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mercoledì 4 luglio 2012

Eco, Beauty & Menta

D'accordo che il caldo mi rallenta un po’ in tutte le attività ma se aspetto ancora a pubblicare questo post le bollette faranno in tempo di nuovo ad aumentare (non credo passerà comunque troppo tempo). Sapete vero degli aumenti su luce e gas che sono scattati dal 1 luglio? Ve lo avevo anticipato in questo post.

E sperando che chi mi legge non sia già partito per le vacanze (se lo è, buon per lui, chiaro), vi devo assolutamente parlare dei prodotti che nel vostro beauty, e anche in valigia, non possono mancare all'appello in questo momento. 
In particolare di uno vi voglio raccontare, un prodotto che potrebbe addirittura farvi risparmiare sulla bolletta della luce...

Ma veroooo??? Ebbene sì, è così!

Come di consueto, la mia testa ne ha già stravolto il nome originale: il "Bagno doccia alla menta" è diventato "riduzione alla menta".

"Riduzione", che in questo caso nulla ha a che vedere con quelle di Davide Oldani (siete mai stati al D'O di Cornaredo? Io una sola volta, a pranzo con Fabiana e amiche, ma per le cene dovendo prenotare con larghissimo anticipo non ci sono mai riuscita - questa nota esula decisamente dal risparmio!).
Mi riferisco ad una ben più banale diminuzione (o appunto "riduzione") della temperatura percepita dal nostro corpo, con conseguente riduzione di potenza/temperatura del condizionatore, il che si traduce in un minor dispendio energetico e, salvo errori di fatturazione e/o conguagli, in una bolletta più leggera (sembra una spiegazione alla Doc :)).

Bene, questo prodotto vi promette questo (in realtà sto dicendo tutto io, come mio solito, e ovviamente non mi pagano per fare lo spot della "riduzione alla menta", purtroppo no!!).

Identikit.
Ma conosciamola meglio. Innanzitutto dovete sapere che è da usare sotto la doccia, e suppongo questa sia già un’azione abbastanza familiare in questi giorni, per cui nessuno stravolgimento ai vostri piani, tutto invariato.
Immagino poi utilizzerete oltre all'acqua anche un doccia schiuma e magari sarebbe buona cosa se, oltre che delicato, fosse magari eco-bio (e quindi con un Inci da applauso). 
Già l’acqua di suo è devastante per via del calcare e rischia di seccare tremendamente la nostra pelle. E più docce facciamo più ci secchiamo (e davvero dopo un po' non se ne può più di fare dentro e fuori!).
Ora con questo prodotto non solo non vi sentirete la pelle tirare ma starete belli al fresco per un po'.

E’ strepitoso, per me la scoperta se non dell’anno almeno dell'estate.
Così buono che dall’ultimo ordine arrivato solo 4gg fa ho già rifatto un nuovo ordine, manco dovessi passare tutto il giorno a lavarmi!! - tutta colpa di Franca che ne ha ordinati un po' :)

Questo doccia schiuma vi porterà dai 31°, temperatura ambiente, a 27°nel tempo di una doccia. Io poi la faccio quasi fredda e il consumo di gas è ridotto (lo sto precisando considerato che qualcuno potrà giustamente far notare che più docce si fanno, più gas si consuma nel mio caso -qualora abbiate il boiler elettrico è ancora peggio, forse meglio farla ghiacciata).


Le foto è una sorta di segnaposto da cambiare ASAP (ero e sono di fretta!!)


Oltre ad avere un INCI superbello è di una bontà estrema, sia al lavaggio/massaggio così come all'assaggio: sulla pelle fa una leggerissima schiumetta bianca, vellutata. E una volta uscite dalla doccia vi farà restare belle fresche per un bel po’.
In quanto all'assaggio... ecco, questo in effetti è l’unico problema se proprio vogliamo trovarne uno.  L'impulso sotto la doccia è quello di leccarmi: braccia e spalle che insieme alle mani sono gli unici punti dove riesco ad arrivare in posizione eretta (probabilmente perché ha lo stesso odore/sapore del ghiacciolo alla menta che mangiavo da piccola - nulla di diverso da un comune ghiacciolo di questi tempi). 
E  così potrebbe accadere che mentre siete sotto la doccia a rinfrescarvi vengono terribilmente stimolati i vostri succhi gastrici.
Consiglio di tenere quindi a portata di mano (fuori dalla doccia, meglio) un ghiacciolo del quale beneficerete non appena usciti, così gli stimoli non resteranno inappagati.

Quanto al costo. 
Il doccia schiuma costa 6,87 euro, certo rispetto alle schifezze del supermercato mooooolto di più. Ma facciamo conto che con 3 docce al giorno di media almeno 3 settimane vi dura, non ditemi che 30 centesimi al giorno sono tanti!
Scommetto che per un aperitivo ne spendete anche il doppio, per non parlare degli acquisti compulsivi in farmacia o in erboristeria (Occitane e compagnia bella, peggio che andar di notte!).

Per l' Inci, cacchi e mazzi e ulteriori dettagli vi mando sul loro sito.
Solitamente dopo la doccia mi massaggio con questo olio WLD balsamico da massaggio a base di ess. di lavanda e rosamarino che oltre a prolungare la sensazione di freschezza (sembra uno spot di un detergente intimo - quello arriva dopo :)) è utilissimo per riattivare la funzionalità della muscolatura. 
E considerato che la gazzella corre corre è perfetto. 
Anche questo prodotto è della linea Fitocose.

Vi svelo un segreto (altro spot): oltre alla corsa, per tonificare uso l’amica Fitocell urto per un lato B da urlo (non esageriamo... comunque c'è da dire che il "day by day" da sempre ottimi risultati, in tutte le cose). Anche lei Fitocose.

Due/tre volte a settimana vi consiglio lo scrub cocco e limone fatto in casa (vi riporto ricetta veloce ma se siete assidui lettori del blog dovreste già averla letta, fatta ed apprezzata - cercatevi il post dove la racconto meglio :)):

Ingredienti (dosi per ottenere 7 scrubbini).
  • 5 cucchiai di olio di riso
  • 4 cucchiai di farina di cocco
  • 4 cucchiai di farina di riso bio
  • bio scorza di limone
-da conservare in frigo-

Anche qui non lasciatevi sedurre dal profumo intenso del cocco e piuttosto tenetevi una vaschetta di gelato al cocco a portata di mano (il cocco, insieme al puffo, era il mio gusto di gelato preferito da piccola - e ora che sono più grande lo è ancora). 

Nota.  
Il prossimo esperimento di gelato, che probabilmente coinciderà con il prossimo post, dopo questo di Venere, il cui esito è stato medio/soddisfacente (ve lo giuro, non sto dicendo bugie) sarà un gelato al cocco con latte di riso per cui vegano.

Ritornando allo scrub...
Potreste usare anche la famosa Terralava che, mentre per i capelli nel mio caso non va bene ed è anche complicata da gestire, per il corpo è fantastica e lascia una pelle estremamente vellutata (oltre che un box doccia totalmente infangato come dopo una lotta nel fango per chi l'avesse provata - mai provata ma mi piacerebbe un sacco :)).

Per la testa è d'obbligo lo shampoo solido di Lush alle erbe purificanti, utilissimo a rinfrescare e a combattere i grattacapi.

Per il viso.
La mattina utilizzo il famoso detergente al tea tree oil di Fitocose, mentre e la sera il mio "Angeli a fior di pelle" autoprodotto.

Per comodità vi rinnovo qui la ricetta (è la versione ultima, perfezionata):
  • farina di mandorle - 1 cucchiaio e mezzo
  • olio di riso (ho usato quello di Jerry dato che biologico non si trova, ma va bene anche quello di girasole spremuto a freddo o, meglio ancora, quello di jojoba eco-bio se lo trovate- quello di mandorle dolci meglio di no, troppo untuoso) - 2 cucchiaini
  • farina di grano saraceno (la stessa che si usa per fare i pizzoccheri) - 2 cucchiaini
  • semi di anice (polverizzati nel macina caffè) - 2 cucchiaini
  • oli essenziali al bergamotto ad uso cosmetico (come conservante) - 2 gocce
  • tonico eco-bio (come conservante) - qualche goccia, vi aiuterà ad ottenere la consistenza che volete
-da conservare in frigo-

Il tonico che sto utilizzo in questo momento storico è questo rinfrescante all'Orchidea reale della linea "Green Energy Organics", un'ottima linea di prodotti certificati BIO dall'ottimo Inci (l'ho acquistato su Privalia quest’inverno insieme a questo altro prodotto che vedete nel post sul "peeling dell'area C").

Dopo il tonico picchietto la crema, quella della linea  GARNIER Skin naturals - Bio Active, leggerissima e che si trova a poco al supermercato, che ho dovuto saputo apprezzare nell'attesa di quella al Propolis di Fitocose, che ho scelto di ordinare perché per pelli grasse e impure e ho pensato che per l'estate sarebbe stata perfetta: l'ho assaggiata questa mattina ma devo testarla meglio anche se non ho dubbi, poiché le creme di Fitocose sono in generale sempre leggere e non unte ma compatte al tocco e sulla pelle e penetrano lasciando una sensazione non di "crema spalmata" quanto di "pelle idratata e compatta".

Nota.
La base sebo normalizzante di Fitocose non la stavo più usando dato che la crema viso Garnier era già abbastanza liquida.


La cosa nera è "Smell of Freedom" di Lush, pratico ed efficace :)
- vale lo stesso commento della foto sopra-

Per il contorno occhi, considerata l’età che avanza (e tra pochi giorni saranno 31.... ammazza!!) ho la mia solita crema contorno occhi alla Rosa Rubiginosa, sempre di Fitocose.

Resta invece ancora da trovare il compagno ideale per le mie ascelle.

Per maggiori info su questo argomento potete leggere il mio "deo-post al verde" ma vi dico che ad oggi ancora non so cosa utilizzare (quello della Borotalco regge di brutto ma di brutto ha anche un sacco di pallini rossi!).
C'è da dire che quello della  Nivea Pure&Natural Action, ogni tanto lo uso ma non lo abuso perché non posso fidarmi di lui se non per poche ore di chiacchiere e poi subito a casa (e mica poi in tutti i momenti funziona).
Resta poi il fatto spiacevole della profumazione troppo forte che entra in conflitto con gli eventuali Smell of Freedom e Dirty, loro sì che sono amici veri e sinceri.

Nota.
In realtà il deodorante Nivea Pure&Natural Action si abbina abbastanza bene con l'acqua di Camelia Sinensis - tè verde in pratica- di Fitocose che mi spruzzo dopo la doccia, o anche la sera prima di andare a letto e che purtroppo si dissolve in pochi minuti (è senza alcool).

Nota 2.
Se siete pazzi di Mojito allora vi piacerà di scuro Dirty che però è un po' maschile e potrebbe tenervi lontani gli esemplari maschi di "homo sapiens sapiens" e dipende quindi cosa andate cercando (e se andate cercando, per non rischiare forse meglio Smell of Freedom, sempre di Lush, più femminile forse e che già solo per il nome andrebbe apprezzato).


E per concludere, arriviamo alla parte che preferisco, ovvero i piedi che adoro restare a guardare mentre li muovo dentro ai miei sandali e  che spesso ignoriamo o semplicemente dimentichiamo perché svaniscono all'interno delle scarpe chiuse.

Per talloni idratati utilizzo la mia crema emolliente di Fitocose (è ottima anche per i gomiti) + la lozione rinfrescante alla salvia che in estate è perfetta (sul loro sito se cercate trovate tutto).

Ovviamente, prima di uscire (e sempre dopo i pasti, la mattina e la sera prima di andare a letto) mi lavo i denti e lo faccio con: il dentifricio all’anice e limone dopo i pasti (perfetto infatti come dessert per via del gusto - sa di liquirizia), mentre a digiuno la mattina (sì perché io mi lavo i denti subito appena sveglia e anche dopo la colazione) preferisco il classico gusto alla menta dell’Esselunga, che insieme al detergente intimo e al sapone liquido della linea è un ottimo prodotto con un ottimo rapporto qualità/Inci prezzo.

A proposito...
!!!!!NEW ENTRY!!!!!! 

Di recente alla Coop sono stata attirata da uno stand con dei prodotti per il viso della linea Viviverde ma ero di fretta e non mi occorreva nulla per cui ho tirato quasi dritto in quell'occasione. 
Una notte poi, girovagando per video, ho incontrato questo di Carlitadolce dove lei con il suo solito modo di raccontare (starei le ore ad ascoltarla!!) parlava proprio di quei prodotti... Bene, il giorno dopo ero alla Coop ad acquistarne due (infatti mi sono ricordata che mi serviva uno struccante e un burro cacao - in realtà non proprio ma fa niente :D).

Ho comprato quindi un Tonico Purificante Rinfrescante da 200 ml a 2,85 euro (praticamente regalato!) e un balsamo per labbra da 4,8 gr in stick a 2,19 (quasi regalato).

Ma non mi serviva lo struccante???
Non sono impazzita per il caldo, infatti il tonico in realtà funge da struccante! :)

Come ha osservato Carlitadolce, personalità assolutamente competente in materia, avendo tensioattivi schiuma leggermente ed è quindi molto più adatto al ruolo di struccante. E infatti posso confermare avendolo utilizzato per liberarmi dagli occhi neri sabato sera (nessuna rissa, solo un ombretto dannatamente dark che poi ho rimosso con il tonico – solo in parte dato che l’umidità aveva già fatto il resto).

Il balsamo labbra protettivo è buonissimo in quanto ricco di oli e cere (non vi è altro ingrediente né profumo, fantastico!). Si rende necessario il suo intervento per reidratare in caso di aria condizionata soprattutto se date molto spazio alle chiacchiere e le labbra vi si seccano in un batter d'occhio, anzi, di labbra.

Chiudo il post con un bacio al naturale e mi butto sotto la doccia!

lunedì 16 gennaio 2012

Il peeling dell' Area C

Olio d'oliva, veg parmigiano... il peeling è servito!Area C
Giusto per confondervi un po' le idee.

Veg parmigiano (raw).
Come sapete i vegani non consumano né uova né latticini per cui il parmigiano è alimento out. A meno che sia quello vegano. E come lo si fa?
Semplicissimo. Basta passare nel macina caffè le mandorle o anche gli anacardi o i pinoli (ma anche tutte e tre le cose insieme). Aggiungete un po' di sale integrale (o iposodico, quel che vi pare) e il gioco è fatto!
Se usate le mandorle è preferibile siano quelle con la pelle che sarà vostra premura eliminare, o velocemente facendole sbollentare (in questo caso non sarà più raw il vostro veg-parmigiano), o lentamente lasciandole ammollare un po' di tempo in acqua.

Per la ricetta originale del VPV ("Vero parmigiano Vegano") potete vedere qui.

Afrodisiaco.
Se non fosse buono nemmeno ve ne avrei parlato: qui da me vi parlo solo di cose gustose, il "senza gusto" lasciamolo ad altre cucine, certo non a quella vegana.
Considerate poi che questo veg-parmigiano non solo è afrodisiaco per via di mandorle e pinoli ma lo è soprattutto considerato che più semplicemente non correrete il rischio di dover correre al gabinetto.

Vi ricordo che l'assunzione di latte dovrebbe terminare con l'allattamento. 
Che ci sia una relazione tra il consumo di latte in età adulta e le intolleranze a questo alimento? Direi proprio di sì.

Anti-smog.
Ora che sappiamo cos'è il veg parmigiano sappiamo che possiamo utilizzarlo in cucina per insaporire i nostri piatti e rifornire il nostro organismo di tutte quelle sostanze nutrienti di cui ha bisogno, insieme a del buon olio EVO (EVO sta per "Extra Vergine di Oliva") magari per condire una buona pasta integrale al sugo di broccoli e pinoli, e/o insieme al limone per condire i nostri broccoli anti-smog.

Lasciamo da parte un attimo il broccolo (non che non vada bene ad uso cosmetico, anzi, pare sia ottimo l'olio di broccoli per il trattamento dei capelli crespi) e prendiamoci il resto.

Peeling di olive.
Spostiamoci dalla cucina al bagno perché andremo a realizzare un peeling per il corpo (voglio chiamarlo così per cambiare un po'). 

Occorre fare un passo indietro (restiamo nel corridoio tra la cucina e il bagno) per tornare con la memoria a quei prodotti della "Green Energy Organics" acquistati a Natale su Privalia... 

peeling mandorle e olio di oliva
Ottimo peeling per l'Area C (zona cosce)

Quello che vedete a sinistra è il "paté esfoliante nutriente rigenerante" a base di olive, mandorle e noci (no no, non ho confuso la destra con la sinistra, è proprio  quello verdino chiaro...).

L'aspetto è molto invitante. 
Reduce dei miei scrubbini idratanti al cocco non vedevo l'ora di assaggiare questa delizia skifiltosa (infatti sia alla vista che al tocco ricorda lo skifiltors anni '80 che ritroviamo in una più recente, e soprattutto utile, versione "pulisci tastiera").

Però c'è un fatto: la profumazione.
Decisamente troppo forte. Abituata a fragranze più naturali, è stato un vero e proprio shock (domenica l'ho fatto annusare anche a Elisa, convinta che comunque le potesse piacere, e la sua faccia è valsa più di mille parole).

Le tre "P".
E come se non bastasse, all'odore "parfum" si aggiunge anche l'odore "plastic": il barattolo infatti è di plastica (e non oso immaginare a che temperature sia rimasto conservato nelle giacenze di magazzino - non si comprano i cosmetici su Privalia!).

Come sapete la plastica è cancerogena (soprattutto quella delle bottiglie).

Eco (bio).
Però ero curiosa di provare questi prodotti certificati bio.
Però dobbiamo aggiungere che anche in un prodotto bio, quasi totalmente naturale, comunque ci sono pur sempre dei conservanti (questo paté si conserva 12 mesi una volta aperto e scade nel 2015 se resta chiuso). Il trasporto, di camion in camion, di eco alla fine ci lascia ben poco.

Non ci conviene farlo da noi?
E allora volete perdetevi 2 minuti di orologio?

Ecco!
Vi presento la mia versione realizzata utilizzando i miei soliti ingredienti della cucina.

  • 1 cucchiaino di farina di grano saraceno (lavante, scrubbante)
  • 1 cucchiaino di farina di mandorle (scrubbante, afrodisiaca)
  • olio EVO qb per raggiungere la consistenza (idratante)
  • qualche goccia di limone  (purificante)

Ho poi aggiunto un mezzo cucchiaino di farina di riso e mezzo di olio di riso per schiarire (ma l'olio evo aveva già colorato e non è servito allo scopo).

Effetti.
L'effetto è molto simile all'originale "Green Energy Organics" per via della farina di mandorle (che fa lo stesso effetto scrub sulla pelle, identico), ma rispetto all'originale "non esco dalla doccia grattandomi ma solamente mi dirigo alla svelta verso il frigo per recuperare la mia crema idratante alla lecitina": infatti è meno delicato di Raffaello, il grattino al cocco, e forse è più adatto da utilizzare di tanto in tanto, magari prima della ceretta (lo chiamerei piuttosto Donatello, ha più dello scultore).
Il prossimo che farò sarà al cacao, con olio di riso e farina di grano saraceno (come possiamo chiamarlo? Si accettano suggerimenti :) - nell'attesa l'ho fatto, eccolo).

Fai da te.
Come per il veg parmigiano, il fai da te da sempre grandi soddisfazioni (per un altro fai da te, ricco di soddisfazioni e insolitamente vegano, potete leggere qui - è stata Miss Raw oggi a girarmi questo link).

L'Area "C".
Per cui direi che le C che funzionano realmente per lo smog sono la C (vitamina) dei broccoli, quella del limone, delle arance, ecc. (e anche la "lettera c" di cacao e cocco, che eliminano le impurità).
Congestion charge? No comment!

domenica 1 gennaio 2012

Lo spignatto del primo dell'anno

Quando mi metto in testa di fare una cosa non c'è modo di liberare la mente dal pensiero se non facendola.
Sto parlando della crema idratante alla lecitina di soia della quale vi avevo già anticipato. 
Il suggerimento mi era arrivato da Khadi ma la paternità è da attribuire a Carlitadolce.

Green Energy Organics.
In realtà avevo appena acquistato e ricevuto l'ordine fatto su Privalia dei prodotti della linea "Green Energy Organics", certificata eco-bio e che utilizza ingredienti naturali.

La crema mani ai frutti di bosco che in un primo momento mi aveva fatto venire l'acquolina in bocca, in un secondo momento quel suo profumo tanto intenso mi ha prima stimolato i succhi gastrici (e venerdì sera, dopo cena, mi sono dovuta fare uno spuntino di mezzanotte!) e poi mi ha lasciato le mani appiccicaticce come fossero sporche e anche da lavare. E infatti le ho lavate ma questo non è servito certo a togliermi di dosso quell'odore di frutta che alla fine mi ha nauseata. Bocciata al 100%!

Fitocose.
Eccovi spiegato perché preferisco i prodotti di Fitocose, dalle profumazioni delicate per via degli oli essenziali che svaniscono man mano con l'utilizzo (o ancora meglio se i prodotti sono i miei, realizzati con semplici ingredienti secondo il mio gusto).

Resta la mia crema mani e unghie al limone di Fitocose uno dei prodotti più buoni in assoluto, ma essendo in tubetto la porto in borsetta e per il massaggio idratante mani da divano ancora non avevo una crema. 

Anice e limone.
E visto che cucinare cremosità mi rilassa, e oggi avevo proprio voglia di iniziare in bellezza, mi sono messa ai fornelli e in 10 minuti ho dato vita ad una delizia cremosa...

Ecco cosa vi serve:
20 g di lecitina di soia in granuli
20 g di olio di riso
40 g di acqua con un basso residuo fisso

Il risultato è la crema che vedete qui. 

crema idratante fai-da-me alla lecitina di soia
In questo caso è 100% "ingredienti di origine naturale"
(ho utilizzato un contenitore vuoto che mi ha salvato Elisa)

Questo è il mio primo vero spignatto di sempre.

Mani e corpo.
Questa crema non solo è per le mani ma va bene per tutto il corpo: con i residui rimasti nel frullatore subito l'ho voluta provare sulle gambe. Non restano lisce come dopo lo scrubbino ma piuttosto come quando si utilizza un burro anche se la consistenza è quella di una crema fluida di facile assorbimento. E la profumazione che resta sulla pelle è molto naturale e piacevole. 

Kaloderma.
L'effetto sulla pelle è molto simile a quello che si ottiene dopo avere utilizzato il "burro corpo Kaloderma" per chi lo avesse provato (e anche la profumazione è simile).
Io in tempi in cui poco o nulla sapevo in fatto di cosmesi naturale utilizzavo "quel burro" anche se era molto difficile da stendere e l'Inci mi era totalmente sconosciuto.

La lecitina di soia.
La lecitina di soia è quella granulare che si acquista al supermercato.
E' un prezioso complemento alimentare dalle naturali proprietà emulsionanti e grazie al suo contenuto di fosfatidilcolina, è in grado di ridurre i livelli di colesterolo favorendone l'eliminazione e ostacolandone i depositi a livello delle pareti arteriose.
In questi giorni di abbuffate (non per tutti e non certo per me anche se immagino possa essere così per la maggior parte delle persone) magari potrebbe essere un valido integratore per una dieta bilanciata per ricominciare all'insegna del benessere questo 2012.
Inoltre grazie alla ricchezza in fosforo organico presente nei fosfolipidi polinsaturi, contribuisce a proteggere la funzionalità del sistema nervoso e ad aumentare la resistenza agli stress fisici e mentali. 
E mi sembra un altro ottimo motivo per iniziare bene l'anno (da ieri ne prendo 2 cucchiaini aggiunti alla mia spremuta quotidiana).

L'olio di riso.
L'olio di riso, che già utilizzo come idratante come ingrediente dei miei scrubbini al cocco (e che può essere utilizzato anche per struccare essendo un olio leggero e dalla profumazione non forte - non essendo però eco-bio, per viso e occhi preferisco quello di jojoba di Fitocose che è invece certificato), a tavola può essere utilizzato come condimento e per il suo contenuto di gamma-orizanolo è utile a favorire un corretto metabolismo lipidico.
Non essendo però biologico (non lo si trova in commercio!) nelle mie preparazioni culinarie preferisco utilizzare quello di semi di girasole, che trovo invece biologico e che preferisco a quello extravergine di oliva perché essendo più delicato non copre i sapori.

L'acqua.
L'acqua avrei dovuto acquistarla in bottiglia di vetro ma ero in bicicletta già molto carica e così ho optato per una in plastica dal basso residuo fisso (come sapete io bevo solo acqua del rubinetto perché credo l'acqua nelle bottiglie in plastica possa essere cancerogena).

La crema.
Per la preparazione della crema vi lascio il link alla mia ricetta pubblicata su Veganblog (e anche il link diretto al video di Carlita). 
Non avendo trovato l'amido di riso da nessuna parte non l'ho aggiunto lasciando il colore giallino della lecitina che oltretutto non mi dispiace per nulla (volendo avrei potuto metterci qualche goccia di olio da massaggio arnica e canfora ma non ci ho pensato).
La crema si conserva in frigorifero così che risulta anche più gradevole l'utilizzo dopo la doccia, quando la pelle prude.
Avrei potuto rendere questa crema ancora più gradevole con le scorze di limone ma come primo esperimento mi sono voluta attenere all'originale anche se ho già in mente una ulteriore versione caffè e cacao anti-cellulite.


Ora andrò a farmi una bella tazza di tè (e poi divano e film).
;)