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domenica 12 febbraio 2012

Il linguaggio dell'amore

Tra due giorni è San Valentino, la festa degli innamorati.
Come già vi ho detto, io non sono molto di ricorrenze in quanto non amo particolarmente le cose standardizzate e poco personalizzate (nel mio caso oltretutto dovrei festeggiare il 16 febbraio… "Fu la notte del 16 febbraio di quel lontano 200x che i nostri sguardi si incontrarono per la prima volta..." - credo questa frase sarà la più romantica che troverete nel blog :)).

Bando alle "ciance personali" - che mi suonano come "effetti personali" (mi immagino una scrivania d'ufficio piena di oggettini plasticosi-gommosi-profumosi, tipo la mia piantina in gomma che poi in realtà è un infusore da tè - potete vederlo nel post del Candy)- capisco anche che però alle volte le ricorrenze ci servono per farci fare cose che altrimenti non faremmo, come ad esempio un dolcetto per la nostra dolce metà (come direbbe Ayame). Per cui, diciamo pure "evviva San Valentino" se ci serve per concederci un manicure extra o un massaggio rilassante (se poi di ritorno dal massaggio, casualmente si passa anche da Lush e, guarda caso, il negozio di abbigliamento accanto ha proprio l’abito che stavi cercando…) così da arrivare all’appuntamento cariche di rosso.
Il rosso infatti è il colore della passione, del romanticismo e della sensualità (per sapere tutto sul colore rosso potete fare un salto da Ayame).

E allora vi faccio vedere il dolcetto che ho preparato per l’occasione (l'occasione è il post di San Valentino, chiaro).
Trattasi del salame di cioccolato crudo e quasi crudista (infatti non è fatto con cacao raw anche se è ottimo cacao biologico della Bolivia "el ceibo", acquistato sabato da Altromercato certificato biologico). 

Eccolo già tagliato in tre cuori: uno è per voi, uno è per lui/lei e l'altro... (?)

San Valentino: salame di cioccolato crudista
Comunque ogni cuore è valido per due persone per cui le coppie coinvolte
qui sono 3... Ideale da gustare con un bicchiere di latte di mandorla autoprodotto!


Ingredienti (dosi per 3 cuori grandi come il palmo della vostra mano -"parlare col cuore in mano" significa essere sinceri per cui il terzo cuore magari dividetevelo).

40 g di cocco grattugiato bio (finalmente l'ho trovato biologico! -comunque se l'avete potete usare la carruba in polvere che è crudista)
3 cucchiai di cacao biologico
20 g di mandorle crude (ovvero: bio, sgusciate e con pelle)
10 g di nocciole biologiche (o anche anacardi)
fave di cacao qb (io ho scordato di metterle nel caos del pranzo!)
2 cucchiai di olio di girasole biologico spremuto a freddo (oppure 1 cucchiaio + 1 di latte di mandorle o di cocco)
2 cucchiai di bio malto d'orzo
pinoli qb
1 bio galletta al farro sbriciolata (o riso soffiato)

Potete arricchire il vostro impasto con delle fave di cacao (anzi, sarebbe opportuno lo faceste) passate velocemente nel macina caffè così da averle in pezzetti più piccoli (non totalmente polverizzate). Avrei dovuto metterci anche i pinoli (super afrodisiaci) ma non li ho più messi perché mi sembrava già sufficientemente carico di noci&co.

Procedimento.
Passate le mandorle e le nocciole nel macinacaffè. Unite la farina ottenuta al cocco e al cacao e aggiungete l'olio. In ultimo il malto e lavorate con le mani (e i guanti) l'impasto. Sbriciolate la galletta e aggiungetela. 
Ora l'impasto è pronto per scaldare il cuore (io ho usato una formina porta oggetti in gomma a forma di cuore - fatelo 3 volte per avere 3 cuori). 

Mettete in frigo e conservate fino a martedì (comunque si conserva per una settimana tranquillamente).
Potete accompagnare il dolce con del latte di cocco (ho comprato la noce di cocco... devo solo decidere come spaccarla :)), oppure potete farvi da voi, con le mandorle, il latte di mandorla crudista (nulla a che vedere con quello che trovate al supermercato ammesso che lo riusciate a trovare - io comunque lo dovrei riuscire a fare stasera). 
Ottimi di accompagnamento al cuore (quello di mandorla in particolare è utile per ridurre il colesterolo).

Ora vi lascio con qualche informazione sul linguaggio non verbale (sui cibi afrodisiaci qui nel blog trovate già alcune ricette sotto l’etichetta "cucina afrodisiaca" anche se nel post di domani vi darò qualche informazione in più - la lista di tutti gli ingredienti afrodisiaci e le loro virtù... wow!!).

Linguaggio non verbale.
Dovete sapere che nei primi 15 secondi l'interlocutore si fa un'impressione di voi, che in amore equivale al colpo di fulmine (pensate poi che ne bastano altri 3 per formarsi un'opinione completa). 

Vi dico anche che quando incontriamo qualcuno per la prima volta lo giudichiamo rapidamente sotto il profilo di: cordialità, dominanza e... come potenziale partner sessuale!

Che due innamorati cercano inconsapevolmente un segno di dilatazione -pupillare- nell'altro e se lo notano si eccitano.

Che la dilatazione pupillare ha un effetto contagioso: chi vede una persona con le pupille dilatate tende a sua volta a dilatarle.

E che la donna con le pupille dilatate risulta più attraente agli occhi di un uomo (motivo per cui si usa, tra le altre cose, il collirio).

Ricordatevi poi anche che un sorriso con lo sguardo di traverso risveglia nell'uomo sentimenti paterni, protettivi e viene percepito come attraente.

Ora non vi resta che sperimentare e attendere l'altro post sui cibi e i loro effetti...

martedì 31 gennaio 2012

Spignatti&Co: link post

Nell’attesa di comprendere meglio (ma non troppo) le ragioni di questo mio singhiozzo postuale (sono passata dai 23 post di ottobre ai 10 di questo mese!) facciamo che vi metto nelle condizioni di poter meglio usufruire del materiale interessante (credo) fino ad oggi prodotto, meglio noto con il nome di “spignatti” (spignattare significa affaccendarsi in cucina tra i fornelli). 

Tra le ricette crudiste che non fanno ingrassare potete trovare:

la Nut-crema alle nocciole, una vera crema alle nocciole, le Raw barrette afrodisiache, ottime per gli sportivi che, se hanno letto Phit (o magari lo sanno già), sapranno certamente che lo sport, essendo un "activating activity" aiuta già di suo e se in più abbiamo mandorle, datteri, cocco e avena... abbiamo una marcia in più!
L'Acquolina in bocca doccia (no, scusate, mi sono lasciata prendere dall'entusiasmo, questa va sotto, nella categoria "beauty").
E per finire abbiamo anche una reinterpretazione della famosa "torta paesana milanese" (la mia versione crudista della Papina, uno dei miei primissimi esperimenti) e certamente tutti i frullati della colazione (questa ultima versione serve anche per darvi una bella svegliata, quest'altra invece potrebbe farvi addormentare... - la banana concilia il sonno e probabile anche la mia voce).

Nota.
Da notare come gran parte delle ricette raw (crude) siano anche afrodisiache
Infatti la natura con le sue noci e i sui frutti è estremamente sagace.

Tra gli "spignatti" della sezione beauty abbiamo:

la mia versione dell’Angeli a fior di pelle di Lush, la crema per le mani alla lecitina di soia (ricetta che spopola sul web), facilissima da fare con ingredienti facilmente reperibili al supermercato. L’Acquolina in doccia al cacao, il "Peeling dell'Area C", uno scrub all’olio di oliva e mandorle che poi mi ha dato l’idea per quest'altro alla mela del risveglio...
Vi ricordo anche la ceretta fatta in casa, l'ormai nota antica ricetta, tramandata di padre in figlio madre in figlia. Da fare in caso di emergenza, vi occorrono limoni e zucchero (come immagino saprete, io lo zucchero lo tengo solo per ceretta e marito).

Ah, non dimentichiamo che il primo vero spignatto cosmetico è stato il "Pan della massaia lombarda": bene, è stato questo panetto ad aprire la strada degli spignatti. E'  la ricettina saponosa con la quale ho partecipato al concorso de La Saponaria. Una diretta conseguenza della sopra citata papina crudista.

A proposito...
Troverete delle similitudini tra certe mie ricette culinarie e altre da bagno (scrubbini al cocco e veg barrette, acquolina in doccia e crema alle nocciole, papina crudista e pan della massaia). Funziona così, per la mia testa è all'ordine del giorno stabilire delle connessioni tra queste cose anche perché come già vi ho detto, i detergenti per il corpo li realizzo solo esclusivamente con gli ingredienti che poi uso per i dolci.

Una riflessione (ancora???).
Alle volte la mia testa va in tilt.
Accade che ho in mente a tutti i costi di fare una cosa e finché non la riesco a fare non mi do pace. Ora sono in fissa con lo shampoo solido alla cannella di Lush (quello che uso abitualmente), che voglio rifare senza però usare soda caustica o altri ingredienti (come anche il Sodium Coco Sulfate) troppo poco "kitchen friendly": sarebbe troppo facile, io lo devo riuscire a fare usando gli ingredienti della mia cucina! 
Si sa, se una cosa non è difficile non mi interessa (la prima versione fatta ieri è stata un disastro, ecco poi perché i post sono meno frequenti del solito… è iniziata l’era della sperimentazione pensante e ogni sperimentazione richiede tempo e soprattutto energie - e poi altro tempo per piangere :)).
Chiusa parentesi.

Ritornando alla lista, se e solo se siamo in emergenza e ci finisce lo shampoo, allora potete lavarvi i capelli con la farina di ceci (non ha un buon profumo ma se siete senza shampoo "meglio puzza che zozza", non vi pare? - dai no, non puzza così tanto, è solo un po' forte...).

Ma la vera perla di tutti i miei detergenti è questa:

scub al cocco per una pelle liscia più della seta
Vi presento il "limone porta scrub", comodo da usare anche in doccia...

Lo scrubbino coccoloso che da mesi ormai mi segue sotto la doccia. 
La ricetta per questa versione limonosa la trovate qui, sotto la foto (ma su Youtube vi faccio vedere come si prepara). 
Nulla provato fino ad oggi, in 30 anni di docce, è minimamente paragonabile a questa pallina cioccolosa (la versione "cioc" al cacao invece la trovate qui): dovete provarla per credermi. Dopo l'uso non vi occorre poi nessuna crema idratante da quanto già sarete lisce e idratate! Almeno, per me è così.

Se fai da te è meglio.
Capite perché fare da sé, a volte, è meglio?
Perché i risultati sono superiori, ci si diverte mentre lo si fa e soprattutto lo si può fare come si vuole, nessun divieto, potete usare tutta la fantasia e gli ingredienti che volete. 

Per le pulizie della casa invece il detto non vale: se te le fanno gli altri è meglio!
In generale sapete che aceto e bicarbonato sono ottimi per pulire quasi tutte le superfici (poi abbiamo anche il pulitore organico che si chiama bio- Mex, vi ricordate?). 
Per lavare i piatti invece avevo fatto questa specie di limonata salata ma questo prima di conoscere le noci lavatutto...
Infatti, queste noci che mi ha portato la Befana sono le noci che servono per lavare il bucato a mano e in lavatrice (nel mio caso in lavatrice) senza utilizzare detersivo. 
Si fa così: si spaccano i gusci, si mettono nel cestello della lavatrice nel loro bel sacchettino in cotone che abbiamo in dotazione, qualche goccia dei vostri olii essenziali preferiti ed è fatta. 
Per potenziare il loro effetto si può usare del bicarbonato (e se aggiungete nel sacchettino semi di anice, lavanda o cannella sortirete altri effetti potenzianti). Ve lo mostro su Youtube (le noci, non gli effetti).

In realtà, non è stata la Befana ma Mus a farmele scoprire.

E sempre Mus mi ha detto che possono essere utilizzate per lavare i pavimenti, i piatti, i capelli

Ma chi è Mus?
Mus è la mia collega veg-chef di Veganblog.

Cos'è Veganblog?
E’ un luogo di perdizione molto pericoloso e una volta dentro potresti non uscirne più. 
Qui le mie ricette "senza" trovano approvazione. In questo spazio si può dar libero sfogo alla propria creatività… E guardate un po’ lo sfogo di Mus cosa ha prodotto:  il dentifricio di Venere.
Grande Giove!

Ora capite a cosa serve ampliare le vostre conoscienze in materia di cibo e di igredienti?
Probabile nel bel mezzo di una noiosa riunione siate costretti a fuggire con una scusa perché avete avuto l’intuizione per lo shampoo solido! A me non è accaduto ma a Mus col suo dentifricio sì.
Vi lascio alla sua ricetta del dentifricio, troppo bella per non essere vista e magari subito replicata.

Per ora è tutto. 
Di post da leggere ne avete parecchi. 
Se siete in ufficio e vi state annoiando fatevi trasportare da un post all’altro. Se siete frequentatori abituali delle palestre Virgin Active, ritirate una copia della rivista Phit Magazine di questo mese: se giocate a tennis, calcio o ping pong scoprirete che siete più fortunati degli altri (perché non ve lo dico, andate a leggere :)). Ah, il magazine lo trovate anche in edicola.
Se siete in giro statevi accuort che a Milano sta iniziando a nevicare e si sa, quando nevica anche il traffico va in tilt.

Domani test intolleranze alimentari + rilfessologia plantare (ho chiamato per conferma convinta fosse il 2 invece è domani, menomale che ho chiamato!). Vi saprò dire cosa è emerso (appuntamento spostato causa neve :)).

venerdì 2 dicembre 2011

Sveglia! Il caffè è tossico

Chiudiamo in bruttezza questa settimana all'insegna della tossicità con un bel caffè (e ti pareva se non era tossico anche lui!).

Caffè.
Su questa bevanda molto si è detto e si dirà ancora: da che seve a digerire a che rallenta la digestione (mi pare sia l'opposto). Che allo stomaco non giovi questo più che sentirlo dire lo sento proprio da me (come avverto by me gli effetti dell'inquinamento di questa città killer!!).
L'opposto della sensazione che avverto dopo avere bevuto una tisana allo zenzero (o anche quella mia tisana digestiva alle erbe di montagna). Però cavolo, mentalmente il caffè ti chiude un pranzo, è un momento di svago, è bello il rumore della caffettiera che borbotta, ti aiuta a pensare e così puoi anche iniziare la giornata... 

Sveglia!
Durante la presentazione del libro sul "cibo crudo" (o Raw Food se preferite) che ha originato il post sulla zucca illuminata (e a catena, con effetto domino, la papina quasi crudista e il panetto detergente) fu detto che il caffè ci fa star svegli perché il nostro corpo non lo tollera essendo "tossico" per cui lo stato di veglia è un effetto dovuto a questa sua tossicità, perché l'organismo lotta per respingerlo (mi chiedo se lo stesso effetto lo si possa avere con l'olio di vaselina essendo che non viene metabolizzato dall'organismo, poiché derivato del petrolio).

Caffè caffè.
Prima di cadere nel baratro vi suggerisco di provare a vedere questo altro tipo di caffè, soprattutto se dovete coprire capelli bianchi ma senza troppa chimica (io fortunatamente non devo coprire nulla, ma lo conosco perché mi sono fatta raccontare vita morte e miracoli di questa tavoletta golosa!).

Fantasy.
Domenica scorsa, dopo essere stati al cinema a vedere "Twilight - Breaking Down" Part. 1 (per mia volontà, non accompagnavo nessun parente o amico) siamo stati dai miei a cena: pizza da asporto marinara, "secure veg" e dopo cena il caffè ci sta tutto.

Ecco qui quale promemoria si è manifestato dopo averlo macchiato (la mano di mamma è stata) con del latte (in questo caso non veg, ma il punto non è questo).

Cos'è?

Reality.
Sarà che avevo visto il film ma io vedo una creatura scheletrica in abito da sposa, e poi sulla destra...
Devo confessarvi che all'inizio mi sono impressionata ma poi ho pensato che era proprio una bella coincidenza (nel frattempo Report trasmetteva il servizio sui danni provocati dai telefoni cellulari!).

Eccovi nel dettaglio qualche spiegazione che risulterebbe da un documento scientificamente provato.

Il caffè pare non avere nulla di alimentare essendo il risultato finale di lavorazioni industriali che ne fanno tutt'altro che un prodotto sano e nutriente.

Veglia.
I suoi sostenitori affermano che il principio attivo contenuto in questo infuso, la caffeina, produce uno stato di veglia, allontana la necessità di riposo, provoca una certa stimolazione mentale
Comunque anche se "potrebbe" offrire dei vantaggi positivi tramite l'effetto psicoeccitabile - aumentando le capacità di prestazioni in campo sportivo ed in particolare in esercizi a bassa intensità prolungati nel tempo, ritardando quindi l'insorgenza della fatica muscolare (risparmiando glicogeno) - l'ingestione di questa sostanza provoca molti rari effetti che faranno riflettere un attimo.

Tossine extra.
Quando si parla di questa "bevanda" tutti associano il caffè alla caffeina. 
Peccato questa bevanda sia un concentrato di elementi aromatici estratti da grani pressoché carbonizzati!
Il caffè è un vero e proprio "anti-alimento", contiene 2 Kcal a tazzina, al cui interno vi si trovano anche più di duecento (200!) sostanze tossiche alcune delle quali responsabili dei danni al sistema nervoso, altre al sistema vascolare e agli organi digestivi.

La caffeina.
Controindicazioni quindi anche per tutte le forme di gastriti e duodeniti, ulcera gastroduodenale, enterite, colite e stitichezza, controindicato anche alle donne in stato di gravidanza (infatti da esperimenti effettuati è stato accertato il passaggio della caffeina dalla madre al feto). La caffeina si deposita per un certo periodo di tempo nel cervello del feto, intervenendo negativamente sull'attività di enzimi con gravi conseguenze tutt'ora oggetto di studio.

Gli X-Men.
In poche parole la caffeina logora l'organismo e anziché aumentare le forze, dà una sensazione di "falsa energia" che richiede uno sforzo maggiore e sembrerebbe anche responsabile (in dosi eccessive) di alcuni mutamenti cellulari.

I Tannini.
Il caffè torrefatto residua una notevole quantità di tannino, la cui presenza nell'organismo può provocare danno alla salute come la diminuzione dell'accrescimento corporeo e dell'utilizzazione dell'azoto proteico (i tannini formano un legame specifico con le proteine). I tannini inattivano alcuni importanti enzimi interferendo negativamente nell'utilizzazione metabolica di molte sostanze nutritive (un esempio di tale interferenza è dato dall'associazione del caffè con il latte in quanto, la caffeina aumenta la secrezione gastrica mentre il tannino ostacola la digestione e l'assimilazione in particolare delle proteine - ma anche degli altri componenti del latte).
Per il dossier completo vi rimando alla fonte.

Cfafè (il senso non cambia, leggete comunque caffè, vero?)
Ma non disperiamo. Dopo i pasti potremmo prendere la buona abitudine di bere un bicchiere di Depurativo Antartico (io lo sto facendo perchè come sapete mi voglio depurare dai danni ambientali, corpo e anima) e per un mesetto sarà così.
Oppure una bella spremuta d'arancia se non l'avete presa la mattina (ma anche se l'avete presa male non vi farà perché la vitamina C non viene accumulata e gli eccessi si eliminano).
O anche una tazza di tè verde, un toccasana, ma anche una tisana al ginseng, uno stimolante naturale per l'energia fisica e mentale (perfetto anche se si vive un calo del desiderio per effetto dello stress - questa cosa non la sapevo, l'ho appresa di recente). Anche un centrifugato alla carota potete prendere (vi aguzza la vista e in città fa sempre comodo).

Donne.
Ma se proprio proprio non se ne può fare a meno, allora siate moderati nelle assunzioni (come in ogni cosa del resto) e comunque sappiate che in dosi moderate parrebbe stimolare la libido femminile e che le donne che lo bevono regolarmente si ammalerebbero meno di depressione.

Vado a bermi qualcosa, la scelta è ampia.
Buon weekend.

martedì 18 ottobre 2011

I miei primi 3 mesi di post

Oggi il blog compie tre mesi (il mio primo post è del 18 luglio).
Auguri piccolino!

Non vi preoccupate, nessuna torta per l'occasione.
Credo ultimamente tutti ne abbiano avuto abbastanza dei miei esperimenti.
A proposito... 

Piccola divagazione nipponica (aperta divagazione).
Lo Zenzerotto Nipponico non è stato così male, vi spiego.
Ieri ne ho dato un pezzo da portare a casa a Sara anticipandole che avevo praticamente invertito le dosi di zenzero e zucchero (essendo con la "z" è un attimo confondersi) e che faceva c***** (come al solito devo esagerare).
Le ho dato la possibilità di mentirmi dicendomi che "sarebbe stato buono con le dosi corrette" e invece no, lei mi scrive che è stato addirittura buonissimo.

Buono (come pane).
Mi ha detto che lo ha accompagnato alle pietanze come un pane... 
Come come pane??? Esatto, infatti il poco zucchero (che comunque si sentiva) lo ha reso un pane dolce. 
La cosa che mi preoccupava era lo zenzero, decisamente troppo a mio giudizio, ma lei invece lo ha apprezzato molto.

E allora, se la verità sta nel mezzo, diciamo che azzeccando le dosi (e a voi le ho messe giuste) si mangia tranquillamente (e magari anche piacevolmente).
(chiusa divagazione)

Già mi sono dilungata e sarà felice l'unico lettore che al sondaggio ha risposto che " i post li legge volentieri e che quasi è dispiaciuto di arrivare alla fine" (sarà uno dei miei amici, ci scommetto!).

Che cosa è accaduto in questi tre mesi?
Facciamo un brevissimo bilancio (per la gioia invece dei due che hanno risposto che "i post sono un po' troppo lunghi").

  • sono più vecchia (e quindi più saggia) di 3 mesi
  • ho letto ZERO libri, il che è molto grave ma il blog impegna come un bambino piccolo (fortunatamente la passione dei primi mesi è calante... e come con i bambini, siamo alla fase in cui lo lasceresti volentieri a sconosciuti parenti e amici)
  • sono stata molte più ore davanti al computer e ho raddoppiato le dosi di tè verde (e ho anche la gobba)
  • sono andata meno in bicicletta e in palestra (ma i jeans mi entrano ugualmente, davvero uno strano fatto questo... certo con i post così lunghi e intricati il cervello avrà bruciato più zuccheri qui sul blog di quanti ne avrebbe bruciati sul tapis roulant!!)
  • conseguenza di quanto sopra, sono stata meno spesso da Lush (e voi direte, hai speso meno... e invece NOOO! Leggere sotto per credere)


la piramide delle intolleranze
Immagine presa dal coupon di Groupon.
Questa piramide somiglia alla mia cucina prima, dopo e durante i pasti
(vi ho detto che ho problemi di spazio?)


  • Parlando di cose buone "a costo zero", mi son fatta anche delle nuove amiche di blog (Ayame e Miss Raw in particolare, le cito in ordine alfabetico). Ma ce ne sono altre che seguo.
  • Ho aumentato l'inquinamento (ma poi l'ho ridotto per 50 anni): infatti i server su cui stanno le pagine del mio blog (e di tutti gli altri blog del mondo) producono anidride carbonica per poter funzionare. Così ho aderito all'iniziativa per "rendere il mio blog ad impatto zero" e così è stato piantato un alberello che per 50 anni neutralizzerà le emissioni di CO2 (questo rimanendo nell'ordine delle 15.000 visite al mese... venite venite!).

Sicuramente ho fatto altre cose più o meno degne di nota ma ho detto che sarei stata breve e vorrei essere di parola (sono stata breve vero? Fatemelo sapere per favore rispondendo al sondaggio).

Passando a cose più pratiche.

  • sono passata dalla Coop all' Esselunga, nel senso che ora compro per l' 80% all'Esselunga (il restante 20% è composto dalla pasta integrale biologica che l'Esselunga non ha così come non ha il latte di avena, lo zucchero di canna integrale biologico che è quello finissimo che sembra quasi farina, più qualcos'altro che ora mi sfugge).
  • ho trovato il mio shampoo ideale che è BeSave! (per il taglio devo sempre andare dal "Piuma").
  • sto rischiando che il marito diventi prima convivente e poi ex-convivente! Non perché è trascurato per via del blog ma piuttosto per gli ultimi esperimenti killer ulinari (per le camicie non stirate ho risolto: non ho iniziato a stirarle, è bastato spostare il focus su un'altra cosa... appunto)
  • ho provato a fare il gelato ma per fortuna la gelateria Sempione resta aperta anche in autunno (fino alle 23 e chiusura il lunedì erano gli orari estivi: non so se restano validi anche in questo periodo).

Ricordiamo anche la ceretta fatta in casa, davvero una super scoperta super professional.

Blocco cosmetico (anticipo kit d'autunno).
Sul deodorante siamo ancora in balia degli ormoni: non si capisce "quale" (se Teodoro o un altro), "quando" e "per quale ascella" funzioni
Idem per il detergente, anche se mi sento di riservare un posto d'onore al detergente al Tea Tree Oil di Fitocose, che è un jolly pazzesco (tranne che in cucina, lo puoi usare per tutto).
Per il viso alterno l' Angeli a Fior di Pelle di Lush che è uguale uguale al mio gelato alla banana nell'aspetto (ma il detergente è buono).
Resta confermato il mio dentifricio all'anice e limone di Fitocose (ancora nessun post dedicato???).
Da venerdì sto anche utilizzando uno smalto per unghie bianco senza formaldeide (rimpiazzata però dalla "Nitrocellulose"... e va beh, che dobbiamo fà? Non esiste lo smalto eco-bio) della Lepo. 
E anche le unghie come il blog stanno crescendo sane e forti.

TO DO LIST (per i prossimi 3 mesi).

  • Ikea (urgente!)
  • aprire il mio canale su Youtube (e che farò mai??)
  • andare a donare il sangue (sono 2 anni che non faccio un emocromo) - il gruppo lo so già, sono B (per chi non lo sapesse c'è l'emo-test di gruppo)
  • prenotare il test delle intolleranze (il coupon vale 6 mesi dall'acquisto)
  • dentista, mappatura nei, esame della vista, altri vari ed eventuali, carta d'identità (posticipare tutto al 2012)
  • partecipare al concorso "Saponi e buoi dei paesi tuoi" de LaSaponaria con una mia creazione saponaria (devo realizzare un sapone tutto da me :)) - scadenza 25 NOVEMBRE
  • indire un blog Candy (o Giveaway che dir si voglia), cioè un contest dove viene messo in palio un piccolo premio (devo pensare al premio, bello!!)
  • riprendere a fare Yoga (quanto sono diventata pigra!!)

E la chiuderei qui (vado a vedere Dexter).

lunedì 10 ottobre 2011

Emo-post

Ho deciso di deprimermi e questo post è un elogio alla tristezza emo.

Ma scherzooo!!! Figuriamoci, nemmeno per sogno. Oltretutto la frangia (grandissima seccatura) l'ho eliminata qualche anno fa.

Evviva la vita!
Sono assolutamente vitale.
E come potrei non esserlo visto che sto per parlare di una sostanza fondamentale per la nostra sopravvivenza. Non si tratta dell'acqua, anche lei certamente essenziale (e fareste meglio a preferire quella del rubinetto a quella delle bottiglie di plastica). E nemmeno si tratta della carne.
Qualche dukaniano al momento sotto "effetto euphoria dieta" potrebbe configurarsi una bella bistecca gigante, magari grondante sangue...

Il soggetto.
E così il post si tinge di rosso (ma Dexter Morgan qui non c'entra).

Il Serial.
Vi ricordo che la 6a stagione è andata in onda domenica 2 ottobre negli Stati Uniti e come immaginabile, ha fatto record di ascolti (qui arriverà a gennaio ma non ho alcuna intenzione di attendere tanto :)).

Il mio viaggio globuloso.
Tutto questo preambolo per dirvi che di recente ho fatto un viaggietto tra i globuli rossi come inviata per la rivista Phit, un Magazine dedicato a sport e benessere che potete trovare distribuita in tutti i "Virgin Active" d'Italia (ma anche in edicola). 

Vitamina Phi.
Sul numero di Novembre (in uscita i primissimi giorni del mese) la rubrica "Vitamina Phi" vi parlerà della Dieta dei Gruppi Sanguigni di Peter d'Adamo, famoso naturopata americano. 

Emo-dieta.
Esiste una relazione tra gruppo sanguigno e stato di salute in cui il cibo gioca un ruolo fondamentale (di cosa si cibino gli emo invece lo ignoro).

Intolleranze.
Questa cosa ci porta dritto alla questione delle intolleranze alimentari che potrebbero anche dar luogo a pruriti improvvisi che "ti fanno sbattere contro i muri di casa come una pallina da tennis".

Era una tranquilla domenica di sole e vento (e si sa che certi soggetti nervosi subiscono ancor più la magia del vento).

La doccia.
Il prurito è stato decisamente portato oltre la soglia di guardia dall'acqua (probabilmente molto calcarea) della doccia. Se prima di entrare avvertivo un leggero fastidio dopo la doccia mi stavo strappando la pelle di dosso con le unghie!

La colazione.
Avevo mangiato i miei biscottini di kamut alle carote.

D'Adamo vs Dukan.
Diciamo che il pensiero di d'Adamo è molto discusso all'interno della comunità scientifica ma credo meriti comunque attenzione (se la diamo a Dukan perché non darla anche a lui?).

Dato che ho trovato un riscontro su di me allora ho deciso di approfondire l'argomento e di raccontarvi chi sono anche attraverso i miei cibi favoriti e alcune delle mie caratteristiche fisiche (nessuna informazione circa altezza, peso, taglia: scordatevelo!).

Identikit di una persona intollerante.
Ho 30 anni. Per il momento non ho bambini. Sono single, nel senso che pur essendo sposata non mi sono affatto annullata nel matrimonio e ho mantenuto il mio status di individuo autonomamente pensante e sono libera di dire, fare, pensare con la mia testa e di portare avanti i miei interessi extra-coniugali (il blog, shopping per conto mio, un mio conto corrente, ecc.).

La moglie che non stira.
Perché soffrire al vapore per stirare una camicia? Se serve nella versione "classica" abbiamo una lavanderia sotto casa. Se invece serve "sportiva" è sufficiente il lavaggio a 30 gradi con antipiega e stenderla bene (poi una passata di mano una volta indossata toglie proprio tutte le pieghe).

Resisto.
Non mi ammalo praticamente mai (credo di avere avuto la febbre giusto 5 volte da quando sono nata).  I raffreddori mi stanno lontani e ho un'ottima resistena allo sforzo fisico.
Potrei correre per ore e smetterei solo per noia (credo quest'anno proverò finalmente la "Stramilano" dato che la "Salita al Pirellone" me la sono persa).

Sensibile.
Sono una persona sensibile (buona, affettuosa, amorevole, cortese, cordiale, gentile) nel senso che sono facilmente attaccabile dalll' Escherichia Coli, un ceppo di batteri responsabili dell'infezione alle vie urinarie (e infatti, l'unica volta in cui la febbre mi salì a 40 finii in ospedale proprio per questo motivo).

Meditazione.
Lo yoga mi piace più idealmente che praticamente. Per me "o riposo assoluto o si pedala!". Le vie di mezzo mi vanno un po' strette (e facendo una fatica incredibile a visualizzare mi innervosisco e basta). 
Diciamo pure che pratico la meditazione in casa e fuori casa ma a modo mio.

Mi piacciono gli sport all'aria aperta, le camminate in montagna e la bicicletta soprattutto in queste stupende giornate d'autunno. Ottimi momenti in cui provo a meditare (anche se poi finisce come quando lavo i piatti).

Aspirazioni.
Equilibrio e moderazione sono le parole che preferisco associare alla parola dieta (e che in generale preferisco anche se è difficile metterle in pratica ma ci si prova).

La mia (non)dieta.
Infatti seguo una dieta bilanciata prevalentemente a base di frutta, verdura (anche se in questo ultimo periodo l'ho praticamente scordata come ben sa la signora del test tricologico), cereali, pesce e latticini (questi ultimi cerco di limitarli). 
E se un giorno ho voglia di carne (tradotto, "se il mio corpo la richiede") la mangio senza pensieri (sono comunque sempre più rare queste voglie).

Elogio al Giappone.
Bevo tè verde in continuazione (è la mia bevanda della salute). 
Amo particolarmente lo zenzero (in questo caso non nella versione Rapunzel) che insieme al wasabi finisce per costituire il piatto principale di un pasto giapponese (vi è sufficiente guardare l'ultima foto in basso in questo post). Il Chirashi di salmone diventa così un contorno.

Frutta.
Banana e prugne sono i frutti che preferisco. 
La banana è l'ingrediente prediletto dei miei frullati estivi e le prugne sono state utili non solo per alcuni trattamenti di bellezza (oltre che per "lo Smoothie al peperone") ma anche e soprattutto in un momento di sconforto casalingo.
Fino a qualche anno fa la mela era la favorita: ne mangiavo anche due o tre al giorno ma poi credo di essermi stufata come di molte altre esagerazioni della mia vita (dallo shampoo alla cannella alla Terralava... esatto, ora solo BeSave!)


plasma, piastrine, globuli rossi, globuli bianchi e anticorpi
Autore: g000nz0

Desperate Housewives.
La mela rossa comunque resta in uno dei miei serial preferiti (anche del marito): ultima serie questa 8a che stanno trasmettendo da settembre negli Stati Uniti (e come per Dexter, diciamo che si sta provvedendo).

I peperoni.
Mi piacciono molto anche i peperoni (vi ricordo "lo smootie alle prugne", lo stesso di cui sopra). E ora che inizia la stagione farò il pieno di broccoli e cavoletti di Bruxel, ottimi alimenti anti-cancro (resta solo da organizzare la disinfestazione della casa prima dell'ingresso del marito... Dexter?).

Camilla era anche la tortina del Mulino Bianco che alle elementari dividevo con la Moni (unica eccezione ai frullati di frutta e alle torte che la mia mamma mi preparava).

Oggi carote e mandorle le utilizzo per i miei biscottini di kamut.
In questo stesso post scoprirete che il riso mi piace bollito, magari accompagnato da verdure al vapore (che con un o spago filo di olio di semi di girasole biologico e del formaggio grattugiato è ancora più buono).

E VOI?
Se vi ritrovate un po' in questa descrizione probabile abbiate ereditato il vostro gruppo sanguigno dall'uomo dell'Himalaya che si è formato 10-15 mila anni fa.
Anche voi, come me, siete B.

Sherlock Holmes.
Dopo la lettura dell'articolo su Phit sarete in grado di individuare grazie ad una serie di indizi il gruppo sanguigno altrui (e certamente anche il vostro se ancora non lo sapete).

Io l'ho scoperto solo dopo avere donato il sangue per la prima volta 4 anni fa (sulla tessera dell' Avis c'è scritto: B +CCDee kk ).
Certo mamma lo sa che sono B ma volevo la conferma scritta.

La mamma che non ricorda.
E non tutte le mamme ricordano. Mio marito ci scommetto che è di "gruppo A" ma senza un esame di laboratorio non ne ho la certezza (e qui avrei tanto voluto avere Masuka come amico).

Tutto questo per dirvi (anche) che ho probabilmente scoperto la possibile causa dei miei pruriti.

Intolleranze di gruppo.
Tra gli alimenti indicati come problematici per questo gruppo troviamo infatti:
- mais e suoi prodotti (polenta, fiocchi di cereali, tacos, patatine, pane, biscotti, olio di mais, malto, maltodestrine, altro)
- orzo
- frumento e derivati 
- segale e suoi derivati

Utilities di gruppo.
Per sapere quali sono gli alimenti problematici e quali i più adatti al tuo gruppo sanguigno consulta la pagina "alimenti e gruppi sanguigni".
Se invece non conosci ancora il tuo gruppo sanguigno puoi provare a fare l'emo-test di gruppo.

I primi pruriti, erroneamente associati alla tisana drenante (dato che si manifestavano ad una mezz'ora circa dal risveglio), sono quasi certa siano da attribuire ai fiocchi di mais che ho iniziato a mangiare a colazione.

Bye bye biscottini di kamut.
Stessa reazione tutte le volte che ho mangiato i biscottini di kamut (sin dalla prima "versione abbronzata"). 
Infatti per chi è intollerante al frumento (cosa a questo punto probabile) è necessario evitare tutti gli allergeni del frumento presenti in tutto il chicco, e quindi sarebbe bene evitare: farina bianca, farina integrale e crusca, segale, farro e kamut (in quanto un po' troppo simili al frumento).

Se intolleranti al frumento, abbiamo comunque a disposizione pasta, grani e farine di orzo, riso, mais, grano saraceno, avena, miglio, quinoa (in rosso gli alimenti invece problematici per il gruppo B).

Il riso come vedete si salva.

Non ricordo se in effetti questo prurito è iniziato con il pane di segale ad agosto (devo provare a mangiarlo di nuovo). E anche per l'orzo non saprei dato che in passato lo assumevo senza problemi (ma si sa, le cose cambiano quando meno te lo aspetti). 

Non ci resta che piangere mangiare...
Posso scegliere tra pasta, riso, miglio, sorgo, avena (per la crepe vedi il post sulla "colazione da Dukan"), grano saraceno, fonio e quinoa.
Mi concentrerò su questi alimenti.

Senza glutine.
E comunque le orecchiette di grano saraceno sono assolutamente adatte anche per i celiaci poiché senza glutine.

Riso.
Sta di fatto che oggi ho acquistato la farina di riso biologica.
Devo inventarmi un dolcetto che bene si sposi con lei (ovviamente ci sto già lavorando).

Fitocose.
Comunque domenica dopo la doccia, dato che avevo la pelle staccata secca, ho voluto idratarla utilizzando l'olio da massaggio Arnica e Canfora (alla posizione Nove. della top Ten per "pelli miste in città"). Saggia intuizione dato che non mi ha aumentato il prurito che comunque dopo 10 minuti è svanito (ho calcolato che la sommossa antigenica dura solitamente non più di 30 minuti).

Allarmi.
Nel prossimo post vi parlerò del kit di sopravvivenza per pelli d'autunno (non ci sarà nessun suono di campanello qui da me dato che i prodotti Fitocose arriveranno da Fabiana).

Oggi è la giornata mondiale per l'obesità: sembrerebbe che a soffrirne siano sempre più bambini (suggerisco un ritorno a scuola per i genitori).

Io invece credo andrò a fare il test delle intolleranze (e anche a donare il sangue dato che è più di un anno che non mi faccio vedere!).