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martedì 8 novembre 2011

Variazioni paesane dell'amore (senza zucchero)

Come promesso ieri sera ho spignattato ai fornelli.
In questo periodo a casa mia (quella di prima che mi trasferissi a vivere a Milano da sola, cioè con il compagno che attualmente è anche marito) le stanze erano pervase dal profumo di amaretto e cacao. E in cucina il pentolone di latte con il cucchiaio di legno era la conferma che si stava preparando la "papina", una torta di pane e amaretti (con cioccolato e uvetta) tipica della cucina lombarda.

Bye-bye.
Bene, dimenticate amaretti, pane, cioccolato e uvetta e il pentolone lasciatelo brontolare piuttosto con i fagioli (senza latte e ma magari in un altro momento).

Adesso infatti prepareremo una variazione di questa torta che vi stupirà (credo) in quanto a bontà e leggerezza soprattutto.

Tenete il cacao e il mestolo e andate a prendere gli altri ingredienti.

Il latte lo teniamo? 
Ovviamente sì, ma quello di riso vegetale.

Ma il pane? Come facciamo senza? 
Facciamo. Infatti lo sostituiamo con i fiocchi di avena (quelli della crepe di Dukan? Esatto, quelli).

Ma perché gli amaretti non li mettiamo? 
Perché sono fatti con lo zucchero e pure con le uova. E qui da me non si faranno più dolci con zucchero aggiunto (inutile), e vorrei fossero anche vegani (e le uova non sono certo vegane).

Sul perché no alle uova già vi ho detto già: non approvo gli allevamenti di galline ma non ho voglia di dilungarmi oltre per cui prendetela per buona e procediamo.

Se siete preoccupati (e dovreste esserlo non solo per le galline ma anche per i pulcini) per gli amaretti non siatelo: infatti li sostituiamo subito con i datteri.

Che, avevate qualche dubbio?
Questi che ho usato io sono quelli della Noberasco (che sono certificati biologici) sono secchi e una volta sminuzzati ci faranno dimenticare gli amaretti (se volete potete metterci l'Amaretto di Saronno ma io lo avevo solo vuoto :)).

Metteremo poi un pezzo di banana per far agglomerare bene il tutto in assenza di uova (la banana oltre a rendere super questo dolce lo zucchererà naturalmente insieme all'amica pera che pure metteremo).

Le uvette verranno sostituite dalle prugne secche super morbide (questo perché a me le uvette non piacciono ma voi potete fare come preferite).

I pinoli?
Ah già, i pinoli... io non li avevo e poi di solito li toglievo per cui l'ho fatta così (se li avete allora metteteli).

Abbiamo finito, non serve altro se non una casseruola.
Ecco le dosi.

Cristina Papina d'avena.
Le dosi sono per 6/8 persone moderate (che abbiano già pranzato). Io ho utilizzato una piccola teglia di 20x15 cm in ceramica (molto bella tra l'altro, acquistata con Fabiana da CoImport in piazza Diaz).

  • 450 gr di latte vegetale di riso (il mio era quello di Gerry, che è biologico)
  • 120 gr di datteri secchi naturali e biologici Noberasco (sono certificati bio)
  • 100 gr di fiocchi di avena biologici CerealVit
  • a occhio cacao magro bio Esselunga Altromercato 
  • 4 prugne secche morbide denocciolate biologiche Kì
  • 1/3 di banana grande
  • 1/2 pera 

Mettete in una casseruola (o in una pentola antiaderente con il bordo alto) il latte con l'avena, il cacao e i datteri sminuzzati e fate andare per 15 minuti circa affinché si amalgami tutto bene (potete aiutarvi con l'aggiunta del latte o dell'avena giocando con le dosi per rendere più o meno liquido l'impasto). 
Verso la fine aggiungete prima la pera, poi le prugne e per ultima la banana. 

Mettete in una teglia e infornate a 180° per 40 min circa, forno ventilato.
Tirate fuori dal forno e lasciatela una notte a riposo prima di mangiarla (ovviamente io l'ho assaggiata ieri subito dopo averla tolta dal forno).

Disponetela su un piatto e servitela (eccola, è quella a sinistra...).


squisitezze vegane ai datteri - senza zucchero
Papina d'avena & Sockerkaka 


Ma dato che avevo già il forno acceso ed ero presa bene (e queste cose capitano sempre più di rado) ho deciso di utilizzare anche lo stampo di silicone color ghiacciolo all'anice acquistato all'ikea insieme alle verdure svervegesi
Lo stampo si chiama sockerkaka (che in italiano significa spugna). 

E con questo piccolo stampo ho fatto il mio dolcetto dell'amore che è al kaki (è quello di destra nella foto).

Sockerkaka d'amor.
Questo dolce è un dolce biporzione, da mangiare insieme alla vostra dolce metà. 
La mia ama molto il kaki (non altrettanto il kamut) e ho pensato di dedicarlo a lui.

E quale miglior farina di quella di kamut per fare la base simil pasta frolla?
Come già vi ho raccontato nella mia mappa del blog, la farina di kamut è ideale per fare i biscotti (certo, ammesso che il sapore non vi disturbi come molto spesso accade). 

E così mi sono ispirata ai miei biscottini di kamut ma qui non ho utilizzato le uova (se ancora non lo avete capito siamo nella fase vegana della mia cucina) e o utilizzato il latte di riso che ho sostituito a quello di soia. Ci ho messo un po' di cacao (ne vado ghiotta) e al posto dello zucchero... indovinate un po' cosa ho messo?

Datteri ovviamente (più una prugna secca per dare maggior dolcezza).
Questa è la base sulla quale ho messo una specie di marmellata di cachi (in pratica ho fatto andare per 10 minuti il cachi, senza buccia, nella casseruola... niente a che vedere con quello nella foto del post sulla cacofonia, non resta liquido per fortuna).

Riassumendo le dosi e gli ingredienti dell'amore.
  • 40 gr di farina integrale di kamut
  • 10 gr di olio di semi di girasole
  • 25 gr di latte di riso
  • cacao q.b.
  • 2 datteri
  • 1 prugna
  • 1 cachi senza buccia

Tutto tranne il cachi è biologico.

L'ispirazione mi è venuta da Romina, veg-chef di veganblog, con il suo dolce cachi e carruba.
Come potete vedere la mia versione è diversa ma io da questa sono stata ispirata e ve lo voglio dire.

Preparazione.
Semplicissima e velocissima (anche per non perdere l'occasione del forno caldo). 
Mettete farina, cacao e datteri sminuzzati in un contenitore e mischiate bene. 
Aggiungete poi l'olio e il latte e infine la prugna (che essendo morbidissima si lascerà spappolare). Impastate con le mani e lasciate riposare per almeno 20 minuti (se non avete tempo come me non fatelo, non verrete puniti per così poco).

Nel frattempo il cachi lo avrete fatto andare per 10 min in una casseruola (avrei dovuto aggiungere dell'agar-agar ma non lo avevo - è comunque venuta bene).
Prendete la frolla, fate una base con dei bordi sullo stampo e mettete la marmellata di cachi sopra.
Infornate per 20-30 minuti a 180°.

Il risultato è stato stupefacente per entrambi i dolci (ecco invece altri effetti stupefacenti).

I datteri.
Come vedete i datteri non dovrebbero mancare mai e non solo in cucina (state a vedere i prossimi post). Nelle preparazioni dei dolci sono degli ottimi sostituiti dello zucchero (lo zucchero vi suggerisco quindi di spostarlo direttamente in bagno per i vari scrub al cacao ecc.). 
Potreste voler apprezzare anche il mio super gazpacho di datteri.

Il marito ancora non li ha assaggiati però quando stasera lo farà immagino mi vorrà concedere l'etichetta "Husband Approved" (son praticamente sicura).
Per le mie ricette "Husband Approved" potete vedere qui.

Oltre che light (non mi piace questa parola, già ve lo dissi, ma qui ci serve) questi dolci sono super veloci da preparare, super energetici e super buoni!

Raw.
Non sono crudisti di preparazione ma lo sono di ispirazione per l'utilizzo di materie prime biologiche (tutto tranne il cachi è biologico), l'assenza di zucchero che è sostituito da altri ingredienti.

Vegan.
La ricetta ovviamente è anche vegana (per vedere le altre ricette vegane che ho fatto potete andare qui - ma anche su veganblog mi trovate).
Per altri dolci vegani da gustare fuori casa il Mudra certo non vi deluderà.

giovedì 20 ottobre 2011

Il pulitore organico

Questo post non era previsto ma come faccio a non raccontarvi questa coincidenza!
Lo dicevo giusto nel post di ieri: sono alla ricerca di qualche pasta lavante speciale...
(leggete il post di ieri e credeteci!).

Vi posso giurare che NON ERA PROGRAMMATO, davvero mi dovete credere (io stessa mica ci credo). Il caso alle volte è sconvolgente.
Ancora sono senza parole (magari le terminassi... così i post sarebbero più corti per la felicità dei 3 votanti al sondaggio).

Pedala pedala.
Nel pomeriggio sono uscita in bici per una delle ultime biciclettate con un clima decisamente piacevole. Se anche il vento mi remava contro, niente poteva contro quella che era la mia meta: Lush. 
Mentre pedalavo mi è venuto in mente che mi sarei potuta fermare al volo in un negozio di casalinghi subito dopo piazza Gramsci sul quale avevo già buttato l'occhio (oggi truccato con il Tuscany Colours) qualche settimana fa: Emporio Casa Cucina.

Il mattarello.
Per una pizza più digeribile il mattarello è fondamentale.
Così magari si evita di usare le mani per stenderla (ad oggi faccio esattamente questo). Mi sono messa in testa che voglio il mattarello di plastica o silicone, non il classico in legno (per cui finché non si trova la pizza la lasciamo fare a "La Contea" qui sotto!).

La pasta.
Entro e chiedo. Non l'aveva (ma dai?). Mi guardo in giro attirata da forme e colori (come fossi al terzo piano della Mondadori) e l'occhio mi cade su un prodotto che già conoscevo per via di qualche cassettino della memoria che mi si è aperto (in realtà io ricordavo il BioBoy delle televendite Mediaset... è quello con lo gnomo sulla confezione e costa il triplo!).

Il detergente Universale.
Trattasi del Bio-Mex, il detergente universale non abrasivo, 100% biodegradabile.
E' senza conservanti, senza coloranti, senza solventi  (e a me "i senza" piacciono parecchio perché mi danno l'idea di essenziale e pulito). Appunto.

Ora, la cosa bizzarra è che io da Lush stavo andando per cercare una pasta del genere ma per il corpo.
Ovviamente poi da Lush non sono più andata (ma ci vado domani, tranquilli) perché la mia dose giornaliera di godimento era già stata acquistata.

Bio-Mex, il detergente universale 100% biodegradabile
Bio-Mex, il detergente Universale, 100% biodegradabile.
Prezzo: 10,90 euro 300 gr.


Senza guanti (ancora per pochi giorni).
Qui vedete guanti e spugnetta ma i guanti sono serviti solo per ricreare l'atmosfera. Infatti non occorre utilizzarli perché il prodotto è innocuo, si può usare a mano libera.

Come si usa.
Guardatevi questo filmato per vedere come si usa il Bio-Mex.
Il prodotto si può utilizzare per pulire acciaio, alluminio, argento, oro, rame, ottone, smalto, stagno, vetro, plastica liscia, legno laccato, ceramica, piastrelle, WC, lavandini, vasche da bagno, lavelli, piani cottura, pentole, scarpe da ginnastica (perfetto per le Melissa!), ecc. (per il forno sembra di no ma il classico bicarbonato di sodio va benissimo).

E per il corpo??? Parrebbe proprio di no!
Ma come?
E' innocuo e non crea allergie, si utilizza senza guanti ed è fatto con ingredienti naturali... e perché non si può usare per il corpo?

Ecco gli ingredienti.

- 5-15% di sapone da materie prime vegetali
- Argilla bianca ventilata: prodotto neutro
- Grassi vegetali da materie prime vegetali
- Glicerina da materie prime vegetali
- Profumo di limone: estratto da frutti di limone

Mani in pasta.
Avete visto che anche lui profuma di limone? Proprio come la mia crema mani e unghie di Fitocose (speriamo di non confonderli).

Cosa ne pensate degli ingredienti? 
A me piacciono moltissimo (quasi quasi me lo mangio pure).

Per la doccia.
No, mangiare non me lo mangio però lo vorrei provare sotto la doccia. Infatti credo proprio ne approfitterò della prossima doccia per pulire il vetro (e visto che son già lì magari poi cambio spugna e proseguo - la spugnetta in dotazione infatti è un pochino abrasiva).

Provato.
Per adesso l'ho provato sull'acciaio della cucina: ora preferisco specchiarmi qui (sarà che sullo specchio del bagno ci sono gli schizzi di dentifricio...). Funziona!

Per altri riflessi e idee eco per la pulizia della casa (ma anche della pelle) potete leggere il post "Beauty Kitchen".

Made in Germany.
E non vi ho detto che è "teteschko"? Deutsch, Ja! E io mi fido dei prodotti tedeschi, soprattutto nella cosmesi: insieme a inglesi, francesi e americani (forse anche spagnoli), in quanto a "organic" ci bagnano il naso (giusto... la spugnetta del Bio-Mex va inumidita prima di inzupparla nel vasotto di prodotto).

Sarà che "organic" è più gioioso di ecologico, biologico, naturale?

Chissà se anche Dexter lo utilizza per rimuovere le tracce di grasso e calcare nella sua cucina.

Questo Bio-Mex è straordinario (quasi quasi  lo aggiungo al kit cosmetico d'autunno).
Credo andrò a pulire il box doccia...

mercoledì 12 ottobre 2011

Emo test (di gruppo)

Considerato il caldo di oggi possiamo tranquillamente posticipare il post sul "kit cosmetico autunnale" alle prossime ore.
Sto anche mettendo a punto una cosa che se funziona meriterà un posto di riguardo nel post (e non solo, anche in bagno, in cucina e soprattutto nella borsetta).


Rinfreschiamoci.
Vi ricordo gli esperimenti andati a buon fine: 
- ceretta fatta in casa super professional: strabiliante, rimuove tutto quel che c'è da rimuovere in modo scrupoloso (Fabiana direbbe "svizzero").


Basta.
Per ora resta l'unica ricetta per il corpo "fai-da-me" ma l'autunno, amplificatore di solitudine, mi metterà nella condizione ideale per produrre (per altri prodotti "fai-da-me" clicca qui).
Adesso sì che farò sul serio col blog!


Ma passiamo alle questioni di gruppo.


I gruppi.
Non potevo certo lasciarvi in balia di supposizioni con il discorso a metà.

Considerato poi che il gruppo B non è nemmeno tra i più diffusi (solo un 17% degli italiani sembrerebbe appartenere a questo gruppo) direi di proseguire con qualche chiacchiera.

Intanto vi do visibilità sulla suddivisione percentuale (questa la fonte):
0 = 40%   A = 36%   B = 17%   AB = 7%

Proviamo allora con un piccolo test a capire in quale gruppo collocarvi.

Però prima di entrare nel vivo (e vitale) iniziamo con un piccolo riscaldamento.

EMO-IDENTIKIT.
Rispondete in modo sincero (non mentite a voi stessi).

La frangia
a. E'  il mio pezzo forte
b. Non mi si addice per nulla ("io come cavolo ho potuto pensare di farmela?!" Resta comunque un piccolo residuo nell' avatar...)

Le lacrime
a. Impossibile non versarne
b. Sì, uso quelle artificiali per ingannare il partner (ma non sempre funziona)

Scarpe
a. Converse (o anche Vans)
b. Melissa, Nike, New Balance...

Skate
a. Sì, credo sia un bel modo di muoversi per non inquinare (la bicicletta no???)
b. Lo  approvo solo per fughe alla Michael J Fox


Risultato.
Se hai maggioranza di risposte "a" non sei del gruppo sanguigno A ma sei scemo.
Sono quindi autorizzati tutti i pianti e le depressioni che precedono certi giorni e che proseguono nei successivi, a cicli regolari senza pause (in pratica "per tutta la vostra vita" - come direbbe Dukan).

Sii triste per questo, non rallegrarti.


All-Star Converse - Spring/Summer 2011 Collection
Autore:
Schröder+Schömbs PR _ Brands | Media | Lifestyle  
Troppo emo? 
Sono fighissime!
 (o piuttosto, "figose", come direbbe Derek)


TEST DI GRUPPO. 
Entriamo ora nel cuore del test.

Se siete vegetariani o vegani passate alla domanda "c" saltando le due precedenti (senza passare dal via e nemmeno dalla prigione dato che non è affatto vero che vegetariani e vegani siano infelici a causa del cibo, tutt'altro, al massimo saranno emo).


Alimentazione.

a) La carne
1. Non mi attira più di tanto 
2. Se capita la mangio 
3. Mi sono distratta un attimo (per caso te la stai già immaginando bella al sangue nei sui 900 gr di peso? Probabile effetto "Euphoria", avvertibile sotto "Dieta Dukan" soprattutto il terzo giorno)

b) I latticini
1. Meglio stare alla larga (dal gabinetto
2. Diciamo che li tollero abbastanza, tra la cucina e il bagno (infatti è noto il bagno nel latte per idratare la pelle ma questa è ben altra cosa)
3. Come potrei farne a meno? (semplicemente bevendo latte di soia, di riso o di avena ma non divaghiamo...)

c) Verdure e cereali
1. Devo mangiarli per forza? Sì che dovresti!! (suggerisco di andare a sbirciare la bugia di cacao (e zucchine), potrebbe essere un'alternativa)
2. Assolutamente 
3. Certo che sì, ma anche carne, pesce, verdure, cereali...(la mia risposta durante il test tricologico del capello è stata un' eccezione, non accadrà più)

Disturbi vari ed eventuali.

d) Gastrite (se siete particolarmente stressati lasciate perdere questa domanda dato che il risultato sarebbe falsato)
1. Conviviamo sotto lo stesso tetto, nello stesso corpo (ma per fortuna non mi chiede di stirare!)
2. Mi capita a volte di avere problemi di stomaco e intestino
3.Naaaaa!

e) Stress
1. Purtroppo in momenti di eccessivo carico psicologico possono capitare (ammazza quanto sono seria!)
2. Ogni tanto capita (come capita di fare un salto da Lush: sporadico)
3. Ma no, quella volta che hai tolto la tovaglia con un veloce movimento di polso (era misto ira, vero?) era tutta una tattica per andare all' Ikea (e io davvero ci devo andare, anche senza la tovaglia ho rotto tutto!). E poi era da una settimana che non andavi in palestra, dovevi pur sfogarti, no? 
(questi sono più che altro scatti di nervi).

f) Stanchezza cronica
1. E' quella stanchezza che porta depressione, febbre, vista offuscata, confusione, dispepsia... (esatto)
Probabilmente vi ritroverete tutti ma qui non si scherza, questa cosa è molto seria e parrebbe soffrirne un gruppo in particolare (ma non ve lo dirò per non creare allarmismi inutili)

(questa è solo per le donne)
g) Candida
1. Chi, la vicina di casa? 
2. Ho già (avuto) una bella infezione alle vie urinarie...
2. Sono in piena fase acuta!!!

h) Bronchite
1Ho l'abbonamento
2. Non sono abbonato (ma prendo i singoli eventi)


Questione di fisico.

i) La bilancia. Problemi a mantenere il peso sotto controllo?
1. Ma zero! (esattamente) 
2. Per gli altri comuni mortali ci sono sempre le mie ricette light (in pratica "tutte le mie ricette").

l) Sport
1. A parte lo shopping, pratico altri sport di resistenza come nuoto, tennis, camminata, bici, ...)
2. Preferisco attività moderate come lo yoga, il tai chi o anche la bicicletta (cose non troppo movimentate)
3. Mi piacciono gli sport decisamente movimentati come l'atletica, le arti marziali, la lotta (e più competitivo è, meglio è)

Risposte.
a) A, B-AB, 0 b) 0-A, AB, B c) 0, A, B-AB d) AB, A, 0-B e) A, 0-AB, B f) mistero g) 0-A-B, B, AB h) AB, 0-A-B i) 0, A-B-AB l) B, A-AB, 0.

PROFILI.
0. Il cacciatore.
Se sei uomo sei un gran donnaiolo (e quale uomo etero non lo è???).
Scherzo, non te lo saprei dire ma sei un cacciatore e ti piace la carne (te lo sto dicendo).
Anche per questo motivo sei uno zero.
Se sei donna sei cacciatrice, ti piace la carne ma non i chili di troppo (per tua fortuna hai un metabolismo intenso e sei snella).
Sei del gruppo 0.

Dovreste comunque valutare di spostare la dieta verso un regime più vegetariano (e mangiare pesce almeno 2 volte a settimana).

A. Il contadino.
Sei un contadino/una contadina. Occhio comunque all'abbigliamento in città (ma non ti stressare troppo, già sei naturalmente predisposto allo stress).

La tua dieta dovrebbe essere quella vegetariana (considerato che questo gruppo più di altri, purtroppo, sembrerebbe predisposto ai tumori). 
Lascerei proprio perdere la Dukan.

B. L'uomo dell'Himalaya.
Sei mai stato in Himalaya?
Te lo chiedo perché è probabile tu possa resistere in qualsiasi luogo inospitale dato che possiedi un sistema immunitario strepitoso (e sembrerebbe il gruppo con le più alte probabilità di guarigione in caso di tumore).

La dieta dovrebbe essere bilanciata e mista (cosa vi ho sempre detto? Son proprio io).

Lana dell'Himalaya
Autore: flaring
Non vi sembrano dei vasi sanguigni?

AB. L'uomo che non deve chiedere (mai).
E' l'uomo moderno, un uomo che non necessita di fare sport ma soffrendo di gastrite comunque dovrebbe limitare i superalcolici (probabile ne faccia abitualmente uso). 
E' l'ultimo stadio dell'evoluzione dei gruppi. Che sia l'uomo perfetto?
(magari al prossimo appuntamento chiedetegli anche il gruppo sanguigno...).

Comunque dovrebbe limitare il consumo di proteine animali.

In AVIS.
Se godete di ottima salute (e non avete il ciclo, non avete fatto tatuaggi o siete stati dal dentista negli ultimi 2 mesi, non avete viaggiato all'estero tipo in Grecia e bla bla bla - andate a leggervi il regolamento), per essere certi del gruppo direi che potete andare a donare il sangue in una delle sedi Avis che vi è più comoda.

Per orari e modalità consultate il sito Avis Milano.
Comunque il giovedì su appuntamento dovreste poter donare anche il pomeriggio.

Stop alla bici.
Dopo avere donato vi obbligano a mangiare e non vi fanno uscire fino a quando non avete ingerito brioches, succo di frutta o cappuccino. 
Gli zuccheri vanno reintegrati immediatamente per non crollare al suolo (magari evitate di rientrare a casa con i mezzi pubblici e fatevi venire a prendere - lasciate a casa anche la bicicletta).

Donne (quanto e quando) vs Uomini.
Alle donne tolgono circa 420 ml di sangue e possono donare ogni 6 mesi. Gli uomini invece ogni 3 mesi (ma non ho idea di quanto sangue gli tolgano). 

Il divano.
Dopo la donazione è fondamentale una giornata di riposo e fare pasti leggeri. 
Scordatevi barattoli da un Kg di Nutella (no anche alla Nocciolata) "perché tanto avete perso calorie e zuccheri": avreste a dir poco bloccata la digestione dato che il sangue è in quantità inferiore (che comunque è 6 litri meno quello che vi hanno tolto) e dovrà raggiungere i vari organi vitali se vorrete continuare a vivere.


Relax, take it easy.
Rilassatevi, mettetevi sul divano con una tisana, qualche biscottino di kamut, calzettoni (tra poco ci siamo) e vedetevi un bel film.

Dexter mi sembra la scelta più adatta (e pure le "Casalinghe Disperate" ci starebbero bene).
Comunque i miei dolcettini leggeri potete mangiarli tutti.