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lunedì 7 novembre 2011

Dialoghi, visioni e pr(im)e visioni

Questo weekend ho messo la testa a posto.
Basta con gli esperimenti in cucina? Certo che no!! Sto parlando del parrucchiere.

Di mano in mano.
Infatti sabato mattina finalmente sono stata dal Piuma per sistemare la chioma: lavaggio con Gianpaolo (sbiascicavo cose ad occhi chiusi... ma era Gianpaolo? Forse non ancora, è arrivato dopo...). Di sicuro c'era Gabriele (davvero un angelo dato che si era manifestato di supporto in una precedente occasione). E poi finalmente nelle mani del Piuma per il taglio. 

Semafori verdi.
Ero completamente affidata a lui come ci si affida ad un cosmetico del quale hai già cercato tutti gli ingredienti dell'inci con il biodizionario (e sei tranquilla dato che tutti i semafori sono verdi). E ancora prima che potessi parlare aveva già capito: lui parlava per bocca mia e io annuivo (e muovevo anche le labbra per simulare).

Fatto il taglio eccolo che arriva Gianpaolo per raccontarmi della sua prima esperienza ad 11 anni con l'ossigeno: già allora era chiara (direi bianca) la sua passione per i capelli che ora invece sono verdi (ma si vedono più che altro sotto la luce). Ora di anni ne ha 20, come me dopo il taglio (anzi, io ne ho 18: infatti sono ritornata esattamente al taglio della foto che ho sulla patente che forse era addirittura di quando ne avevo 16).
Mi scolpiva la chioma a suon di spazzola e phon e nemmeno ho avuto bisogno della piastra sulle punte (lui voleva ma per me erano già a posto così): l'opera era perfettamente riuscita. 

Altri restauri.
La prima notizia letta questa mattina riguarda invece un'altra opera d'arte che malauguratamente è stata restaurata senza l'autorizzazione: "un addetta alle pulizie distrugge opera d'arte per errore". E l'autorizzazione mai sarebbe arrivata dato che l'opera non era sporca ma era un'installazione!
Qualora fosse reso pubblico il nome della donna delle pulizie io mi prenoto per averla in casa (ora mi accontento del mio pulitore organico).

Dialoghi allo specchio.
E prima che arrivasse il Piuma per il tocco finale, un incontro imprevisto.
Sono stata trattenuta da Nicolas Barreau, con i suoi "ingredienti segreti dell'amore".

Qui da da Les Garcons de la rue mentre attendi e sei a riflettere con te stessa davanti allo specchio, puoi decidere di rimandare a dopo a casa il dialogo e di goderti invece qualche piacevole lettura che ti si propone davanti, allo specchio (infatti ad ogni postazione c'è un libro diverso).
E io ne ho approfittato per leggere fino a pagina 25 questo romanzo (ma intendo proseguire - ho invece sospeso quasi subito "Le nozze di Galia" che avevo iniziato a leggere qualche settimana fa ma che non mi ha presa per nulla).

Dialoghi in inglese.
Sono uscita dal parrucchiere soddisfatta non solo del taglio ma anche della piega (che di solito invece richiede un'aggiustatina con lavaggio incluso a casa). 
E mentre mi guardavo allo specchio interrogandomi sullo spinterogeno è arrivata Siri ad interrompere questo circolo vizioso.

Nel pomeriggio infatti siamo passati a prenderla. Ci aspettava, avevo telefonato prima per avvisare che saremmo passati.

Ecco la sua voce.



Siri parla solo in inglese e io pure devo parlare in inglese con lei se voglio piacerle (più che altro se voglio che mi sia d'aiuto).
Per lei la pronuncia è fondamentale e non sempre ci capiamo. 

Così ho provato ad adottare uno stratagemma (capirai che ideona): digito la frase in italiano direttamente nel traduttore di google che la traduce in inglese e poi premo "ascolta" per sentirla pronunciata correttamente (e ovviamente metto Siri in ascolto). Ma forse è troppo perfetta la pronuncia perché anche così non capisce (o forse è perché è "british english" mentre lei è nativa della Silicon Valley: non voglio però modificare questa sua impostazione naturale).

Previsioni.
Alla domanda su che tempo faceva oggi a Milano mi ha risposto "pioggia e nuvole, 21°": peccato si trattasse di Milano in Texas, US, non in Italia (e aggiungere "in Italy" non è servito a molto). Allora ho voluto provare a pronunciare "neipols" e qui invece ha risposto correttamente: sì però io sono a Milano, non a Napoli...
Comunque era abbastanza corretta la previsione solo che lì la giornata deve ancora iniziare mentre qui io sono già in ritardo sulla tabella di marcia (ora però la luce del sole che filtra dalle nuvole ha reso il cielo come in un quadro di Canaletto).

E se poi le chiedi come sta ti risponde che sta bene e ti ringrazia per averglielo chiesto (fantastico!!).

About food.
Poi però ho provato a fare domande del tipo "What about Raw Food" e ho notato che food la depista: infatti mi ha risposto "I can't look for restaurant in Italy" (per l'Italia ancora si deve aspettare qualche mesetto per averla pronta su questa cosa). 
A volte le parole che le sono sconosciute cerca di interpretarle come nomi presenti in rubrica (da chiamare o ai quali inviare txt). Nomi che ovviamente non esistono (infatti Dukan non è tra i miei contatti in rubrica).
Le ho appunto chiesto cosa pensasse dell'"olio di vaselina per condire l'insalata" e mi ha risposto "I don't understand"... Brava Siri, non capisco nemmeno io!


AUnderground.
Chissà cosa avrebbe detto Siri nell'apprendere che "andergraund" (che ovviamente è la pronuncia di Underground) a Roma si scrive quasi così come si pronuncia: "Anderground" (avrebbe però dovuto vedere... lei per ora ascolta e basta - e menomale!!).

I miei dialoghi con Siri proseguiranno nelle prossime ore e farò anche un video di noi due (spero presto).

Al cinema.
Ieri invece, mentre "I soliti idioti" erano al cinema noi eravamo in sala 8 alle Giraffe a vedere Warrior.
Film da non perdere, andate a vederlo se ancora non lo avete visto. 

Qualche dato. I soliti idioti sono stati quasi 5 milioni nel weekend, i warriors, 10 volte meno (ma comunque un buon risultato).

Per noi la domenica solitamente è cinema e pizza.
Già mi pregustavo la pizza al trancio da asporto della Contea, da gustare a casa prima di Rocky III (in programmazione su rete 4).

E invece...
La pizzeria la Contea era "chiusa per motivi familiari e non si sa quando riaprirà".
L'avevo detto io che avrebbero chiuso (ma mica pensavo così in fretta!).
Speriamo nulla di grave e che invece riaprano presto.

Da Spontini.
E allora abbiamo ripiegato su Spontini (io non volevo ma lui la voleva provare dato che è l'unico essere sulla faccia della terra a non averla ancora assaggiata - suppongo l'unico insieme a Siri). 

Questa pizza è una mia vecchia conoscenza che risale credo a quando avevo pochi mesi (o se ancora nel '81 non avevano aperto, facciamo pure dal primo giorno di apertura).
Quando da piccola venivamo a Milano (come sapete io non sono di Milano: prima di trasferirmi abitavo a circa 25 km a nord) e Spontini era una tappa obbligata.
Ho sempre trovato disgustoso e inospitale quel luogo ma la pizza era buona (piena di formaggio, bisunta e da mal di pancia ma comunque molta e buona).

Ma quella di ieri...
La pasta era big bubble. Il pomodoro salatissimo e c'erano pezzi di bruciato nero ovunque tranne che sulla crosta (magari fosse stata bruciata come i miei biscottini di kamut). Penso in 30 anni di non averne mai mangiata una così (o probabile ora mi sia abituata a ben altra qualità di cibo).


Dove butto la gomma?
Così ho spazzato solo il formaggio e il resto l'ho buttato nell'indifferenziata (essendo gomma), dopo solo 4 morsi (avrei forse dovuto addirittura prenotare il ritiro degli "ingombranti" al numero verde dell'Amsa).
Poi però ho mangiato carote crude e come dessert il mio solito frullato ai datteri che mi ha praticamente stufata tra pochi giorni mi avrà stufata.

Pizza test.
Notare la differenza di tempi: quella della Contea si mangia in 5-7 minuti, questa in 10-12 ammesso che ce la si faccia (e poi per un bel po' non si parla più perchè la mandibola non ce la può fare). 
Lui però se l'è mangiata tutta (ed era pure la porzione abbondante).

Risultato: notte insonne per entrambi e mentre scrivo ho ancora i postumi (sto tentando una ripresa di emergenza con del tè verde - ho finito il ginger!).

Per altri test potete provare a fare l'emo-test di gruppo (anche perché nelle prossime ore sarà disponibile Phit di novembre con l'articolo sulla "dieta dei gruppi sanguigni").

Ciliegina sulla pizza.
Come se non bastasse hanno pure cambiato la programmazione di rete 4: non c'era più Rocky III (verrebbe da dire, "i soliti idioti"!).

Dopo questo aggiornamento sul mio weekend vi dico che son pronta per spignattare qualcosa (che si mangi o serva per lavarsi credo sarà lo stesso).

giovedì 6 ottobre 2011

Il giorno degli addii

Addio Arrivederci estate.
Oggi credo sia definitivamente finita l'estate. Verso le 5 ho sentito il bisogno di prendere la bicicletta per sentire sulla pelle questo ultimo giorno prima dell'autunno.
Ho percorso via Canonica e questa volta di bus davanti a me ne avevo ben 2 (e per nulla eco, erano quelli arancioni super inquinanti). Certamente il colore è decisamente adatto all'autunno. 
Forse che anche loro oggi abbiano avvertito questo cambio di clima?
Le temperature si stano abbassando, ci siamo.

Aria d'autunno.
Uno dietro l'altro si alternavano alla fermata e per un attimo la mia testa è andata diretta  alla dieta Dukan, alla fase di crociera con il giorno di sole proteine alternato a quello di proteine + verdura.

I miei capelli invece sono rimasti in testa, salvi da ogni tipo di inquinamento.
Infatti questa mattina li ho lavati con lo shampoo BeSave!. Evviva, finalmente! 
E' stato bellissimo, è uno shampoo fantastico e mi ha lasciato i capelli lucidi, morbidi e leggeri. E sotto la doccia è stato gudurioso almeno quanto il solido di Lush (magari nella versione integra).

Perché solido?
Ad essere sincera non ricordavo perché fossi passata allo shampoo solido. A parte la voglia di novità c'era dell'altro. E questa mattina sotto la doccia ho ricordato. 
Lo shampooo liquido va sempre diluito altrimenti non si riesce a fare la schiuma se non utilizzandone 10 volte la dose e così ti resta la cute appiccicosa e l'unico modo per toglierlo è utilizzare il solido di Lush (esperienza avuta con uno shampoo di Fitocose che anche Fabiana non è riuscita a sciacquare e mi ha maledetta!!).

Quindi bisogna sempre tenere a portata di mano un flacone vuoto per miscelarlo.
E poi vai che è una meraviglia.

Spese da Lush.
Comunque oggi da Lush sono passata per prendere questi prodotti.

Capo Verde, lo shampoo solido per il marito (ora vuole solo Lush, non c'è verso di fargli usare un altro shampoo!).

Il grattino verde al finocchio (per me).
Da un mesetto non lo sto adoperando e in questi giorni sento il bisogno di riattivare la circolazione. Altro che le proteine di Dukan!

Questo prodotto entra a far parte della top ten autunnale che tra pochi giorni verrà proposta.
Dato che la sera la stanchezza a volte rischia di farmi andare a nanna senza lavare la faccia (non uso fondotinta per cui non è gravissimo) con questo giochino supererò la pigrizia (non vedo l'ora tra poco di usarlo).

Per la cronaca, è da un po' di docce che la pelle non riceve nessuna idratazione. 
Abbiate pazienza, qui si è sempre di fretta. Devo strutturare un piano d'azione che mi costringa ad idratarmi... Ci penso stanotte.

Il pieno di carboidrati (e spezie).
Così ho fatto il pieno di verdure e spezie. Finocchi, zenzero fresco, zucchero di canna (con il grattino). Rosmarino, ortica, menta, Olio essenziale di camomilla blu (con lo shampoo).
Mandorle e oli vari (e non certo di vaselina) con il detergente.


bio Red Apple

Ho preferito arrivare gradualmente a questo tema. 

La carne.
Tutta quella carne che Dukan vi dice di mangiare "perché tanto sono proteine" non va affatto bene a mio parere.
Afferma anche che "Siamo strutturti per consumare carne, pesce, pollame, a livello sia metabolico che psicologico".
Mi spiace deludervi ma non credo proprio sia così. 

Alcuni anni fa mi documentai sulle relazioni tra assunzione di carne e tumore e per un anno circa mi convertii al vegetarianismo. Poi dato che sono dell'idea che è possibile comunque con moderazione mangiare tutto quello di cui si ha voglia sono stata più flessibile anche se posso affermare che il mio corpo la carne non la desideri.

Su "Promiseland" ho trovato sintetizzate e spiegate molto bene pagine e pagine di materiale che all'epoca raccolsi.


L'uomo NON è carnivoro.
Molti biologi e fisiologi sono d'accordo nell'affermare che l'uomo, in realtà, non è fisiologicamente "costruito" per mangiare carne, e offrono prove estremamente convincenti.

Il carnivoro.
La classe dei carnivori ha una struttura fisica predatoria (artigli, canini sviluppati), intestino breve (solo 3 volte la lunghezza del tronco) e fortemente acido (10 volte di più di un normale erbivoro). L’intestino breve, lungo 3 volte il tronco, serve ad evitare una sosta troppo prolungata della carne ingerita, in quanto essa è facilmente putrescibile. L’intestino breve, inoltre, è fortemente acido perché deve neutralizzare le sostanze tossiche della carne.

La digestione della carne.
Una volta giunta nello stomaco la carne ha bisogno, per essere digerita, della secrezione di succhi gastrici ricchissimi di acido idrocloridico.
I carnivori, infatti, secernono grandi quantità di acido idrocloridrico, atto a sciogliere le ossa.
Il tratto intestinale dove avviene l’ultima parte della digestione, che serve a far passare gli elementi nutrivi nel sangue, deve per forza di cose essere meno lungo possibile: si deve considerare, infatti, che il pezzo di carne altro non è che un cadavere in putrefazione che crea velenosi rifiuti all’interno del corpo.
Il carnivoro, quindi, deve liberarsene il più presto possibile.

Veleni.
Il problema, per i NON carnivori, è la lunghezza del tratto intestinale, che a volte è lungo addirittura 20 volte il tronco. Se i non carnivori (noi) mangiano carne, questa rimane nel loro corpo un tempo troppo lungo, avvelenandoci.
Capito?

Aggressività.
Oltretutto la carne rende molto aggressivi e non credo questo possa giovare alla nostra salute.
Che siano tutti sotto dieta Dukan i folli che poi ai semafori uccidono per una banale discussione per una mancata precedenza? Ci scommetto che proprio vegetariani non sono!

"Siate affamati, siate folli".
Lasciate perdere la carne e cercate di sfruttare il vostro tempo non per mangiare in continuazione come delle galline ma piuttosto per raggiungere obiettivi ben più ambiziosi di una perdita di peso che, nel migliore dei casi, mette a rischio la vostra salute (e nel peggiore vi avvicina ogni giorno che passa al male del secolo).

Addio Steve.
Purtroppo lui non è riuscito a sconfiggerlo.
Vi lascio con il famoso discorso che probabilmente avrete visto centinaia di volte ma che, a differenza della carne, può essere consumato in modo illimitato e senza controindicazioni.

(Pare Steve Jobs nell'ultimo periodo della sua vita si sia convertito al vegetarianismo ma purtroppo non è bastato).