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domenica 22 luglio 2012

Alla ricerca della luce perduta...


Ci sono momenti nella vita (a volte possono anche durare mesi, o addirittura anni) in cui non solo tutto sembra perduto ma nemmeno possiamo contare sul supporto della nostra crema alle nocciole!
Infatti il periodo dell'anno è troppo caldo per abusarne senza poi dover subire (soprattutto per quelli che ci stanno vicino) le conseguenze del disco rotto che suona: "Mi sento gonfia, grassa, appesantita" e via dicendo.

Rimedio di soccorso di Emmarale.
Vi ricordo che comunque la crema alle nocciole è la giusta alleata, nella dose di 12 cucchiaini da prelevare direttamente dal barattolo, per quei momenti in cui improvvisamente si viene assaliti da stati di profonda malinconia e tristezza senza causa apparente (in questo caso il fiore di Bach da utilizzare nella preparazione è Mustard).

Capita a tutti, a prescindere dal momento bello o brutto che stiamo vivendo, di avere queste ricadute. E magari ci si trova in "certi giorni particolari" del mese in cui basta un tono di voce sbagliato per gettarci nella tristezza (per fortuna il periodo "pre-c" è passato anche se sto notando che ogni volta il mio inizia sempre prima ed è sempre più lungo… oibò, un eterno stato di pre!). 
Qualunque sia la circostanza in cui vi trovate, state pur certi che la corsa è un'ottima alleata per via delle endorfine che vengono rilasciate mentre si corre.  
Le endorfine sono le dirette responsabili della sensazione di euforia e di benessere che insorge dopo aver praticato un po' di attività fisica, in grado di ridurre ansia e stress (e vissero tutti felici e contenti...un par di balle magari!).

Ieri sera però non ho rilasciato solo le endorfine durante la corsa.

Divagazione sulla perdita della luce - INIZIO-
Infatti mentre correvo ho perso la luce della bici. Vi spiego meglio. 
Non stavo correndo con la bici ma avevo addosso la lucina gommosa a led lampeggianti (luce bianca anteriore - chiaramente era spenta, non era ancora buio ed ero a piedi) che si attacca alla bici. E, disponendo solo di due tasche della felpa -di cui una bucata e inutilizzabile e l'altra in fase di bucaggio con chiavi, fazzoletti ecc.- la lucina gommosa l' avevo stupidamente agganciata alla corda del portadocumenti e chiaramente è saltata via dopo solo qualche passo (ed essendo gommosa è proprio "saltata" nel vero senso della parola e suppongo sia finta in qualche cespuglio). 
Ho sperato in un colpo di fortuna quando ieri sera, scongiurando il temporale che stava ritornando, ho ripercorso in bici parte del tratto fatto correndo, ma senza esito. Ho pensato di ritornare l'indomani, questa mattina, per verificare a che livello fosse la mia fortuna e.... ND (Not Defined). Del resto alle 11:30 il parco era già pieno di gente per cui si può facilmente capire che le possibilità erano molto vicine allo zero e che non si tratta di fortuna ma di buon senso! :)
- FINE-

La perdita della luce della bici per me è equivalsa simbolicamente ad una ben più significativa perdita, nonché l'ultimo tassello di una giornata in cui la luce proprio non la riuscivo a vedere.

Infatti a parte la luce dei lampi del nubifragio (pioggia, vento e grandine) che ieri pomeriggio si è scatenato su Milano, per tutto il resto della mia giornata pochissima luce. 
Ultimamente il temporale, che fino a poco tempo fa mi portava una sensazione di benessere (vi ricordo che le giornate di pioggia sono sempre state per me fonte di ispirazione), forse per via della tempesta interiore già in atto, mi destabilizza.

E ecco allora che ritornano i fiori di Bach.

Come potete vedere il contenitore delle Happy Pills è ancora intonso :) 


Come del resto sapete se siete instancabili lettori di questo blog, avevo iniziato a prenderli subito dopo la sparizione del muffin (e anche, molti anni prima, in occasione della maturità -mi riferisco all'esame che decreta la fine del liceo, occasione per la quale mia mamma mi ha dopata di questo preparato floreale per qualche settimana). Li avessi usati anche in altre occasioni forse ora mi troverei in un’altra situazione ma meglio così, tutto questo mio percorso ha una sua ragione d'essere.
Ma poi ho smesso di prenderli alla seconda boccetta perché mi sono detta: "Evviva! E' fatta, sono uscita dal freddo!!". Il solito positivismo che arriva nei momenti sbagliati, l'ottimista inesperto che appena vede una luce pensa che la strada sia tutta una discesa. Così una volta terminata la seconda boccetta mi sono ritenuta sazia di brandy.
Dovete infatti sapere che le essenze floreali di Bach sono contenute in una soluzione di acqua e brandy. Che sia (anche) per via del brandy che funzionano? :)
E per me funzionare funzionano.
E invece era una salita, e io mi trovavo ancora  a valle (peso a monte, peso a valle... mi vengono in mente le lezioni con il maestro di sci di qualche anno fa e devo dire che ho una voglia matta di ributtarmici sopra - sugli sci, non sul maestro).

E i fiori di Bach, un po' come lo skilift, fanno parte delle risorse necessarie o comunque utili alla risalita.
"Le essenze floreali non agiscono come i farmaci, nei quali le strutture molecolari si legano a particolari recettori presenti nelle cellule del corpo, bensì influenzando le sottili strutture energetiche che donano energia vitale al corpo e alla mente. Le essenze floreali modificano l’afflusso di energia attraverso i meridiani, i chakra e i corpi sottili, influendo così sulle strutture energetiche che, a loro volta, influiscono sulla coscienza".

Per la scelta della giusta composizione basta andare sul sito e scegliere da voi quali sono i fiori di cui avete bisogno (lo stesso Bach suggerisce l'autodiagnosi).
Qualora abbiate perso tutta la lucidità e nemmeno siete in grado di ragionare sui sintomi allora ecco che arriva in soccorso il "rimedio di soccorso", che si compone di 5 fiori. 

Ecco invece il mio rimedio (mi presento :)):

  • Mustard: profonda malinconia e tristezza senza causa apparente
  • Star of Bethlehem: traumi e stati di shock (può anche essere usato per gli effetti di uno shock risalente a molti anni addietro, talvolta addirittura all'infanzia. Questo rimedio serve anche per il senso di vuoto e di perdita...)
  • Hornbeam: tendenza a rimandare gli impegni, stanchezza al solo pensiero di fare qualcosa
  • Vervain: entusiasmo eccessivo  (le persone Vervain possono diventare fanatiche, incapaci di ascoltare altri punti di vista e possono mettersi in condizioni di grande stress poiché trovano difficile 'staccare la spina' e rilassarsi. Il rimedio viene dato per aiutare queste persone a fermarsi di tanto in tanto, in modo che corpo e mente possano rigenerarsi. Esso, inoltre incoraggia la saggezza di trarre piacere dalla vita e dal tempo che passa anziché sentire sempre l'esigenza di essere attivi)
  • Walnut:  protezione dal disagio del cambiamento e dalle influenze indesiderate
  • White Chestnut: pensieri indesiderati, continuo lavorio mentale e discussioni tra sé e sé (... è il rimedio per i pensieri indesiderati, le preoccupazioni e le discussioni mentali che occupano la mente e non permettono di concentrarsi su ciò che si dovrebbe fare. I pensieri di tipo White Chestnut sono ripetitivi e non portano a nulla, ronzando continuamente per la testa come un disco che si è incantato su di un grammofono)

Se ne prendono 4 gocce, sotto la lingua, 4/6 volte al dì.
Il trattamento è bene prosegua nel tempo soprattutto se non si prendono i fiori per superare un esame universitario ma un ben più lungo periodo che magari può durare un anno o più.

Considerato che se anche in parte fosse "effetto placebo", dato che comunque non hanno controindicazioni, perché non provare a prenderli? 
Una boccetta costa 8 euro e dura circa 2/3 settimane.

Ora la cosa da non fare terminata la boccetta è pensare di nuovo di avere tutto sotto controllo e ricadere nello stesso errore (oltretutto ho dovuto togliere Chestnut Bud, il fiore che aiutava a non ripetere gli stessi errori che compariva invece nei primi due rimedi per lasciare posto ad altri fiori– meglio infatti non mettere insieme più di 6 fiori). 
In questi casi è sufficiente un post-it sul frigo con scritto "RICORDATI DI PROSEGUIRE CON I FIORI DI BACH ANCORA PER UN PO'".

Ho appena deciso che la backeka che sta sopra il divano da domani sarà piena di messaggi del tipo: "il mood (quello giusto) c'è ma non si vede" (come probabilmente la mia lucina che sarà sotto qualche cespuglio!). 
Infatti quando si crede di averlo perso basta fare qualcosa per ritrovarlo: tipo andare a correre (e magari con le tasche non bucate!). E nel caso della luce persa passare da Decathlon a comprarne un'altra :).
Esco ora sfidando il vento...

domenica 10 giugno 2012

Smell of Freedom

Ero convinta di essermi lasciata alle spalle il deserto ma non è esattamente così.

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Divagazione (giusto per chiuderla sul nascere del post).

A proposito di miraggi...
Nel deo-post di venerdì avevo parlato di deodoranti e vi avevo detto che in certi casi perseverare con l’eco bio è diabolico (ragion per cui si era resa necessaria l'aggiunta di Chestnut Bud alla mia pozione di Bach).

A conferma che a volte le cose le vediamo non come sono ma come le vogliamo vedere (in pratica fingiamo di non vedere perché forse così è più facile) vi devo dire che purtroppo il deodorante che attualmente è mio amico è pieno di pallini rossi e anche dei peggiori!

Guardate qui cosa dice il biodizionario:
Aqua, ALUMINUM CHLOROHYDRATE (1 rosso - antitraspirante), PPG-15 STEARYL ETHER  (1 rosso - emolliente), STEARETH-2 (1 rosso - tensiottivo), parfum (chiaramente di sintesi), STEARETH-21 (1 rosso  tensiottivo), Talc (2 verdi - assorbente), BENZYL SALICYLATE (1 giallo - allergene del profumo), 
Coumarin (1 giallo - allergene del profumo), Eugenol – (1 giallo - allergene del profumo/denaturante), Geraniol (1 giallo - additivo, allergene del profumo), HYDROXYCITRONELLAL  (1 rosso - allergene del profumo), Isoeugenol (1 rosso – allergene del profumo), Limonene (1 giallo - allergene del profumo)

Il più grave è proprio il primo ingrediente dopo l'aqua, l'ALUMINUM CHLOROHYDRATE (al quale però credo di dovere comunque i miei ringraziamenti per il discreto supporto dimostratomi). 

Ma conosciamo meglio ALUMINUM CHLOROHYDRATE:
Funzione: antisudorazione/deodorante
Chemical/IUPAC Name: Dialuminium chloride pentahydroxide.

E' utilizzato nei deodoranti con funzione antitraspirante. La sua azione astringente (non fisiologica, in quanto tende a chiudere i pori sudoripari) lo rende potenzialmente irritante.
Utilizzato su mucose o parti lesionate può provocare sensibilizzazione e altri danni.
E' sospettato di favorire il cancro al seno, ma ciò non è stato ancora confermato (potete guardarvi questo approfondimento). 



Ca***!!!
E mi ritrovo punto a capo, di nuovo in pieno deserto (e il deodorante in questa condizione mi diventa fondamentale!).

Da oggi si ricomincia con la sperimentazione su tutti i precedenti deodoranti più o meno eco-bio anche perché, come già detto più e più volte, le cose cambiano e non è detto che magari ad oggi non possano anche comportarsi bene (riproverei con il bicarbonato di sodio, magari arrangiato in questo modo più pratico e con aggiunta di olii essenziali).
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Ritornando al deserto...
Vi devo riferire che purtroppo le trappole che si nascondono sotto la sabbia sono tante soprattutto quando siamo meno vigili, più stanche (certo il caldo e la camminata non giocano a nostro favore) e magari in un periodo di sete, fame o carestia. 
Parlo della carestia di quella cosa che ha a che fare con la nostra natura più profonda e selvaggia, quell'energia che scorre e ci fa fare cose, la passione creativa. In pratica l'anima.
Potrebbe infatti sopraggiungere un beduino di passaggio a sedurci, ma noi non dobbiamo lasciarci incantare! Tutti i giorni un beduino (o una carrozza dorata, scegliete l’immagine che preferite) ci si presenta per tentarci e mettere a rischio la nostra integrità.

"Quando la vita-anima personale è ridotta in cenere, la donna perde il tesoro vitale e comincia diventare arida come la Morte" e assumerà qualsiasi cibo le capiti a tiro. C’è infatti qualcosa nella fame che provoca un annebbiamento del giudizio.
E questo avviene quando una donna è eccessivamente addomesticata e così sperimenta indecisione, noia, depressione, improvvisi stati di ansia (comunque la buona notizia è che c’è un fiore di Bach per ogni condizione, guardate qui).

"Il desiderio di essere facilitati (il beduino o la carrozza) non è la trappola, è un qualcosa che l’Io desidera naturalmente. Il suo prezzo è la trappola” e potrebbe condurci all’inizio della fame dell’anima. 
E il rischio è di afferrare la prima cosa che prometterà di farci sentire di nuovo vive. Per questo acume, intuizione, prudenza e tenacia non devono mai mancare all'appello.

Quando tocchiamo il fondo per via di scelte distruttive, istinto danneggiato, fame o cattura non dimentichiamo che è sul fondo che stanno le vive radici della psiche.


Queste sono le piantine cresciute grazie anche al mio supporto per la
causa ecologica
 del progetto CO2 Neutral, ricordate?
Mi hanno mandato le foto :) :) :)


"Sul fondo si trova il terreno migliore per far crescere qualcosa di nuovo". In quel senso toccando il fondo, sebbene ciò sia estremamente doloroso, si trova anche il terreno della semina.

E noi donne (non addomesticate e con la psiche intatta, chiaro) siamo come un saguaro (che non centra nulla col giaguaro, piuttosto siamo come lupi). 
Il saguaro è un cactus che vive nel deserto e lo si può sforacchiare, tagliuzzare, calpestare (se ci riuscite senza pungervi!) e continua a vivere e crescere e a ritornare all’antica bellezza (non vale ovviamente per il mio di stoffa acquistato a Barcellona -  lo vedete nella foto di questo post).

Inevitabilmente siamo influenzati da molte collettività, che siano la famiglia, la religione, la scuola. 
Ma non dobbiamo conformarci a nessuna di esse poiché il rischio sarebbe perdere il collegamento con la nostra natura più profonda.

Non dobbiamo confonderci con l’ambiente in cui stiamo ma arricchirlo con la nostra speciale fragranza.
E io da oggi ne ho una tutta speciale! 

Infatti...
Due settimane fa (o forse sono già tre??) sono passata da Lush per scegliere la fragranza selvaggia che mi avrebbe dovuta accompagnare per le prossime settimane in questa camminata tra deserto e savana (sinceramente non ho ancora capito dove mi trovo!). 
Il mio caro e buon vecchio Dirty (della cui linea ho anche il sapone solido blu - non è perseverare, me lo hanno dato come campione omaggio senza nemmeno sapere che mi piaceva, ma che caso :)) l’ho voluto momentaneamente sospendere poiché ha superato fin troppo brillantemente il test (per capire meglio di cosa sto parlando vi rimando al post dedicato alle "Strategie di sopravvivenza in ufficio").

Appurato che era tempo di nuove esperienze olfattive, dopo una indecisione durata 4 tappe da Lush in due giorni (vi ricordo che sto assumendo anche Scleranthus, il rimedio per le persone che trovano difficile decidere tra una o più alternative) ho optato per "una fragranza profonda che si apre su una nota fresca e vivace di erbe, lemongrass e fiori, per poi evolversi in qualcosa di più grande e complesso, con note di legno, sandalo e spezie. È il profumo della libertà, per vivere la vita con le ali ai piedi!" ("esselodice Lush...").
E devo dire che non solo Bach mi ha supportata nella scelta, ma anche Fabiana ha avuto il suo ruolo e alla fine il responso è stato: Smell of freedoom...
ooooooh yeah!

(riporto paro paro le parole del sito di Lush - qui trovate scheda prodotto e l'Inci completo)
"La libertà è un dono prezioso, va celebrata respirandola a pieni polmoni ogni mattina e ogni sera. 
Questo profumo è dedicato a tre persone che la libertà l'hanno persa e poi ritrovata (ma di chi parlano? Non ho capito...).
Da loro prende la gioia e l'allegria di una vita riscoperta, e la bellezza di chi ha saputo liberare la propria mente da troppi inutili ingombri". 

Capito??
Acquistata la versione spritz da 10 ml (e da 25 euro!): è pratico da tenere in borsetta, da usare quando vi sentite soffocare (ne basta una sola spruzzatina altrimenti poi comunque non riuscirete a respirare - e gli altri pure!).

Proseguendo sulle note della agognata/ritrovata libertà...
La psicologia Junghiana classica sottolinea che la perdita dell’anima avviene in particolare intorno ai 35 anni.
Io di anni ne ho solo 31 e credo di avere sempre più o meno fatto di tutto per non perderla ma la lotta è da portare avanti tutti i giorni e non dobbiamo mai lasciarci sedurre né fermarci e restare immobili, mai mai mai (se ancora non lo avete letto vi suggerisco di andare a vedere "Chi ha spostato il mio muffin?").. 
L’istinto ci verrà in aiuto poiché la donna nasce con l’istinto intatto. E se unito alla riflessione e alla consapevolezza ci guiderà nel nostro cammino: "Dal deserto alla savana, la gazzella e la banana", ovunque!

Titoli di coda.
Ringrazio Lisa che mi hai fatto conoscere Clarissa Pinkola Estés e il suo meraviglioso "Donne che corrono coi lupi", grazie al quale questo post ha avuto luogo (e non solo il post :)). 
Se siete donne e non lo avete ancora letto (i libro, non il post) è giunto il momento di farlo. 
Se siete uomini siete comunque in ritardo ma va bene, potete leggerlo (post e libro)...