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sabato 28 gennaio 2012

La mela del risveglio

Ieri mattina mi sono risvegliata con la mela. 
Non era proprio quella rossa e seducente dalla strega di Biancaneve ma una fuji, quella che va dal rosso chiaro allo scuro su fondo giallo.

Nel Paradiso Terrestre la mela è il frutto proibito, simbolo della caduta dell'uomo e allo stesso tempo frutto della conoscenza.

E’ l'identificazione della bellezza femminile e della seduzione.
E per sedurre una bella pelle fa sempre comodo così come un bel sorriso (infatti la mela aiuta a tenere i denti puliti per via della polpa granulosa e dei suoi antiossidanti) e perché no, una mente lucida e reattiva (questo è ciò che avviene consumando "cibo crudo" e non manipolato).

Il risveglio.
Ieri mattina per me la mela è stata il simbolo del risveglio.
Seppure afrodisiaca, il risveglio di cui parlo non è esattamente quel risveglio (da quando ho lavorato all’articolo per Phit - la rubrica su "sesso e sport" del numero uscito questo mese- ogni cosa sembra avere una valenza sessuale e ogni cibo che uso sembra essere afrodisiaco!).

Il risveglio di cui parlo è quello di quando la mattina suona la sveglia (la prima, poi la ripunti almeno altre 7 volte a distanza di 5 minuti), provi ad alzarti, ci riesci, ti alzi, ti lavi, fai colazione e attendi il caffè tossico e stimola-libido per le donne (ancora, vedete? E' una persecuzione!!) del buon giorno.
Così ieri mi sono alzata, sono andata in cucina per la mia spremuta di limone a digiuno (sto rifacendo qualche giorno di detox mattutino) e sono andata in bagno. Qui ho incontrato l'altra me, nello specchio e il riflesso era qualcosa di inaspettato. Una pelle secca e spenta

Infatti da qualche giorno ho terminato (in realtà l’ho buttato perché era da quasi un mese in frigo!!!) il mio "Angeli a fior di pelle" fai da me (oggi lo devo rifare, absolutely! - fatto, ecco il link) che alternavo a quello al Tea Tree Oil di Fitocose. L'angeli avendo l'olio di jojoba e le mandorle tra gli ingredienti era molto nutriente per la mia pelle. Mettici poi che non ho mangiato molta frutta in questi ultimi giorni, gli sbalzi di caldo e di freddo e alla fine avevo la pelle screpolata e a macchie

Così dal bagno sono passata subito alla cucina per prepararmi questo veg-frullato del risveglio:


detergente viso mela mandorle e cannella fatto in casa


Ingredienti.
1 mela rossa fuji biologica (è fondamentale che sia biologica)
3 mandorle biologiche con la pelle
farina di mandorle qb (questa che ho usato non è biologica)
latte di avena biologico qb
cannella biologica - qb per perdere i sensi

Vi serve anche il frullatore (il mio lo avevo rotto ma l'ho ricomprato subito il giorno dopo).

Inutile dirvi che tutti questi ingredienti sono afrodisiaci, è imbarazzante ma ogni ingrediente che mi capita sotto mano ultimamente è afrodisiaco (e questo mi spinge ad una riflessione che riserverò però alle ultime righe, se no mi perdo).

Come si fa il frullato.
Si lava bene la mela con uno spazzolino da cucina e si sbuccia (in realtà avreste potuto frullarla con la buccia ma io ho preferito mangiarmela così). 

La buccia della mela è un’alleata del tono muscolare ed è quindi particolarmente adatta agli sportivi. Inoltre è ricca di vitamina C. Per cui diventa di fondamentale importanza comprare biologico

La mela è in generale ricca di sali minerali, fibrevitamine e antiossidanti. Utile a contrastare la ritenzione idrica, tenere sotto controllo il colesterolo e contrastare malattie renali e cardiache. Insomma, "una mela al giorno toglierebbe il medico di torno".

Tenete da parte le tre mandorle e frullate il resto.
Prelevate la dose corrispondente a 2 cucchiai abbondanti e mettetela in un bicchierino o contenitore che vi porterete poi in bagno: quello sarà il vostro detergente (potrete renderlo meno liquido aggiustandolo con la farina di mandorle). 
Il resto tenetelo lì, lo berrete dopo esservi lavate la faccia, aggiungendo al composto le 3 mandorle crude così da dare un maggior apporto di cibo vivo al frullato (per capire meglio di cosa sto parlando leggetevi l’ultima parte del post sulla "crema alle nocciole artigianale" che ho oltretutto mangiato questa mattina in assenza di banana – devo andare a fare la spesa oggi, ed è sabato... mai ridursi al sabato con il mercato di mezzo e la pioggia!!).

Detto ciò, potete ora andare in bagno a lavarvi la faccia (se non siete di corsa potete tenere su il composto per circa 15 minuti).

La mela, così come altri frutti, può essere utilizzata come detergente così come le farine che catturano lo sporco e se lo portano via. Tutto cio, in modo assolutamente delicato (ricordo per chi ancora non lo sapesse che ormai da mesi per il corpo utilizzo i miei scrubbini al cocco e ho una pelle liscia liscia liscia - per vedere come realizzarli potete seguirmi su Youtube). La mela inoltre svolge un’azione rassodante ed è ricca di vitamine.
La farina di mandorle ci regala un leggero scrub rivitalizzante e ci idrata allo stesso tempo. Il latte d’avena è adatto alle pelli sensibili ed irritate per la sua azione emolliente,  lenitiva e tamponante del pH cutaneo. E’ adatta anche per le pelli più secche. 
Ma c’è di più. La cannella non solo ci risveglia i sensi con il suo profumo ma è un antimicrobico e uno stimolante naturale, e svolge un’azione astringente.

Per che non avesse letto il post precedente o non lo sapesse, vi ricordo che il cibo crudo non fa ingrassare perché non fa produrre tossine al nostro corpo che quindi non si accumulano sotto forma di tessuto adiposo.
La frutta mantiene anche giovani e belli.

Dipendenze.
Ora sono presa bene con le mele e per un po’ le banane staranno a riposo.
Di questo frullato ho avuto modo di sperimentare gli effetti detergenti sulla pelle (sia dall’interno, pelle luminosa, sia dall’esterno, pelle detersa senza stress) ma per altri effetti vi inviterei a provarlo in un’occasione diversa dalla colazione e dalla merenda, soprattutto se siete a casa da soli!

Nell'antichità, la mela era simbolo di fertilità, e quella rossa, nello specifico, dell'amore.

Vi lascio alla mia riflessione. 
Ho notato che molti alimenti che compaiono quasi quotidianamente nella mia alimentazione, e dai quali non posso più prescindere (broccoli, pinoli, aglio, zenzero, cannella, avena, cacao, datteri, mandorle, cocco, anice, ecc…) sono degli afrodisiaci. 
Che un ritorno ad un’alimentazione più vicina a ciò per cui siamo geneticamente legati (frutta, noci, semi, ortaggi crudi) sia anche una soluzione a certi problemi che mai come oggi sembrano essere così tanto diffusi?
A me sembra sia proprio così.

E allora, se restare giovani, in forma e pieni di energia non fossero delle ragioni sufficienti per scegliere uno stile di vita più sano, da oggi abbiamo una ragione in più per propendere verso un’alimentazione più naturale.
Ora scappo a farmi la doccia con lo shampoo solido alla cannella e il mio scrubbino al cocco... ;)

sabato 7 gennaio 2012

Con il freddo... struccati con i guanti

Eh???
Certo non con quelli di lana!! Ma prima di entrare nel dettaglio vi dico che ho voluto ripagare la Befana con la stessa moneta.

Scambi.
La Befana come sapete mi ha lasciato nella calza le noci lavatutto, per lavare il bucato in modo naturale.
Bene, io le lascio il guanto per lo strucco, per ripulire il suo bel faccino senza latte detergente, con gli oli vegetali. Tiè!

Anti-invecchiamento.
In realtà credo mi sarà grata anche se avrebbe dovuto iniziare ad usarlo qualche anno prima. 
Infatti gli oli vegetali sono ottimi per preservare la pelle dall'invecchiamento e anche per struccare.

Il guanto.
In realtà è stata la Befana Franca a regalarmi questo guanto per Natale. Non sapeva certo che necessitavo di un guanto, del quale per altro ignoravo l'esistenza, ma come spesso accade, le cose giuste arrivano al momento giusto (come i datteri che mi ha regalato Miss Raw che sono stati impiegati con risultati stupefacenti in cucina... ma ve lo dico nel post di lunedì se no vi bombardo di troppe cose insieme – mi sono dovuta trattenere dal raccontarvelo ora!).

Eccolo...

guanto levatrucco in micro-fibra
A scelta, guanto levatrucco in microfibra o pista da sci...

Così, con questo guanto ho perfezionato il mio trattamento invernale per lo strucco. Vi dico come si procede.

Idratare.
Come sapete, in inverno è fondamentale idratare la pelle del viso con una crema nutriente. Io da qualche mese ne utilizzo una all'olio di Argan (è di Fitocose) che mi lascia una pelle morbidissima e soprattutto NON unge (e poi ho anche il mio bel contorno occhi alla Rosa Rubiginosa per arrivare il più tardi possibile a somigliare alla befana, versione 3, del post del Cattivo Gusto). Un velo di fondotinta compatto (io uso come vi ho già raccontato quello della Lepo, compatto ma abbastanza cremoso che però, vi garantisco, non unge affatto), come barriera per lo smog, e un bell'occhio Tuscany Colours e poi via sulla scopa tra lo smog cittadino che però in questi giorni sembrerebbe un lontano ricordo.

Ma quando poi si torna a casa, come ci si leva il trucco?

Struccare.
L'idea di struccarmi solo con il guanto, come indicato sulla confezione, non mi piace. Così ho inserito il guanto nella fase finale dell'operazione.

Fate così.
Mettete qualche goccia di olio di jojoba (o olio di riso, come preferite) sul dischetto di cotone e passatelo sul viso.
Il dischetto vi risulterà marrone/nero/sporco... via, si butta!

Intervenite a questo punto con le mani e massaggiate l'olio residuo con i polpastrelli come se vi steste (suona male ma si dice) lavando il viso con "acqua e sapone" (ogni riferimento cinematografico non è puramente casuale). 

Dopo questo bel massaggio che durerà circa 30 sec, passate di nuovo un altro dischetto pulito per rimuovere del tutto (o quasi) il residuo oleoso.

A questo punto vi infilate il vostro bel guanto bianco in micro-fibra (ricordate bene questo colore perché non lo rivedrete più - comunque si lava con sapone neutro dopo l'utilizzo), lo bagnate con dell'acqua tiepida/calda e fate come se vi doveste asciugare il viso con l'asciugamano. Passatevelo bene su tutto il viso et voilà... fatto, e probabile non vi serva nemmeno mettervi la crema (suppongo stiate andando a letto per cui non vi servono particolari barriere, o almeno non per il freddo). 

Usi e costumi.
Io questa cosa la faccio la sera e quindi non uso nessun detergente aggiuntivo e metto solo un velo leggerissimo di crema idratante se mi accorgo che la pelle ne è particolarmente bisognosa (e metto anche il contorno occhi "rubiginoso" anti-age). La mattina invece uso il mio detergente al Tea Tree Oil che mi regala una pelle liscia e purificata, alternato al detergente angelico mandorla e anice che ho auto-prodotto (che prima del guanto usavo anche dopo l'operazione di strucco).

Pelle liscissima, sarò anche monotona ma è così.
Pochi gesti per idratare e detergere la vostra pelle che in inverno è assai bisognosa.

Facce al vento.
In questi giorni di vento sto girando in bicicletta e, a parte il piacere infinito datomi dall'avere le strade libere dal traffico potendo così godere di un aria che profuma di neve e montagna (e se socchiudi gli occhi, alle 16 di pomeriggio, con il sole in fronte, l'asfalto ti restituisce quella luce che solo sulle piste da sci puoi vedere - poi li riapri e ti trovi qualche stronzo sulla ciclabile ma va beh, lo superi e prosegui il tuo giro convinta di essere in Valtellina quando invece sei a Milano), la mia pelle è liscia liscia liscia idratata assai.

Ma i saldi?
Niente. Detesto la confusione e preferisco acquistare in altri momenti.
A voi che acquistate, Buoni Saldi!
Ora vado ad annusare bene il bucato fatto con le noci (per profumare ho aggiunto dei semi di anice :)).

giovedì 27 ottobre 2011

Cacofonia in arancione

L'amica di blog Ayame oggi ha postato un altro post interessante sulla pscicologia del colore arancione.

Io scriverò i miei commenti in viola (Ayame mi ricorda che il viola rappresenta la magia, l'incanto e il sogno).

Premessa.
La mia casa è piena di cose arancioni: i cuscini del divano sono arancioni, la mia coperta "svervegese" è arancione, le mie tovagliette in bambù sono arancioni, i 4 sgabelli di design sono arancioni, gli accessori per la cucina sono arancioni, le mie tele vuote appese alle pareti sono arancioni (una, l'altra viola), le carote dello "Zenzerotto nipponico" sono arancioni (mica è scontato: lo sapevate che le carote esistono anche nere e sono una bomba di vitamine? Però non divaghiamo...).

Ecco cosa dice Ayame sul colore arancione (in arancione).

Sei una persona molto ottimista, sempre, anche nei momenti in cui altri, al posto tuo, sarebbero schiacciati dallo sconforto (molto vero).
La tua positività e la tua sincerità brilla e si fa notare da quelli che ti sono vicini, i quali avvertono la tua energia travolgente (lo spero).
Ti piace coinvolgere e farti coinvolgere in cose sempre nuove e diverse. Non ami la monotonia e, in gruppo, sei quello che sprona la massa a vivere gli eventi sempre con il sorriso sulle labbra (ci provo).
La tua mente è lineare, coerente e semplice nei ragionamenti; semplice ma efficace e mirata.
Mh, mh... uno, due, tre, prova. Mente lineare, coerente e semplice nei ragionamenti...
Che sotto il groviglio di connessioni che vedete nella foto pubblicata da Ayame (dovete andare sul suo blog per vederla) si nasconda la semplicità?
In effetti il fatto di sognare una pasta pulente che serva per il corpo, per la casa e che si possa anche mangiare direi che si avvicina all'idea di semplicità, non fa una piega.
E poi le coincidenze sono lineari così come trovare le connesioni che esistono tra le cose.
Mi hai convinta Ayame, sono decisamente lineare.

Per i malfidenti in ascolto: la casa l'ho arredata io in arancione, non era già così.

Continua...
Gli unici difetti che possono esserti attribuiti sono l'eccessivo "uso" del tuo ottimismo. Potrebbe succedere che il tuo sprigionare troppa carica potrebbe infastidire chi, al contrario tuo, ama vivere momenti di tristezza e pessimismo.
Ah ecco, pensavo fosse perchè non sto più usando Dirty (non so come mai non lo sto più usando, forse è più una fragranza estiva...).
Non siamo tutti uguali. C'è chi come te sopravvive con l'ottimismo, chi riesce a rinascere dopo aver toccato il fondo! 
Io tocco il fondo e rinasco almeno 5 volte al giorno, sappiatelo!

Per continuare a leggere fate un salto sul suo blog crearecolore.

Perché caco fonia?
Perchè vi lascio una breve ricettina per avere una pelle del viso (e del collo pure) morbida ed idratata

Adagiate un caco (o cachi - ma anche kaki) su un piatto.

caco, cachi (o kaki)
Cachi travestito da Zucca.


Con un po' di magia viola potrà sembrarvi anche una zucca, e sorridervi.

Stendete la polpa sul collo (e anche sul viso) e lasciate in posa per una mezz'ora.
Io ancora non l'ho fatta ma la proverò magari stasera (di certo il 31 ottobre).

Le strade.
Le strade poi sono due: una è quella del bagno, l'altra porta fuori sul ballatoio (e poi in cortile, in strada, in giro...).

Strada 1.
Scaduto il tempo di posa togliete il residuo cacoso con acqua tiepida e riprendete le vostre attività regolarmente.

Strada 2. (valida solo per trattamento effettuato in orario serale).
Uscite dalla porta di casa (preferibilmente vestiti di nero) facendo “UUUUUU” e seminate terrore e paura (oltre che pezzi di cachi semiliquidi).

Cachofonia (dal greco ϰαϰοφονία kakophonia - kakos, cattivo + phonè, voce, suono).
Ora vi è chiara la caco-fonia?

Interstate 60.
C'è poi una terza strada che non esiste.
Questa è quella che preferisco.

Pranzo vegetariano.
Per concludere in arancione: oggi sarò a pranzo con Fabiana da GovindaHare Krishna.
Govinda è un centro culturale situato in via Valpetrosa a Milano (una traversa di via Torino) che negli orari di pranzo e cena funge da ristorante con cucina vegetariana secondo le usanze del movimento veneratore del Dio Krishna (e anche loro dovete sapere che vestono di arancione - ma non certo per Halloween).
La prima volta che ci andai correva l'anno 2001...


Verdure per la zucca.
Non potevo non dirvi che il balsamo ayurvedico verde "organic" utilizzato dopo il verde solido shampoo alle erbe purificanti di Lush (stamattina infatti ho deciso di riprendere questo) ha fatto una magia: capelli così morbidi non li ho mai avuti prima (ve li vorrei far toccare!). 
Questa coppia è stata aggiunta nel post "affinità di coppia" tra le coppie che reggono.

mercoledì 26 ottobre 2011

Scherzetti della natura (scrub)

Eccoci finalmente alla parte interessante della ricetta di ieri.

Certo, come decorazioni per Halloween abbiamo detto che le foglie ci possono pure stare (e di sicuro si noteranno considerato che tutto sarà arancione o a forma di zucca e queste sono solo delle tristi foglie d'autunno).
Per decorazioni vere vi direi di attendere il post che l'amica Ayame ci sta preparando.

E anche la parte della zucca al forno è stata una vera e propria rivelazione (questa mia ricetta la potete trovare su Veganblog perché ovviamente, trattandosi di zucca senza niente aggiunto la possiamo considerare vegana).

Pelle di Halloween.
E per una pelle "da paura" vi presento i miei scrub di Halloween.

Ma cosa c'entra la ricetta di ieri?
C'entra eccome, anzi, tutta la preparazione di ieri era finalizzata a questo post.

Scherzetto.
Chiaramente il post di ieri era uno scherzo. 
Non avrete mica creduto di poter mangiare quei biscotti (io con quelli al cacao mi sono appena procurata un bagarozzo sotto-pelle...).

Ma ricordiamo gli ingredienti dei tre impasti:

Il Giallo.
Zucca bio, latte di soia bio, olio di semi di girasole bio, zucchero di canna integrale bio e solidal, farina di riso bio, bicarbonato, zenzero in polvere bio, farina di mandorle (questa non era bio... e menomale, che noia!).

Il Nero.
Zucca bio, latte di soia bio, olio di semi di girasole bio, zucchero di canna integrale bio e solidal, farina di riso bio, bicarbonato, cacao bio e solidal, bicarbonato.

Il Bianco.
Latte di soia e agave ("Buon Per Te"), olio di semi di girasole bio, farina di riso bio, farina di mandole (no bio), crusca di avena integrale (no bio ma "dukana").
Il sale non lo avevo messo: solo vi invitavo a farlo per avere un biscotto dolce/salato.

Così, prima che la sfoglia (si fa per dire) diventasse foglia ho scattato questa foto.




Natura morta.
Vediamo una pera scura in primo piano (forse è un po' troppo matura), una patata in secondo piano e un cachi (forse troppo poco maturo o probabile si tratti magari di una mela) sullo sfondo.

Infatti una volta composto il set dei tre impasti mi sono accorta che quella che avevo composto era una natura morta. Così mi è bastato aggiungere il picciolo (si chiama così?) alla pera e la foglia sul cachi per creare questa suggestione.

Le pere aiutano sempre.
Nel portafrutta c'era una pera che si era salvata dalla preparazione del gelato del mio sabato allo zenzero (un gelato fatto con pere, zenzero, farina di mandorle e latte di soia.... lo zucchero? Certo che no!).
Ancora non l'ho assaggiato ma è nel freezer pronto per l'ospite sfortunato (e per il post).
Dolcetto o scherzetto? 

Ma arriviamo al sodo.
Queste paste sono degli scrub fantastici per viso e corpo oggi li ho utilizzati sotto la doccia.

Ecco come si sono comportati.

Scrub giallo.
L'ho usato anche per il viso e mi ha lasciato una pelle liscissima: più liscia della pelle post maschera di Lush e meno secca di quando uso l'Angeli a Fior di Pelle (che non intendo comunque abbandonare anche perché ne ho ancora un po' da consumare - confermiamo quindi la sua presenza nel kit cosmetico d'autunno insieme al cappotto). 

La mandorla "scrubbava" abbastanza per cui vi suggerirei di non usarlo mattino e sera ma solo ogni tanto. L'ho voluto usare anche per la schiena: provare per capire.

Scrub(ino) nero.
Il detergente nero oltre a contenere della zucca contiene anche del cacao.
La consistenza di questo scrub è un po' diversa. 
Il panetto si presentava più liscio e regolare e si scioglieva più facilmente: ma non prima di avere completato il suo sporco lavoro sulle mie cosce (e vi garantisco che sporca eccome!).
La prossima volta aggiungo un po' di farina di mandorle che per i biscottini non avevo invece previsto (e anche la donna delle pulizie).


(Parentesi di zucca).
La zucca è presente come ingrediente principale in entrambi gli scrub. 
La sua polpa è perfetta per le pelli miste: ha un effetto sebo riequilibrante e detossinante e allevia le infiammazioni della pelle.
Inoltre affina la grana della pelle e la rende morbida, liscia e luminosa.
Previene le rughe ed è un antiossidante naturale (contiene vitamina A).

Meglio di così, non saprei cos' altro aggiungere...
E invece sì che lo so!


Occhio alla zucca.
La polpa di zucca l'ho infatti utilizzata con successo come struccante per gli occhi: ho messo la polpa sul dischetto e l'ho passata sugli occhi. Funziona! Certo non per un mascherone di Halloween (lì occorrerà utilizzare un super pulitore organico - magari non il Bio-Mex)

Scrub bianco.
La pasta bianca è molto simile alla gialla come consistenza. L'ho utilizzata per braccia e corpo. Essendo però più cattiva aggressiva delle altre per via delle crusca integrale di avena (e per l'assenza di zucca) meglio non usarla sulla faccia.

Direi che comunque ne abbiamo per tutti i gusti.

Tutti e tre gli scrub generano una "schiumetta" che vi permette di farne un uso godurioso sotto la doccia.
Contenendo del latte di soia suggerisco di consumati freschi subito dopo la preparazione (io li ho preparati ieri e conservati in frigo fino ad oggi).

Sulle proprietà di cacao, farina di riso, mandorle, latte di soia e olio di semi di girasole vi rimando ad un post dedicato (che farò). 
Per ora accontentatevi di usarli e di vedere che funzionano.

Se condividete l'appartamento con altre persone pulite bene la doccia prima di uscire (a meno che non sia il 31 ottobre o non siate voi i proprietari dell'appartamento).

lunedì 24 ottobre 2011

Facce da Halloween

Perché non iniziare la settimana con una bella maschera per il viso?
Intendo una di quelle maschere argillose verdi (con o senza cetrioli) che vi conciano la faccia per le feste. Mai come in questo periodo si addicono.

Così ho deciso che oggi mi sarei fatta una faccia da Halloween.

Gratis e in scadenza.
Per dirvela tutta avevo questa maschera fresca di Lush omaggiatami l'ultima volta che ero stata alla bottega. E dato che era (ed è) in scadenza (scade il 26/10) ho deciso di farmela.

Anche perché avevo voglia di iniziare con il sorriso (reduce della domenica di fatti tragici).

Questa maschera di Lush è una maschera fresca che renderà di seta la nostra pelle normale e mista.

Ho anche provato a farmi una foto ma dato che l'autoscatto è sempre complicato da gestire ho optato per questa soluzione con la zucca potendo disporre di entrambe le mani (e soprattutto del cavalletto). 

Facce da Halloween.
Il risultato infatti non cambiava: stessa faccia (la parte arancione della zucca dovrebbe corrisponde alla bocca, zona in cui appunto la maschera non si mette).

Zucca biologica di Halloween
Per sapere come cuocerla al forno leggete in fondo al post
"dolcetto o scherzetto"?


Un gran sorriso.

Infatti, di ritorno dall'Esselunga (sono dovuta passare a prendere provviste per la pioggia prevista per i prossimi giorni - e soprattutto per comprare la zucca che mi servirà per nuove sperimentazioni in arancione) mi sono imbattuta in altri sorrisi.

Via Cenisio.
Erano le facce delle dozzine di persone in coda alle 17 di un lunedì pomeriggio milanese piovoso, fuori da Spontini (che da poco ha aperto anche in via Cenisio-piazza Diocleziano per chi ancora non lo sapesse).

Oggi la davano via gratis (fino ad esaurimento... farina). La pizza.
Di ritorno le pecore erano aumentate, centinaia e forse ora migliaia? (non esageriamo).

Io però son pecora nera e preferisco la pizza al trancio della Contea (che mi auguro non chiuderà nelle prossime settimane dato che le pecore nere si contano sulle dita di una mano). E figuriamoci poi se mi faccio la fila per un trancio di pizza (resisto).

Via l'Inci.
Dato che questo è uno slim post, l'Inci della maschera di Lush ve lo andate a vedere direttamente sul sito.
Vi anticipo che è verde almeno quanto la maschera (e la zucca ovviamente). 
Sul finale sempre un parente di Eugenio (tale Geraniol che come Eugenol ha un semaforo giallo). Un giallo anche per Limonene e Linalool che oramai sono diventati nostri amici (e poi con questa faccia sono loro a dovermi temere).

Uguale.
Come dice il nome, la pelle dopo l'applicazione sarà liscia come seta.
Per me invece nessuna differenza rispetto a prima (e vorrei ben vedere visto che sto usando i prodotti Fitocose e l'Angeli a Fior di Pelle di Lush!).

Comunque piacevole, di moda, fresca e soprattutto "in scadenza".