienti, le forme, i colori e le parole. Mi diverte scovare similitudini tra le cose e imbattermi nelle coincidenze. Ma anche creare connessioni e collegamenti tra gli argomenti e così i post diventano iper-post"

8b) Miss Raw a Luca.
Ti droghi o assumi qualche sostanza prima di un post o è tutta farina del tuo sacco, è tutta robbbba naturale?

"siamo su internet e io quindi sono un cittadino modello".

8c) Miss Raw chiede a Miss Raw.
Dopo il GUSTO del cattivo gusto e il PIACERE delle piccole cose, dì la verità: non volevi mica un Lavazza?

"No, preferisco Illy!"

9a - poema) Anice e limone chiede a Miss Raw
Le nostre conversazioni via mail mi hanno in qualche modo allontanato dall'immagine che mi ero fatta di te "vista attraverso il blog" perché ora per me sei la Miss Raw delle nostre piccole conversazioni quotidiane.
Mi dici qui e ora qualcosa che di te ancora non so?

"in realtà sono un’alce con le ali! Scherzi a parte, penso che tu ancora non sappia che ho avuto un canarino ma mai un cane, che abbia tentato di volare con il deltaplano, e che il sogno di una vita, sarebbe quello di trasferirmi a Sydney, dato che quando ero piccola ero innamorata di Abel e Arthur, i fratelli di Georgie!!!!!! :)" 

9b) Anice e limone a Luca.
Ma quanto è dura con un cognome così? (perdona il cattivo gusto ma è da un po' che te lo volevo chiedere - si chiama M-------)

"è una cosa esilarante, soprattutto quando vado a Roma, dovunque dica il cognome la gente mi guarda con sospetto/curiosità per capire se io sia parente oppure no, altri me lo chiedono direttamente. Il fatto è che solo dove abito io ci sono cinque famiglie con questo cognome e solo tre imparentate tra di loro, il cognome Marrazzo è molto diffuso al sud.

9c) Io, davanti allo specchio:
Ma perché non mi decido a fare post più corti (sicuramente più leggibili)?

"Vi spiego.
Succede che mentre sto scrivendo il post sul mio "tortino di kamut cacao e cachi" realizzo che per dare il maggior numero di indizi ed essere il più esaustiva possibile (ma chi me l'ha chiesto!?) devo farvi vedere lo stampo in silicone che ho usato (fondamentale dato che è del colore del blog: anice). E allora vado a cercare sul sito dell' Ikea e scopro che si chiama "sockerkaka".
Vi è chiaro perché i post sono lunghi?
Ad ogni mia azione non corrisponde una reazione bensì una coincidenza.
Immaginate quante azioni faccio al minuto e poi tirate le somme!"

10)Dopo averlo fatto in tre sapete quali "malattie" nel senso di influenze, vi siete scambiati?

"Ovviamente il gusto per il cattivo gusto (e per fortuna anche per il buono :))"

Luca dice: "un po’ di sensibilità femminile da un lato e un po’ di sano salutismo che preserva anche la mia naturale regolarità dall’altro".

E Miss Raw: "un po’ di zen e un po’ di rock and roll baby!"


TITOLI DI CODA:
Ménage à trois è un' idea nata da Miss Raw ed Emmarale. Titolo e testi delle domande di Luca. Risposte del trio. Tutte le informazioni sono di pubblico dominio.
Siamo comunque persone riservate.

domenica 25 settembre 2011

Il mio sabato Botanico

Ieri mattina mi sono svegliata (a parte con un prurito allucinante su gambe e braccia che oggi credo di avere debellato - e alla fine del post ve lo racconto) con la voglia di fare un salto in centro in libreria per cercare un libro e comprare gli auricolari del cellulare che sono svaniti nel nulla.

(divagazione)
Come immagino saprete, ancora non sono confermati i danni che il cellulare provocherebbe sul nostro organismo. Ragion per cui gli esperti invitano all'uso degli auricolari (e pure degli sms) per ridurre i rischi al cervello causati dalle onde del cellulare (e fate attenzione anche a non tenerlo vicino alla parti intime o anche vicino al cuore. In pratica tenetelo a bada).
Con le amiche meglio telefonate brevi e vederle direttamente magari al Centro o a casa vostra: non è più piacevole gustare una bella tazza di tè verde con un buon dolcettino dei vostri? Io dico di sì.
(fine divagazione)


Dicevamo del salto in centro...
In bici naturalmente. 
Così sono montata in sella alla mia bicicletta nera e ho avuto il primo incontro della giornata con i piccioni di piazza Gerusalemme. Ho poi percorso via Canonica fino al parco (questo è un percorso nuovo, mi andava di cambiare giro). Ho attraversato il parco e sono arrivata in via Dante. 
Attraversare il parco e il castello è una delle cose che mi riempie di energia.


Perdite di memoria.
Lì ho avuto una momentanea perdita di memoria (indotta) e ho lasciato scorrere sul lato destro dell'area pedonale la bottega di Lush senza fare una piega.
Ho tirato dritto fino al Duomo e, ritornata la memoria, ho pensato: "Tanto da Lush ci ritorno dopo". 
Sono arrivata in libreria dalle stradine più nascoste sbucando su via Torino: l'ultimo tratto è contromano, passa solo il tram, ma diciamo che andavo portando la bici a mano dato che non è ancora chiaro se alle bici sia consentito o meno passare.
Questa questione, come quella relativa alle corsie preferenziali di bus e taxi, pare sia ancora in fase di discussione.


Ora la cosa che sto per dirvi cambierà gli equilibri esistiti fino ad oggi. 
Apprendo che il terzo piano della libreria Mondadori è un luogo interessante almeno quanto la bottega di Lush (!).
Scopro che gli oggetti plasticosi da cucina della marca Lèkuè (me la sono segnata) sono vere e proprie meraviglie per i miei occhi (almeno quanto certi saponi al taglio). 
Sbircio anche dei quadernetti di ricette a righe e scritti a mano (per effetto della stampa ovviamente) con le copertine di cartoncino di diversi colori in base al tipo di ricette: ce ne sono di golose, tipiche nostre, ricette dal mondo, col radicchio... (di questi non mi sono annotata la casa editrice ma tanto ci tornerò). 


Concentrati.
Ho comprato gli auricolari e poi via verso Cesare Correnti, concentratissima per evitare binari, spazi "a misura di ruota" nel pavè, macchine e motorini (il tram era appena passato fortunatamente). Avevo lo specchietto retrovisore (quello della "sciura Maria") da avvitare: stava tutto giù abbacchiato e non serviva al tubo, nel senso che stava laterale e specchiava la canna/tubo della bici (ma come detto, al tubo non serviva).


Sono passata giusto per dare un'occhiata...
Arrivo al Centro Botanico e scopro questa silenziosa oasi di pace nel centro di Milano.
Era la mia prima volta al Centro e sono rimasta meravigliata dalle dimensioni (ero stata al più piccolo in San Marco e non ci sono paragoni).
Qui ho trovato una moltitudine di prodotti tra cui perdermi: prodotti eco- bio per la pulizia della casa (ho scovato questo detergente per pavimenti bio-eco a marchio Folia), prodotti per la cura del corpo (ho finalmente preso quel prodotto lavante per capelli naturale del quale vi avevo anticipato), spezie (mi serviva dello zenzero biologico in polvere Sonnentor), prodotti da frigo per lo stomaco (per il pranzo ho previsto le polpettine Falafel della Bio Apetì - le conosco bene) frutta e verdura biologica di stagione a peso (ci devo ritornare per la zucca), altro.
Ho anche incontrato il mio Rapunzel, lo zenzero candito, ma ho preferito lasciarlo in compagnia delle sue amichette (erano le bacche di vaniglia). 


Dedicherò il prossimo post al prodotto per capelli.
Chiaro è che il jolly me lo son giocata.


Ovviamente non sono più passata da Lush anche perché di ritorno ho fatto "bip" (la preferenziale su De Amicis che poi diventa Carducci) e via fino al parco.


Ho trovato una foto su Flickr che sintetizza la mia immagine mentale della giornata di ieri (e anche delle prossime, in bilico tra le stagioni):


stagioni in bilico
Autore: craigCloutier


 (il fotografo è lo stesso della foto del post sul tè).


Supposizioni.
Chiudo dicendovi cosa credo mi abbia causato il prurito: la tisana drenante con ortica, verga d'oro e betulla (Sognid'oro un par di palle cavolo!).
Lo so che non è biologica ma adesso verrà sostituita, state tranquilli.


Segnali ciclabili.
Avete notato gli spazi doppi tra un blocco di testo e l'altro? Non capisco ma non mi tiene il solo spazio, o due o niente (devo sistemare a mano il codice ma sono in ritardo sulla tabella di marcia per cui teniamoci gli spazi).
Non vi sembra un chiaro segnale per richiedere più spazio per le biciclette?
A me sembra di sì
:)

lunedì 1 agosto 2011

Anche alle zanzare piacciono le mie scarpe a fiori!

Credo di avere appena ricevuto il trentesimo morso di zanzara.

Sono sempre stata molto appetitosa per le zanzare ma ultimamente sembravo essere diventata loro antipatica. Poi ieri sera, eravamo a mangiare in un ristorante all'aperto, tutte le zanzare del quartiere mi hanno sferrato un attacco selvaggio!
La mia cognatina indossava un vestito a fiori che poteva averle attirate. Infatti ho letto di studi effettuati che evidenziavano l'attrazione delle zanzare da parte di alcune piante e fiori... così, ho pensato, doveva essere colpa del vestito. Peccato che poi una volta accomodate al tavolo con noi (nessuno le aveva invitate) abbiano preferito le mie braccia al suo davanzale!
Come se non bastasse nelle ultime due ore sono stata di nuovo attaccata, ma mi trovo in casa, niente piante intorno o pozzanghere con acqua stagnante (a parte il lago in bagno post doccia), creme alle piante ancora non ne ho messe, non indosso nessun vestito a fantasia floreale... fantasia floreale, ecco svelato l'arcano!


scarpe in raso di seta a fiori


E' tutta colpa della fantasia floreale delle mie nuove scarpe in raso di seta acquistate oggi pomeriggio in Paolo Sarpi (pagate la bellezza di 15 euro).
Infatti oggi pomeriggio con Elisa ci siamo fatte una lunghissima passeggiata fino a lì (ora Paolo Sarpi è isola pedonale) e ce la siamo passeggiata belle belle rilassate con qualche sosta qua e là a comprare plasticherie varie (in realtà solo io, lei mi assecondava accidenti!). Ho comprato una poshettina a fiorellini stupenda per la spiaggia (3 euro), un tagliaunghie azzurro con un gattino sopra (altri 2 euro), degli elastici trasparenti per capelli anti strappo (1 euro x 4 pezzi) che ho anche seminato nella foto delle scarpe.
Solo 21 euro di follie  e mi fermo qui :)