Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sport. Mostra tutti i post

sabato 1 dicembre 2012

Cachi, tannini e veg-panettoni... son tornata!!


Caro il mio blogghino, eccomi qui, non mi sono scordata di te, affatto!! Solo sono sparita, ho smesso di prendermi cura di te, ti ho abbandonato a te stesso stata molto poco presente nella mia vita in queste settimane e dato che tu fai parte della mia vita ti ho un pò trascurato. Ma ti prego, non mi tenere il broncio, ci ha già pensato Google a punirmi: a causa dei miei mancati post infatti, ha fatto precipitare (capirai il precipizio) il mio PageRank da 2 a 1, una tristezza... E pensare che solo nei primi 3 mesi ero arrivata a quel piccolo traguardo. All’inizio di questa nostra avventura infatti, scrivevo un post al giorno, ricordi? E più scrivevo più idee mi venivano in mente, e più idee mi venivano in mente più scrivevo e così all'infinito. E poteva accadere che per una improvvisa "illuminazione" dovessi arrestare la mia folle corsa in bici così da potermi annotare tutto quel flusso. Non mi spegnevo mai (e pure un tasto on-off servirebbe certe volte!). Un po’ come l'effetto dell'attività sportiva che, come sapete, è una "activating activity", ovvero, ha un benefico effetto dopante e infatti chi si muove molto è portato a muoversi ancora di più e diventa maggiormente ricettivo a tutti gli stimoli (ma proprio tutti, garantito!).
Per arrivare al tema del post di oggi...  
A proposito, non vi ho detto che ora stabilirò un limite di parole? Già già, proprio così, a partire dai prossimi post. In realtà dovrò stare in quel numero esatto di parole, un’idea di una certa persona che dovrebbe iniziare a scriverne uno suo di blog visto che di cose da dire ne avrebbe eccome (allora, quando iniziii??? :))

Entriamo nel vivo. Oggi, sabato 1 dicembre, è passato più di un mese dall’ultimo post della Milano Golosa (mettiamo pure il dito nella piaga). Ricordo che quel sabato faceva ancora caldo, mentre oggi siamo in pieno inverno... stop stop stop!!! Ma no, era solo per dirvi che c’è bisogno di qualche dolce per scaldarci il cuore (maronna mia, sto cuore lo continuo a tirare in ballo, ma basta!!). Considerando che in magazzino ho ancora qualcosa dall'anno scorso e che il caos regna qui da me (dentro e fuori, non c'è differenza), è meglio se provvedo io alla ricerca e vi metto un bell’elenco riciclato, per cui assolutamente green, delle mie vecchie e care ricette del 2011 di questo periodo, ok? L'accendiamo?
Dai sì, accendete pure il forno e preparatevi a spignattare in cucina, si parteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!

Ecco la mia cake list (oltretutto è anche vegana).


  • Questi arancini hanno accompagnato le mie merende nelle fredde giornate di dicembre e sono realizzati con farina di ceci, marmellata di arance e prugne secche.

  • Abbiamo poi un tipico dolce della tradizione milanese del periodo: ecco il mio veg-panettone, lo metto tra i dolci più riusciti di sempre!

  • Poi c'era questo dolce strepitoso, simbolo dell'unione tra nord e sud, dell'amicizia, che però non ho fatto io: trattasi della pitta 'mpigliata, recapitatami dall'amico di blog Luca nientepopodimeno che dalla Calabria con Poste celere!! Avrei potuto ricambiare il pensiero con il mio veg-panettone ma non ricordo perché poi preferii ricambiare con la biscotta di kamut, che in origine era un unico grosso biscottone ma che dopo il celere viaggio si presentava sotto forma di  frammenti/meteore...  I famosi "brutti ma buoni" (in realtà ho anticipato gli eventi e l'ho ridotta in biscotti ancor prima di spedirla :)).

  • Concludiamo con altri due "pezzi" forti che sono la tradizionale torta paesana, volgarmente detta, "Papina" (qui in una sorprendente versione quasi crudista) e la Sockerkaka... curioso vero il nome? E sì, una eredità svervegese... Con questo ultimo dolce mi riallaccio all'immagine del post di oggi che vedete qui. Trattasi di cachi (ovvero "caco x due volte") ma anche di "cachi da solo", nel senso che il frutto che chiamiamo caco si può scrivere anche cachi (sempre al singolare) o kaki e parliamo sempre dello stesso prodotto.


caco + mela= cacomela , mela + banana=???

E dovete sapere che la mia sockerkaka è realizzata con una farcitura di cachi.

Se settembre era tempo di vendemmia (potete leggere qualche curiosità sui benefici del vino, così come di quelli dell'uva, su Phit Magazine di settembre - non vi scomodate, ve l'ho messo anche qui :)), ottobre/novembre è tempo di cachi.
Che il vostro sia un caco nella norma o un cacomela (dipende se vi piacciono le cose dolci, molli e cremose, o quelle più dure e sode), dovete sapere che il caco è chiamato anche il "cibo degli dei". E sapete che cosa ha in comune il caco con il "nettare", sempre degli dei, così come anche con il "riso proibito", quello nero della dea Venere, presente nella mia alimentazione dal pranzo alla cena (il riso, non la dea) ormai da mesi -qui lo vedete nella versione crudista-? 
Ebbene, cosa hanno in comune questi tre alimenti (certo, anche il vino è un alimento)? Ma i tannini! E i tannini parrebbero aumentare il "colesterolo buono" (così come l’avena, ve lo ricordo) e sono noti anche per le loro proprietà antiossidanti e per la loro capacità di proteggere i tessuti dall’azione dei radicali liberi. E sì cari miei, si invecchia, per questo è importante mangiare tanto riso nero, fare tanta buona attività fisica (decisamente meglio se in compagnia), e perché no, bere del buon vino e imparare già da subito ad abbinare i vostri piatti con il vino, ma quello giusto.
Sfatiamo un mito. Vino rosso ideale con formaggi?  Parrebbe di no... Potreste rimanere sorpresi nel constatare che i tannini in questa condizione (con il formaggio, quindi con i latticini in pratica) si rompono ("precipitano" si dovrebbe poter dire, un po' come accade con il PageRank :)) e il vino perderebbe il suo equilibrio. Provate a berlo prima di avere mangiato il formaggio e bevete lo stesso vino dopo: non sarà più lo stesso! Delusi? Anche queste sono cose che accadono...


Ritornando al cachi (anche il betacarotene che contengono è un eccellente antiossidante). Oltre ad avere proprietà lassative (e va beh era facile immaginarlo :)), grazie all'alto contenuto di zuccheri semplici e di potassio, è in grado di fornire energia immediata e risultano quindi utili in caso di attività sportive o in situazioni in cui si ha un grande dispendio di energie, così come anche la banana che vi ricordo, è utilissima allo scopo: correvo correvo, era il 6 giugno 2012...
Pensando invece al futuro. Nel prossimo post vi vorrei parlare di qualche scoperta in ambito cosmetico, di un eccellente prodotto di Fitocose che sto utilizzando da qualche mese con grandi risultati ma il blog ancora non sa della sua esistenza (lui non sente), e che di questo successo ne ha beneficiato l’umanità intera. Ora però non esageriamo, diciamo pure che considerato che ogni nostra azione ha un impatto sull’ambiente e sugli altri, che siamo tutti collegati, se ne beneficio io ne beneficia chiaramente anche il mio vicino (in questo caso specifico soprattutto se è molto vicino), ma anche il mio più lontano... ma questa è un'altra storia, magari ve la racconterò in un altro post!

mercoledì 6 giugno 2012

Dal deserto alla savana, la gazzella e la banana

Rieccomi!
Nell’ultimo post scritto in lucidità (senza gli effetti di "euphoria") mi trovavo nel deserto, vi ricordate? 
Bene, non solo sono sopravvissuta al deserto ma sono addirittura approdata alla savana.

"Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che deve correre più in fretta del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che deve correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa se sei un leone o una gazzella: l'importante è che cominci a correre." 

Ed è proprio quel che ho iniziato a fare! 
Da qualche settimana, da brava gazzella, ho iniziato a correre con una frequenza di 2/3 volte a settimana per non esagerare (non voglio ingrossare le gambe!). E quando inizi a correre, che tu sia gazzella o leone (gatto, orso, qualsiasi altro animale insomma), la banana è fondamentale.

Se nel motore di ricerca interno al blog digitate la parola "banana" vedrete un’esplosione di post pieni di banane anche perché la banana è la prima cosa che introduco nel mio corpo la mattina (secondaria solo al bicchiere di acqua del rubinetto che bevo a digiuno per depurarmi del sonno) altrimenti come potrei iniziare bene la mia giornata senza banana?
La mia colazione tipica  (anzi direi, monotona!) è costituita da un bel frullato alla banana come ben sapete.

Ecco cosa uso:
  • banane bio equosolidal in quantità industriale
  • cacao (idem come sopra)
  • latte qb
  • avena/crusca d'avena dukaniana (se non è scaduta... oggi ne ho trovata nel mobile una scaduta il 14 luglio 2011 - chissà quale era il messaggio dato che è il giorno del mio compleanno!)

Ultimamente ho rincontrato il mio buon vecchio latte Accadì, il cui piacevolissimo sapore (è naturalmente dolce) ho riscoperto dopo un lungo periodo di astinenza volontaria. 
Come sapete (o forse non lo sapevate ma ora evidentemente lo sapete) mi piace ogni tanto praticare periodi di astinenza da qualcosa: da qualche mese mi astengo dal consumo di carne, dalla frequentazione di persone, ecc. (non tutte le astinenze sono volontarie, chiaramente).

Ma arriviamo alla bianca nota dimagrante, notizia fresca fresca di ieri (grazie per la info o tu che leggi :))...
Nel latte c'é un "ingrediente segreto", una sorta di vitamina, che mantiene in linea anche quando si segue una alimentazione smodata, ricca di grassi. Lo dimostra una ricerca su topolini condotta da Johan Auwerx of École Polytechnique Fedérale di Losanna e pubblicata sulla rivista Cell Metabolism.
Il suo nome è nicotinamide riboside. Si tratta dello stesso gene attivato dall'antiossidante più famoso del vino rosso, il resveratrolo. 
I topolini che assumono questa sostanza, pur se 'sottoposti' a una dieta ricchissima di grassi, restano magri, bruciano più grassi e diventano anche degli ottimi "corridori" grazie ai loro muscoli che mostrano una maggiore resistenza allo sforzo.

Ma è una notiziona questa!!! (sto esultando)

Ritornando sulla banana…
Le ovvietà che sappiamo sulla banana sono ovvie per cui ve le ometto (vi ricordo però che la banana è indicata per aumentare la libido maschile e combattere l'impotenza per via di un enzima). 


banane e Dieta delle banane
Le mie amiche banane :)

Tra le cose meno ovvie ma risapute... molti sapranno che la banana è ricca di potassio e per chi svolge attività sportiva è l'ideale.
Il potassio contribuisce a normalizzare il battito del cuore e regola l'afflusso di ossigeno al cervello (la grande quantità di potassio presente nelle banane fa di loro un perfetto alimento per chi ha problemi di pressione alta). 

Inoltre l’apporto energetico della banana è immediato. Non a caso la banana è considerata una dei carburanti maggiormente efficienti per il nostro organismo, grazie agli zuccheri, agli amidi e alle fibre. 
E se siete gazzelle in corsa è il frutto che fa per voi!

Le banane contengono anche un tipo di aminoacido che viene trasformato dal nostro corpo in  serotonina che è in grado di svolgere un'azione rilassante, e rendere l'umore più sereno.
Il nome dell'aminoacido è triptofano e voi assidui lettori del blog saprete sicuramente di cosa si tratta (eccolo qui il triptofano).

Nota bene.
La banana viene fortemente consigliata a chi ha problemi allo stomaco in quanto pare essere l'unico frutto che è in grado di neutralizzare l'acidità e ridurre l'irritazione delle pareti dello stomaco.

Il risultato è un'energia costante e nessuna sensazione di buco allo stomaco per molte ore... (balle, qui devo dissentire, a me la banana apre lo stomaco!!).
La banana è molto indicata anche dopo l'attività fisica per ridare vigore ai muscoli grazie all'apporto del glicogeno.

Da qualche giorno a questa parte ho avuto un’impennata nel consumo di banane. 
Viaggio ad una media di 6 banane al giorno, da due giorni, 6 e 6 fanno 12 e oggi è il 6 giugno, quindi 6/6 del 2012... è preoccupante?? Intendo delle banane, non la data.
Forse nemmeno poi tanto, infatti…

Con mia grande sorpresa apprendo giusto ieri (ri-grazie) che esiste una dieta delle banane che ignoravo pur a mio modo praticandola. Nel 2008 spopolò nel web ma io a quel tempo ero in piena Dieta a Zona e di banana me ne facevo solo una mezza alla volta per via dei "blocchi" (per chi non lo sapesse questo è il blocco a cui mi riferisco: P 7, C 9, G 3 ), frullata con le proteine della soia in polvere e al latte.

Ma vediamo un pò cosa prevede il programma della dieta delle banane:

Colazione.
Per la prima colazione sono previste una o più banane + bere un bicchiere di acqua tiepida. La maggior parte delle diete suggerisce che si può bruciare più calorie bevendo acqua fredda (anche questa cosa dell'acqua fredda brucia calorie è una recente scoperta - tri-grazie). 

Pranzo.
Qui viene la parte più semplice. Per il pranzo si può mangiare qualsiasi cosa ci piaccia. 
Questa dieta non pone restrizioni su cosa si può o non si può mangiare.

Bene, nel mio caso direi ancora banane!

Merenda/spuntino.
Se si ha fame, si può fare uno spuntino nel primo pomeriggio...
Indovinate il mio snack quale potrà essere??
Ancora banana/e, sempre ovviamente in versione super frullato al triptofano (ovvero, banana + cacao).

Cena.
Per la cena si può mangiare tutto ciò che ci piace, magari non troppo tardi (ok intorno alle 20). Sarebbero da evitare i gelati e altri prodotti lattiero-caseari come dessert dopo cena... a meno che si tratti di questo mio esperimento (da non riprodurre!) che indovinate un po' cosa contiene? Banana ovviamente!

Anche ieri sera a cena molto semplicemente, banane...

Uno dei principali motivi per cui la dieta della banana è ritenuta efficace è che la banana aiuta la digestione e migliora il metabolismo. 

Se poi alla banana si aggiunge una nuova composizione floreale (non nel frullato ovviamente, mi riferisco ai fiori di Bach e magari il prossimo post sarà su questo), e un particolare ruggito di leone (anche di questo vi parlerò un’altra volta – come vedete sto cercando di non divagare e perdermi in piacevoli ipertesti senza una meta precisa come mio solito) ecco che sarete fuori dal deserto in un batter d'occhio!

Dopo questa botta di buon umore direi che mi vado a fare un bel secondo frullato di banana prima della corsa della gazzella nella savana al Parco Sempione.

mercoledì 16 maggio 2012

Vento, che passione!


Un vento così a Milano non si era mai visto!
E sono convinta in qualche modo di avere in parte contribuito a questa condizione meteorologica (Fabiana sa a cosa mi riferisco :D).

A dire la verità il vento mi ha sempre portato un estremo nervosismo che in certi giorni particolari poteva raggiungere livelli tali di perdita di autocontrollo da dovermi inventare una strategia per ridurre i rischi dei danni da Nocciolata (che pure è ottima, sia chiaro).

Ma il termine più appropriato per descrivere questa condizione probabilmente non è nervosismo, bensì irrequietezza. 
E andando a vedere meglio di cosa si tratta ecco che finisco qui (il blog di Ivo Rosati) e, con estremo piacere + curiosità, leggo:
"L’irrequieto, da dizionario, è colui "che non trova quiete", agitato e smanioso ma anche "vivace, esuberante, che non sta mai fermo". L’accezione principale di "irrequietezza", dunque, è collegata all’impossibilità di rimanere fermi…. come metafora del desiderio di viaggio…"
Colpita e affondata! :) 
E' proprio il viaggio ciò che desidero in questo momento, e che sto pianificando (viaggetto, no viaggione... basta anche solo un weekend per staccare). E menomale che ne ho voglia perché se così non fosse stato mi sarei ritrovata ad aspettare nel deserto insieme alla mia "Kuska from Barcelona" (nella foto), con la sabbia che scotta sotto i piedi che sarebbe stata lì a ricordarmelo. Sì, a ricordarmi del viaggio: sono in viaggio e sto camminando (ancora la meta non è chiara ma intanto mi sto muovendo!).

Proseguendo nella lettura...
"Sembra potersi definire una condizione mutevole e transitoria ma che può durare a lungo, in cui aspiriamo o desideriamo sentirci meglio e quindi cerchiamo la pacificazione, la soddisfazione o l’appagamento". 
Bello!

"Non è detto, però, che si stia parlando di piacere (e ti pareva :(), trattandosi più spesso di quiete, di tranquillità, di equilibrio, dunque una condizione ideale in cui non stiamo desiderando nulla (:O)

Dlin dlon, comunicazione interna.
Alle volte fiori di Bach, unitamente ad una serie di accorgimenti REO (e in questo caso REO sta per "Rilascio di Endorfine Oriented" - nel diritto penale invece identifica il soggetto attivo del reato), come ad esempio la corsa, il cioccolato (e se cioccolato crudo ancora più potente), così come la frequentazione di amicizie in arancione (non mi riferisco ai membri del movimento Hare Krishna ma alle persone ottimiste che sprizzano positività da tutti i pori - in realtà suppongo lo siano anche i seguaci di Krishna, non mi sembrano particolarmente "sprizzanti" ma certamente positivi e sereni, questo sì), il sesso, il blog , scrivere, dipingere, ecc. sono grandi alleati del viaggio (a proposito di "Sesso e Sport" potete leggere l'articolo su Phit di Gennaio - sì ma dove lo trovate? Siamo già a maggio...).

Happy Pills from Barcelona
Dalla Spagna ho portato anche queste pillole magiche...
(da usare giusto in caso di emergenza - ad oggi sono ancora sigillate :))


Si è irrequieti prima di partire, quando smaniamo nell’attesa, aspettando che cominci qualcosa, di qualsiasi cosa si tratti. L’impazienza e la frenesia prendono il sopravvento al punto di rompere quella normale condizione di equilibrio.
Esattamente come mi sento oggi, ne più ne meno di così!
Ed è tangibile almeno quanto lo sono i pollini nell’aria (questo 2012 lo ricorderò anche per la "neve di maggio").

Conclude dicendo che:
"L’irrequieto è attivo, non si accontenta e si ritrova sempre alla ricerca di qualcosa. La sua attività, conseguenza dell’irrequietezza, lo conduce alla scoperta, all’esplorazione, alla conoscenza". 
E questa è sempre un'ottima cosa!

A no, non conclude ancora...
"L’irrequietezza, così, è forse una specie di voglia di mettere ordine: poichè nel caos scopriamo un tragitto e un itinerario, che sono il viaggio, mentre nell’ordine e nella sistemazione identifichiamo la meta, tranne poi, al termine del processo, ricominciare spostando in avanti l’obiettivo".
Mi manca ancora di mettere a fuoco l'obiettivo ma ci sto arrivando.
E per quanto riguarda il "mettere ordine"... bene, ho cominciato col lavare le fodere del divano: cambio da velluto-prugna-autunnale a lino-bianco-estivo - è scritto lino-bianco-estivo ma essendo bianco non si vede). Mentre la libreria invece ancora è lì che aspetta e spera dal post del 3 settembre... 
E sotto i cuscini pensate, ho trovato una cosa che però non vi voglio rivelare ora... 

"Da qui l’irrequietezza come una ricerca perenne o forse una perenne insoddisfazione".
Figuriamoci! :)

Ecco la conclusione:
"L’irrequietezza, dunque, è un sussulto, una fiammata, l’incontenibile appetito dell’esistenza, la brama della consistenza piacevole… Qui, proprio qui, sorge l’inquietudine, la speranza della diversità, il brusio suggestivo e luminoso del nuovo. Quella meravigliosa ed attraente scoperta che qualcosa è diverso e potrà ancora, sempre, essere diverso".

E ricordatevi sempre di questo: quando le cose cambiano anche noi dobbiamo essere pronti a cambiare.  
Così non vi ritroverete più a dire: "Chi ha spostato il mio muffin???"

martedì 10 gennaio 2012

Veg barrette Raw, che passione!

Avete presenti quelle barrette energetiche più o meno morbide e zuccherose, che possono essere alla frutta o al cioccolato, tra le 90 e le 130 Kcal, più o meno proteiche e vitaminiche, la cui interminabile lista di ingredienti vi fa perdere la vista? 
Sono quelle barrette che si trovano in quei negozi per sportivi (tipo Decathlon) e sono appunto di supporto agli sportivi per le loro attività. Ce ne sono di tutti i tipi, di barrette e di attività, e fino allo scorso anno anch'io le consumavo abitualmente, le barrette. Ora però ho smesso: troppi ingredienti a me ignoti e troppi zuccheri extra che non sono in grado di apprezzare.

Aiutini.
Queste barrette non solo creano dipendenza ma, come il sesso, aiutano nello sport. 
Ma anche lo sport aiuta il sesso così come anche le barrette lo aiutano. Sì, ma le mie però!
Infatti le mie barrette sono ad alto potere energetico ma anche afrodisiache. 
Capito?

Di "spaccate e pannocchie".
Perché vi sto parlando di questo? 
Già da un mesetto vado seminando tra i post indizi afrodisiaci. Questo da quando, dopo avere scoperto che il mio dentifricio all'anice e limone, che da il nome a questo blog, è afrodisiaco (l'anice è afrodisiaco, sia quello verde che quello stellato, così sembrerebbe - per il momento mi accontento della sua funzione di dentifricio), ho accettato di indagare per Phit Magazine a proposito di "spaccate sulle pannocchie" (sapete cosa significa vero?).

Stimoli.
Per capire meglio cosa sto dicendo leggetevi la rubrica "Phirt Therapy" su Phit di questo mese (in uscita in queste ore). 
L'articolo tratta della relazione tra sport e sesso: "pare una sana attività sessuale faccia bene allo sport, così come una corretta pratica sportiva giovi alle prestazioni sessuali" perché chi si muove molto è portato a muoversi ancora di più e diventa maggiormente ricettivo a tutti gli stimoli, compresi quelli erotici.

- -, ++
Meno lo fai, meno lo faresti. Più lo fai, più lo faresti (e più ne mangi più ne mangeresti di barrette!!).

Illusioni di miele.
Chi sa se con tutto questo "sesso" qualche orso verrà attirato dal miele... 
Ma quale miele? E' un modo di dire, infatti le barrette sono vegane, non c'è miele ma il sapore di "cupeta valtellinese" lo ricorda un po', così come anche la consistenza. 
Una piacevole illusione, dovuta a datteri e limone (e fa pure rima).

Per fare sport...
Vi presento le mie veg barrette datteri, mandorle e limone, utili per ogni occasione (c'è la rima e c'è anche il cocco)...

alla potenza!
Sono barrette fatte in casa, super energetiche, afrodisiache, naturalmente vegane e senza zucchero. Infatti sono barrette Raw (e qui Miss Raw c'entra eccome, infatti i datteri con cui le ho prodotte sono parte del suo regalo di Natale).

Essendo una barretta energetica (che fa bene allo sport), ma anche afrodisiaca (che fa bene allo sport) cosa succede? 
Fa bene alla seconda, anzi, alla potenza :D

Ecco gli ingredienti (x 5 bars da 25 g circa):

  • 1/2 tazza di datteri con nocciolo (che andranno denocciolati)
  • 1/2 tazza di farina di cocco
  • 1/2 tazza di mandorle biologiche (che passerete nel macina caffè)
  • 1 cucchiaio di succo di limone biologico
  • bio scorza di limone qb


veg barretta crudista, energetica e afrodisiaca
Non ci importa di sapere le calorie esatte e i g di C, P, G...
Raw è "qualità" dei nutrienti che, non producendo tossine (o poche),
non si depositano come grasso (modello Natural Hygiene)

Come si fa.
E' veloce, facile ma serviranno guanti monouso e macina caffè (se avete un super frullatore potete fare con quello utilizzando le lame opportune). 
Come si fa ora ve lo racconto su Youtube.

Ma vediamo le proprietà di ogni ingrediente.

Virilità datterosa.
I datteri, come sappiamo (lo dovreste sapere avendo letto il mio post "The date day") sono ricchissimi di potassio ma anche di magnesio, fosforo, selenio, calcio, sodio. Sono un alimento molto energizzante e reintegrante dei sali minerali. 
Sono quindi consigliati a chi pratica sport, ai bambini e per chi ha una vita molto attiva in generale. 
E sono afrodisiaci! Isabel Allende nel suo libro Afrodita ci ricorda che "il dattero da energia e aumenta la virilità degli uomini e la civetteria nelle donne".

Il limone (per combattere).
Il limone non pare avere particolari caratteristiche afrodisiache ma ha innumerevoli proprietà benefiche, non ultima quella di combattere la cellulite e a noi donne ci piace (non la cellulite -e magari può darsi nemmeno il limone- ma piuttosto combattere :)). 
Al limone dedicherò un post al sole, dove racconterò che (come mi suggerisce Mus di Veganblog) possiamo utilizzarlo anche per il bucato insieme alle nostrre belle noci della Befana (le "noci lavatutto", non quelle di cocco che invece...).

Infatti troviamo anche il cocco tra gli ingredienti della barretta.

Qualità al cocco.
La noce di cocco è ricca di potassio ed è per questo il frutto estivo ideale per reintegrare i sali minerali persi durante l'attività sportiva.
Del cocco Allende dice che "aumenti la quantità e la qualità del seme"...

E poi ci sono le mandorle.

Mandorle, che passione!
Le mandorle sono un alimento molto ricco di proteine, digeribile e molto energetico. Nella sua composizione troviamo vitamine del gruppo B, vitamina E (ottime per la salute di pelle e capelli) grassi insaturi, magnesio, ferro, potassio, rame e fosforo. Hanno anche proprietà antiossidanti e contengono grassi monoinsaturi e polinsaturi che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo.
Le mandorle sono positive anche nel trattamento dei raffreddori.

Le mandorle sono in grado di aumentare il flusso sanguigno verso gli organi vitali e sono utilizzate sin dall'antichità come afrodisiaco. "La mandorla è associata alla passione e alla fertilità e veniva usata come farmaco ed eccitante amoroso... l'aroma penetrante, persistente e a volte leggermente amaro si ritiene che ecciti le donne e per questo viene usato volentieri in creme, saponette e lozioni per i massaggi" (nel caso del mio "angelico" detergente viso anice e mandorla ero interessata più che altro al beneficio cosmetico...). 

Versione light.
Ho deciso di fare una versione più light della barretta, in cui ho sostituito circa la metà della farina di mandorle con la crusca d'avena che oltretutto fa benissimo (vi ricordo che nella dose di 3 cucchiai al giorno è tra gli alimenti da assumere "per la vita" secondo Dukan -e qui dico "Dukan, per me questo è sì""). 


veg barretta crudista, versione light con crusca d'avena, energetica e afrodisiaca
Non vi sembra un'autentica barretta ai cereali? :)
Questa versione all'avena è 15 g e siamo sulle 80/90 Kcal a barretta...



Ogni cosa è afrodisiaca.
Pensavo così di renderla anche un po' meno afrodisiaca (stiamo pur sempre andando ad allenarci in palestra!). Ma poi mi è venuto in mente che anche l'avena è un afrodisiaco e uno stimolante della potenza sessuale (come lo è tutta la crusca, per via dello zinco).
E' incredibile, sembra che ogni cosa ora sia afrodisiaca!

Info bar.
Questa barretta oltre che semplice da fare è soprattutto buonissima, morbida, fresca (si conserva in frigo), ha circa 140 kcal nella versione originale (non mi ritrovo con i conteggi fatti domenica ma ora recupero la lucidità e vi metto tutto - comunque quella all'avena sarà sulle 125 Kcal ipotizzo), energetica, vitaminica, stimolante, vegana...
Mamma mia, tutto sto ben di dio insieme??? 
Ed è Raw e il cibo Raw, come sappiamo, viene meglio sfruttato dal nostro organismo perché ogni boccone è pieno di sostanze nutritive e non ci sono calorie vuote.

Veg che passione.
Certo non la farina bianca, lo zucchero, la carne: no, non sono afrodisiaci (il caffè, che come sappiamo è tossico, invece pare esserlo - anche questo lo potete leggere su Phit). Lo sono invece le spezie quasi tutte, moltissimi frutti e verdure, i cereali integrali. 
E allora lasciatemi dire "veg che passione!"

Stra.
Barretta strabuona e per dare il massimo in tutti gli sport mi sembra perfetta!
Vi ho detto che voglio strafare e darci dentro?
Mi riferisco alla Stramilano... E' già il terzo anno che mi dico di voler partecipare e poi a poche settimane dalla gara mi rendo conto che è ormai troppo tardi, e non c'è più tempo per allenarsi. E poi siamo già all'anno dopo. Ora infatti è il 2012.
E anche quest'anno sono al limite per iniziare un allenamento serio...
Voi cosa dite? La farò?
Si accettano scommesse :)