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martedì 14 febbraio 2012

Afrodisiaci: spezie, sudori&Co

Prima di parlarvi dei cibi afrodisiaci come anticipato nel post di ierivi rimando velocemente a qualche ricetta che trovate già qui nel blog.

Per chi non lo sapesse (ma chi?) i cibi afrodisiaci sono quei particolari alimenti che agiscono sui recettori sensoriali aumentando la carica sessuale, creando un mix erotico di profumi e sapori.
Ideale sarebbe che vi muniste anche di una copia di Phit Magazine di gennaio, per sapere tutto quel che c'è da sapere sesso e sport (lo trovate forse ancora in edicola e sicuramente in un Virgin Active).

Come già saprete se siete tra i frequentatori abituali del blog, mandorle, cannella, cocco, datteri, cacao sono solo alcuni tra gli ingredienti afrodisiaci ricorrenti nella mia cucina.

Eccovi alcune ricette afrodisiache realizzate con questi ingredienti (sono vegane, senza zucchero, senza forno, senza grassi inutili e soprattutto buone ed energetiche).

Per un aperitivo stuzzicante, veloce da preparare e da gustare, ci sono i datteri potenziati, utilissimi, al posto delle caramelle, da tenere in borsa, in tasca, dove volete, per fare il pieno di energia ed evitare un improvviso calo di zuccheri. 
Ma anche "il frullato del risveglio", mela e cannella, si prepara velocemente (forse un po' meno pratico da portare in giro per via del frullatore :)).
O ancora, il semifreddo delle feste, anche lui veloce da preparare anche se vi occorreranno i fornelli per cui, o lo fate a casa o vi dovete portare appresso il fornelletto elettrico da picnic. Se invece avete un po' più di tempo allora provate a fare le super barrette raw (qui vi mostro come si preparano): incredibili barrette crudiste, piene di energia e senza grassi inutili
Per sapere perché seguendo uno stile di vita "raw oriented" non si ingrassa vi rimando al post della mia crema alle nocciole.

Datteri "bye bye".
Purtroppo vi devo dare una bruttissima notizia: i nostri datteri al naturale (che siano i Ventura al naturale con nocciolo o i bio Noberasco senza), sono stati ritirati dagli scaffali!! Al loro posto, solo chiacchiere (nel senso che ci sono proprio questi dolci tipici del periodo di Carnevale). Credo li troveremo ancora solo nei negozi specializzati di prodotti biologici come Superpolo, NaturaSì e il Centro Botanico.

Sotto la doccia invece...
Se avete 10 minuti di tempo, allora potete preparare gli  scrubbini al cocco (qui vi mostro come si preparano) che vi lasceranno una la pelle liscia liscissima, assolutamente d'obbligo per questa occasione speciale. Anche l'acquolina al cacao è veloce da preparare e perfetta per l'occasione anche se la pelle non sarà liscia come con le palline di neve (gli scrub al cocco intendo) e potreste rischiare di non arrivare nemmeno alla doccia (guardate perché qui).

Per i capelli assolutamente no al fai-da-te cecioso: decisamente più adatto per la circostanza lo shampoo solido alla cannella di Lush  (lo vedete qui nella foto). E a proposito di cannella...

La cannella.
Secondo gli studiosi, il profumo che più stimolerebbe l'uomo è quello dei bastoncini di cannella che sembrerebbe in grado di aumentare il flusso di sangue ai genitali, potenziando l'erezione.

Nella medicina ayurvedica, viene utilizzata per trattare infezioni intestinali e respiratori (oltre che scabbia, pidocchi e dispepsia). 
Annovera inoltre le seguenti proprietà: antisettico, riscaldante, piccante, blando astringente con proprietà stimolanti e riscaldanti, antispasmodico, afrodisiaco (già lo avevamo detto) analgesico, diuretico, anti-batterico e anti-fungino. Viene usata per problemi di gengive, candida e altre infezioni da lievito.

Tra le spezie afrodisiache vi segnalo l'anice stellato (illicium verumche, vi ricordo, è tra gli ingredienti del mio dentifricio all'anice e limone di Fitocose (in questa ultima versione, fresca fresca di sabato, il dentifricio è ancora più color viola mirtillo per via dell'estratto di Mirtillo). 

Potreste anche rischiare di assaggiarlo se sarete tra le fortunate vincitrici del mio blog Candy (però dovete partecipare!). 

Il termine "anisum" viene fatto risalire a termini greci che significano "eccitare" o "avvampare". 
Greci e Romani, che ne conoscevano e ne decantavano le proprietà benefiche, lo usavano prima di un rapporto sessuale, per prenderne tutti i presunti benefici psicofisici (non il dentifricio, intendo masticare i semi di anice :)).

beauty afrodisiaci
Shampoo solido alla cannella (sx), dentifricio all'"anice e limone"(dx)...
 e sullo sfondo? Il mio latte di Venere :)

I semi di anice sono molto utili per lo stomaco, da masticare anche per togliere l'odore dell'aglio qualora ne aveste abusato (magari mangiandovi una pizza alla marinara). E io adoro l'aglio sulla pizza marinara anche se non sempre, come potete capire, e' opportuno mangiarlo. 
Ecco, magari stasera niente pizza marinara, anche se...

L'aglio.

Dovete sapere che l'aglio è un alimento dalle mille proprietà terapeutiche anche in ambito sessuale.
Contiene infatti allucina, un ingrediente attivo che aumenta l'apporto del sangue alle zone genitali, determinando erezioni più forti e orgasmi più intensi. Lo si può assumere al naturale, ma anche in comode pillole insapori (ma credo purtroppo non inodori...). 

Per rimanere in tema di "odori", ne approfitto per segnalarvi che la pasta all'acqua di Ossido di Zinco di Fitocose, che ho comprato da utilizzare come deodorante (avevo trovato suggerimenti a riguardo) su di me non ha alcun effetto (e sulle persone che mi stanno accanto certamente non afrodisiaco!). 
Per le ascelle meglio usare il bicarbonato (io lo uso diciamo "a secco", applicandolo direttamente sull'ascella umida ma qui ne trovate una versione più pratica) e utilizzare invece questa pasta per la funzione per la quale è stata pensata, ovvero, per il trattamento degli arrossamenti cutanei.

A proposito di sudore...
Lo sapevate che il Tartufo contiene l'androstendiolo, un ormone presente anche nel maiale maschio e nel sudore umano? Ecco perché il sudore tartufo è tra gli alimenti afrodisiaci.
Ricordatevi infatti che durante una cena il vostro odore dovrà essere esaltato e non coperto (certo non dovrete sprigionare aglio da tutti i pori, nè vi consiglio di usare Dirty di Lush se siete donna - decisamente più adatto per sopravvivere in ufficio).

Parlando di altri "odori" (assai più piacevoli), ovvero, di tutte quelle erbe aromatiche usate in cucina per insaporire i cibi, come ad esempio prezzemolo, sedano, basilico, salvia, origano, menta... Bene, sappiate che sono tutti degli afrodisiaci! 
Ecco un altro buon motivo per lasciare perdere il sale ed utilizzare gli odori.

L'origano è certamente buonissimo sulla pizza marinara ma in infusione nella vasca da bagno (ad avercela la vasca- a non avercela sulla pizza va bene uguale) è ancora più buono perché pare sia un eccellente agente eccitante

Parlando invece di profumi, come non menzionare il caffè, con quel suo aroma intenso ed avvolgente...
Alcuni ricercatori hanno scoperto che il caffè stimola la libido femminile se non ingerito in grandi quantità. Altri studi hanno dimostrato anche che le donne che bevono caffè regolarmente hanno il 20% di possibilità in meno di ammalarsi di depressione. 
Noi però sappiamo anche che il caffè ci sveglia perché è tossico... 
Ma c'è sempre il cioccolato.

Cacao.
Certo non il cioccolato bianco o al latte, ma quello amaro e purissimo, con almeno il 70 per cento di cacao (e se crudista meglio ancora). Così come ci sono le fave di cacao che vi ho presentato insieme a quel mix stupefacente ayurvedico...
La cioccolata contiene feniletilamina, un aminoacido che il cervello produce quando ci innamoriamo e che stimola e migliora l'umore. Per cui non vi occorrono altre droghe al di fuori del cacao!

E poi c'è anche la vaniglia che possiede effetti euforici e può essere consumata a volontà, e con quel suo profumo agisce indirettamente come stimolante sessuale.

Da assumere invece in dosi ragionevoli lo zenzero (o ginger) che è utilizzato in bevande destinate ad eccitare i sensi (io ho la mia solita tisana "Ginger Lemon" della Yogi Tea e me la sto bevendo proprio ora - semplicemente mi piace e mi sto riscaldando).

E per altri infusi...
Leggo di questo Tè alla Damiana stimola-libido: infatti contiene un'erba sudamericana che stimolerebbe la regione del bassoventre per via della gonzalitosina, che provoca una sensazione di leggera euforia e un formicolio ai genitali.

Un altro famoso esalta-libido è il gingseng koreano, che è usato come da più di 7 mila anni. La sua caratteristica è infatti quella di aumentare il flusso di sangue ai genitali e stimolare l'energia fisica e mentale. Perfetto quindi se si vive un calo del desiderio per effetto dello stress

Un po' di pepe.
Pepe e peperoncino come sapete, provocano vasodilatazione nella zona lombosacrale che comprende anche gli organi genitali. Il pepe di Cayenna contiene una grande quantità di vitamina C ed è un'agente eccitante che stimola la circolazione
Il piccolo chili rosso o verde messicano, possiede le stesse qualità.

Ancora qualche spezia...
I chiodi di garofano sono tra i più potenti afrodisiaci naturali. Efficaci per combattere la fatica mentale, come pure la perdita di memoria.

I semi seccati di coriandolo (no di Carnevale, sempre la spezia) hanno degli effetti euforici, specialmente nelle donne. Viene utilizzato in infusione nel vino. Tuttavia si raccomanda agli uomini di non abusare della sostanza, per evitare effetti opposti.

Lo zafferanopossiede proprietà stimolanti delle zone erogene. Alcuni studi hanno provato che ha effetti similari a quelli degli ormoni ma dosi eccessive pare provochino risa incontrollabili (fate una prova magari prima di usarlo: il prossimo appuntamento è per la festa delle donne).

La noce moscata, non particolarmente efficace per le donne, ha la reputazione di essere la migliore alleata dell'uomo

Di pesce e ostriche non vi parlo dato che possiamo benissimo evitare di mangiarci cibi altamente contaminati (sarebbero più gli effetti dannosi per la salute che quelli benefici).

Per concludere, magari del buon vino (senza solfiti), assunto in quantità moderate, sarà ideale per mettervi in una condizione di relax questa sera. 
Nel prossimo post vi parlerò del mio latte di venere...

domenica 12 febbraio 2012

Il linguaggio dell'amore

Tra due giorni è San Valentino, la festa degli innamorati.
Come già vi ho detto, io non sono molto di ricorrenze in quanto non amo particolarmente le cose standardizzate e poco personalizzate (nel mio caso oltretutto dovrei festeggiare il 16 febbraio… "Fu la notte del 16 febbraio di quel lontano 200x che i nostri sguardi si incontrarono per la prima volta..." - credo questa frase sarà la più romantica che troverete nel blog :)).

Bando alle "ciance personali" - che mi suonano come "effetti personali" (mi immagino una scrivania d'ufficio piena di oggettini plasticosi-gommosi-profumosi, tipo la mia piantina in gomma che poi in realtà è un infusore da tè - potete vederlo nel post del Candy)- capisco anche che però alle volte le ricorrenze ci servono per farci fare cose che altrimenti non faremmo, come ad esempio un dolcetto per la nostra dolce metà (come direbbe Ayame). Per cui, diciamo pure "evviva San Valentino" se ci serve per concederci un manicure extra o un massaggio rilassante (se poi di ritorno dal massaggio, casualmente si passa anche da Lush e, guarda caso, il negozio di abbigliamento accanto ha proprio l’abito che stavi cercando…) così da arrivare all’appuntamento cariche di rosso.
Il rosso infatti è il colore della passione, del romanticismo e della sensualità (per sapere tutto sul colore rosso potete fare un salto da Ayame).

E allora vi faccio vedere il dolcetto che ho preparato per l’occasione (l'occasione è il post di San Valentino, chiaro).
Trattasi del salame di cioccolato crudo e quasi crudista (infatti non è fatto con cacao raw anche se è ottimo cacao biologico della Bolivia "el ceibo", acquistato sabato da Altromercato certificato biologico). 

Eccolo già tagliato in tre cuori: uno è per voi, uno è per lui/lei e l'altro... (?)

San Valentino: salame di cioccolato crudista
Comunque ogni cuore è valido per due persone per cui le coppie coinvolte
qui sono 3... Ideale da gustare con un bicchiere di latte di mandorla autoprodotto!


Ingredienti (dosi per 3 cuori grandi come il palmo della vostra mano -"parlare col cuore in mano" significa essere sinceri per cui il terzo cuore magari dividetevelo).

40 g di cocco grattugiato bio (finalmente l'ho trovato biologico! -comunque se l'avete potete usare la carruba in polvere che è crudista)
3 cucchiai di cacao biologico
20 g di mandorle crude (ovvero: bio, sgusciate e con pelle)
10 g di nocciole biologiche (o anche anacardi)
fave di cacao qb (io ho scordato di metterle nel caos del pranzo!)
2 cucchiai di olio di girasole biologico spremuto a freddo (oppure 1 cucchiaio + 1 di latte di mandorle o di cocco)
2 cucchiai di bio malto d'orzo
pinoli qb
1 bio galletta al farro sbriciolata (o riso soffiato)

Potete arricchire il vostro impasto con delle fave di cacao (anzi, sarebbe opportuno lo faceste) passate velocemente nel macina caffè così da averle in pezzetti più piccoli (non totalmente polverizzate). Avrei dovuto metterci anche i pinoli (super afrodisiaci) ma non li ho più messi perché mi sembrava già sufficientemente carico di noci&co.

Procedimento.
Passate le mandorle e le nocciole nel macinacaffè. Unite la farina ottenuta al cocco e al cacao e aggiungete l'olio. In ultimo il malto e lavorate con le mani (e i guanti) l'impasto. Sbriciolate la galletta e aggiungetela. 
Ora l'impasto è pronto per scaldare il cuore (io ho usato una formina porta oggetti in gomma a forma di cuore - fatelo 3 volte per avere 3 cuori). 

Mettete in frigo e conservate fino a martedì (comunque si conserva per una settimana tranquillamente).
Potete accompagnare il dolce con del latte di cocco (ho comprato la noce di cocco... devo solo decidere come spaccarla :)), oppure potete farvi da voi, con le mandorle, il latte di mandorla crudista (nulla a che vedere con quello che trovate al supermercato ammesso che lo riusciate a trovare - io comunque lo dovrei riuscire a fare stasera). 
Ottimi di accompagnamento al cuore (quello di mandorla in particolare è utile per ridurre il colesterolo).

Ora vi lascio con qualche informazione sul linguaggio non verbale (sui cibi afrodisiaci qui nel blog trovate già alcune ricette sotto l’etichetta "cucina afrodisiaca" anche se nel post di domani vi darò qualche informazione in più - la lista di tutti gli ingredienti afrodisiaci e le loro virtù... wow!!).

Linguaggio non verbale.
Dovete sapere che nei primi 15 secondi l'interlocutore si fa un'impressione di voi, che in amore equivale al colpo di fulmine (pensate poi che ne bastano altri 3 per formarsi un'opinione completa). 

Vi dico anche che quando incontriamo qualcuno per la prima volta lo giudichiamo rapidamente sotto il profilo di: cordialità, dominanza e... come potenziale partner sessuale!

Che due innamorati cercano inconsapevolmente un segno di dilatazione -pupillare- nell'altro e se lo notano si eccitano.

Che la dilatazione pupillare ha un effetto contagioso: chi vede una persona con le pupille dilatate tende a sua volta a dilatarle.

E che la donna con le pupille dilatate risulta più attraente agli occhi di un uomo (motivo per cui si usa, tra le altre cose, il collirio).

Ricordatevi poi anche che un sorriso con lo sguardo di traverso risveglia nell'uomo sentimenti paterni, protettivi e viene percepito come attraente.

Ora non vi resta che sperimentare e attendere l'altro post sui cibi e i loro effetti...

mercoledì 8 febbraio 2012

Blog Candy CO2 Neutral

E menomale che mi ero portata avanti per S.Valentino: quasi rischiavo che il post per portarmi avanti fosse anche il post (l'unico) di S.Valentino!

Ci sono giorni in cui diminuisce il potere di rilasciare endorfine, così come alle noci (queste noci) accade di rilasciare meno saponina dopo un tot di lavaggi.
La mia carenza credo sia attribuibile alla neve che mi impedisce di andare in bicicletta e di rilasciare endorfine extra. Ma non c’è problema, come sapete ci sono tanti modi per riattivare il rilascio di endorfine e voi certamente li conoscerete tutti (e se non li sapete e avete pazienza di arrivare a leggere fino alla fine del post ve li dico io).

Ma ritorniamo alle nostre noci.
Perché ve ne parlo? Fossero almeno state quelle da mangiare (e sarebbe comunque stata troppo banale l'associazione noci=afrodisiaco=S.Valentino)...

Mi trovo per l’ennesima volta di fronte ad una coincidenza.

Dunque... 
due giorni fa apprendo via mail che l'obiettivo di Co2 neutral, che era quello di piantare 1.000 alberi in 12 mesi, ad oggi grazie anche al mio contributo ha già fatto nascere una piccola foresta di oltre 800 alberi. Ma occorre un ultimo sforzo: se riusciamo a raggiungere i 1.000 alberi piantati entro fine febbraio, iPlantatree.org pianterà in aggiunta altri 100 alberi!
Perché ciò avvenga è necessario diffondere questa iniziativa affinché siti e blog possano dare anche il loro contributo (io il mio contributo lo avevo già dato a settembre - potete andarvi a vedere il mio post "Almeno il blog è a impatto zero!", ricordate?).

Così ho pensato che questa iniziativa poteva essere perfetta per indire un blog Candy (o Giveaway che dir si voglia), il primissimo nella storia del mio blog.

Perfetto, allora si va con il Giveaway, è deciso!
E quale miglior premio delle noci saponifere che lavano senza inquinare, sono biodegradabili e provengono da fonti rinnovabili? Probabilmente tutto a voi potrebbe sembrare meglio delle noci (come se a Natale vi avessero regalato un dentifricio o dei datteri… ma che regalo sarebbe stato? - vero Miss Raw :)). Poi penso che un macina caffè sarebbe stato più attraente e certamente più in linea con l’aria che tira in questi giorni (non di neve ma di San Valentino): infatti il macinacaffè serve per preparare tutti quei dolci crudisti che come spesso accade, sono anche afrodisiaci (tipo le barrette raw).
Peccato manchino pochi giorni a S.Valentino e non solo non ci sia quasi il tempo di indire il blog Candy, ma figuriamoci poi spedire il macinacaffè in tempo per preparare le barrette. Per fortuna che c’è il dattero potenziato, il dattero-fava, che per San Valentino mi sembra perfetto perché non richiede macinacaffè ma solo fave di cacao... in effetti sono abbastanza introvabili ma io ve le aggiungo al premio (e valgono il doppio delle noci!) e per S. Valentino vi autorizzo a mangiare i datteri così al naturale (e state pur tranquilli che sortiranno comunque l'effetto desiderato). 


E per sfruttare al massimo l'effetto del connubio dattero-fava di cacao abbiamo sempre la festa della donna, l'8 marzo.

E infatti il blog Candy si chiuderà a fine febbraio così che per l'8 marzo avrete tutto quel che vi occorre (spedizioni possibili solo sull'Italia) per una bella serata tra donne in cerca di uomini (se non sbaglio finisce sempre così in quelle occasioni). Nel caso sappiate che potrò barattare le fave con il dentifricio all'anice e limone (l'anice è afrodisiaco), come preferite ma le noci, nonnonnò, quelle ve le pigliate!

Ritornando alle noci…
Cosa ci azzeccano le noci con San valentino? 
Nulla ci azzeccano e non ci devono azzeccare dato che abbiamo detto che il blog Candy sarà per l’8 marzo (e una donna non è casalinga disperata se non lava e non stira!)

Dicevamo delle coincidenze.
Dopo avere appreso dell'iniziativa per il bosco, qualcuno ieri, l’Anonimo (che mentre lo scrivo mi suona come l’Innominato de "I Promessi Sposi" – ecco cosa ci azzecca San Valentino :)),  commenta il mio post Spignatti&Co nel quale parlo anche di loro, delle noci lavatuttodicendo che "sono una fesseria bell'e buona".

Rispondo al suo commento e decido che sarete voi a dirmi se queste noci lavano oppure no, anzi, sarà la fortunata (o sfortunata) vincitrice a farcelo sapere (farò anche un post con delle info dettagliate sui molteplici usi delle noci - nulla di censurabile, tutto adatto a uomini e minori).

L' estrazione avverrà tramite sistema random (o video su Youtube con estrazione delle palline di carta, vediamo...). 

In più darò un premio virtuale ai 3 blog che avranno diffuso meglio l'iniziativa del Candy (tramite Facebook, Twitter, altro), dedicando loro una menzione nel mio post di ringraziamento.

Per cui 4 vincitori, ma dato che i numeri dispari non mi piacciono darò anche un riconoscimento speciale per il blog più bello tra quelli che hanno partecipato (per cui 5 vincitori in totale).

Escluderei dalla possibilità di concorrere a questi premi virtuali (ma all'estrazione dei premi certo che concorrerete!) i miei storici compagni di avventura qui nella blogosfera (Ayame, Luca e Miss Raw) per non fare favoritismi dato che credo sarei tentata di scegliere i loro blog e non sarei troppo obiettiva :).

blog Candy - Giveaway
Questa bella piantina in gomma è il mio infusore da tè :)

Ecco le regole del mio Candy (scadenza 29 febbraio h 12:00).

1.
Dunque, facciamo che per essere valido il Candy devo raggiungere almeno i 200 100 followers (così sarò felice per questo primo traguardo, rilascerò più endorfine e scriverò più post utili - dai sì, vi devo dire ancora un sacco di cose sul cibo crudo, la dieta Ayurvedica, ecc.). 

2.
Dovrete lasciare un commento con il link al vostro blog (così poi verrò a contattarvi per il premio) e se vi fa piacere anche con scritto qualcos’altro (un commento dei vostri soliti in pratica) e, se e solo se vi fa piacere, potete aggiungervi come followers qui sul blog, su twitter, come amici su fb (non vi obbligo, ci mancherebbe, solo vi ricordo che perché sia valido il Candy devo raggiungere i 100 followers qui sul blog per cui vedete voi che fare – è bene nella vita darsi degli obiettivi seppure  piccoli :)).

3.
Dovrete poi piantare un alberello: se lo fate a casa vostra non potrò vederlo e verificare (no invio foto). A me basta che lo facciate in modo che il vostro blog diventi “carbon neutral. Sto parlando dell’iniziativa "il mio blog è carbon neutral" che ha l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica (come l'Area C - ma qui davvero). 

Aderendo all'iniziativa loro piantiamo 1 alberello per il tuo blog e in questo modo neutralizzano la tua produzione di anidride carbonica per 50 anni (almeno così ci viene detto).
Con un post infatti dovrete parlare dell’iniziativa (qui il link che vi spiega meglio come fare) e dovrete anche aggiungere al vostro blog il banner/logo dell’iniziativa (lo vedete nella colonna a destra del mio blog... scorrete scorrete, eccolo, è sotto i siti amici).



4. (facoltativo)
Se questo mio candy/post/blog vi è sembrato interessante, potreste anche menzionarlo nel vostro blog e come già detto sopra, re-twittare il post o condividere su Facebook l'iniziativa come vi pare. Quello che volete e dove volete!

Qualora il vostro blog avesse già aderito all’iniziativa "CO2 neutral" allora oltre che brave/i potreste essere doppiamente fortunate/i perché, se infatti sarete estratte/i come vincitrici/ori, sarete omaggiate di un extra bottino a sorpresa (credo sarà qualche infuso speciale...) .

Il Candy è rivolto a tutti blogger, donne e uomini virtuali. Purtroppo se non avete un blog o un sito web non potete partecipare perché andrebbe a decadere l'iniziativa non essendo possibile piantare l'alberello (ma non vi preoccupate, il prossimo Candy sarà accessibile anche a voi :)).

Evviva la foresta!

Così davvero avremo una possibile riduzione di anidride carbonica come potrebbe avvenire per l’Area C (mi riferisco alla riduzione, parlo infatti del peeling dell'area C - per quell'altra Area C, pur respirando le polveri sottili in sella ad una bicicletta preferisco non esprimere il mio dissenso parere contrario).

In questo modo per San Valentino dell’anno prossimo forse avremo meno emissioni di CO2, saremo più felici, probabilmente sorrideremo di più e sorridendo di più saremo anche più belli e più attraenti agli occhi del partner (comunque anche durante il riso il cervello rilascia le endorfine).

Tutto ciò, unito anche agli effetti del peeling dell’area C vi potrà essere d'aiuto. 
Che dite, me la passate?

Vi posso anche aggiungere questa curiosità a poroposito di CO2.
Le endorfine sono un gruppo di sostanze prodotte dal cervello, classificabili come neurotrasmettitori, dotate di proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle della morfina e dell'oppioSembra infatti che possano agire come stabilizzatori dell'umore, proteggendo dall'insorgenza di stati depressivi

Le endorfine sono analgesiche, bloccano il dolore e donano euforia, felicità e senso di benessere.
L'esercizio fisico intenso provoca un aumento (nel sangue) di anidride carbonica (CO2), che induce una maggiore sintesi di ACTH e beta-endorfine.

E anche il sesso sappiamo favorisce il rilascio di endorfine….
Ecco fatto il collegamento con S. Valentino, soddisfatti ora?

Nella peggiore delle ipotesi, qualora a San Valentino vi trovaste soli, fatevi una bella risata: infatti durante il riso il cervello rilascia le endorfine che esercitano un effetto tranquillante sull'organismo, rafforzando anche le difese immunitarie. Di rado le persone felici si ammalano.
Anche mangiare le fave di cacao aiuta a stimolare endorfine ed è una cosa che potete fare tranquillamente da sole, così come anche ascoltare la musica, fare meditazione, una seduta di agopuntura o un massaggio (se non ricordo male anche lo starnuto le stimolerebbe...).

Ora provo a vedre come rilasciarne un po'!

venerdì 3 febbraio 2012

Dattero&fava (love) story

Ci sono patate e batate, datteri e dbatteri.

Ieri batate e oggi patate
Sarebbe stato più logico il contrario visto che ieri ancora non avevo il raffreddore (ma come? Io che non mi ammalo mai!? – ho anche la tosse e ho dormito malissimo stanotte...).

E invece ieri le patate erano proprio batate.

La batata (anche nota come patata dolce o patata americana) è una pianta erbacea perenne originaria dell'America centrale. 
Di questo vegetale si consuma il tubero, che è simile alla normale patata, ma ha un sapore più dolce. La batata viene anche utilizzata per la produzione di fecola (amido) e di alcol. Rispetto alla patata, la batata ha un contenuto in carboidrati simile e un apporto minerale vitaminico e calorico superiore.

Queste "batate" a quanto pare possono essere consumate crude perché infatti ieri...

A BPranzo.
Ieri sono stata pranzo al Centro Botanico di via Cesare Correnti con Fabiana. 
Era la mia prima volta a pranzo e, come tutte le prime volte, è stata memorabile.
Per non farvela tanto lunga, dato che il post vorrei parlasse di datteri (e i datteri ieri non li abbiamo proprio visti), abbiamo degustato un antipasto composto da tre assaggini crudisti e un piatto vegano io e vegetariano lei (ma poteva essere anche il contrario) sempre composto da tre creazioni. Tutti e due avevano un tortino di quinoa e spinaci (ma erano spinaci?) e il mio piatto si distingueva dal suo per via dei due pesci che in realtà erano sedano rapa con una leggera panatura (tipo l’inganno del mio pesce miglio,vi ricordate?).

Il problema di quando mangio al Mudra o in posti dalla cucina "non so come definirla perché tutto risulterebbe sminuente" come anche qui al Centro Botanico è che non riesco a pensare al cibo, nel senso che non visualizzo una singola portata che vorrei perché l'unica cosa che vorrei una volta seduta a tavola è concedermi di non pensare. Cosa impossibile in un bar/ristorante tradizionale dato che tra burro, sale e glutammato a tradimento passi la metà del pasto sul chi va là. Quando invece gli ingredienti sono scelti con cura, quasi sempre nel rispetto della stagionalità così che ogni verdura faccia il suo dovere per quel periodo particolare (anche se nel mio caso ha vinto il raffreddore - ma questo è un dettaglio), non accade e così ti puoi abbandonare ad un abbraccio ad occhi chiusi con il piatto.
Poi però non sapendo cosa hai mangiato non sei in grado né di raccontare né tantomeno di replicare (e perché mai dovresti farlo? Su Veganblog ci sono centinaia di ricette da poter replicare...). 

A conferma di quanto detto alla fine non sapevo cosa avevo mangiato!
Così questa mattina ho telefonato al bar del Centro Botanico per farmi dire giusto due cose e così si è scoperto che il carpaccio di mela, arancio e qualcosa era carpaccio di mela, arancio e sedano rapa bagnato con dell’aceto e non so cos’altro (questo non gliel'ho chiesto). 
E gli spaghetti che immagino fossero conditi con della barbabietola, a giudicare dal colore (anche questo non gliel'ho chiesto), erano batate.

Oggi invece il mio raffreddore mi ha costretta alle bpatate che insieme alle carote erano la sola cosa che sono riuscita a mangiare, indorate com'erano con del sale marino dell'Atlantico - non trattato (comprato ieri al Centro Botanico)-e un misto di olii, evo e di girasole, entrambi spremuti a freddo e biologici.

Tutta questa premessa per dirvi che ieri ho comprato anche un’altra cosa: il famoso e prezioso cacao crudo. Trattasi di "fave di cacao biologiche".

E considerati i ritmi a cui viaggio ultimamente con i post (ferma in sosta sul passo carraio, quattro frecce) meglio giocare di anticipo. Così ho pensato di farvi assaggiare qualcosa per San Valentino...

fave di cacao crudo
Nel dattero sta nascosta la fava di cacao, la riuscite a vedere?


Dattero-fava.
Ho fatto un innesto di dattero e fava. 
Ho tolto il nocciolo del dattero e l’ho sostituito con la fava. Così ora il dattero abbraccia la fava: insieme stanno benissimo!

Del dattero vi dirò solo che è dolce, molto dolce (tutte le altre virtù le potete leggere nel post "The Date Day").  E della fava, oltre a dirvi che è piuttosto amara, vi dirò molto di più.

Questo innesto è ottimo da degustare in situazioni che richiedono velocità (non si ha tempo per la merenda ma si è vittime di un improvviso calo di energie). Oppure non si riesce bene a deglutire e magari con il naso intasato non si sentono troppo bene i sapori e non si ha voglia di nulla in particolare (cavolo, non riesci a capire di cosa avresti voglia!). Come anche prima di una qualsiasi pratica sportiva...
E rieccoci al solito argomento ricorrente di questo ultimo periodo.

Il cibo afrodisiaco.
Sui datteri ne abbiamo già dette di cotte e di crude (in realtà più crude che cotte dato che ben si prestano a sostituire lo zucchero per i dolci crudisti, tipo appunto le barrette afrodisiache, ovviamente). Sul cacao ancora poco. Oltre ad essere un afrodisiaco dovete sapere che...

Le fave di cacao.
Nella cultura azteca il cacao era spesso menzionato come medicina locale, come lassativo e come ricostituente.

Felici.
Dovete sapere che il cacao crudo contiene venti volte più antiossidanti del vino rosso e trenta volte più del tè verde. Il cacao crudo parrebbe avere il 367 per cento degli antiossidanti in più rispetto al migliore cacao tostato (che è quello biologico).
E' un'ottima fonte di magnesio, dopamina e serotonina e aiuta a combattere i radicali liberi, prevenire problemi cardiaci, regolare la pressione, rafforzare il sistema immunitario e regolare lo zucchero nel sangue. 
Contiene inoltre il triptofanoun aminoacido essenziale che va assunto con l'alimentazione dato che l'organismo non è in grado di sintetizzarlo, che è un precursore della serotonina e della melatonina. E' un antidepressivo, un ansiolitico e induce il sonno.
E poiché viene disperso con il calore (a causa dell tostatura) è presente solo nel cacao crudo.

Beati.
Ultimamente è stato ritrovato nel cacao raw un altro elemento interessante: l'anandamide.
Deriva dal sanscrito ananda, ovvero "beatitudine interiore".
L'anandamide infatti è un neurotrasmettitore che simula gli effetti dei composti psicoattivi presenti nella cannabis e quindi diminuisce l'ansia, la depressione, aiuta il buonumore e tiene sotto controllo l'appetito.

Tutto questo ce lo dice Susanna Eduini, nel capitolo dedicato ai "Supercibi" di quel libro galeotto "Il crudo è servito" che originò quel mio post de "La zucca illuminata"...

Prima di cadere vittima dei fumi delle fave vi dico giusto tre cose

La prima. 
Nella rubrica "Vitamina Phi" su Phit Magazine di marzo troverete un bell'approfondimento sul raw food e sui Supercibi (il cacao è solo uno dei tanti).

La seconda.
Da non perdere il piacere di questa tisana ayurvedica della Yogi Tea "Choco" Aztec Spice
che si ispira allo "Xocoatl", la venerata bevanda degli antichi Aztechi...

Scorza di cacao 65%, liquirizia, cannella, carruba, malto d'orzo, cardamomo, zenzero, chiodi di garofano, estratto di cannella, estratto di vaniglia, pepe nero, olio di zenzero, bacello di vaniglia. 
Serve altro?
Ah sì, sono tutti di agricoltura biologica.

La terza.
Vi aggiorno sul discorso intolleranze.
Seduta di test intolleranze + riflessologia plantare spostata al 17 febbraio che è un venerdì (prima data libera). E guarda caso era libero proprio l’orario che avevo richiesto. Quando si dice la fortuna!

Bene, con il "Dattero-fava" do ufficialmente inizio alla serie di post dedicati a San Valentino!