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giovedì 17 novembre 2011

In viaggio con il kamut

Sono in partenza. E non si parte senza prima avere fatto rifornimento di carburante.
Certo, si va in macchina e il pieno andrà fatto. Ma io intendevo un altro carburante.
Sto parlando del cibo.

Benvenuti al sud.
Prima di venir fraintesa, non sto dicendo assolutamente che dove andrò non c'è cibo per me commestibile. Solo vorrei invalidare tutte quelle cose che si dicono prima di partire anche per una breve vacanza. Tipo "non pensare al cibo e divertiti" oppure "sei vacanza e chettifrega...".

Energie in viaggio.
Ma scusate, qualcosa in contrario se per il viaggio (più eventuali spuntini che potrebbero eventualmente includere merende e colazioni) mi porto qualche banana, i miei datteri e anche Rapunzel - lo zenzero candito (ultimamente devo dire che l'ho tralasciato parecchio)? 
Non credo...

Task force.
Quando l'obiettivo è star bene e godersi la vacanza io sono per l'indipendenza culinaria soprattutto quando si è in compagnia e spesso i gusti tempi in fatto di cibo non coincidono.
Nel senso che se siamo in giro e ho voglia del mio super frullato al potassio (quello con banana, datteri, cacao, avena e latte veg) mi ridimensiono e sgranocchio qualche dattero o magari mi mangio una banana (magari non lo faccio se siamo seduti in un bar, chiaro).

Attrezzatura.
Visto che ho tutte le intenzioni di godermi questo viaggetto ho deciso di attrezzarmi con un bel bagaglio dal contenuto stupefacente.
E per ottimizzare e non perdere tempo sul luogo (girando per supermercati alla ricerca di banane e datteri) ho fatto un "parzialmente inutile" salto alla Coop.

Soffi.
In effetti la temperatura si è abbassata di parecchio e per fortuna avevo il mio cappellino di lana comprato giusto ieri (ma sarebbe andato bene anche uno comprato prima di ieri, purché coprente le orecchie).
Soffi sul viso li avvertivo ma erano comunque sopportabili.

Datteri, datteri, datteri... NOOOOOOOOO!!! Non  ci sono!
Infatti della Noberasco bio avevano ben altre 11 tipologie di frutta ma non i datteri!
E la mezza confezione che c'era mentre scrivevo il post ora che sto per pubblicare è terminata (sto per andare all'Esselunga.... - andata e tornata). 
Faccio per prendere l'avena, mi abbasso ed ecco che mi guarda.

Kamut soffiato biologico.
Non ci potevo credere, mi gaurdava negli occhi.
Così l'ho preso in mano è ho controllato gli ingredienti: 100% Grano Khorasan (KAMUT).
"Fonte di proteine e fibre, ha un dolce sapore naturale".
Costo 1,39 euro... preso!

Lo vedete qui nella foto insieme a Phit.

kamut soffiato biologico al naturale
Il sapore è come quello del riso soffiato ma non è riso bensì kamut,
 con tutte le sue proprietà che ci piacciono...

Infatti lo porterò con me in viaggio (sia la rivista che il kamut soffiato).
Ieri mentre ero sul tram leggevo un articolo sul Rolfing, questa terapia basata sulla forza di gravità che promette di rimetterci a nuovo agendo sulle fibre muscolari... Mooolto interessante. Devo però ancora finire di leggerlo e credo ne vorrò approfittare in viaggio (certo non in macchina, va bene che avrò con me lo zenzero ma preferirei gustarmelo senza la nausea).
Su questo stesso numero c'è anche l'articolo sulla Dieta dei Gruppi Sanguigni (e potrei addirittura leggermelo...).

Naturalmente.
Se anche si deve pensare solo a godersela accade che comunque i capelli si sporcano, lo smalto si sfalda, il cibo s'attacca ai denti e le ascelle gridano "Teodorooo". E allora dobbiamo pensare ad un kit pratico da viaggio.
Ecco la lista:

Cose e Fitocose.
- BeSave!: manco a pensarci, è mezzo chilo di liquido, direi poco pratico per l'occasione (confermo la validità del prodotto, capelli mai avuti più lucidi "effetto parrucca" da quando ho i capelli - e sono 30 anni che li ho)
- shampoo solido di Lush: ideale anche per chi viaggia in aereo solo con il bagaglio a mano
- dentifricio anice e limone: lo lascio a casa perché il tubetto ha perdite ed essendo liquido vorrei evitare di impiastricciare di rosa "big bubble all'uva" tutto quanto (essendo che i prodotti di Fitocose sono artigianali ogni volta sono diversi... a sto giro il colore è yogurt ai frutti di bosco)
- dentifricio naturale dell' Esselunga (benissimo)
- balsamo ayurvedico (tanto è piccino e non pesa...NO!)
- detergente al tea tree oil di Fitocose: ideale sia per il viso che per il corpo, un jolly formidabile (un po' come le zucchine saltate di ieri)
- angeli a fior di pelle: lo lascio sul lavandino per questione di praticità
- crema corpo asciugatura ultra rapida al miele di Fitocose
- Teodoro l'amico delle nostre ascelle ci terrà buona compagnia
- fondotinta compatto Lepo +  polvere farina di riso annessa: ne ho introdotta illegalmente qualche grammo nella confezione così è pronta all'uso
- struccante mio solito Fitocose: in questi giorni ho provato ad usare l'olio di riso da tavola per struccarmi e in effetti toglie bene il fondotinta però non mi fido, non è nemmeno bio e ha un odore spregevole e certamente non è praticissima in valigia la bottiglia di vetro (!) - sto attendendo quello biologico di Jojoba da Fitocose, questione di giorni...
- tonico mio solito Fitocose
- crema viso idratante all'olio di argan di Fitocose: nutre senza ungere, perfetta sotto il fondotinta in questo periodo (ma pure da sola)
- crema contorno occhi alla rosa rubiginosa: la lasciamo a casa (dovete sapere che l'ho utilizzata spesso su tutto il viso in questi giorni di freddo polare essendo più nutriente dell'altra e per nulla unta)
- base sebo normalizzante: fondamentale prima della crema dato che le massime previste al sud sono di 16°

Troverete tutti i dettagli su creme e detergenti nel post "pelli miste e cappotto" dedicato al kit cosmetico d'autunno.

Anche ombretto e smalto (+ acetone) ovviamente saranno presenti in valigia (per vedere quali puoi leggere il post sul make-up).

La sera prima.
Prima di partire suggerisco di ammorbidire i talloni con l'apposito ammorbidente così siamo a posto e in vacanza non ci si pensa. E per il viso un leggero scrub con l' Angeli a fior di pelle renderà la pelle perfetta a ricevere la stupefacente crema abbronzante senza sole (che resterà insieme a casa). Fondamentale anche partire con i capelli appena lavati pur sapendo che domenica si dovranno rilavare (in viaggio durano sempre mezza giornata in meno del necessario).

Pronti, bagaglio e via.
Dimenticavo... in borsetta insieme allo zenzero teniamoci la crema mani al limone di Fitocose (in caso di nausea anche spalmarla sulle mani potrebbe dare giovamento così come Teodoro, un'annusatina rimette in sesto).

Nessun libro di carta (molto più pratico l'iPad in questi casi).

lunedì 8 agosto 2011

Cavolate biologiche

Già da qualche giorno ero intenzionata a pubblicare ma mi ero detta, pausa, per cui ho resistito fino ad ora. Ma poi ho pensato che per non arrivare con una distesa di cavolate come quella nella foto avrei dovuto diluirle su qualche post anticipando così, anche se solo di qualche ora, la riapertura post ferie del blog. 


campo di cavol(ate)
Autore: Dirk Huijssoon

Così eccomi qui, da questo angolo di paradiso (e non sto parlando del mio amato bilocale con vista) dove le case sono tutte bianche e il vento soffia incessante senza muovere un solo granello di sabbia rendendo possibile anche lo stare fermi a farsi bruciacchiare senza accorgersi del danno subìto.

Eccovi servita la mia prima cavolata biologica.
Si tratta della mia crema al miele di Fitocose (biologica) che è rimasta per errore nell’armadio a casa a Milano (decisamente una cavolata).
La crema è un fluido fantastico dall’azione idratante ed emolliente adatto a restituire idratazione alla pelle resa secca dai tensioattivi (i detergenti che abitualmente utilizzate per lavarvi se ancora non vi siete convertite alla cosmesi eco-bio) e dai raggi del sole, quindi assolutamente indispensabile per la mia pelle in questi giorni di mare. 
Peccato sia rimasta nell’armadio a Milano!

Occorre fare un passo indietro e ritornare alla valigia, per la precisione al bagaglio a mano.
Solo una persona diciamo fantasiosa poteva pensare di restare nei 5 chili consentiti (considerato che solo la valigia ne pesa quasi 3). Infatti alla fine ho reputato più saggio imbarcare il bagaglio e questo anche grazie al contributo del marito altruista che ha negato alle mie creme over 100 ml (ovvero quasi tutto il kit tra detergenti, solari, creme idratanti) uno spazio nel suo bagaglio da stiva: quello spazio infatti era destinato alle sue scarpe da ginnastica (la famosa ginnastica da sdraio con iPad, avete presente?)
Così alla fine, la mattina della partenza, mezz’ora prima di uscire di casa  ho spostato qua è là cose, ne ho aggiunte altre e alla fine ho scordato la crema idratante al miele di Fitocose!
Già al mio olio lavanda e rosmarino ci avevo rinunciato dato che essendo il flacone in vetro non era proprio la situazione più adatta quella del lancio della valigia. Infatti  i bagagli da stiva nel trasporto dall’aeroporto al mezzo vengono lanciati sui carrelli e rimbalzano qua e là come pop corn al calore. Quindi oggetti fragili da evitare(!).

Una volta atterrati, oltre alla piacevolissima e per nulla scontata sorpresa del bagaglio presente all'appello un’altra altrettanto piacevole sorpresa è stata trovare nel bagno della stanza un kit da bagno (gel doccia, lozione corpo, shampoo e balsamo) che riportava su ogni prodotto la dicitura "natural ingredients" (in una percentuale variabile dall' 87 al 95% in base al tipo di prodotto). Wow, mi sono detta, sono avanti! Poi però ho pensato che le trappole si nascondono proprio dietro a diciture come queste e così mi sono fiondata sull'INCI della crema corpo Body Milk “with bergamot & green teaApivita (che avrei usato come sostituta temporanea della mia Fitocose al miele) ed ecco il responso del biodizionario con i suoi semafori:

- CAPRYLIC/CAPRIC TRIGLYCERIDE : 2 semafori verdi
- CETEARYL ALCOHOL: 2 semafori verdi
- CYCLOPENTASILOXANE : 2 semafori rossi (si tratta di silicone volatile)
- GLYCERYL STEARATE : 2 semafori verdi
- PEG-100 STEARATE : 1 semaforo rosso
- ...

NEGATIVO
Si tratta solo della prima parte della lista (i primi 5 ingredienti dopo aqua) ma direi che la prova per Apivita non è stata superata e se non fosse che non avevo altre creme da spalmarmi (e il sacco per la raccolta differenziata della plastica a portata di mano) sarebbe finito tutto immediatamente con un bel lancio del sacco, già menzionato in un precedente post.
L’elenco  prosegue con ancora una ventina di ingredienti tra cui il bergamotto e il tè verde ma non meritando un posto d'onore nella lista mi fermo qui. 
Resto dell’idea che nelle liste lunghe si nascondano quasi sempre sorprese poco piacevoli e che invece una lista breve sia in generale poco sospetta e certamente più facilmente traducibile. 
E allora perché non usare cosmetici dove il primo ingrediente dopo l’acqua è Aloe barbadensis gel (ovvero succo di aloe) che accomuna moltissimi prodotti di Fitocose (tra creme, detergenti e anche protettivi per il sole)? 

Però il titolo del post parla di cavolate (al plurale). 
Infatti la seconda cavolata riguarda un altro prodotto Fitocose che ho terminato e che non vedrò almeno fino a metà settembre. Ho infatti scordato prima di partire di fare un nuovo ordine sul sito e ho praticamente finito la mia crema viso all’Alchemilla (come già anticipato, al mio ritorno farò un post dedicato agli indispensabili). Ora il laboratorio è chiuso e lo sarà fino al 29 agosto (e dall'apertura ci vorranno poi almeno altri 20 giorni per la spedizione dei prodotti). Ci sono su Milano rivenditori che tengono alcuni prodotti di questa azienda ma l'assortimento è davvero scarso. Vi farò sapere come avrò risolto.

La terza cavolata sta sempre nell’armadio vicino alla crema ma non è biologica (o almeno non direttamente). Sto parlando della mia reflex che sarebbe stata un'ottima compagna di viaggio, utilissima anche per documentare i miei post ma che ho pensato bene di non portare dato che il proposito era quello di staccare da tutto (e conoscendomi avrei passato tutta la giornata con cavalletto e macchina). E non solo la reflex ho lasciato a casa ma pure la compatta! 
Come mi vengono certe malsane idee sto ancora cercando di capirlo (magari Franca nelle prossime settimane mi darà una mano con le sue interpretazioni circa il funzionamento della mente umana).
Così ho selezionato una fotografia direttamente dalle immagini con licenza Creative Commons su flickr (questo il link all'immagine).

Eccovi riassunto con un'immagine il mio livello di stress di queste ultime settimane
(e nei periodi di stress più intenso il campo può comprendere un congruo numero di elementi ulteriori - congruo come il numero delle mie letture da viaggio).

Ora vado a godermi queste ultime ore di relax (probabile il prossimo post sarà da Milano).

martedì 2 agosto 2011

CHIUSO PER FERIE

Ho deciso di prendermi qualche giorno di off dal blog (e dalla città) per ritornare poi lanciatissima con le mie micro storielle milanesi.

infradito spiaggiate
(immagine di libero utilizzo reperita sul sito morguefile.com)  

La stanchezza mi si è presentata all'improvviso sulla porta e non mi sembrava cortese lasciarla fuori al fresco (vieni, vieni a schiattare di caldo qui in casa... oggi si muore a Milano, sto grondando mentre scrivo).

Così sono costretta a rimandare il post che avevo in programma con la Top 10 dei miei cosmetici preferiti di ritorno da questa pausa (che mi sembra più che altro una lunga pausa caffè).

Dato che non ho intenzione di imbarcare il bagaglio ho deciso di portare solo le cose essenziali (più qualcosina qua e là nel bagaglio del marito che finirà invece nella stiva). Ho messo in valigia le mie scarpe a fiori acquistate ieri in Paolo Sarpi e delle infradito da spiaggia (non sono però quelle della foto, così tanta sabbia in casa ancora non la tengo), un magrissimo kit di cosmetici decimato per ovvie ragioni di praticità (e sappiate che lo shampoo solido Lush passa il controllo del bagaglio a mano senza problemi), giusto quattro stracci da buttarmi addosso (quattro di numero), qualche costume e ovviamente le creme solari Fitocose (anche queste finite con mio grande dispiacere nel bagaglio da imbarcare dato che superano i 100 ml consentiti per liquidi e creme varie). 

Vi illustro giusto le creme solari di Fitocose che finalmente proverò a quasi un mese dalla scadenza (come tutti gli altri prodotti, durano 4 mesi dall'apertura e le ho aperte per annusarle più di 2 mesi fa).
Sono la Crema Solare viso alla Carota OilFree e il Latte Solare alla Carota Alta protezione). Il bagaglio non deve superare i 5 kg se no si imbarca (l'ho pesato sulla baracca di bilancia che ovviamente non è digitale e quindi non si capisce bene se siano 5 o 10... speriamo 5 :)).

Poi nella borsetta (mica troppo "etta") ho messo 4 libri che mi ha dato ieri Elisa (magari poi ve ne parlerò in qualche post).
Sentite questa e poi vado a nanna... Leggo sul sito della compagnia che "viene consentito un un congruo numero di letture per il viaggio"... ehh??? Il congruo numero sarebbe esattamente? Se non ci credete andate sul sito a vedere (digitate "Ctr+F" per trovare la frase nella pagina).

Ora è proprio il caso di andare, ci vediamo settimana prossima!