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mercoledì 6 giugno 2012

Dal deserto alla savana, la gazzella e la banana

Rieccomi!
Nell’ultimo post scritto in lucidità (senza gli effetti di "euphoria") mi trovavo nel deserto, vi ricordate? 
Bene, non solo sono sopravvissuta al deserto ma sono addirittura approdata alla savana.

"Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: l'importante è che cominci a correre." 

Ed è proprio quel che ho iniziato a fare! 
Da qualche settimana, da brava gazzella, ho iniziato a correre con una frequenza di 2/3 volte a settimana per non esagerare (non voglio ingrossare le gambe!). E quando inizi a correre, che tu sia gazzella o leone (gatto, orso, qualsiasi altro animale insomma), la banana è fondamentale.

Se nel motore di ricerca interno al blog digitate la parola "banana" vedrete un’esplosione di post pieni di banane anche perché la banana è la prima cosa che introduco nel mio corpo la mattina (secondaria solo al bicchiere di acqua del rubinetto che bevo a digiuno per depurarmi del sonno) altrimenti come potrei iniziare bene la mia giornata senza banana?
La mia colazione tipica  (anzi direi, monotona!) è costituita da un bel frullato alla banana come ben sapete.

Ecco cosa uso:
  • banane bio equosolidal in quantità industriale
  • cacao (idem come sopra)
  • latte qb
  • avena/crusca d'avena dukaniana (se non è scaduta... oggi ne ho trovata nel mobile una scaduta il 14 luglio 2011 - chissà quale era il messaggio dato che è il giorno del mio compleanno!)

Ultimamente ho rincontrato il mio buon vecchio latte Accadì, il cui piacevolissimo sapore (è naturalmente dolce) ho riscoperto dopo un lungo periodo di astinenza volontaria. 
Come sapete (o forse non lo sapevate ma ora evidentemente lo sapete) mi piace ogni tanto praticare periodi di astinenza da qualcosa: da qualche mese mi astengo dal consumo di carne, dalla frequentazione di persone, ecc. (non tutte le astinenze sono volontarie, chiaramente).

Ma arriviamo alla bianca nota dimagrante, notizia fresca fresca di ieri (grazie per la info o tu che leggi :))...
Nel latte c'é un "ingrediente segreto", una sorta di vitamina, che mantiene in linea anche quando si segue una alimentazione smodata, ricca di grassi. Lo dimostra una ricerca su topolini condotta da Johan Auwerx of École Polytechnique Fedérale di Losanna e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism.
Il suo nome è nicotinamide riboside. Si tratta dello stesso gene attivato dall'antiossidante più famoso del vino rosso, il resveratrolo
I topolini che assumono questa sostanza, pur se 'sottoposti' a una dieta ricchissima di grassi, restano magri, bruciano più grassi e diventano anche degli ottimi "corridori" grazie ai loro muscoli che mostrano una maggiore resistenza allo sforzo.

Ma è una notiziona questa!!! (sto esultando)

Ritornando sulla banana…
Le ovvietà che sappiamo sulla banana sono ovvie per cui ve le ometto (vi ricordo però che la banana è indicata per aumentare la libido maschile e combattere l'impotenza per via di un enzima). 


banane e Dieta delle banane
Le mie amiche banane :)

Tra le cose meno ovvie ma risapute... molti sapranno che la banana è ricca di potassio e per chi svolge attività sportiva è l'ideale.
Il potassio contribuisce a normalizzare il battito del cuore e regola l'afflusso di ossigeno al cervello (la grande quantità di potassio presente nelle banane fa di loro un perfetto alimento per chi ha problemi di pressione alta). 

Inoltre l’apporto energetico della banana è immediato. Non a caso la banana è considerata una dei carburanti maggiormente efficienti per il nostro organismo, grazie agli zuccheri, agli amidi e alle fibre
E se siete gazzelle in corsa è il frutto che fa per voi!

Le banane contengono anche un tipo di aminoacido che viene trasformato dal nostro corpo in  serotonina che è in grado di svolgere un'azione rilassante, e rendere l'umore più sereno.
Il nome dell'aminoacido è triptofano e voi assidui lettori del blog saprete sicuramente di cosa si tratta (eccolo qui il triptofano).

Nota bene.
La banana viene fortemente consigliata a chi ha problemi allo stomaco in quanto pare essere l'unico frutto che è in grado di neutralizzare l'acidità e ridurre l'irritazione delle pareti dello stomaco.

Il risultato è un'energia costante e nessuna sensazione di buco allo stomaco per molte ore... (balle, qui devo dissentire, a me la banana apre lo stomaco!!).
La banana è molto indicata anche dopo l'attività fisica per ridare vigore ai muscoli grazie all'apporto del glicogeno.

Da qualche giorno a questa parte ho avuto un’impennata nel consumo di banane. 
Viaggio ad una media di 6 banane al giorno, da due giorni, 6 e 6 fanno 12 e oggi è il 6 giugno, quindi 6/6 del 2012... è preoccupante?? Intendo delle banane, non la data.
Forse nemmeno poi tanto, infatti…

Con mia grande sorpresa apprendo giusto ieri (ri-grazie) che esiste una dieta delle banane che ignoravo pur a mio modo praticandola. Nel 2008 spopolò nel web ma io a quel tempo ero in piena Dieta a Zona e di banana me ne facevo solo una mezza alla volta per via dei "blocchi" (per chi non lo sapesse questo è il blocco a cui mi riferisco: 7, C 9, G 3 ), frullata con le proteine della soia in polvere e al latte.

Ma vediamo un pò cosa prevede il programma della dieta delle banane:

Colazione.
Per la prima colazione sono previste una o più banane + bere un bicchiere di acqua tiepida. La maggior parte delle diete suggerisce che si può bruciare più calorie bevendo acqua fredda (anche questa cosa dell'acqua fredda brucia calorie è una recente scoperta - tri-grazie). 

Pranzo.
Qui viene la parte più semplice. Per il pranzo si può mangiare qualsiasi cosa ci piaccia. 
Questa dieta non pone restrizioni su cosa si può o non si può mangiare.

Bene, nel mio caso direi ancora banane!

Merenda/spuntino.
Se si ha fame, si può fare uno spuntino nel primo pomeriggio...
Indovinate il mio snack quale potrà essere??
Ancora banana/e, sempre ovviamente in versione super frullato al triptofano (ovvero, banana + cacao).

Cena.
Per la cena si può mangiare tutto ciò che ci piace, magari non troppo tardi (ok intorno alle 20). Sarebbero da evitare i gelati e altri prodotti lattiero-caseari come dessert dopo cena... a meno che si tratti di questo mio esperimento (da non riprodurre!) che indovinate un po' cosa contiene? Banana ovviamente!

Anche ieri sera a cena molto semplicemente, banane...

Uno dei principali motivi per cui la dieta della banana è ritenuta efficace è che la banana aiuta la digestione e migliora il metabolismo. 

Se poi alla banana si aggiunge una nuova composizione floreale (non nel frullato ovviamente, mi riferisco ai fiori di Bach e magari il prossimo post sarà su questo), e un particolare ruggito di leone (anche di questo vi parlerò un’altra volta – come vedete sto cercando di non divagare e perdermi in piacevoli ipertesti senza una meta precisa come mio solito) ecco che sarete fuori dal deserto in un batter d'occhio!

Dopo questa botta di buon umore direi che mi vado a fare un bel secondo frullato di banana prima della corsa della gazzella nella savana al Parco Sempione.

martedì 14 febbraio 2012

Afrodisiaci: spezie, sudori&Co

Prima di parlarvi dei cibi afrodisiaci come anticipato nel post di ierivi rimando velocemente a qualche ricetta che trovate già qui nel blog.

Per chi non lo sapesse (ma chi?) i cibi afrodisiaci sono quei particolari alimenti che agiscono sui recettori sensoriali aumentando la carica sessuale, creando un mix erotico di profumi e sapori.
Ideale sarebbe che vi muniste anche di una copia di Phit Magazine di gennaio, per sapere tutto quel che c'è da sapere sesso e sport (lo trovate forse ancora in edicola e sicuramente in un Virgin Active).

Come già saprete se siete tra i frequentatori abituali del blog, mandorle, cannella, cocco, datteri, cacao sono solo alcuni tra gli ingredienti afrodisiaci ricorrenti nella mia cucina.

Eccovi alcune ricette afrodisiache realizzate con questi ingredienti (sono vegane, senza zucchero, senza forno, senza grassi inutili e soprattutto buone ed energetiche).

Per un aperitivo stuzzicante, veloce da preparare e da gustare, ci sono i datteri potenziati, utilissimi, al posto delle caramelle, da tenere in borsa, in tasca, dove volete, per fare il pieno di energia ed evitare un improvviso calo di zuccheri. 
Ma anche "il frullato del risveglio", mela e cannella, si prepara velocemente (forse un po' meno pratico da portare in giro per via del frullatore :)).
O ancora, il semifreddo delle feste, anche lui veloce da preparare anche se vi occorreranno i fornelli per cui, o lo fate a casa o vi dovete portare appresso il fornelletto elettrico da picnic. Se invece avete un po' più di tempo allora provate a fare le super barrette raw (qui vi mostro come si preparano): incredibili barrette crudiste, piene di energia e senza grassi inutili
Per sapere perché seguendo uno stile di vita "raw oriented" non si ingrassa vi rimando al post della mia crema alle nocciole.

Datteri "bye bye".
Purtroppo vi devo dare una bruttissima notizia: i nostri datteri al naturale (che siano i Ventura al naturale con nocciolo o i bio Noberasco senza), sono stati ritirati dagli scaffali!! Al loro posto, solo chiacchiere (nel senso che ci sono proprio questi dolci tipici del periodo di Carnevale). Credo li troveremo ancora solo nei negozi specializzati di prodotti biologici come Superpolo, NaturaSì e il Centro Botanico.

Sotto la doccia invece...
Se avete 10 minuti di tempo, allora potete preparare gli  scrubbini al cocco (qui vi mostro come si preparano) che vi lasceranno una la pelle liscia liscissima, assolutamente d'obbligo per questa occasione speciale. Anche l'acquolina al cacao è veloce da preparare e perfetta per l'occasione anche se la pelle non sarà liscia come con le palline di neve (gli scrub al cocco intendo) e potreste rischiare di non arrivare nemmeno alla doccia (guardate perché qui).

Per i capelli assolutamente no al fai-da-te cecioso: decisamente più adatto per la circostanza lo shampoo solido alla cannella di Lush  (lo vedete qui nella foto). E a proposito di cannella...

La cannella.
Secondo gli studiosi, il profumo che più stimolerebbe l'uomo è quello dei bastoncini di cannella che sembrerebbe in grado di aumentare il flusso di sangue ai genitali, potenziando l'erezione.

Nella medicina ayurvedica, viene utilizzata per trattare infezioni intestinali e respiratori (oltre che scabbia, pidocchi e dispepsia). 
Annovera inoltre le seguenti proprietà: antisettico, riscaldante, piccante, blando astringente con proprietà stimolanti e riscaldanti, antispasmodico, afrodisiaco (già lo avevamo detto) analgesico, diuretico, anti-batterico e anti-fungino. Viene usata per problemi di gengive, candida e altre infezioni da lievito.

Tra le spezie afrodisiache vi segnalo l'anice stellato (illicium verumche, vi ricordo, è tra gli ingredienti del mio dentifricio all'anice e limone di Fitocose (in questa ultima versione, fresca fresca di sabato, il dentifricio è ancora più color viola mirtillo per via dell'estratto di Mirtillo). 

Potreste anche rischiare di assaggiarlo se sarete tra le fortunate vincitrici del mio blog Candy (però dovete partecipare!). 

Il termine "anisum" viene fatto risalire a termini greci che significano "eccitare" o "avvampare". 
Greci e Romani, che ne conoscevano e ne decantavano le proprietà benefiche, lo usavano prima di un rapporto sessuale, per prenderne tutti i presunti benefici psicofisici (non il dentifricio, intendo masticare i semi di anice :)).

beauty afrodisiaci
Shampoo solido alla cannella (sx), dentifricio all'"anice e limone"(dx)...
 e sullo sfondo? Il mio latte di Venere :)

I semi di anice sono molto utili per lo stomaco, da masticare anche per togliere l'odore dell'aglio qualora ne aveste abusato (magari mangiandovi una pizza alla marinara). E io adoro l'aglio sulla pizza marinara anche se non sempre, come potete capire, e' opportuno mangiarlo. 
Ecco, magari stasera niente pizza marinara, anche se...

L'aglio.

Dovete sapere che l'aglio è un alimento dalle mille proprietà terapeutiche anche in ambito sessuale.
Contiene infatti allucina, un ingrediente attivo che aumenta l'apporto del sangue alle zone genitali, determinando erezioni più forti e orgasmi più intensi. Lo si può assumere al naturale, ma anche in comode pillole insapori (ma credo purtroppo non inodori...). 

Per rimanere in tema di "odori", ne approfitto per segnalarvi che la pasta all'acqua di Ossido di Zinco di Fitocose, che ho comprato da utilizzare come deodorante (avevo trovato suggerimenti a riguardo) su di me non ha alcun effetto (e sulle persone che mi stanno accanto certamente non afrodisiaco!). 
Per le ascelle meglio usare il bicarbonato (io lo uso diciamo "a secco", applicandolo direttamente sull'ascella umida ma qui ne trovate una versione più pratica) e utilizzare invece questa pasta per la funzione per la quale è stata pensata, ovvero, per il trattamento degli arrossamenti cutanei.

A proposito di sudore...
Lo sapevate che il Tartufo contiene l'androstendiolo, un ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano? Ecco perché il sudore tartufo è tra gli alimenti afrodisiaci.
Ricordatevi infatti che durante una cena il vostro odore dovrà essere esaltato e non coperto (certo non dovrete sprigionare aglio da tutti i pori, nè vi consiglio di usare Dirty di Lush se siete donna - decisamente più adatto per sopravvivere in ufficio).

Parlando di altri "odori" (assai più piacevoli), ovvero, di tutte quelle erbe aromatiche usate in cucina per insaporire i cibi, come ad esempio prezzemolo, sedano, basilico, salvia, origano, menta... Bene, sappiate che sono tutti degli afrodisiaci! 
Ecco un altro buon motivo per lasciare perdere il sale ed utilizzare gli odori.

L'origano è certamente buonissimo sulla pizza marinara ma in infusione nella vasca da bagno (ad avercela la vasca- a non avercela sulla pizza va bene uguale) è ancora più buono perché pare sia un eccellente agente eccitante

Parlando invece di profumi, come non menzionare il caffè, con quel suo aroma intenso ed avvolgente...
Alcuni ricercatori hanno scoperto che il caffè stimola la libido femminile se non ingerito in grandi quantità. Altri studi hanno dimostrato anche che le donne che bevono caffè regolarmente hanno il 20% di possibilità in meno di ammalarsi di depressione. 
Noi però sappiamo anche che il caffè ci sveglia perché è tossico... 
Ma c'è sempre il cioccolato.

Cacao.
Certo non il cioccolato bianco o al latte, ma quello amaro e purissimo, con almeno il 70 per cento di cacao (e se crudista meglio ancora). Così come ci sono le fave di cacao che vi ho presentato insieme a quel mix stupefacente ayurvedico...
La cioccolata contiene feniletilamina, un aminoacido che il cervello produce quando ci innamoriamo e che stimola e migliora l'umore. Per cui non vi occorrono altre droghe al di fuori del cacao!

E poi c'è anche la vaniglia che possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà, e con quel suo profumo agisce indirettamente come stimolante sessuale.

Da assumere invece in dosi ragionevoli lo zenzero (o ginger) che è utilizzato in bevande destinate ad eccitare i sensi (io ho la mia solita tisana "Ginger Lemon" della Yogi Tea e me la sto bevendo proprio ora - semplicemente mi piace e mi sto riscaldando).

E per altri infusi...
Leggo di questo Tè alla Damiana stimola-libido: infatti contiene un'erba sudamericana che stimolerebbe la regione del bassoventre per via della gonzalitosina, che provoca una sensazione di leggera euforia e un formicolio ai genitali.

Un altro famoso esalta-libido è il gingseng koreano, che è usato come da più di 7 mila anni. La sua caratteristica è infatti quella di aumentare il flusso di sangue ai genitali e stimolare l'energia fisica e mentale. Perfetto quindi se si vive un calo del desiderio per effetto dello stress

Un po' di pepe.
Pepe e peperoncino come sapete, provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali. Il pepe di Cayenna contiene una grande quantità di vitamina C ed è un'agente eccitante che stimola la circolazione
Il piccolo chili rosso o verde messicano, possiede le stesse qualità.

Ancora qualche spezia...
I chiodi di garofano sono tra i più potenti afrodisiaci naturali. Efficaci per combattere la fatica mentale, come pure la perdita di memoria.

I semi seccati di coriandolo (no di Carnevale, sempre la spezia) hanno degli effetti euforici, specialmente nelle donne. Viene utilizzato in infusione nel vino. Tuttavia si raccomanda agli uomini di non abusare della sostanza, per evitare effetti opposti.

Lo zafferanopossiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni ma dosi eccessive pare provochino risa incontrollabili (fate una prova magari prima di usarlo: il prossimo appuntamento è per la festa delle donne).

La noce moscata, non particolarmente efficace per le donne, ha la reputazione di essere la migliore alleata dell'uomo

Di pesce e ostriche non vi parlo dato che possiamo benissimo evitare di mangiarci cibi altamente contaminati (sarebbero più gli effetti dannosi per la salute che quelli benefici).

Per concludere, magari del buon vino (senza solfiti), assunto in quantità moderate, sarà ideale per mettervi in una condizione di relax questa sera. 
Nel prossimo post vi parlerò del mio latte di venere...

domenica 12 febbraio 2012

Il linguaggio dell'amore

Tra due giorni è San Valentino, la festa degli innamorati.
Come già vi ho detto, io non sono molto di ricorrenze in quanto non amo particolarmente le cose standardizzate e poco personalizzate (nel mio caso oltretutto dovrei festeggiare il 16 febbraio… "Fu la notte del 16 febbraio di quel lontano 200x che i nostri sguardi si incontrarono per la prima volta..." - credo questa frase sarà la più romantica che troverete nel blog :)).

Bando alle "ciance personali" - che mi suonano come "effetti personali" (mi immagino una scrivania d'ufficio piena di oggettini plasticosi-gommosi-profumosi, tipo la mia piantina in gomma che poi in realtà è un infusore da tè - potete vederlo nel post del Candy)- capisco anche che però alle volte le ricorrenze ci servono per farci fare cose che altrimenti non faremmo, come ad esempio un dolcetto per la nostra dolce metà (come direbbe Ayame). Per cui, diciamo pure "evviva San Valentino" se ci serve per concederci un manicure extra o un massaggio rilassante (se poi di ritorno dal massaggio, casualmente si passa anche da Lush e, guarda caso, il negozio di abbigliamento accanto ha proprio l’abito che stavi cercando…) così da arrivare all’appuntamento cariche di rosso.
Il rosso infatti è il colore della passione, del romanticismo e della sensualità (per sapere tutto sul colore rosso potete fare un salto da Ayame).

E allora vi faccio vedere il dolcetto che ho preparato per l’occasione (l'occasione è il post di San Valentino, chiaro).
Trattasi del salame di cioccolato crudo e quasi crudista (infatti non è fatto con cacao raw anche se è ottimo cacao biologico della Bolivia "el ceibo", acquistato sabato da Altromercato certificato biologico). 

Eccolo già tagliato in tre cuori: uno è per voi, uno è per lui/lei e l'altro... (?)

San Valentino: salame di cioccolato crudista
Comunque ogni cuore è valido per due persone per cui le coppie coinvolte
qui sono 3... Ideale da gustare con un bicchiere di latte di mandorla autoprodotto!


Ingredienti (dosi per 3 cuori grandi come il palmo della vostra mano -"parlare col cuore in mano" significa essere sinceri per cui il terzo cuore magari dividetevelo).

40 g di cocco grattugiato bio (finalmente l'ho trovato biologico! -comunque se l'avete potete usare la carruba in polvere che è crudista)
3 cucchiai di cacao biologico
20 g di mandorle crude (ovvero: bio, sgusciate e con pelle)
10 g di nocciole biologiche (o anche anacardi)
fave di cacao qb (io ho scordato di metterle nel caos del pranzo!)
2 cucchiai di olio di girasole biologico spremuto a freddo (oppure 1 cucchiaio + 1 di latte di mandorle o di cocco)
2 cucchiai di bio malto d'orzo
pinoli qb
1 bio galletta al farro sbriciolata (o riso soffiato)

Potete arricchire il vostro impasto con delle fave di cacao (anzi, sarebbe opportuno lo faceste) passate velocemente nel macina caffè così da averle in pezzetti più piccoli (non totalmente polverizzate). Avrei dovuto metterci anche i pinoli (super afrodisiaci) ma non li ho più messi perché mi sembrava già sufficientemente carico di noci&co.

Procedimento.
Passate le mandorle e le nocciole nel macinacaffè. Unite la farina ottenuta al cocco e al cacao e aggiungete l'olio. In ultimo il malto e lavorate con le mani (e i guanti) l'impasto. Sbriciolate la galletta e aggiungetela. 
Ora l'impasto è pronto per scaldare il cuore (io ho usato una formina porta oggetti in gomma a forma di cuore - fatelo 3 volte per avere 3 cuori). 

Mettete in frigo e conservate fino a martedì (comunque si conserva per una settimana tranquillamente).
Potete accompagnare il dolce con del latte di cocco (ho comprato la noce di cocco... devo solo decidere come spaccarla :)), oppure potete farvi da voi, con le mandorle, il latte di mandorla crudista (nulla a che vedere con quello che trovate al supermercato ammesso che lo riusciate a trovare - io comunque lo dovrei riuscire a fare stasera). 
Ottimi di accompagnamento al cuore (quello di mandorla in particolare è utile per ridurre il colesterolo).

Ora vi lascio con qualche informazione sul linguaggio non verbale (sui cibi afrodisiaci qui nel blog trovate già alcune ricette sotto l’etichetta "cucina afrodisiaca" anche se nel post di domani vi darò qualche informazione in più - la lista di tutti gli ingredienti afrodisiaci e le loro virtù... wow!!).

Linguaggio non verbale.
Dovete sapere che nei primi 15 secondi l'interlocutore si fa un'impressione di voi, che in amore equivale al colpo di fulmine (pensate poi che ne bastano altri 3 per formarsi un'opinione completa). 

Vi dico anche che quando incontriamo qualcuno per la prima volta lo giudichiamo rapidamente sotto il profilo di: cordialità, dominanza e... come potenziale partner sessuale!

Che due innamorati cercano inconsapevolmente un segno di dilatazione -pupillare- nell'altro e se lo notano si eccitano.

Che la dilatazione pupillare ha un effetto contagioso: chi vede una persona con le pupille dilatate tende a sua volta a dilatarle.

E che la donna con le pupille dilatate risulta più attraente agli occhi di un uomo (motivo per cui si usa, tra le altre cose, il collirio).

Ricordatevi poi anche che un sorriso con lo sguardo di traverso risveglia nell'uomo sentimenti paterni, protettivi e viene percepito come attraente.

Ora non vi resta che sperimentare e attendere l'altro post sui cibi e i loro effetti...

venerdì 3 febbraio 2012

Dattero&fava (love) story

Ci sono patate e batate, datteri e dbatteri.

Ieri batate e oggi patate
Sarebbe stato più logico il contrario visto che ieri ancora non avevo il raffreddore (ma come? Io che non mi ammalo mai!? – ho anche la tosse e ho dormito malissimo stanotte...).

E invece ieri le patate erano proprio batate.

La batata (anche nota come patata dolce o patata americana) è una pianta erbacea perenne originaria dell'America centrale. 
Di questo vegetale si consuma il tubero, che è simile alla normale patata, ma ha un sapore più dolce. La batata viene anche utilizzata per la produzione di fecola (amido) e di alcol. Rispetto alla patata, la batata ha un contenuto in carboidrati simile e un apporto minerale vitaminico e calorico superiore.

Queste "batate" a quanto pare possono essere consumate crude perché infatti ieri...

A BPranzo.
Ieri sono stata pranzo al Centro Botanico di via Cesare Correnti con Fabiana. 
Era la mia prima volta a pranzo e, come tutte le prime volte, è stata memorabile.
Per non farvela tanto lunga, dato che il post vorrei parlasse di datteri (e i datteri ieri non li abbiamo proprio visti), abbiamo degustato un antipasto composto da tre assaggini crudisti e un piatto vegano io e vegetariano lei (ma poteva essere anche il contrario) sempre composto da tre creazioni. Tutti e due avevano un tortino di quinoa e spinaci (ma erano spinaci?) e il mio piatto si distingueva dal suo per via dei due pesci che in realtà erano sedano rapa con una leggera panatura (tipo l’inganno del mio pesce miglio,vi ricordate?).

Il problema di quando mangio al Mudra o in posti dalla cucina "non so come definirla perché tutto risulterebbe sminuente" come anche qui al Centro Botanico è che non riesco a pensare al cibo, nel senso che non visualizzo una singola portata che vorrei perché l'unica cosa che vorrei una volta seduta a tavola è concedermi di non pensare. Cosa impossibile in un bar/ristorante tradizionale dato che tra burro, sale e glutammato a tradimento passi la metà del pasto sul chi va là. Quando invece gli ingredienti sono scelti con cura, quasi sempre nel rispetto della stagionalità così che ogni verdura faccia il suo dovere per quel periodo particolare (anche se nel mio caso ha vinto il raffreddore - ma questo è un dettaglio), non accade e così ti puoi abbandonare ad un abbraccio ad occhi chiusi con il piatto.
Poi però non sapendo cosa hai mangiato non sei in grado né di raccontare né tantomeno di replicare (e perché mai dovresti farlo? Su Veganblog ci sono centinaia di ricette da poter replicare...). 

A conferma di quanto detto alla fine non sapevo cosa avevo mangiato!
Così questa mattina ho telefonato al bar del Centro Botanico per farmi dire giusto due cose e così si è scoperto che il carpaccio di mela, arancio e qualcosa era carpaccio di mela, arancio e sedano rapa bagnato con dell’aceto e non so cos’altro (questo non gliel'ho chiesto). 
E gli spaghetti che immagino fossero conditi con della barbabietola, a giudicare dal colore (anche questo non gliel'ho chiesto), erano batate.

Oggi invece il mio raffreddore mi ha costretta alle bpatate che insieme alle carote erano la sola cosa che sono riuscita a mangiare, indorate com'erano con del sale marino dell'Atlantico - non trattato (comprato ieri al Centro Botanico)-e un misto di olii, evo e di girasole, entrambi spremuti a freddo e biologici.

Tutta questa premessa per dirvi che ieri ho comprato anche un’altra cosa: il famoso e prezioso cacao crudo. Trattasi di "fave di cacao biologiche".

E considerati i ritmi a cui viaggio ultimamente con i post (ferma in sosta sul passo carraio, quattro frecce) meglio giocare di anticipo. Così ho pensato di farvi assaggiare qualcosa per San Valentino...

fave di cacao crudo
Nel dattero sta nascosta la fava di cacao, la riuscite a vedere?


Dattero-fava.
Ho fatto un innesto di dattero e fava. 
Ho tolto il nocciolo del dattero e l’ho sostituito con la fava. Così ora il dattero abbraccia la fava: insieme stanno benissimo!

Del dattero vi dirò solo che è dolce, molto dolce (tutte le altre virtù le potete leggere nel post "The Date Day").  E della fava, oltre a dirvi che è piuttosto amara, vi dirò molto di più.

Questo innesto è ottimo da degustare in situazioni che richiedono velocità (non si ha tempo per la merenda ma si è vittime di un improvviso calo di energie). Oppure non si riesce bene a deglutire e magari con il naso intasato non si sentono troppo bene i sapori e non si ha voglia di nulla in particolare (cavolo, non riesci a capire di cosa avresti voglia!). Come anche prima di una qualsiasi pratica sportiva...
E rieccoci al solito argomento ricorrente di questo ultimo periodo.

Il cibo afrodisiaco.
Sui datteri ne abbiamo già dette di cotte e di crude (in realtà più crude che cotte dato che ben si prestano a sostituire lo zucchero per i dolci crudisti, tipo appunto le barrette afrodisiache, ovviamente). Sul cacao ancora poco. Oltre ad essere un afrodisiaco dovete sapere che...

Le fave di cacao.
Nella cultura azteca il cacao era spesso menzionato come medicina locale, come lassativo e come ricostituente.

Felici.
Dovete sapere che il cacao crudo contiene venti volte più antiossidanti del vino rosso e trenta volte più del tè verde. Il cacao crudo parrebbe avere il 367 per cento degli antiossidanti in più rispetto al migliore cacao tostato (che è quello biologico).
E' un'ottima fonte di magnesio, dopamina e serotonina e aiuta a combattere i radicali liberi, prevenire problemi cardiaci, regolare la pressione, rafforzare il sistema immunitario e regolare lo zucchero nel sangue. 
Contiene inoltre il triptofanoun aminoacido essenziale che va assunto con l'alimentazione dato che l'organismo non è in grado di sintetizzarlo, che è un precursore della serotonina e della melatonina. E' un antidepressivo, un ansiolitico e induce il sonno.
E poiché viene disperso con il calore (a causa dell tostatura) è presente solo nel cacao crudo.

Beati.
Ultimamente è stato ritrovato nel cacao raw un altro elemento interessante: l'anandamide.
Deriva dal sanscrito ananda, ovvero "beatitudine interiore".
L'anandamide infatti è un neurotrasmettitore che simula gli effetti dei composti psicoattivi presenti nella cannabis e quindi diminuisce l'ansia, la depressione, aiuta il buonumore e tiene sotto controllo l'appetito.

Tutto questo ce lo dice Susanna Eduini, nel capitolo dedicato ai "Supercibi" di quel libro galeotto "Il crudo è servito" che originò quel mio post de "La zucca illuminata"...

Prima di cadere vittima dei fumi delle fave vi dico giusto tre cose

La prima. 
Nella rubrica "Vitamina Phi" su Phit Magazine di marzo troverete un bell'approfondimento sul raw food e sui Supercibi (il cacao è solo uno dei tanti).

La seconda.
Da non perdere il piacere di questa tisana ayurvedica della Yogi Tea "Choco" Aztec Spice
che si ispira allo "Xocoatl", la venerata bevanda degli antichi Aztechi...

Scorza di cacao 65%, liquirizia, cannella, carruba, malto d'orzo, cardamomo, zenzero, chiodi di garofano, estratto di cannella, estratto di vaniglia, pepe nero, olio di zenzero, bacello di vaniglia. 
Serve altro?
Ah sì, sono tutti di agricoltura biologica.

La terza.
Vi aggiorno sul discorso intolleranze.
Seduta di test intolleranze + riflessologia plantare spostata al 17 febbraio che è un venerdì (prima data libera). E guarda caso era libero proprio l’orario che avevo richiesto. Quando si dice la fortuna!

Bene, con il "Dattero-fava" do ufficialmente inizio alla serie di post dedicati a San Valentino!

martedì 31 gennaio 2012

Spignatti&Co: link post

Nell’attesa di comprendere meglio (ma non troppo) le ragioni di questo mio singhiozzo postuale (sono passata dai 23 post di ottobre ai 10 di questo mese!) facciamo che vi metto nelle condizioni di poter meglio usufruire del materiale interessante (credo) fino ad oggi prodotto, meglio noto con il nome di “spignatti” (spignattare significa affaccendarsi in cucina tra i fornelli). 

Tra le ricette crudiste che non fanno ingrassare potete trovare:

la Nut-crema alle nocciole, una vera crema alle nocciole, le Raw barrette afrodisiache, ottime per gli sportivi che, se hanno letto Phit (o magari lo sanno già), sapranno certamente che lo sport, essendo un "activating activity" aiuta già di suo e se in più abbiamo mandorle, datteri, cocco e avena... abbiamo una marcia in più!
L'Acquolina in bocca doccia (no, scusate, mi sono lasciata prendere dall'entusiasmo, questa va sotto, nella categoria "beauty").
E per finire abbiamo anche una reinterpretazione della famosa "torta paesana milanese" (la mia versione crudista della Papina, uno dei miei primissimi esperimenti) e certamente tutti i frullati della colazione (questa ultima versione serve anche per darvi una bella svegliata, quest'altra invece potrebbe farvi addormentare... - la banana concilia il sonno e probabile anche la mia voce).

Nota.
Da notare come gran parte delle ricette raw (crude) siano anche afrodisiache
Infatti la natura con le sue noci e i sui frutti è estremamente sagace.

Tra gli "spignatti" della sezione beauty abbiamo:

la mia versione dell’Angeli a fior di pelle di Lush, la crema per le mani alla lecitina di soia (ricetta che spopola sul web), facilissima da fare con ingredienti facilmente reperibili al supermercato. L’Acquolina in doccia al cacao, il "Peeling dell'Area C", uno scrub all’olio di oliva e mandorle che poi mi ha dato l’idea per quest'altro alla mela del risveglio...
Vi ricordo anche la ceretta fatta in casa, l'ormai nota antica ricetta, tramandata di padre in figlio madre in figlia. Da fare in caso di emergenza, vi occorrono limoni e zucchero (come immagino saprete, io lo zucchero lo tengo solo per ceretta e marito).

Ah, non dimentichiamo che il primo vero spignatto cosmetico è stato il "Pan della massaia lombarda": bene, è stato questo panetto ad aprire la strada degli spignatti. E'  la ricettina saponosa con la quale ho partecipato al concorso de La Saponaria. Una diretta conseguenza della sopra citata papina crudista.

A proposito...
Troverete delle similitudini tra certe mie ricette culinarie e altre da bagno (scrubbini al cocco e veg barrette, acquolina in doccia e crema alle nocciole, papina crudista e pan della massaia). Funziona così, per la mia testa è all'ordine del giorno stabilire delle connessioni tra queste cose anche perché come già vi ho detto, i detergenti per il corpo li realizzo solo esclusivamente con gli ingredienti che poi uso per i dolci.

Una riflessione (ancora???).
Alle volte la mia testa va in tilt.
Accade che ho in mente a tutti i costi di fare una cosa e finché non la riesco a fare non mi do pace. Ora sono in fissa con lo shampoo solido alla cannella di Lush (quello che uso abitualmente), che voglio rifare senza però usare soda caustica o altri ingredienti (come anche il Sodium Coco Sulfate) troppo poco "kitchen friendly": sarebbe troppo facile, io lo devo riuscire a fare usando gli ingredienti della mia cucina! 
Si sa, se una cosa non è difficile non mi interessa (la prima versione fatta ieri è stata un disastro, ecco poi perché i post sono meno frequenti del solito… è iniziata l’era della sperimentazione pensante e ogni sperimentazione richiede tempo e soprattutto energie - e poi altro tempo per piangere :)).
Chiusa parentesi.

Ritornando alla lista, se e solo se siamo in emergenza e ci finisce lo shampoo, allora potete lavarvi i capelli con la farina di ceci (non ha un buon profumo ma se siete senza shampoo "meglio puzza che zozza", non vi pare? - dai no, non puzza così tanto, è solo un po' forte...).

Ma la vera perla di tutti i miei detergenti è questa:

scub al cocco per una pelle liscia più della seta
Vi presento il "limone porta scrub", comodo da usare anche in doccia...

Lo scrubbino coccoloso che da mesi ormai mi segue sotto la doccia. 
La ricetta per questa versione limonosa la trovate qui, sotto la foto (ma su Youtube vi faccio vedere come si prepara). 
Nulla provato fino ad oggi, in 30 anni di docce, è minimamente paragonabile a questa pallina cioccolosa (la versione "cioc" al cacao invece la trovate qui): dovete provarla per credermi. Dopo l'uso non vi occorre poi nessuna crema idratante da quanto già sarete lisce e idratate! Almeno, per me è così.

Se fai da te è meglio.
Capite perché fare da sé, a volte, è meglio?
Perché i risultati sono superiori, ci si diverte mentre lo si fa e soprattutto lo si può fare come si vuole, nessun divieto, potete usare tutta la fantasia e gli ingredienti che volete. 

Per le pulizie della casa invece il detto non vale: se te le fanno gli altri è meglio!
In generale sapete che aceto e bicarbonato sono ottimi per pulire quasi tutte le superfici (poi abbiamo anche il pulitore organico che si chiama bio- Mex, vi ricordate?). 
Per lavare i piatti invece avevo fatto questa specie di limonata salata ma questo prima di conoscere le noci lavatutto...
Infatti, queste noci che mi ha portato la Befana sono le noci che servono per lavare il bucato a mano e in lavatrice (nel mio caso in lavatrice) senza utilizzare detersivo. 
Si fa così: si spaccano i gusci, si mettono nel cestello della lavatrice nel loro bel sacchettino in cotone che abbiamo in dotazione, qualche goccia dei vostri olii essenziali preferiti ed è fatta. 
Per potenziare il loro effetto si può usare del bicarbonato (e se aggiungete nel sacchettino semi di anice, lavanda o cannella sortirete altri effetti potenzianti). Ve lo mostro su Youtube (le noci, non gli effetti).

In realtà, non è stata la Befana ma Mus a farmele scoprire.

E sempre Mus mi ha detto che possono essere utilizzate per lavare i pavimenti, i piatti, i capelli

Ma chi è Mus?
Mus è la mia collega veg-chef di Veganblog.

Cos'è Veganblog?
E’ un luogo di perdizione molto pericoloso e una volta dentro potresti non uscirne più. 
Qui le mie ricette "senza" trovano approvazione. In questo spazio si può dar libero sfogo alla propria creatività… E guardate un po’ lo sfogo di Mus cosa ha prodotto:  il dentifricio di Venere.
Grande Giove!

Ora capite a cosa serve ampliare le vostre conoscienze in materia di cibo e di igredienti?
Probabile nel bel mezzo di una noiosa riunione siate costretti a fuggire con una scusa perché avete avuto l’intuizione per lo shampoo solido! A me non è accaduto ma a Mus col suo dentifricio sì.
Vi lascio alla sua ricetta del dentifricio, troppo bella per non essere vista e magari subito replicata.

Per ora è tutto. 
Di post da leggere ne avete parecchi. 
Se siete in ufficio e vi state annoiando fatevi trasportare da un post all’altro. Se siete frequentatori abituali delle palestre Virgin Active, ritirate una copia della rivista Phit Magazine di questo mese: se giocate a tennis, calcio o ping pong scoprirete che siete più fortunati degli altri (perché non ve lo dico, andate a leggere :)). Ah, il magazine lo trovate anche in edicola.
Se siete in giro statevi accuort che a Milano sta iniziando a nevicare e si sa, quando nevica anche il traffico va in tilt.

Domani test intolleranze alimentari + rilfessologia plantare (ho chiamato per conferma convinta fosse il 2 invece è domani, menomale che ho chiamato!). Vi saprò dire cosa è emerso (appuntamento spostato causa neve :)).

sabato 28 gennaio 2012

La mela del risveglio

Ieri mattina mi sono risvegliata con la mela. 
Non era proprio quella rossa e seducente dalla strega di Biancaneve ma una fuji, quella che va dal rosso chiaro allo scuro su fondo giallo.

Nel Paradiso Terrestre la mela è il frutto proibito, simbolo della caduta dell'uomo e allo stesso tempo frutto della conoscenza.

E’ l'identificazione della bellezza femminile e della seduzione.
E per sedurre una bella pelle fa sempre comodo così come un bel sorriso (infatti la mela aiuta a tenere i denti puliti per via della polpa granulosa e dei suoi antiossidanti) e perché no, una mente lucida e reattiva (questo è ciò che avviene consumando "cibo crudo" e non manipolato).

Il risveglio.
Ieri mattina per me la mela è stata il simbolo del risveglio.
Seppure afrodisiaca, il risveglio di cui parlo non è esattamente quel risveglio (da quando ho lavorato all’articolo per Phit - la rubrica su "sesso e sport" del numero uscito questo mese- ogni cosa sembra avere una valenza sessuale e ogni cibo che uso sembra essere afrodisiaco!).

Il risveglio di cui parlo è quello di quando la mattina suona la sveglia (la prima, poi la ripunti almeno altre 7 volte a distanza di 5 minuti), provi ad alzarti, ci riesci, ti alzi, ti lavi, fai colazione e attendi il caffè tossico e stimola-libido per le donne (ancora, vedete? E' una persecuzione!!) del buon giorno.
Così ieri mi sono alzata, sono andata in cucina per la mia spremuta di limone a digiuno (sto rifacendo qualche giorno di detox mattutino) e sono andata in bagno. Qui ho incontrato l'altra me, nello specchio e il riflesso era qualcosa di inaspettato. Una pelle secca e spenta

Infatti da qualche giorno ho terminato (in realtà l’ho buttato perché era da quasi un mese in frigo!!!) il mio "Angeli a fior di pelle" fai da me (oggi lo devo rifare, absolutely! - fatto, ecco il link) che alternavo a quello al Tea Tree Oil di Fitocose. L'angeli avendo l'olio di jojoba e le mandorle tra gli ingredienti era molto nutriente per la mia pelle. Mettici poi che non ho mangiato molta frutta in questi ultimi giorni, gli sbalzi di caldo e di freddo e alla fine avevo la pelle screpolata e a macchie

Così dal bagno sono passata subito alla cucina per prepararmi questo veg-frullato del risveglio:


detergente viso mela mandorle e cannella fatto in casa


Ingredienti.
1 mela rossa fuji biologica (è fondamentale che sia biologica)
3 mandorle biologiche con la pelle
farina di mandorle qb (questa che ho usato non è biologica)
latte di avena biologico qb
cannella biologica - qb per perdere i sensi

Vi serve anche il frullatore (il mio lo avevo rotto ma l'ho ricomprato subito il giorno dopo).

Inutile dirvi che tutti questi ingredienti sono afrodisiaci, è imbarazzante ma ogni ingrediente che mi capita sotto mano ultimamente è afrodisiaco (e questo mi spinge ad una riflessione che riserverò però alle ultime righe, se no mi perdo).

Come si fa il frullato.
Si lava bene la mela con uno spazzolino da cucina e si sbuccia (in realtà avreste potuto frullarla con la buccia ma io ho preferito mangiarmela così). 

La buccia della mela è un’alleata del tono muscolare ed è quindi particolarmente adatta agli sportivi. Inoltre è ricca di vitamina C. Per cui diventa di fondamentale importanza comprare biologico

La mela è in generale ricca di sali minerali, fibrevitamine e antiossidanti. Utile a contrastare la ritenzione idrica, tenere sotto controllo il colesterolo e contrastare malattie renali e cardiache. Insomma, "una mela al giorno toglierebbe il medico di torno".

Tenete da parte le tre mandorle e frullate il resto.
Prelevate la dose corrispondente a 2 cucchiai abbondanti e mettetela in un bicchierino o contenitore che vi porterete poi in bagno: quello sarà il vostro detergente (potrete renderlo meno liquido aggiustandolo con la farina di mandorle). 
Il resto tenetelo lì, lo berrete dopo esservi lavate la faccia, aggiungendo al composto le 3 mandorle crude così da dare un maggior apporto di cibo vivo al frullato (per capire meglio di cosa sto parlando leggetevi l’ultima parte del post sulla "crema alle nocciole artigianale" che ho oltretutto mangiato questa mattina in assenza di banana – devo andare a fare la spesa oggi, ed è sabato... mai ridursi al sabato con il mercato di mezzo e la pioggia!!).

Detto ciò, potete ora andare in bagno a lavarvi la faccia (se non siete di corsa potete tenere su il composto per circa 15 minuti).

La mela, così come altri frutti, può essere utilizzata come detergente così come le farine che catturano lo sporco e se lo portano via. Tutto cio, in modo assolutamente delicato (ricordo per chi ancora non lo sapesse che ormai da mesi per il corpo utilizzo i miei scrubbini al cocco e ho una pelle liscia liscia liscia - per vedere come realizzarli potete seguirmi su Youtube). La mela inoltre svolge un’azione rassodante ed è ricca di vitamine.
La farina di mandorle ci regala un leggero scrub rivitalizzante e ci idrata allo stesso tempo. Il latte d’avena è adatto alle pelli sensibili ed irritate per la sua azione emolliente,  lenitiva e tamponante del pH cutaneo. E’ adatta anche per le pelli più secche. 
Ma c’è di più. La cannella non solo ci risveglia i sensi con il suo profumo ma è un antimicrobico e uno stimolante naturale, e svolge un’azione astringente.

Per che non avesse letto il post precedente o non lo sapesse, vi ricordo che il cibo crudo non fa ingrassare perché non fa produrre tossine al nostro corpo che quindi non si accumulano sotto forma di tessuto adiposo.
La frutta mantiene anche giovani e belli.

Dipendenze.
Ora sono presa bene con le mele e per un po’ le banane staranno a riposo.
Di questo frullato ho avuto modo di sperimentare gli effetti detergenti sulla pelle (sia dall’interno, pelle luminosa, sia dall’esterno, pelle detersa senza stress) ma per altri effetti vi inviterei a provarlo in un’occasione diversa dalla colazione e dalla merenda, soprattutto se siete a casa da soli!

Nell'antichità, la mela era simbolo di fertilità, e quella rossa, nello specifico, dell'amore.

Vi lascio alla mia riflessione. 
Ho notato che molti alimenti che compaiono quasi quotidianamente nella mia alimentazione, e dai quali non posso più prescindere (broccoli, pinoli, aglio, zenzero, cannella, avena, cacao, datteri, mandorle, cocco, anice, ecc…) sono degli afrodisiaci. 
Che un ritorno ad un’alimentazione più vicina a ciò per cui siamo geneticamente legati (frutta, noci, semi, ortaggi crudi) sia anche una soluzione a certi problemi che mai come oggi sembrano essere così tanto diffusi?
A me sembra sia proprio così.

E allora, se restare giovani, in forma e pieni di energia non fossero delle ragioni sufficienti per scegliere uno stile di vita più sano, da oggi abbiamo una ragione in più per propendere verso un’alimentazione più naturale.
Ora scappo a farmi la doccia con lo shampoo solido alla cannella e il mio scrubbino al cocco... ;)