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lunedì 31 dicembre 2012

Casa dolce casa...

Eccomi qui per un veloce saluto di fine anno.
Oggi a Milano c'è una giornata stupenda, sembra primavera e tra poco arriverà la mia amica Monica (e sarà addirittura estate :)) e attenderemo insieme l'arrivo del nuovo anno! Avrei davvero tante cose da dire ma mi limiterò ad un mini bilancio di questo anno che sta per concludersi. Il bilancio è decisamente positivo perché sono finalmente tornata a casa!

Questa casetta  portachiavi è il dono di una persona speciale... :)

E' stato un anno denso di nuove esperienze di vita, un anno vissuto molto intensamente anche se il blog è stato un po' trascurato. Voglio ringraziare le persone che in questi mesi mi sono state accanto, che mi hanno dato tanto e alle quali spero di avere lasciato anch'io qualcosa. Non farò i loro nomi perché loro lo sanno. E' stato meraviglioso averle conosciute. Chissà questo 2013 cosa mi riserverà...? C'è da dire che è un gran bel numero il 13... E allora vediamo di arrivare a 13 righe con questo post. Ecco, ci siamo, tredici!! :) Un Felice Anno Nuovo a tutti!!

mercoledì 12 dicembre 2012

Ti Amo, Ti Odio, (cacchi tuoi!)


Brrrrrr...
Ma che freddo fa oggi??? 
Freddo freddissimo a Milano. Oltretutto da domani dovrebbe anche iniziare a nevicare... Wow!!! Si prospetta un weekend pieno di palle!! Mi riferisco sia a quelle di neve, ma anche a qualche piccola bugia in effetti :) - abbiate la pazienza di arrivare fino alla fine del post e capirete (non vale andare subito a vedere!).
Ma i brividi oggi non li ho solo per il freddo, infatti la ragione è anche un'altra. Guardate un po' la data di oggi (per chi, preso dalla frenesia della giornata, ancora non si fosse accorto...):

12 – 12 – 12.

Wow!!! (e due)

Quando tornerà una data così perfetta?? 
Dovremo attendere almeno 100 anni... (Cavolo... Wow!!! - e tre)

A proposito... come lo leggete 12-12-12?
Io lo leggo come un bel 3 volte 3: (1+2) - (1+2) - (1+2). 

Dovete sapere che il numero Tre emana una profonda energia. 
Tre è il primo numero di armonia, il numero di soluzione del conflitto dualistico ed è per questo considerato un numero perfetto. Non per niente lo scorso anno mi ero lasciata coinvolgere in un Ménage à trois (:))...

E poi non si dice forse che tra i due litiganti il terzo gode?

"Il tre infatti apre la strada della mediazione e permette di uscire dall’antagonismo, superando la visione parziale e riduttiva del dualismo. E due elementi non possono che essere conciliati da un terzo elemento..."

Ma non perdiamoci troppo in esoterismi (il giusto, via). Molto semplicemente vorrei pensare a questa gioiosa giornata di sole come all'inizio di qualcosa di nuovo e meraviglioso. 
Vorrei in futuro potermi ricordare di questa data per avere fatto qualcosa di importante. E ne approfitterei allora della circostanza per parlarvi di un esperimento appena avviato, della cui esistenza venni a sapere solo qualche settimana fa, durante un corso a tema enologico...

Sto parlando dell’esperimento dei barattoli di riso dello pseudoscienziato giapponese Masaru Emoto (è proprio scritto "pseudo" su Wikipedia, e se lo dice Wiki). 
Ecco in cosa consiste l'esperimento: si prendono Tre barattoli di vetro, si riempiono con del riso e dell'acqua (per ogni barattolo le quantità devono essere le medesime e i barattoli dovranno poi essere tenuti nello stesso ambiente). 
Per 4 settimane (che è il tempo necessario a completare l'esperimento) riserverete trattamenti differenti ai vostri 3 barattoli: ad un barattolo direte parole di gratitudine, di gioia e di amore. Ad un altro parole di amarezza, tristezza, rancore (odio è una parola che preferisco non usare, non mi piace proprio!). Un terzo barattolo verrà ignorato. 
Bene, trascorso il periodo dell'esperimento vedrete che il riso dei tre barattoli avrà un aspetto differente.
Ci sono varianti dell'esperimento con barattoli aperti, chiusi, con o senza etichette (guardate questo video che sembrerebbe avere carattere di ufficialità), utilizzando altri tipi di cereali, con il riso cotto -nel nostro caso il riso è crudo. C'è anche una variante che non prevede il barattolo dimenticato... 
Insomma, potete sbizzarrirvi come credete!

Sui barattoli dovranno poi essere apposte delle etichette con le varie scritte "Ti Amo", "Ti Odio" , (TBD). Suppongo le etichette siano necessarie anche per non confondersi...

Devo ancora scrivere le etichette... per il terzo, visto che se ne starà in
disparte, pesavo una cosa tipo "CAXXI TUOI"...

Cosa vuole dimostrare?
Masaru Emoto con il suo esperimento intende dimostrare che l'acqua ha una sua memoria e conserva l'informazione delle onde elettromagnetiche che riceve: ricorda e ripropone il messaggio ricevuto e immagazzina informazioni diverse da onde di forma diverse.
L'energia canalizzata nelle parole (a quanto pare anche in quelle scritte) avrebbe il potere di influenzare l'acqua nella quale il riso è immerso, assoggettandolo a delle trasformazioni: infatti il riso potrebbe marcire, creare muffe, rimanere inalterato o fermentare. E questo lo vedremo alla fine dell'esperimento (in realtà giorno per giorno già gli effetti delle parole saranno visibili). 
E' la legge di causa-effetto, sempre lei!!

Non ero certa di volere mettere in pratica l'esperimento perché ho pensato questo: "se mi metto nella condizione di dire queste parole (positive o negative) mentre le dico subisco il loro effetto..." e certo non me la volevo andare a cercare. Infatti, come sostiene l'Ayurveda, incacchiarsi a tutti i costi, fare gli egoisti (così come anche frequentare persone avide, astiose e rabbiose) non favorisce certo il nostro benessere. Infatti stress e le emozioni negative sono un fattore determinante nella perdita dell'equilibrio dei dosha (sì, lo so, ancora con questi dosha!!). Sono decisamente poco salutari i comportamenti negativi, sia i nostri che quelli degli altri. Però  c'è anche da dire che le emozioni non andrebbero mai soppresse (l'ho detto anche qui) per la medesima ragione: ci si disequilibra in pratica. E considerato che, in quanto umana, i miei momentacci (ma "acci" di brutto) li ho spesso e volentieri durante il giorno (e anche durante la notte se è per questo), allora ho pensato che avrei potuto approfittare di quei momenti per scaricare le mie emozioni sul barattolo... cosa dite? Sepoffà?? 
Farò quindi una variante dell'esperimento così come del resto faccio con le mie ricette culinarie: delle variazioni rispetto alle più classiche e zuccherose :).

Tutto questo ambaradan di cose per ricordarvi che le nostre azioni producono sempre delle reazioni/effetti negli altri, così come sull'ambiente che ci circonda: anche le piante infatti soffrono per via dei nostri comportamenti, sono felici o tristi in base a quello che accade intorno a loro, lo sapevate? Anche la musica ha degli effetti sul loro umore, come li ha sul nostro del resto...
E le parole (oltre ad avere significati) hanno sempre degli effetti sulle persone a cui le rivolgiamo. E mentre una parola d'amore può rendere felici, una parola detta con odio e rancore produrrà effetti negativi devastanti (ma se io dicessi un  "Ti Amo" con astio e cattiveria, come la mettiamo?? Una cosa annullerebbe l'altra?? Mmm, ci devo pensare...).

Ricordiamoci poi che noi per più del 75% siamo composti di acqua, per cui, se Emoto ha ragione (e ha ragione) è un totale casino (è un totale casino infatti!!!).

E così, che una giornata vada bene o male dipende soprattutto da noi, da come noi ci poniamo nei confronti di noi stessi e delle altre persone. Il Buddisimo sostiene che ci sono10 Mondi, detti anche stati vitali, che vanno dall'Inferno, il più basso, alla buddità, il più alto.  Fate conto che noi solitamente nella nostra giornata sperimentiamo sempre i 6 mondi, o sentieri, inferiori che sono l'Inferno, l'avidità, la stupidità, la collera/aggressività, la tranquillità (non è positiva come si potrebbe pensare) e l'estasi che sarebbe quella felicità relativa e temporanea, illusoria - ecco che sono riuscita ad introdurre anche il Buddismo :).

Ritornando al numero Tre... 
Tre simboleggia la creatività come espressione e sviluppo dell’intelletto. Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione, che si esplica in modo vivace, prolifico e appassionato… 
e vorrei che da oggi in avanti potesse sempre essere così!

Si dice che, "...la persona del Tre generalmente è ottimista, le sue azioni sono sempre accompagnate da entusiasmo e grande partecipazione esternando, al contempo, la sua forte potenzialità interiore. Le persone rappresentate dal numero Tre trovano la loro giusta dimensione nel rapporto con gli altri, condividendo idee, pensieri ed emozioni. Generalmente allegre, cordiali e con uno spiccato senso di umorismo, i numeri Tre hanno un innato potere di coinvolgimento riuscendo a contagiare le persone che ruotano intorno al loro mondo..." (un pò come le persone di colore arancione?).

E se non siamo così naturalmente basta aggiungere un po' di zucchero (in questo caso è consentito): fingiamo di esserlo, mettiamoci nella condizione e alla fine saremo così. Edulcorati! 
Alle volte una piccola bugia a fin di bene... 

E a proposito di bugia. Chiudo il post invitandovi alla visione di un film spettacolare che ho visto l'altra sera e dovete assolutamente vedere. Si ride e si piange, gioia e amarezza si confondono, il cast è da 10 e lode... Il film è "Piccole bugie tra amici" e non dovete perdervelo per nessuna ragione al cosmo!!


mercoledì 6 giugno 2012

Dal deserto alla savana, la gazzella e la banana

Rieccomi!
Nell’ultimo post scritto in lucidità (senza gli effetti di "euphoria") mi trovavo nel deserto, vi ricordate? 
Bene, non solo sono sopravvissuta al deserto ma sono addirittura approdata alla savana.

"Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: l'importante è che cominci a correre." 

Ed è proprio quel che ho iniziato a fare! 
Da qualche settimana, da brava gazzella, ho iniziato a correre con una frequenza di 2/3 volte a settimana per non esagerare (non voglio ingrossare le gambe!). E quando inizi a correre, che tu sia gazzella o leone (gatto, orso, qualsiasi altro animale insomma), la banana è fondamentale.

Se nel motore di ricerca interno al blog digitate la parola "banana" vedrete un’esplosione di post pieni di banane anche perché la banana è la prima cosa che introduco nel mio corpo la mattina (secondaria solo al bicchiere di acqua del rubinetto che bevo a digiuno per depurarmi del sonno) altrimenti come potrei iniziare bene la mia giornata senza banana?
La mia colazione tipica  (anzi direi, monotona!) è costituita da un bel frullato alla banana come ben sapete.

Ecco cosa uso:
  • banane bio equosolidal in quantità industriale
  • cacao (idem come sopra)
  • latte qb
  • avena/crusca d'avena dukaniana (se non è scaduta... oggi ne ho trovata nel mobile una scaduta il 14 luglio 2011 - chissà quale era il messaggio dato che è il giorno del mio compleanno!)

Ultimamente ho rincontrato il mio buon vecchio latte Accadì, il cui piacevolissimo sapore (è naturalmente dolce) ho riscoperto dopo un lungo periodo di astinenza volontaria. 
Come sapete (o forse non lo sapevate ma ora evidentemente lo sapete) mi piace ogni tanto praticare periodi di astinenza da qualcosa: da qualche mese mi astengo dal consumo di carne, dalla frequentazione di persone, ecc. (non tutte le astinenze sono volontarie, chiaramente).

Ma arriviamo alla bianca nota dimagrante, notizia fresca fresca di ieri (grazie per la info o tu che leggi :))...
Nel latte c'é un "ingrediente segreto", una sorta di vitamina, che mantiene in linea anche quando si segue una alimentazione smodata, ricca di grassi. Lo dimostra una ricerca su topolini condotta da Johan Auwerx of École Polytechnique Fedérale di Losanna e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism.
Il suo nome è nicotinamide riboside. Si tratta dello stesso gene attivato dall'antiossidante più famoso del vino rosso, il resveratrolo. 
I topolini che assumono questa sostanza, pur se 'sottoposti' a una dieta ricchissima di grassi, restano magri, bruciano più grassi e diventano anche degli ottimi "corridori" grazie ai loro muscoli che mostrano una maggiore resistenza allo sforzo.

Ma è una notiziona questa!!! (sto esultando)

Ritornando sulla banana…
Le ovvietà che sappiamo sulla banana sono ovvie per cui ve le ometto (vi ricordo però che la banana è indicata per aumentare la libido maschile e combattere l'impotenza per via di un enzima). 


banane e Dieta delle banane
Le mie amiche banane :)

Tra le cose meno ovvie ma risapute... molti sapranno che la banana è ricca di potassio e per chi svolge attività sportiva è l'ideale.
Il potassio contribuisce a normalizzare il battito del cuore e regola l'afflusso di ossigeno al cervello (la grande quantità di potassio presente nelle banane fa di loro un perfetto alimento per chi ha problemi di pressione alta). 

Inoltre l’apporto energetico della banana è immediato. Non a caso la banana è considerata una dei carburanti maggiormente efficienti per il nostro organismo, grazie agli zuccheri, agli amidi e alle fibre. 
E se siete gazzelle in corsa è il frutto che fa per voi!

Le banane contengono anche un tipo di aminoacido che viene trasformato dal nostro corpo in  serotonina che è in grado di svolgere un'azione rilassante, e rendere l'umore più sereno.
Il nome dell'aminoacido è triptofano e voi assidui lettori del blog saprete sicuramente di cosa si tratta (eccolo qui il triptofano).

Nota bene.
La banana viene fortemente consigliata a chi ha problemi allo stomaco in quanto pare essere l'unico frutto che è in grado di neutralizzare l'acidità e ridurre l'irritazione delle pareti dello stomaco.

Il risultato è un'energia costante e nessuna sensazione di buco allo stomaco per molte ore... (balle, qui devo dissentire, a me la banana apre lo stomaco!!).
La banana è molto indicata anche dopo l'attività fisica per ridare vigore ai muscoli grazie all'apporto del glicogeno.

Da qualche giorno a questa parte ho avuto un’impennata nel consumo di banane. 
Viaggio ad una media di 6 banane al giorno, da due giorni, 6 e 6 fanno 12 e oggi è il 6 giugno, quindi 6/6 del 2012... è preoccupante?? Intendo delle banane, non la data.
Forse nemmeno poi tanto, infatti…

Con mia grande sorpresa apprendo giusto ieri (ri-grazie) che esiste una dieta delle banane che ignoravo pur a mio modo praticandola. Nel 2008 spopolò nel web ma io a quel tempo ero in piena Dieta a Zona e di banana me ne facevo solo una mezza alla volta per via dei "blocchi" (per chi non lo sapesse questo è il blocco a cui mi riferisco: P 7, C 9, G 3 ), frullata con le proteine della soia in polvere e al latte.

Ma vediamo un pò cosa prevede il programma della dieta delle banane:

Colazione.
Per la prima colazione sono previste una o più banane + bere un bicchiere di acqua tiepida. La maggior parte delle diete suggerisce che si può bruciare più calorie bevendo acqua fredda (anche questa cosa dell'acqua fredda brucia calorie è una recente scoperta - tri-grazie). 

Pranzo.
Qui viene la parte più semplice. Per il pranzo si può mangiare qualsiasi cosa ci piaccia. 
Questa dieta non pone restrizioni su cosa si può o non si può mangiare.

Bene, nel mio caso direi ancora banane!

Merenda/spuntino.
Se si ha fame, si può fare uno spuntino nel primo pomeriggio...
Indovinate il mio snack quale potrà essere??
Ancora banana/e, sempre ovviamente in versione super frullato al triptofano (ovvero, banana + cacao).

Cena.
Per la cena si può mangiare tutto ciò che ci piace, magari non troppo tardi (ok intorno alle 20). Sarebbero da evitare i gelati e altri prodotti lattiero-caseari come dessert dopo cena... a meno che si tratti di questo mio esperimento (da non riprodurre!) che indovinate un po' cosa contiene? Banana ovviamente!

Anche ieri sera a cena molto semplicemente, banane...

Uno dei principali motivi per cui la dieta della banana è ritenuta efficace è che la banana aiuta la digestione e migliora il metabolismo. 

Se poi alla banana si aggiunge una nuova composizione floreale (non nel frullato ovviamente, mi riferisco ai fiori di Bach e magari il prossimo post sarà su questo), e un particolare ruggito di leone (anche di questo vi parlerò un’altra volta – come vedete sto cercando di non divagare e perdermi in piacevoli ipertesti senza una meta precisa come mio solito) ecco che sarete fuori dal deserto in un batter d'occhio!

Dopo questa botta di buon umore direi che mi vado a fare un bel secondo frullato di banana prima della corsa della gazzella nella savana al Parco Sempione.

martedì 27 dicembre 2011

I "marroni" delle feste

Eccomi tornata per fuggire di nuovo (dove non si sa) ma non prima di avervi resi partecipi di certi oggetti marroni che vanno girando per casa in questi giorni.

Test a Babbo Natale.
Nella mia letterina a Babbo Natale avevo chiesto una serie di cose per metterlo alla prova su alcuni argomenti. Vi riporto le tre domande più interessanti.

Domanda 1.
"Esiste Babbo Natale un luogo dove potersi recare a mangiare senza dover leggere il menu preoccupandosi di poter trovare ingredienti come burro, glutammato (oltretutto nemmeno sono indicati e si nascondono in tutta probabilità sotto la voce "risotto mantecato al qualchecosa"). Un luogo immaginario dove poter bere centrifugati di frutta bio, mangiare dolci buoni naturalmente senza zucchero, bere tè e tisane in un'atmosfera idilliaca di pace e tranquillità?"
Risposta: "Casa tua bambina mia". 
Io però poi gli ho risposto che c'è il "Mudra Natural Cafè" pensando così di fare io un regalo a Lui che potrà così trovare un luogo accogliente dove riposarsi e rifocillarsi prima di ripartire per la Lapponia (oltretutto nel cortile interno credo le renne potranno restare senza problemi).
1- 0 
Domanda 2.
Esiste un luogo dove poter parlare di "argomenti tabù" in cucina (il sesso qui non c'entra Babbo)? Dove poter usare parole tipo seitan, manitoba, kamut...? 
Risposta: "Piccola, non credo verresti ascoltata, ti consiglio di trovare altri argomenti".
Ma come? Non conosce Veganblog?
 ;(
2- 0
Domanda 3.
Vorrei una borsa bauletto in stile "anice e limone"e di colore marrone, lucida e "plasticosa" ma allo stesso tempo elegante e sobria (se fosse anche sorridente sarebbe il massimo). Già esiste o la devo far realizzare? 
Risposta: "Prova a vedere il "Futura Bauletto" di Furla" - e aggiunge: "però conviene che ci vada tu direttamente: la compri e poi la metti sotto l'albero."

Ma davvero? Già esiste una borsa così???
Eh sì che esiste, eccola qui :)

Furla - Futura bauletto
Anche la borsa sorride di fronte al seitan :)

2-2

Però Babbo Natale si sbagliava di grosso su una cosa: a differenza di quello che si poteva credere quest'anno qualcuno mi ha sorpresa davvero (e mica solo con il bauletto!).
Che si tratti di un tentativo di porre rimedio (chiedere scusa?) per i ripetuti rifiuti nei confronti dei miei veg-esperimenti in cucina? 
In questo caso sei perdonato :)

Anche Babbo Natale è perdonato: infatti non ero stata chiara sul materiale e questa borsa non è plastica ma vitello spazzolato...

Sintomi dell'influenza.
Questa letterina è sintomatica del fatto che anche Babbo Natale è prevenuto nei confronti di certe cose. Vi mostro un'altra cosa marrone che in questi giorni gira per casa.
Si tratta del seitan che sto facendo in mille modi. E su Veganblog vi ho messo una questa semplice ricettina. 

Ma cos'è il seitan?
E' un alimento ad alto valore proteico ottenuto dal grano tramite una lavorazione artigianale (nel mio caso la lavorazione è stata fatta da altri e il prodotto l'ho comprato già pronto da cucinare).
E' l'alternativa veg alla carne.
Vi mostro la variante della mia ricetta su Veganblog, quest'ultima mangiata oggi a pranzo.

seitan alla pizzaiola
Apposta vi ho messo in risalto l'olio così che certe bocche
prevenute siano messe a tacere (poi l'olio resta solo nella padella, tranquilli) 

Seitan alla pizzaiola.
Si scaldano i pomodorini bio in scatola (sono in scatola ma si scaldano in padella) con anche il loro sughetto (dicesi "passata") in un poco di olio di semi di girasole (o EVO se preferite) con qualche spicchio di aglio (adoro l'aglio per cui io esagero). Si taglia il seitan a listelli e lo si mette a cuocere per una decina di minuti insaporendolo con dell'aceto balsamico e sul finale con una bufera di "mix di erbe biologiche per verdure" che sostituirà bellamente ed egregiamente il sale.
Non vi dico la bontà perché per capirlo dovete provarlo!

Sono buona e vi mostro anche la tabella così che anche solo per il "picco proteico" spero qualcuno vorrà provare a mangiarlo.

Valori nutrizionali per 100 g di prodotto.
Kcal 133
Proteine 26,5 g (tantissime!!!)
carboidrati 6,6 g (pochissimi!!!)
grassi 0,1 (nulli)

Mi fermerei qui se non fosse che tra gli ingredienti leggo del mio amato zenzero (scrivete "zenzero" nel motore di ricerca interno al blog e troverete i post in cui ne parlo) e allora eccoveli: Farina di grano tenero tipo "0" Manitoba 60%, acqua, salsa di soia, zenzero.

In questi giorni tra dolcetti marroni in versione originale (ma anche modificati + caffè speciali) semifreddi afrodisiaci, seitan, datteri nocciolosi (parte del regalo di Miss Raw :)), bauletti, il marrone qui da me gira che è un piacere (credo siano ben altri i "marroni" che vanno girando a Natale ad una certa Miss...).

domenica 18 dicembre 2011

Tiffany & Co(da)

Dopo il film di Natale di Pieraccioni "Finalmente la felicità"(che ho trovato molto carino e divertente che che se ne dica), una pizza che non era granché, una sosta dai miei e da mio fratello, e svariati tentativi di prendere sonno (alle 03:35 ancora commentavo il post di APPyLE ma questa volta era "Dietro alla Maschera della Realtà si nasconde la Fantasia"), erano le 4 passate quando ho preso sonno. E questa mattina col cavolo che alle 8 mi sono riuscita ad alzare!

Perché sveglia presto?
Perché ho avuto la geniale idea di offrirmi volontaria al macello come simil-babba di Natale (soprattutto babba) e fare le veci di mio fratello per acquistare il regalo della figlia che corrisponde alla mia nipote più grande di anni 16. Magari fosse stato alla "Città del Sole"...

Ma perché questa azione di altruismo?
Perché ieri camminando per le strade affollate di Milano (era via Torino e con Miss Raw camminavamo sui binari del tram per guadagnare metri), dopo il pranzetto al Mudra, giunge la telefonata di mio fratello che "voleva sapere dov'ero e se sapevo dove si trovava Tiffany in corso Vittorio Emanuele II"... Aaaaia!!! "No no, sto camminando in tutt'altra direzione per levarmi dal casino e ti sconsiglio proprio di tentare di venire a Milano oggi"... (conoscendolo avrebbe fatto dietro front prima dell'ingresso in città, un viaggio inutile).
E dato che a Natale si è tutti più buoni (funziona così no?) spinta da uno slancio di pietà bontà mi sono offerta volontaria per andare l'indomani in Via della Spiga 17 da Tiffany & Co pensando che "tanto sul presto non avrei certo trovato casino e comunque giù dovevo passare in libreria per il marito..." – quando si è più buoni si fanno commissioni per tutti tranne che per se stessi :)).

Sul presto però erano le 12. 
E in sella alla mia bicicletta viaggiavo più veloce del vento (che non c'era) ed erano le 12:20 quando mi parcheggiavo all'imbocco di Via della Spiga. Camminavo frettolosamente alla ricerca di quel numero 17 che sembrava non voler arrivare... cammina cammina e ad un certo punto trovo un primo intralcio con fotografi & Co ma non era il 17 (non ho nemmeno guardato cosa stesse succedendo) e poi un secondo intralcio. Ecco, questo era il 17 e la coda in strada era tutta per Tiffany me.

Premetto che io mi tengo ben alla larga da code, centri commerciali, saldi, tutte quelle occasioni in cui piuttosto preferirei andare a parenti.

Reazioni.
La prima reazione è stata quella di odio profondo verso "questa gran festa del consumismo". La seconda di rabbia verso me stessa (mi sarei schiaffeggiata!!) per essermi offerta volontaria in questa carneficina. La terza, inaspettata, una sorta di brivido masochista misto euforia che mi ha spinta ad immedesimarmi nel "cliente tipo".
Questa è stata la più gradita ovviamente, e infatti ho deciso che per un attimo mi sarei finta una di loro. Così ha preso forma una sorta di ghigno malefico sul mio volto.

Il regalo.
Dato che le buone azioni dovrebbero essere premiate, questo lo voglio considerare il mio regalo. L'essere andata a comprare il regalo (aggiungerò alla confezione il grattino al cocco che con il bianco del nastro ci sta una meraviglia) è il mio regalo di Natale :D

pendente piastrina a cuore di Tiffany - è dentro al sacchetto
Il ciondolo non lo vedete perché sta dentro alla borsetta
che il Babbo Natale controlla...

Come funziona la coda...
Funziona anche che ti metti in coda e una specie di Babbo Natale (non come quello della candela di cera che mi ha regalato Miss Raw insieme ai datteri, e che vedete qui sopra nella foto) "di nero vestito", che incontri dopo avere salito le scale, ti si rivolge con un sorriso chiedendoti "come può esserti utile". E così dal mio telefono ho fatto vedere questa bella schermata e sono stata smistata nella fila di destra (a sinistra ce n'era un'altra). 
Infatti il Babbo Natale era anche una sorta di vigile perché ti diceva dove andare e questo con sorriso e cortesia che quasi quasi vale la pena tornare da Tiffany e smazzarsi quei primi 11 minuti di attesa (che occorrono per raggiungere l'ingresso) per farsi pronunciare col sorriso tali gradevoli parole.

Piccola polemica magica. 
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (anche) ma volevo dire che non c'è peggior cosa dei commessi con una faccia appesa che fanno sbuffando il loro noioso (sbuffano) lavoro!
Ma da Tiffany  questo non accade perché tutto è magico. Mentre sei in coda non dai i numeri come alle poste perché ti senti accolto, coccolato. E poi c'è anche una "tiffanyna" che va girando con un vassoio di spumantino e biscottini (con una  glassa color "azzurro Tiffany", 100% coloranti chimici) ad indorarti la pillola addolcirti l'attesa. La mia attesa non ho voluto farmela addolcire anche perché preferivo restare a temperatura ambiente (già era caldo e io il caldo lo soffro particolarmente e piumata com'ero nella mia giacca da alta quota non avrei certo rischiato un picco calorico). 

L'oggetto del desiderio.
La fila procedeva abbastanza velocemente (o a rilento - questo dipende dalla percezione che avete del tempo e anche dalle vostre aspettative) quando finalmente raggiungevo la sala dei gioielli dove in un percorso a ferro di cavallo si potevano ammirare le creazioni di Tiffany nell'attesa che arrivasse il proprio turno per poi dire:"pendente in argento misura extralarge su catena di 864 mm, così almeno sai già cosa regalarmi per natale!" (questa era la seconda riga della mail di richiesta/suggerimento/imposizione della nipote al padre - a me).
Inganni.
Mi è stato mostrato il ciondolo (5 grammi?) con la catena (altri 5?) e mi è stato chiesto di lasciare il cognome: al mio turno (ancora??) sarei stata chiamata da un'altra signorina per recarmi alla cassa a pagare 305 euro. Per un attimo ho ricordato di quando da bambina aspettavo il mio turno dal dottore (non ho mai amato particolarmente il camice bianco) ma ho ingannato la spiacevole sensazione sfogliando il catalogo della collezione che stava appoggiato sul bancone (devo dire "bellissimo il lucchetto di diamanti" - ma tanto il marito il blog non lo legge :)). Giunto il mio turno ho pagato e mi sono portata via il mio acquisto e con quel sacchettino in mano mi sono sentita una di loro (erano le 13 in punto).

Ma "una di loro" chi?
Tiffany prende tutti i target. E per un ciondolino piuttosto non si fa manutenzione alla caldaia (tanto non si romperà mica), si rinuncia ad andare al cinema e a mangiare la pizza (si inizia l'anno prima ma considerato che ogni anno c'è qualcosa sono anni che non si va al cinema né a mangiare una pizza!). Magari si chiede anche un prestito e talvolta si rinuncia alla vacanza ma il ciondolino in argento di Tiffany  non si può non avere, soprattutto se si hanno 16 anni.

Comunque è stupendo l'azzurro di Tiffany e loro sono geniali (noi magari un pochino meno alle volte).
Se a qualcuno interessasse questo colore per lo smalto, segnalo che quello di Chanel è il 527 (e non è né eco-bio né eco-nomico ma è "azzurro Tiffany ").

mercoledì 7 dicembre 2011

Idee regalo eco-bio

Tempo di regali anche per Anice e limone. 
Posto che non approvo questa follia del Natale e degli acquisti che in circostanze normali non si farebbero, devo dire che però a me fare i regali piace un sacco, così come anche l'atmosfera che si respira in città tra luci e profumi (se state passando per via Dante, il profumo è quello della bottega di Lush).
Mi diverte pensare alla cosa giusta per la persona sbagliata giusta, andare alla ricerca dell'oggetto/prodotto fino anche in capo al mondo (ora però sto esagerando), redigere una bella lista rigorosamente su carta con i nomi e a fianco il regalo (o il luogo dove recarmi ad acquistarlo), scritta a penna, magari dal divano (sorseggiando una tisana? No).

X (pere) chi.
Non credete la mia lista sia lunga. Il partner è escluso, noi i regali non ce li facciamo (a qualcuno ora potrebbe far comodo "la donna che non stira"!). Restano i miei nipotini, in una fascia di età compresa tra i 5 e i 9 anni, ancora da convertire alla cosmesi eco bio e da istruire sull'importanza di scegliere biologico per i prodotti alimentari (certo, fino a ieri...). 
Chiaramente sto scherzando, i genitori sarebbero piuttosto da istruire (e nemmeno sanno dell'esistenza del blog... giusto per farvi capire che i nostri mondi sono quasi paralleli e si incontrano solo in certe occasioni). Purtroppo io sono sempre stata la pecora nera della famiglia con le mie stranezze in fatto di cibo (di cosmesi ancora non avevo dato prova).

E a Natale la zia cattiva arriva con i regali. La strega pecora nera cosa mai potrà regalare?
Nulla di brutto, non vi preoccupate. I miei regali piacciono sempre un sacco. Infatti vado al negozio della Disney e riesco ad accontentare tutti (io pure mi diverto un sacco, mi perdo tra le meraviglie di glitter e peluche). Non vi dico il piacere di poter trascinare un trolley tutto glitter di Trilly (quest'estate per il compleanno, a tutte due le fanciulle di 8 anni ho regalato questa meraviglia - la volevo anche per me). Infatti compro tutte cose che vorrei per me ma in misura ridotta, ecco perché ci azzecco!
Per la nipote grande, tra poco diciottenne, un bel completino intimo (come da 10 anni a questa parte) da Tezenis o Yamamay e abbiamo risolto (per mamma e papà vediamo, solitamente un bel cesto di Altromercato con "prodotti che poi magari qualcosina mi riprendo").

Cos'è il regalo?
Per me il regalo deve essere qualcosa in grado di apportare un piccolo cambiamento alla vita della persona che lo riceve (sia chiaro, in positivo).
Potrebbe essere la centrifuga per fare i centrifugati (la mia Moulinex ho visto che costa sui 60 euro), così come un macina caffè che potrebbe aprire le porte verso la cosmesi fai-da-te (e se fate un giro sul blog dell'amica Khadi trovate tanto materiale utile per approcciarvi a questo nuovo mondo). Così come un divertente detergente bio per pulire la casa godendo (mai più usato da quel giorno, ti pareva).

Ma c'è un altro posto magico dove mi piace andare...

Galeotto fu lo shampoo (di Lush).
Ecco finalmente fotografato il prodotto galeotto del blog. Trattasi del mio shampoo solido alla Cannella (lo vedete a destra, con un baccello di cannella).
Se Anice e limone è il dentifricio che ha dato il nome al blog, non è stato lui galeotto (e se avete letto il mio primo post già lo sapete).

shampoo solido alla cannella di Lush
Il fermacarte a sinistra somiglia alla greenball dell'ecosistema...

Da Lush troverete Teodoro, il grattino verde, gli shampoo solidi... tanta tanta roba goduriosa (occhio sempre all'Inci dei prodotti che scegliete - sul sito comunque trovate riportati tutti gli ingredienti così potete guardarli da casa prima, e poi cadere in estasi di fronte ai racconti e alle "prove su mano" delle commesse).

Eco-bio a meno di 5 euro.
Certamente il dentifricio anice e limone (è di questo colore) non può mancare tra i regali (avete tempo fino all'11 di questo mese per fare gli ordini sul sito di Fitocose, a meno che non lo riusciate a trovare nei punti vendita che hanno questi prodotti). Io sto seminando dentifrici a destra e a manca nel tentativo di portare alla perdizione verso la cosmesi eco bio.
Tante le idee regalo: dal balsamo per labbra senza petrolio, alla deliziosa crema mani e unghie al limone (tutti questi prodotti costano meno di 5 euro).

Ma c'è un altro posto magico dove mi piace andare. Non solo per i regalini dei bambini, ma anche per quelli delle amiche e della cognata (per la suocera la cosa si fa più seria). 

Ci sono luoghi in cui si ritorna bambini e la natura ci è amica. Qui gli adulti possono giocare con le stesse cose dei bambini. Vediamo un po' cosa ho visto...

Greenball, un ecosistema racchiuso in una sfera di 11 cm: in una settimana si osserva la germinazione di piccoli semi di rucola o di basilico (non riesco a trovare il prodotto sul sito) - costa 10 euro
C'è anche il più grande ecosistema terrestre dove piantine tropicali convivono pacificamente trovando alimento nel ricco gel in dotazione - costa 19,90 euro
Guardate che bella questa schifezza di "radici e lombrichi: carote, ravanelli, fagioli e arachidi cresceranno in un terrario in plexiglas insieme ai lombrichi (che però vi dovrete procurare voi) - costa 25 euro

Il mio mondo eco-bio.
Come risposto al commento dell'amica Khadi al mio post sulla truffa del biologico, "l'orticello me lo faccio da me!"
Il vassoio degli aromi si compone di vasetti in alluminio completi di terra e di semi per creare un orto profumato. E una volta cresciuti (aneto, timo, basilico, cerfoglio, coriandolo, erba cipollina e prezzemolo) sono pronti per l'uso - comunque i vasetti sono venduti anche separatamente e costano circa 6 euro. 
E c'è anche il seccatoio con tutto l'occorrente per coltivare 4 varietà di erbe aromatiche ed essiccarle dopo il raccolto (verbena, melissa, menta, rosmarino) -  costa 18,50

Solo per adulti.
Parentesi culinario-afrodisiaca. 
Sono stata in centro a comprare un libro di Isabel Allende che ancora non avevo avuto il piacere di leggere. "Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci." (già in rete avevo letto qualcosa a proposito di certe erbe...) - costo 10 euro
Mi sembra un'altra bella idea regalo, cosa dite?
Potreste voler aggiungere la spezia più adatta che potete acquistare al supermercato.

Per bambini.
Tra le proposte per bambini c'è giardinieri in erba, un pratico manuale per sapere tutto di una piccola pianta (semina, crescita, flusso delle stagioni, ecc) - costa 9,90 euro
Oppure la fabbrica verde per gli esperimenti di botanica (questa sembra una cosa serissima, costa 25 euro).
Carinissimi i giardini di Eugea: le confezioni contengono semi di specie vegetali che favoriscono il ripopolamento e la riproduzione di coloratissime farfalle, coccinelle e altri insetti, normalmente assenti nell'ambiente urbano.
Piantando questi semi sul terrazo o sul balcone di casa si contribuirà al recupero di una biodiversità minacciata dall'estendersi delle città - 9,90 euro cad. giardino
Per non parlare dell' Erbavoglio (questa la voglio subito!) - 12 euro

Stelle.
Ma ci sono una serie di oggetti dedicati all'osservazione del cielo, dai più giocosi ai più professionali. Siete mai stati al planetario?
Io una sola volta ed è stato meraviglioso, un luogo senza tempo, magico. 
Probabile alcuni di voi fortunati riusciranno a vedere le stelle (io qui in città le uniche che vedo sono quelle delle certificazioni sui prodotti "forse biologici"del supermercato) ma al planetario potete osservare il cielo e perdervi... scusate, mi son persa io.

Ovviamente vi ho dato solo qualche input ma sono davvero tantissimi gli oggetti tra cui scegliere il regalo più adatto. Tutti eco ed estremamente educativi.

Per adulti.
Certo i vari Smartbox, Groupon con cene e trattamenti relax sono un'ottima idea regalo (la prima e ultima unica volta che ho regalato uno Smarbox "trattamento relax"a mia cognata se non ricordo male lo ha fatto scadere perché non era riuscita a trovare posto negli orari che voleva... così ora preferisco passare da Lush o in libreria). 

In libreria.
I libri, se scelti con cura (e azzeccati) restano il miglior regalo. 
Potreste pensare ad un libro particolare come magari uno sulla cucina: ma non un libro di ricette (quelle le potete sempre guardare su veganblog, e qualcosina anche qui da me). Mi riferisco ad un libro di cucina orientato al benessere e alla crescita personale (dopo aver assistito alla presentazione del libro "Il crudo è servito", che ovviamente ho acquistato, vi ricordo che mi si è illuminata la zucca).
Io sceglierei qualcosa di specifico e dovete conoscere molto bene la persona, il suo percorso, i bisogni della fase attuale che sta vivendo per non rischiare di regalare cose che sarebbero più utili a voi che a lei (tipo il cesto di Altromercato per mamma e papà).
Anche "I segreti dell' Ayurveda" della logos (formato piccino, solo 4,95 euro) per apportare armonia a corpo, mente e spirito (molto più pratico di quel che sembra) è stato un libro assai illuminante che infatti mi voglio rivedere e studiare in modo più approfondito (vi avevo promesso un post ma non sono ancora riuscita, lo farò). 
"Come ottenere il meglio da sé e dagli altri"? Questo libro di Anthony Robbins mi è stato di supporto prima del parto (mi riferisco alle settimane precedenti alla nascita del blog).

A tavola.
E se proprio non avete trovato nulla di interessante vi lascio con questa cosa curiosa sentita ieri al tg5 (insieme al "Gatto con gli stivali"): un corso di bon ton e di buone maniere a tavola da regalare in occasione delle feste.
Non è uno scherzo, è una proposta dell'Associazione italiana maggiordomi che potrebbe essere utile per sapere come comportarsi non solo durante una cena di gala ma a qualsiasi tavola, anche e soprattutto quella di casa. Il gusto del buon gusto.

Per il regalo del Cattivo Gusto potete vedere la "Biscotta di kamut".