Eccovi finalmente la mia ricetta saponosa!
L'hanno pubblicata sul sito così posso mostrarvela anche qui.
Per sapere di cosa si tratta vi rimando al sito de La Saponaria dove potete leggere (e se volete anche votare) questa ricettina golosa, e anche scoprire qualcosina in più su di me (ma magari nemmeno vi interessa).
Eccola, è lei.
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| Si può anche mangiare (giusto un pezzettino... le farine crude meglio di no vero?) |
Non vi sembra familiare?
Dovrebbe. Infatti è la versione saponosa della Papina (quasi) crudista.
Ma non credete abbia aggiunto chissà quale ingrediente. Infatti mi è bastata la farina di grano saraceno (quella dei Pizzoccheri valtellinesi e delle mie orecchiette saracene) et voilà: una pasta lavante, emolliente, leggermente scrubbante e soprattutto golosa (l'ho appena usata sotto la doccia...).
E se vi piace potete provare a rifarla, è davvero semplicissimo (ma il macina caffè è fondamentale).
Procedimento.
Polverizzate la farina col macina caffè e tenetela da parte. Fate lo stesso con i semi di sesamo. Tritate prugne e datteri in modo che si formi una poltiglia (la vedete nella foto che è pubblicata sul sito del concorso, io ho utilizzato il mio frullatore ad immersione). Aggiungete il cacao alla farina, avendo cura che il tutto sia ben miscelato, e poi unite tutti gli ingredienti.
Mani in pasta.
Prima di immergere le mani in questa cosa dalla consistenza abbastanza insolita, indossate dei guanti monouso così eviterete di sporcarvi le unghie, e anche un bello spreco di materiale. Giocate come se fosse pongo fino a quando l'impasto risulterà compattato (giusto un minuto, vi ho detto che era veloce). Dunque sformate a vostro gusto.
In forma.
Io l'ho messo in un piccolo contenitore a cubo di plastica per dare la forma che vedete ma non è stata una buona idea (se leggete la mia risposta al commento di Ayame capirete perché).
Procedimento.
Polverizzate la farina col macina caffè e tenetela da parte. Fate lo stesso con i semi di sesamo. Tritate prugne e datteri in modo che si formi una poltiglia (la vedete nella foto che è pubblicata sul sito del concorso, io ho utilizzato il mio frullatore ad immersione). Aggiungete il cacao alla farina, avendo cura che il tutto sia ben miscelato, e poi unite tutti gli ingredienti.
Mani in pasta.
Prima di immergere le mani in questa cosa dalla consistenza abbastanza insolita, indossate dei guanti monouso così eviterete di sporcarvi le unghie, e anche un bello spreco di materiale. Giocate come se fosse pongo fino a quando l'impasto risulterà compattato (giusto un minuto, vi ho detto che era veloce). Dunque sformate a vostro gusto.
In forma.
Io l'ho messo in un piccolo contenitore a cubo di plastica per dare la forma che vedete ma non è stata una buona idea (se leggete la mia risposta al commento di Ayame capirete perché).
Sotto la doccia.
Il panetto è da tenere in frigo poiché gli stessi datteri così come le prugne biologiche sono da conservare in frigorifero. Magari fatene giusto un panetto di queste dimensioni così che potrete consumarlo in circa 6 utilizzi se siete sole (3, se accompagnate).
L'ho infatti pensato per il corpo dato che il sesamo macinato fa un leggero scrub (ma anche la farina) e poi il cacao per la cellulite è ideale è afrodisiaco, così come la cannella. Potreste infatti voler aggiungere anche della cannella (io non l'ho messa e come vedete non l'adopero quasi mai perché sono rimasta scottata...no no, mica per l'effetto afrodisiaco, semplicemente perché come al solito, devo avere esagerato con le dosi!)

