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giovedì 24 novembre 2011

Zucchine in confusione

Della serie "non era previsto alcun post ma prima di mangiarmelo (il miglio) ho fatto uno scatto al volo" (infatti la foto è terribile, scattata col cellulare sotto una luce accecante).
Vi presento la variante senza glutine (se l'avena sia o no senza glutine non ho mica capito, parrebbe non esserlo in origine ma poi a causa della lavorazione potrebbe risultare contaminata dal glutine - come altri alimenti allora? - provate a vedere questo link...) delle zucchine saltate che come avrete capito, se anche non sono di stagione, sono la mia passione (ma Ayame le ha nel suo orto, com'è sta storia? Lei mi sembra una personalità di stagione..).

Ingredienti.
  • olio di semi di girasole (x il soffrittino)
  • scalogno (3)
  • 1 zucchina
  • quel che resta del miglio
  • semi di sesamo (a compensare la mancanza)

Zucchine saltate con sesamo e miglio
Riuscite a distinguere il miglio dal sesamo? Io no...

Come si fa.
Ho fatto soffriggere lo scalogno e aggiunto le zucchine tagliate a spicchi. L'idea era di bissare la versione di oggi, a pranzo, a base di avena (per capire cosa intendo potete vedere il post del jolly di verdure) approfittando che essendo a casa sola potevo farmi tutto lo scalogno del mondo :)

Il miglio.
Poi mi sono resa conto di avere un rimasuglio di miglio così ho deciso di confonderlo con il gomasio (ripeto per chi non lo sapesse, il gomasio è un mix di sesamo e sale marino): sono identici (solo il sesamo è più piatto ma una volta inzucchinato chi si accorge più!).
Peccato fosse solo un rimasuglio ma mi son dovuta accontentare e comunque il sesamo è stato utile a colmare la mancanza per l'occhio che comunque voleva la sua parte.

Spignatti.
Nel tardo pomeriggio ho fatto un po' di spignattamenti tra il cosmetico e il culinario (da domani sarà un susseguirsi di post golosi) e ne ho approfittato per far ordine tra le farine e i vari pacchetti e pacchettini ed eccolo lì, il miglio... ma anche il sesamo (in questo caso quello puro, senza sale) e infatti ho utilizzato anche lui (e anche il macinacaffè... basta dai, se no poi vi dico tutto e non posso!). 
Infatti...

Sto per inviare a la Saponaria il materiale per partecipare al concorso dei buoi saponi. Spero domani già la mia ricetta sia disponibile (infatti il regolamento prevede che la ricetta debba essere inedita per cui no vi posso far vedere nulla prima che venga pubblicata sul loro sito). Ma vi ricordate di cosa sto parlando? Era tra le cose da fare che vi avevo detto nel post di bilancio (e visto che scade domani andava fatto prima dei tre mesi).

Cosa mai avrò combinato? Non siete curiosi di sapere?
Scappo a preparare il materiale da inviare se no non mi pubblicano nulla!

lunedì 24 ottobre 2011

Facce da Halloween

Perché non iniziare la settimana con una bella maschera per il viso?
Intendo una di quelle maschere argillose verdi (con o senza cetrioli) che vi conciano la faccia per le feste. Mai come in questo periodo si addicono.

Così ho deciso che oggi mi sarei fatta una faccia da Halloween.

Gratis e in scadenza.
Per dirvela tutta avevo questa maschera fresca di Lush omaggiatami l'ultima volta che ero stata alla bottega. E dato che era (ed è) in scadenza (scade il 26/10) ho deciso di farmela.

Anche perché avevo voglia di iniziare con il sorriso (reduce della domenica di fatti tragici).

Questa maschera di Lush è una maschera fresca che renderà di seta la nostra pelle normale e mista.

Ho anche provato a farmi una foto ma dato che l'autoscatto è sempre complicato da gestire ho optato per questa soluzione con la zucca potendo disporre di entrambe le mani (e soprattutto del cavalletto). 

Facce da Halloween.
Il risultato infatti non cambiava: stessa faccia (la parte arancione della zucca dovrebbe corrisponde alla bocca, zona in cui appunto la maschera non si mette).

Zucca biologica di Halloween
Per sapere come cuocerla al forno leggete in fondo al post
"dolcetto o scherzetto"?


Un gran sorriso.

Infatti, di ritorno dall'Esselunga (sono dovuta passare a prendere provviste per la pioggia prevista per i prossimi giorni - e soprattutto per comprare la zucca che mi servirà per nuove sperimentazioni in arancione) mi sono imbattuta in altri sorrisi.

Via Cenisio.
Erano le facce delle dozzine di persone in coda alle 17 di un lunedì pomeriggio milanese piovoso, fuori da Spontini (che da poco ha aperto anche in via Cenisio-piazza Diocleziano per chi ancora non lo sapesse).

Oggi la davano via gratis (fino ad esaurimento... farina). La pizza.
Di ritorno le pecore erano aumentate, centinaia e forse ora migliaia? (non esageriamo).

Io però son pecora nera e preferisco la pizza al trancio della Contea (che mi auguro non chiuderà nelle prossime settimane dato che le pecore nere si contano sulle dita di una mano). E figuriamoci poi se mi faccio la fila per un trancio di pizza (resisto).

Via l'Inci.
Dato che questo è uno slim post, l'Inci della maschera di Lush ve lo andate a vedere direttamente sul sito.
Vi anticipo che è verde almeno quanto la maschera (e la zucca ovviamente). 
Sul finale sempre un parente di Eugenio (tale Geraniol che come Eugenol ha un semaforo giallo). Un giallo anche per Limonene e Linalool che oramai sono diventati nostri amici (e poi con questa faccia sono loro a dovermi temere).

Uguale.
Come dice il nome, la pelle dopo l'applicazione sarà liscia come seta.
Per me invece nessuna differenza rispetto a prima (e vorrei ben vedere visto che sto usando i prodotti Fitocose e l'Angeli a Fior di Pelle di Lush!).

Comunque piacevole, di moda, fresca e soprattutto "in scadenza".

sabato 8 ottobre 2011

Affinità di coppia

Per oggi avevo in programma un post sui biscottini di kamut alle carote fatti ieri pomeriggio (una variante delle più note "manine abbronzate") ma oggi ho fatto una scoperta sensazionale della quale non posso che rendervi partecipi qui e ora!

Qualche giorno prima.
Da alcuni giorni sto utilizzando come detergente per la zona ascelle il sapone liquido mani dell' Esselunga che ho promosso a pieni voti (se mi è sfuggito di parlarvene scusatemi, ma andrà a finire nel post che tra poco dedicherò al kit d'autunno).

Promossi.
Avevamo promosso pure (e soprattutto) il detergente intimo e il dentifricio che però essendo alla menta, non sostituirà mai il mio Anice e Limone. 
E a proposito di dentifricio, vi devo parlare anche di un altro prodotto... Direi a questo punto che farò un post sui dentifrici (così vedrete anche più da vicino l'ispiratore del nome di questo blog).

Dicevo che da alcuni giorni utilizzo il sapone liquido mani dell'Esselunga perché mi è quasi finito il detergente viso e corpo al Tea Tree Oil di Fitocose (alla posizione Due. della mia Top Ten) che utilizzo abitualmente per viso e corpo.
A giorni attendo comunque l'arrivo del corriere (questa volta passerà da Fabiana che sarà ben lieta di riceverlo al suono della campanella).

Teodoro che ti succede?
Non capivo come mai ultimamente il mio Teodoro facesse cilecca. Non ve l'ho voluto dire perché non ero sicura che fosse tutta colpa sua, considerato il periodo particolare in cui si trovava ad operare (si sa che in alcuni giorni particolari non c'è Teodoro che tenga).

E invece Teodoro tiene eccome!

Destra e sinistra.
Questa mattina ho deciso di fare un test. Mi sono lavata l'ascella destra con il detergente di Fitocose mentre la sinistra col sapone liquido mani dell'Esselunga.
Mi sono passata Teodoro e sono scesa un attimo a fare delle commissioni a piedi.

Il blocco resta.
Giornata stupenda di vento e aria pura, quasi di montagna (e il profumo non mente).
Peccato non sia sufficiente a scongiurare il blocco anti-smog delle auto previsto per domani a Milano pur avendo raggiunto un livello di polveri sottili sotto la soglia di allarme. 
Così è deciso (e immagino le centinaia di permessi che verranno rilasciati. Non fatemici pensare se no mi chiudono il blog!).

Vi ricordo che comunque il mio blog è CO2 Neutral.

Cammina.
Ho camminato a passo sostenuto per 5 min. Poi 10-12 min di attesa in negozio (caldo medio e cardigan - 85% seta 15% cashmere - che comunque mi soffocava l'ascella). Cammino altri 5 min a passo veloce per rientrare e faccio i tre piani di scale a piedi (non in Mondadori questo sabato). 

"bye bye" Melissa verdi a fiorellini adorate
(ancora non ve le avevo fatte vedere???)
Urge pedicure, lo so...  limitatevi a guardare le scarpe, grazie :)

Entro in casa, faccio il lancio della borsa sul divano (non del sacco, quello l'avevo già fatto ieri).
Non credo in questo ultimo step l'ascella abbia avuto rilasci extra.

Ma lavati!
Mi dirigo in camera e tolgo il cardigan.
L'ascella destra era indenne, totalmente inodore (una cosa quasi mai povata dato che qualsiasi cosa nel bene e nel male ha un odore).
La sinistra vi dico solo che l'ho dovuta lavare immediatamente con il detergente Fitocose (!)

Arrivando al sodo (non l'uovo "Dukan approved"). 

Coppie che reggono.
La coppia Teodoro - Tea Tree è vincente, affinità 100%.
Regge per ora anche la coppia Magnini-Pellegrini (però non mi voglio sbilanciae sulla percentuale).
New entry di Halloween (del 27 ottobre): la coppia Capo verde - Biotique ayurvedic conditioner (100% botanical extracts), 100% affinità.

Conclusioni.
Le mani non soffriranno mai quanto le ascelle per cui va benissimo utilizzare il detergente dell'Esselunga (per dettagli maggiori potete leggere "Fuori dalla Doccia" nel post sulla Terralava che vi porterà dritto dritto a questi prodotti).

E anche quello intimo fa il suo porco lavoro.

Ora avranno inizio una serie di post dedicati a sperimentazioni e affinità (e stiamo freschi!).

My Plastic Dream.
Farò anche un post dedicato a tutte le mie Melissa.

E' da giorni che voglio andare all'Ikea per comprare i bicchieri che ho azzerato decimato, i piatti (ho "spareggiato", ora sono dispari, ne ho rotto uno proprio due giorni fa...). E anche i tovaglioli viola (li potete vedere in questa foto, e anche il piatto integro). Però il sabato non si fa.

I biscottini di Kamut ve li racconto domani, buon sabato di shopping sfrenato (a chi sarà tanto coraggioso da andare per negozi!).
:)

giovedì 29 settembre 2011

BeSave! (lo shampoo)

Mentre l'ascella ha retto alla perfezione con Teodoro, il capello decisamente meno.
Già ieri sera i primi segni di cedimento ma questa mattina l'eco-bus ha dato il colpo di grazia.

Ho fatto tutto il tragitto su via Canonica dietro all'autobus (eco-bus per la precisione) che ipotizzo abbia fatto precipitare la situazione.
I miei capelli infatti non hanno per nulla pensato che le sue polveri fossero eco (e io pure ho qualche dubbio a riguardo ma non per via dei capelli).

Comunque sia, sono arrivata a Porta Genova per un appuntamento con 5 minuti di anticipo (ovviamente non in bicicletta, l'ho lasciata a Lanza).
E durante il tragitto in metropolitana ho avuto modo di "carburare" e così ho reputato necessario intervenire tempestivamente (soprattutto perché ero ferma da sabato con i miei eco-acquisti).
Così sono entrata da Bio Nature che sta su via Vigevano dove la commessa deliziosa della sera precedente mi ha accolta con un sorriso (vero) e con già il prodotto sul bancone (avevo infatti telefonato qualche ora prima). 
Dovete sapere che ieri, durante un'attesa ben più lunga, sono entrata a farmi raccontare di ombretti e polveri di riso, nonché di shampoo dato che avvertivo un imminente cedimento... che infatti si è verificato.

Il fango marocchino non ha fatto esattamente il suo dovere.

Così ho optato per BeSave!.

Questo prodotto è uno shampoo per capelli milanesi stressati. Per milanesi intendo capelli coinvolti in storie di eco-bus e altre simili circostanze inquinanti.

Prima ho controllato che tutti gli ingredienti fossero "biodizionario compliant" e poi ho deciso di acquistarlo.





Ecco l'INCI completo (con i relativi semafori):
Aqua
Anthemis nobilis (camomilla)
Flower water**
Sodium coco-sulfate - 1 verde
Glycerin - 2 verdi
Lauryl glucoside - 2 verdi
Cocamidopropyl betaine - 1 giallo
Decyl glucoside - 2 verdi
Coco-glucoside - 2 verdi
Glyceryl Oleate - 2 verdi
Hippopae Rhammoides (olivello spinoso) extract**
Olea Europaea (ulivo) Leaf Extract**
Punica Granatum (melagrana) seed extract **
Moringa Pterygosperma (Moringa Oleifera) Seed Extract – pianta dai cui semi viene estratto un olio di pregio
Sodium Benzoate - 1 verde
Potassium Sorbate - 1 verde
Linalool - 1 giallo
Limonene - 1 giallo
Dextrin - 2 verdi
** di agricoltura biologica

Questo shampoo è Organic e mi ricorda l'America (lo shampoo è però francese) anche per le dimensioni: infatti è un 500 ml, decisamente esagerato per me ma non c'era più piccolo (e costa 15 euro come la "Terralava"!).

Non vedo l'ora di provarlo. E' liquido, trasparente e ha un profumo di vera macedonia di mela pera e banana.

Dovrebbe funzionare per lo stress da città ed è adatto per capelli grassi e normali.

L'etichetta dice che...
è uno shampoo che deterge delicatamente, nutre e protegge i capelli dallo stess causato dall'inquinamento ambientale.

Non contiene ovviamente parabeni, siliconi e OGM. Non contiene coloranti e profumi sintetici. E' privo di Sodium Lauryl Sulfate e di Ammonium Lauryl Sulfate.
Il 99% di ingredienti sono naturali (di cui il 14% di agricoltura biologica).

E' certificato EcoCert ed Ecolabel (a basso impatto ambientale come il mio blog).

Ora ad esempio ho in testa di nuovo quel prodotto del Marocco ma credo ritornerò in europa.

Lo shampoo, il pranzo al Mudra (vi devo ancora raccontare di questo luogo, è uno dei miei rifugi cittadini)...
Direi che oggi mi sono decisamente presa cura di me :)

domenica 25 settembre 2011

Il mio sabato Botanico

Ieri mattina mi sono svegliata (a parte con un prurito allucinante su gambe e braccia che oggi credo di avere debellato - e alla fine del post ve lo racconto) con la voglia di fare un salto in centro in libreria per cercare un libro e comprare gli auricolari del cellulare che sono svaniti nel nulla.

(divagazione)
Come immagino saprete, ancora non sono confermati i danni che il cellulare provocherebbe sul nostro organismo. Ragion per cui gli esperti invitano all'uso degli auricolari (e pure degli sms) per ridurre i rischi al cervello causati dalle onde del cellulare (e fate attenzione anche a non tenerlo vicino alla parti intime o anche vicino al cuore. In pratica tenetelo a bada).
Con le amiche meglio telefonate brevi e vederle direttamente magari al Centro o a casa vostra: non è più piacevole gustare una bella tazza di tè verde con un buon dolcettino dei vostri? Io dico di sì.
(fine divagazione)


Dicevamo del salto in centro...
In bici naturalmente. 
Così sono montata in sella alla mia bicicletta nera e ho avuto il primo incontro della giornata con i piccioni di piazza Gerusalemme. Ho poi percorso via Canonica fino al parco (questo è un percorso nuovo, mi andava di cambiare giro). Ho attraversato il parco e sono arrivata in via Dante. 
Attraversare il parco e il castello è una delle cose che mi riempie di energia.


Perdite di memoria.
Lì ho avuto una momentanea perdita di memoria (indotta) e ho lasciato scorrere sul lato destro dell'area pedonale la bottega di Lush senza fare una piega.
Ho tirato dritto fino al Duomo e, ritornata la memoria, ho pensato: "Tanto da Lush ci ritorno dopo". 
Sono arrivata in libreria dalle stradine più nascoste sbucando su via Torino: l'ultimo tratto è contromano, passa solo il tram, ma diciamo che andavo portando la bici a mano dato che non è ancora chiaro se alle bici sia consentito o meno passare.
Questa questione, come quella relativa alle corsie preferenziali di bus e taxi, pare sia ancora in fase di discussione.


Ora la cosa che sto per dirvi cambierà gli equilibri esistiti fino ad oggi. 
Apprendo che il terzo piano della libreria Mondadori è un luogo interessante almeno quanto la bottega di Lush (!).
Scopro che gli oggetti plasticosi da cucina della marca Lèkuè (me la sono segnata) sono vere e proprie meraviglie per i miei occhi (almeno quanto certi saponi al taglio). 
Sbircio anche dei quadernetti di ricette a righe e scritti a mano (per effetto della stampa ovviamente) con le copertine di cartoncino di diversi colori in base al tipo di ricette: ce ne sono di golose, tipiche nostre, ricette dal mondo, col radicchio... (di questi non mi sono annotata la casa editrice ma tanto ci tornerò). 


Concentrati.
Ho comprato gli auricolari e poi via verso Cesare Correnti, concentratissima per evitare binari, spazi "a misura di ruota" nel pavè, macchine e motorini (il tram era appena passato fortunatamente). Avevo lo specchietto retrovisore (quello della "sciura Maria") da avvitare: stava tutto giù abbacchiato e non serviva al tubo, nel senso che stava laterale e specchiava la canna/tubo della bici (ma come detto, al tubo non serviva).


Sono passata giusto per dare un'occhiata...
Arrivo al Centro Botanico e scopro questa silenziosa oasi di pace nel centro di Milano.
Era la mia prima volta al Centro e sono rimasta meravigliata dalle dimensioni (ero stata al più piccolo in San Marco e non ci sono paragoni).
Qui ho trovato una moltitudine di prodotti tra cui perdermi: prodotti eco- bio per la pulizia della casa (ho scovato questo detergente per pavimenti bio-eco a marchio Folia), prodotti per la cura del corpo (ho finalmente preso quel prodotto lavante per capelli naturale del quale vi avevo anticipato), spezie (mi serviva dello zenzero biologico in polvere Sonnentor), prodotti da frigo per lo stomaco (per il pranzo ho previsto le polpettine Falafel della Bio Apetì - le conosco bene) frutta e verdura biologica di stagione a peso (ci devo ritornare per la zucca), altro.
Ho anche incontrato il mio Rapunzel, lo zenzero candito, ma ho preferito lasciarlo in compagnia delle sue amichette (erano le bacche di vaniglia). 


Dedicherò il prossimo post al prodotto per capelli.
Chiaro è che il jolly me lo son giocata.


Ovviamente non sono più passata da Lush anche perché di ritorno ho fatto "bip" (la preferenziale su De Amicis che poi diventa Carducci) e via fino al parco.


Ho trovato una foto su Flickr che sintetizza la mia immagine mentale della giornata di ieri (e anche delle prossime, in bilico tra le stagioni):


stagioni in bilico
Autore: craigCloutier


 (il fotografo è lo stesso della foto del post sul tè).


Supposizioni.
Chiudo dicendovi cosa credo mi abbia causato il prurito: la tisana drenante con ortica, verga d'oro e betulla (Sognid'oro un par di palle cavolo!).
Lo so che non è biologica ma adesso verrà sostituita, state tranquilli.


Segnali ciclabili.
Avete notato gli spazi doppi tra un blocco di testo e l'altro? Non capisco ma non mi tiene il solo spazio, o due o niente (devo sistemare a mano il codice ma sono in ritardo sulla tabella di marcia per cui teniamoci gli spazi).
Non vi sembra un chiaro segnale per richiedere più spazio per le biciclette?
A me sembra di sì
:)

martedì 13 settembre 2011

Slim post - Alieni sotto la doccia

Sono lieta di annunciarvi che con questo post verrà inaugurata la serie degli "slim post", quei post che probabilmente nel futuro tratteranno argomenti come diete e perdita di peso ma che per ora nascono con l'intenzione di dire cose in un numero limitato di parole (il numero esatto lo devo ancora stabilire). 

Nel passato.
Prima di pranzo mi stavo pregustando una bella lavata di testa con il mio solito solido shampoo verde (o nero?) alle erbe di Lush. Infatti la volta prima avevo usato quello alla cannella e dato che alternare fa bene (così parrebbe, soprattutto con lo shampoo) ero già proiettata nel futuro ad un magico incontro con fogliami e bastoncinerie varie (tipicità dello shampoo). 

E invece, sorpresona, quasi mi piglia un colpo!

Qualcuno ha utilizzato lo shampoo e ha pensato bene di lasciarlo a galleggiare in acqua per alcuni giorni.
Ora, a me sembra ovvio che se si lascia in un bagno d'acqua lo shampoo solido questo come minimo muta d'aspetto. Se questo a me era chiaro, non lo era altrettanto per qualcun'altro. 
Probabilmente solo una creatura aliena avrebbe potuto ignorare questo dettaglio e invece scopro che la doccia è frequentata da una ben più comune specie vivente, che vive sotto lo stesso mio tetto.

Capo Verde (+ Santorini)
C'era una volta lo shampoo solido di Lush...

Questa è la foto della navicella aliena. 
Questa è la foto del mio shampoo alle erbe come si presenta ora (per avere un'idea di come si presentava in origine andate sul sito di Lush). 
E vi ho risparmiato la visione di un bel po' di ulteriore schifezza nera: infatti in un primo momento avevo anche pensato di utilizzarlo per cui avevo provato a ripulirlo per ingannare l'occhio - e di conseguenza la mente.

Non solo (elenco interminabile di cose) ma pure lo shampoo!
Detto ciò, più tardi passo da Lush a fare un giretto :)

Non ci credo! E' davvero uno "slim post", ce l'ho fatta!!!

Notare come gli "slim post" coincidano con i commenti che lascio sugli altri blog... è comunque un inizio, la strada è ancora molto lunga (meglio che mi incammini...)