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venerdì 13 gennaio 2012

Shampoo finito, puoi togliere il vestito...

Il sogno...
---Inizio---
E' venerdì sera (vale anche per domani, sabato), stai per prepararti, ti aspetta una serata di follie. Già la pregusti...(stai mangiando lo zenzero che attenzione, è afrodisiaco!).

Stai per entrare in doccia, hai tutto pronto e stai per raggiungere quel piacere che solo una doccia calda può darti. Tra un attimo tutto lo stress della settimana sarà svanito... e anche lo shampoo!

...diventa incubo.
Ma comeccavolo... nooo, finito! 
Non si esce più.

Era tutto perfetto.
Il tuo scrubbino al cocco, la tua crema idratante (fatta in casa pure lei ), utile per il dopo doccia, qualora la pelle fosse stata ancora bisognosa di idratazione. In frigo poi hai ancora le barrette afrodisiache, nude e crude, (che nella peggiore delle ipotesi potresti provare ad usare per lavarti anche se in realtà avrebbero dovuto avere almeno un po' di farina tra gli ingredienti). Ovviamente in frigo tieni la tua versione fai-da-te dell' Angeli a fior di pelle di Lush, detergente leggermente scrubbante per il viso e "porcaccia la miseriaccia" è finito lo shampoo!!!!
E ora cosa faccio?
---Fine del sogno---

Donna vegana, donna fortunata.
Se sei vegana sei fortunata.
Infatti i vegani, a differenza dei vegetariani, non consumano latte e uova ma da qualche parte le proteine le devono pur prendere. E dove se non nelle farine e nei legumi?
Diciamo che abbiamo in dispensa la farina di ceci...
E' quella che serve per fare la farinata (vi avevo mai parlato della mia "Triscecia anti-smog"?)

Il miele.
Poi smetti di essere vegana quando intuisci dove voglio andare a parare. E il miele non è vegano (probabilmente più per una ragione etica dato che "si depriva l'ape del proprio cibo" ci fa sapere Susanna Eduini). 
Infatti hai capito che stiamo per fare uno shampoo con la farina di ceci, e il miele potrebbe servire (così fa Carlita nella sua versione).

shampoo fatto in casa con farina di ceci, yogurt di soia e succo di limone
Sembra una maionese...


Followers.
Ma voi siete  prima di tutto coerenti, poi anche vegani (ed è per questo che avevate la farina di ceci in casa, a meno che siete di Genova e allora la storia cambia).
Diciamo che siete coerenti e che qualche volta vi capita di leggere il mio blog e passare in rassegna qualche mia ricetta: magari siete rimasti affascinati dal potere dei cibi afrodisiaci e avete fatto il mio semifreddo (budino) alla cannella. Se lo avete fatto allora avete anche lo yogurt di soia in frigo (mi auguro non lo stesso, era prima di capodanno).
Ottimo. Prendetelo, ci serve.

Lettori di Phit.
E a questo punto azzardo anche che avete un limone, dato che se vi interessano le cose afrodiasiache avrete asicuramente fatto le mie veg barrette Raw al limone di cui accennavo sopra (e anche letto Phit Magazine di questo mese).
Prendete il limone (a proposito, io da qualche mattina bevo a digiuno il succo di limone:  mi piace e poi pare sia utile per regolarizzare l'intestino e per combattere la cellulite... Luca, Miss, capito? - non sto dicendo che Miss abbia la cellulite ma forse può interessare più a Lei che a Lui :)).

Fortunati.
Allora, niente panico!
I capelli ce li laviamo lo stesso e magari saremo addirittura più soddisfatti di questo shampoo. 
Se poi avete i capelli un po' grassi e volete regalare loro un po' di respiro, allora siete con gli ingredienti giusti ma nel posto sbagliato.
Infatti via dalla cucina, subito a lavarvi che abbiamo già perso tempo!

Si però prima prepariamo lo shampoo. Vi serviranno:

2 cucchiai di farina di ceci
2 di yogurt di soia
1 limone spremuto
acqua calda (qb per raggiungere la consistenza ottimale, deve sembrare un balsamo)

Da secoli la farina di ceci è usata in India a questo scopo. E' adatta soprattutto per i capelli grassi (meglio se anche corti, è infatti poco pratica per i capelli lunghi). Lo yogurt è utilizzato come base cremosa per acidificare, così come il limone, che li rende lisci e lucidi (certo non nella quantità minima che ho usato io, inutile!). 

Si fa!
Mettete lo yogurt insieme alla farina, aggiungete il succo di limone e alla fine l'acqua (quanto basta per raggiungere la consistenza di un balsamo).
Ecco fatto!
Se volete lo potete mettere in un contenitore di plastica vuoto, reciclato (più scenografico che altro dato che poi farete una gran fatica a farlo uscire).

veg shampoo fai da te alla farina di ceci
E' il flacone del sapone liquido mani della linea naturale dell'Esselunga
(ottimo prodotto)

Io mi sono portata sotto la doccia sia il flacone per creare meglio l'inganno, sia il contenitore trasparente in dotazione con il frullatore ad immersione (dove la mattina faccio il mio super frullato e dove in questa occasione è rimasta una buona parte della crema travasata).

Nota in odore.
Se sono previsti incontri molto ravvicinati suggerisco di aggiungere qualche goccia di olio essenziale dato che l'odore che resta non è per nulla essenziale, anzi, ne faremmo volentieri a meno (magari provate ad aggiungere un po' di cannella afrodisiaca o quel che vi piace).

Come si fa.
Capelli bagnati, si friziona/massaggia la crema che ovviamente non farà schiuma (come il Rassoul). Magari tenetela su un po' intanto che vi fate lo scrubbino (non così tanto!) e poi risciacquate bene (non vi preoccupate, non si intasano i tubi con le farine) e procedete con il vostro trattamento abituale (il mio finisce lì e vado di turbante).

I miei capelli.
I miei capelli sono castani naturali, non trattati (l'ultimo trattamento risale a 15 anni fa), né lisci né mossi, né fini né grossi, né tanti né pochi, né carne né pesce in pratica (vegani?).
E ultimamente con questo taglio ad altezza spalle sorprendentemente disciplinati. Da tempo utilizzo shampoo eco-bio (faccio qualche lavaggio con quello solido alla cannella e qualche altro con il BeSave!) e i miei capelli sono incredibilmente lisci, lucenti, pur non usando il balsamo (di recente in 3 persone mi hanno chiesto se ho fatto il colore). Però a causa dello smog cittadino e del vento in bicicletta, dopo 2 giorni sono da lavare, e anche di corsa!! E allora ho voluto provare con questo shampoo…
I capelli me li devo lavare comunque ogni 2 gg (li ho lavati stasera, l'esperimento è di mercoledì sera).

Ottima resa.
Sulla resa però non si discute. I capelli puzzano un po', sono puliti, morbidi, voluminosi, leggeri e anche lucidi (solo un po' meno "effetto parrucca" rispetto agli altri shampoo, più "naturali").
Il risultato finale è abbastanza simile a come dopo avere utilizzato il Rassoul.

Oggi che ho ripreso il mio shampoo solido ho notato che in effetti questo trattamento li ha un po' sgrassati perché sono diversi (ma chi li capisce più!).

Senza partire per la tangente "possiamo certamente affermare" (che è? non siamo mica in un'aula di tribunale!!) che è un trattamento da fare ogni tanto per riequilibrare e chiaramente è il benvenuto in caso di mancata reperibilità dello shampoo (soprattutto a questa tarda ora...).


Figurati se...
Figuriamoci se resto senza il mio shampoo! 
Comunque ho voluto sperimentare e sono molto entusiasta del risultato (ora comunque si toglie il vestito, infatti si va a nanna... sonnooo).
Comunque mi sono accorta che oggi è venerdì 13, sarà per questo che è (per finta) finito lo shampoo? :)

giovedì 27 ottobre 2011

Cacofonia in arancione

L'amica di blog Ayame oggi ha postato un altro post interessante sulla pscicologia del colore arancione.

Io scriverò i miei commenti in viola (Ayame mi ricorda che il viola rappresenta la magia, l'incanto e il sogno).

Premessa.
La mia casa è piena di cose arancioni: i cuscini del divano sono arancioni, la mia coperta "svervegese" è arancione, le mie tovagliette in bambù sono arancioni, i 4 sgabelli di design sono arancioni, gli accessori per la cucina sono arancioni, le mie tele vuote appese alle pareti sono arancioni (una, l'altra viola), le carote dello "Zenzerotto nipponico" sono arancioni (mica è scontato: lo sapevate che le carote esistono anche nere e sono una bomba di vitamine? Però non divaghiamo...).

Ecco cosa dice Ayame sul colore arancione (in arancione).

Sei una persona molto ottimista, sempre, anche nei momenti in cui altri, al posto tuo, sarebbero schiacciati dallo sconforto (molto vero).
La tua positività e la tua sincerità brilla e si fa notare da quelli che ti sono vicini, i quali avvertono la tua energia travolgente (lo spero).
Ti piace coinvolgere e farti coinvolgere in cose sempre nuove e diverse. Non ami la monotonia e, in gruppo, sei quello che sprona la massa a vivere gli eventi sempre con il sorriso sulle labbra (ci provo).
La tua mente è lineare, coerente e semplice nei ragionamenti; semplice ma efficace e mirata.
Mh, mh... uno, due, tre, prova. Mente lineare, coerente e semplice nei ragionamenti...
Che sotto il groviglio di connessioni che vedete nella foto pubblicata da Ayame (dovete andare sul suo blog per vederla) si nasconda la semplicità?
In effetti il fatto di sognare una pasta pulente che serva per il corpo, per la casa e che si possa anche mangiare direi che si avvicina all'idea di semplicità, non fa una piega.
E poi le coincidenze sono lineari così come trovare le connesioni che esistono tra le cose.
Mi hai convinta Ayame, sono decisamente lineare.

Per i malfidenti in ascolto: la casa l'ho arredata io in arancione, non era già così.

Continua...
Gli unici difetti che possono esserti attribuiti sono l'eccessivo "uso" del tuo ottimismo. Potrebbe succedere che il tuo sprigionare troppa carica potrebbe infastidire chi, al contrario tuo, ama vivere momenti di tristezza e pessimismo.
Ah ecco, pensavo fosse perchè non sto più usando Dirty (non so come mai non lo sto più usando, forse è più una fragranza estiva...).
Non siamo tutti uguali. C'è chi come te sopravvive con l'ottimismo, chi riesce a rinascere dopo aver toccato il fondo! 
Io tocco il fondo e rinasco almeno 5 volte al giorno, sappiatelo!

Per continuare a leggere fate un salto sul suo blog crearecolore.

Perché caco fonia?
Perchè vi lascio una breve ricettina per avere una pelle del viso (e del collo pure) morbida ed idratata

Adagiate un caco (o cachi - ma anche kaki) su un piatto.

caco, cachi (o kaki)
Cachi travestito da Zucca.


Con un po' di magia viola potrà sembrarvi anche una zucca, e sorridervi.

Stendete la polpa sul collo (e anche sul viso) e lasciate in posa per una mezz'ora.
Io ancora non l'ho fatta ma la proverò magari stasera (di certo il 31 ottobre).

Le strade.
Le strade poi sono due: una è quella del bagno, l'altra porta fuori sul ballatoio (e poi in cortile, in strada, in giro...).

Strada 1.
Scaduto il tempo di posa togliete il residuo cacoso con acqua tiepida e riprendete le vostre attività regolarmente.

Strada 2. (valida solo per trattamento effettuato in orario serale).
Uscite dalla porta di casa (preferibilmente vestiti di nero) facendo “UUUUUU” e seminate terrore e paura (oltre che pezzi di cachi semiliquidi).

Cachofonia (dal greco ϰαϰοφονία kakophonia - kakos, cattivo + phonè, voce, suono).
Ora vi è chiara la caco-fonia?

Interstate 60.
C'è poi una terza strada che non esiste.
Questa è quella che preferisco.

Pranzo vegetariano.
Per concludere in arancione: oggi sarò a pranzo con Fabiana da GovindaHare Krishna.
Govinda è un centro culturale situato in via Valpetrosa a Milano (una traversa di via Torino) che negli orari di pranzo e cena funge da ristorante con cucina vegetariana secondo le usanze del movimento veneratore del Dio Krishna (e anche loro dovete sapere che vestono di arancione - ma non certo per Halloween).
La prima volta che ci andai correva l'anno 2001...


Verdure per la zucca.
Non potevo non dirvi che il balsamo ayurvedico verde "organic" utilizzato dopo il verde solido shampoo alle erbe purificanti di Lush (stamattina infatti ho deciso di riprendere questo) ha fatto una magia: capelli così morbidi non li ho mai avuti prima (ve li vorrei far toccare!). 
Questa coppia è stata aggiunta nel post "affinità di coppia" tra le coppie che reggono.

sabato 22 ottobre 2011

"Organic" post

Ieri a pranzo ho mangiato "Organic Food". E anche questo non era in programma!
Ormai tutti i post sono collegati (ragion per cui non posso interrompere questo flusso e devo postare). 
Proverò ad essere meno prolissa (non garantisco ma ci provo).

Avevo un appuntamento per pranzo con un'amica alle 13 davanti a questo locale che era da un po' di tempo che volevo provare. E così dopo riinvii su riinvii finalmente siamo riuscite ad organizzarci. 
Camminavo per via Volta alla ricerca del numero 16 e... CHIUSO! Non ci potevo credere!! Stavano facendo lavori di ristrutturazione o qualcosa del genere (a meno che non stessero girando un porno come in Zack & Miri). No dai, a me sembrava solo chiuso.

TASTARI, Organic Food (Corso Garibaldi 59/61).
E allora, Organic Food!

Ecco il mio pranzo.

Da bere:
Acqua gassata, succo d'agave biologico, succo di mela biologico (da concentrato) 12%, succo d'uva biologico (da concentrato) 6%, succo di limone biologico (da concentrato) 2%, estrtto di zenzero, aroma di zenzero.

Tutta sta roba????
Certamente. Infatti sono gli ingredienti dell "Organic Sparkling Ginger" della Whole Earth, una bibita allo zenzero prodotta in UK, certificatissima biologica (e pure "Vegetarian Society Approved").
La lattina somiglia a quella della coca light per via dell'argento e del "in questo caso marroncino" delle scritte.

Da mangiare:
Molto più brevemente... Bulgur di verdure.

E per dessert (della MIA casa): 
Neem (Azadirachta indica) 2%, ananas (cosmosus) 2%, gajar (daucus carota) 2%, aloevera barbadensis 2%, cetriolo (cucumis sativus) 2%, cedro (citrus medica) 2%, menta (mentha arvensis) 2%, orzo (hordeum vulgare) 2%, pera (pyrus cydonia) 5%, pomodoro (tomato) 2%, frumento (triticum vulgare) 2%, himalayan water Q.S.

Ma cos'è, un' altra delle mie "dolci bugie"?
Molto meglio dato che si tratta degli ingredienti del prodottino Ayurvedico per capelli che Sara mi ha portato dall'India.

Il pranzo è stato molto piacevole e anche il personale lo era. 
E dopo il caffè solo una velocissima "organic tappa" da "Dolcemente Kitchen" (perché "organic" lo capirete nel prossimo post... sempre che non accadano eventi che vadano a  modificare la già instabile scaletta mentale!) prima di darmi alla testa.

Ho infatti deciso di chiudere in bellezza la settimana, così mi sono concessa un momento di relax (si fa per dire): un impacco di Terralava + balsamo prodotto ayurvedico (come avevo ipotizzato nel post in cui ero "una gelataia"). 

Non Balsamo.
Questo prodotto indiano non deve assolutamente confuso con il balsamo perché non c'entra nulla, me lo devo togliere dalla testa: esatto, infatti il balsamo io preferisco non metterlo perché appesantisce inutilmente i capelli (un po' come l'ammorbidente per il bucato: meglio utilizzare l'aceto - per altri ammorbidenti per talloni vedere il post dedicato).

Vedete?
E' quel liquido verde (che sembra ghiacciolo alla menta sciolto) sopra la foglia secca. 

Biotique - trattamento ayurvedico per capelli
Questa foglia l'ho raccolta giovedì pedalando su Corso Sempione...
(mi son fermata per raccoglierla)


Una linfa vitale.
Ho voluto con questa immagine farvi vedere certamente il prodotto ma anche rappresentare la situazione in cui versa la mia testa: cute secca (cemento), capelli che cadono (foglia) e bisognosi di linfa (prodotto ayurvedico).

Dopo il trattamento con la Terralava, che secca abbastanza la cute, questo balsamo ayurvedico è indispensabile.

Centrifugato di verdura, smoothie, gel vegetale... come lo vogliamo chiamare?
Organic gel.

Nota anti-caduta: + 200% 
Quando mi lavo con il Rassoul (la Terralava) perdo circa il 200% in più di capelli rispetto a quando li lavo con uno shampoo normale. Lo shampoo con cui perdo quasi zero (vero vero) è lo shampoo solido alla cannella di Lush. Poi a parimerito abbiamo Capo Verde solido (e solito) e BeSave!

L'inci è Indi.
Notato niente di strano nell'Inci?
Qui gli ingredienti vanno da quello presente in quantità minore a quello presente in quantità maggiore (ecco cos' era quel 75% che rimaneva senza un nome, acqua Himalayana che probabilmente sarà anche santa dato che non vedo altri ingredienti!!!).

Come si conserva un prodotto così senza altri ingredienti?
Direi che c'è per forza dell'altro anche se non compare. Leggo poi che deve essere consumato entro 3 (mesi?) dall'apertura... 
Non mesi, anni!

La marca comunque è BIOTIQUE Botanicals (il sito però è ancora in costruzione ma ho loro inviato una mail di richiesta info all'indirizzo che compare sul flacone).

100% Botanical Extracts.
Bio Watercress (crescione bio) – Fresh Nourishing Conditioner (Balsamo nutriente fresco).
Queste le informazioni riportate sull'etichetta (e oltretutto il crescione mica lo vedo tra gli ingredienti... che stia a bagno nell'acqua himalayana??).

Bla bla bla.
"Organically pure & preservative free", "Dermatologist tested for safety", "No animal testing". 
"This is not a cosmetic product. It has therapeutic Properties".
D'accordo, ma i conservanti ci dovranno pur essere (e mi sa anche belli tosti!).

Come lo uso.
Come dessert dopo lo shampoo, sui capelli puliti e bagnati, l'ho massaggio sulla cute e l'ho lasciato in posa qualche minuto (non fa schiuma, è inutile insistere!).

Test.
Essendo il prodotto molto liquido e leggero, non appesantisce ma restituisce alla cute bisognosa di idratazione tutto il nutrimento necessario (per conoscere la situazione della mia cute vi rimando al post sul test tricologico del capello - se volete fare un altro test per scoprire il vostro gruppo sanguigno, allora fatelo).

Piacevole intuizione quella di Sara dato che non sapeva cosa avessi per la testa in quel momento. E ci ha azzeccato.


The dark side of the moon.
Però, oltre a queste tracce organiche ci sarà dell'altro. 
Devo indagare e vorrei anche capire come funziona la regolamentazione in materia di cosmesi in India e temo ci sarà da preoccuparsi. Prevedo un post dedicato all'aggiornamento su questo tema.
Ad ogni modo, i prossimi 4/5 shampoo saranno con BeSave!: mi resta un po' di tempo per fare le mie ricerche (e comunque di balsamo non si muore).

mercoledì 19 ottobre 2011

Pelli miste e cappotto: kit cosmetico d'autunno

Finalmente il tanto agognato autunno post è arrivato.

E con una giornata come questa il cappotto è d'obbligo, decisamente.
Magari teniamoci in borsetta anche un ombrellino e indossiamo scarpe a prova di acqua (le mie Melissa stringate bi-gusto sono perfette per l'occasione... ve le devo far vedere).

Per pelli e capelli ecco il mio kit d'autunno.

BELLI CAPELLI
Shampoo BeSave!
Non saprei cos'altro aggiungere, è stata una vera e propria rivelazione questo shampoo!
I miei capelli non sono più gli stessi da quando lo utilizzo (in meglio s'intende). 
Il dato interessante è che la mattina, quando mi alzo, sembro appena uscita dal parrucchiere: potrei uscire di casa senza pettinarli!
Poi invece di casa non esco, li pettino e la magia svanisce e restano comunque più lucidi.
Leggeri, lucidi, puliti. Belli capelli!
E NON OCCORRE USARE BALSAMO, sono già pronti così.

Potreste ogni 10 gg usare anche la Terralava ma è uno sbatti incredibile e per questo motivo non l'ho più utilizzata (ancora non ho provato il balsamo Ayurvedico che mi ha portato Sara dall'India che secondo me è perfetto dopo questo trattamento).

VISO D'ANGELOLe 3 fasi di Fitocose.
Detergente al Tea Tree Oil (alternato all' Angeli a Fior di pelle di Lush che somiglia tanto al mio gelato alla banana fatto in casa, ma per fortuna solo nell'aspetto)
+
+
Crema idratante all'olio di Argan (di questa crema vi ho già parlato in questo post, per gli altri due prodotti potete leggere il post "kit cosmetico per pelli miste in città").

VECCHI E GRASSI
PELLI MATURE TENDENTI AL GRASSO
Per le pelli "over 30" potreste utilizzare anche il contorno occhi Alla Rosa Rubiginosa di Fitocose (io pure la uso quando non vado di fretta). 

Le pelli tendenti al grasso potrebbero necessitare del fluido base sebo-regolatore prima della crema idratante (nel post sul kit cosmetico di ripresa trovate le informazioni su entrambi i prodotti).

IL TRUCCO C'E'
Come fondotinta io utilizzo quello compatto della Lepo che è molto leggero ma mi dà comunque l'idea di essere curata e in ordine (in estate non lo uso ma col freddo lo metto volentieri, è un po' come indossare il cappotto).

Per fissare il trucco e come rimedio anti-lucido utilizzate anche della polvere di riso che potete acquistare della stessa marca del fondotinta oppure fare da voi in casa polverizzando della farina di riso (preferibilmente biologica).

Anche l'occhio vuole la sua parte (di polvere)
Io ho acquistato l'ombretto Tuscany Colours di Lepo ma sono ancora dubbiosa: sia per il colore perlato che non mi piace un granché, sia per l'Inci (a proposito...Zago ancora non mi ha risposto sul Forum). 
Ho comunque in mente un esperimento che se riesce potrebbe sostituire l'ombretto (vi farò sapere a brevissimo).


Rimozione Forzata.
Per rimuovere le tracce di trucco utilizzo la lozione detergente all'Azulene di Fitocose, assolutamente adatta per gli occhi. Quando l'avrò terminata (anzi prima dato che ha scadenza 4 mesi dall'apertura e non mi trucco praticamente mai) passerò agli oli. 
Per rimuovere altre tracce puoi leggere il mio post "beauty kitchen-pulizie a fior di pelle."

MANI DI FATA
Anche le unghie devono essere in ordine. Per lo smalto e maggiori dettagli sui prodotti per il make up potete leggere il post sulle polveri per il viso.

E per avere mani sempre idratate, morbide e lisce (ma anche profumate) non possiamo non utilizzare la Crema mani e unghie al Burro di Karitè di Fitocose.
E' una goduria da spalmare perché è in pasta (e come il dentifricio è nel tubetto). Ogni occasione è buona per utilizzarla. E poi sa di limone.

A BOCCA APERTA
Come dentifricio confermiamo il mio omeodentifricio all'anice e limone di Fitocose (ho pure fatto il blog in suo onore, ci mancherebbe non lo confermassi). Per dirla tutta mi aveva stufato quest'estate ma è ritornato da qualche settimana a regalarmi momenti di piacere (no invece a quello solido di Lush in pastiglie).

La stagione invita a qualche dolcetto integrale-bio-vegan-"senza qualcosa" da assaporare con tante belle tazze di tè verde, soli o in compagnia di persone speciali.

COPPIE CHE REGGONO
Per le ascelle vi ricordo che c'è sempre Teodoro di Lush (da non confondere con Rapunzel, lo zenzero, anche lui molto utile per la nausea). 
Infatti Teodoro, oltre ad essere utilizzato come deodorante, può essere utilizzato come rimedio per la nausea da "cattivi odori/ambiente ostile" (attenzione!!! Non va ingerito). Per sapere come utilizzarlo potete leggere il post di "Rubbici" (di Teodoro ne parlo nell'ultimo blocco di testo).

Potreste alternarlo al bicarbonato puro e anche alla lozione antiodorante ai fiori di Calicanto di Fitocose. Molto dipende dalle vostre ascelle (e anche dal detergente che utilizzate per lavarle - a questo proposito potreste trovare interessante il post sull'affinità di coppia).


Melissa shoes - le scarpe di gomma profumate
Un'altra coppia che regge è quella delle mie Melissa...
Sapete vero che profumano? :)

UN CORPO SPECIALE
Il grattino verde di Lush lo uso sempre: magari potete provare quello al cocco, più invernale e con un cuore rosso (rosso come anche qualche semaforo nell'Inci).

Se invece volete qualcosa di più goloso potete fare uno scrub al cacao (e tenete lì anche il bicarbonato perché vi servirà).
Per sapere come fare uno scrub al cacao in casa leggete il mio vecchio e buon post "pulizie per la pelle" (prima però, sbarazzatevi di Nutella e altre simili golosaggini).

Come detergente per il corpo va benissimo utilizzare quello al Tea Tree Oil che come già detto, è un jolly fantastico.
Però io avrei voglia di qualcosa di più goloso e lo sto ancora cercando...

TO DO: TROVARE IL DETERGENTE PER IL CORPO (credo proprio che andrò da Lush nelle prossime ore per cercare qualche pasta lavante speciale).

Se vai di fretta... ammorbidisci!
Senza troppe chiacchiere, abbiamo tutti fretta per cui certi urti alle volte non si ha tempo di praticarli (mi riferisco alla crema Fitocell urto di Fitocose).
Vedete un po' voi come preferite fare (se come me lasciar perdere :)).

Idem i piedi: i talloni screpolati possono essere pericolosi anche in inverno. Allora usatelo lammorbidente per talloni!!Così eviterete di strappare calze e lenzuola.

COCCOLE D'AUTUNNO
A me succede che la doccia si incastra sempre nel lasso di tempo tra l'acqua che bolle e la pasta da buttare. Allora faccio una cosa, posticipo a dopo il caffè la fase di crema-massaggio (se ne avete la forza, ideale sarebbe anche prima di andare a dormire).

Così ritorno sui miei passi: non seguo però le tracce di bagnato sul pavimento che portano al bagno ma mi dirigo in camera.
E così, comoda sul letto mi faccio un massaggio con l'olio da massaggio all'Arnica e Canfora di Fitocose, mi passo l'ammorbidente (e passa anche Teodoro).

Approfittatene di questa bella stagione per coccolarvi un po' dopo la doccia (o anche prima di andare a nanna).

Massaggio Ayurvedico.
Basterebbero 10-15 minuti per favorire la circolazione delle energie corporee e abbassare il livello di tossine (per depurarvi con l'acqua... non fate la Dieta Dukan!). 
Ideale sarebbe sedervi su uno sgabello o sul pavimento (io non ho spazio per cui sto sul letto o in bagno).
Il massaggio andrebbe fatto partendo dalla sommità del corpo per arrivare ai piedi (adoro i massaggi ai piedi!), avvolti da un telo da bagno per restare caldi (non ci devono essere spifferi nella stanza).
Applicate l'olio (meglio tiepido) e lasciatelo qualche minuto per farlo assorbire prima di iniziare a massaggiare. 

Dalla testa ai piedi.
Usate i polpastrelli per massaggiare il cuoio capelluto (come quando siete sotto la doccia e vi fate lo shampoo).
Massaggiatevi le tempie con movimenti circolari e arrivate ai piedi: dalla punta delle dita e terminate con la caviglia. Passate per braccia e gambe, massaggiate prima un braccio e poi l'altro, in avanti e indietro, e con dei leggeri tocchi circolari sulle articolazioni. Idem per le gambe: una alla volta con movimenti circolari per le articolazioni di ginocchia e caviglie.

Ho sintetizzato dunque ho omesso un po' di parti. Volevo solo raccontarvi l'importanza del massaggio per il benessere psico-fisico e introdurvi l'Ayurveda. 

All'auto massaggio Ayurvedico dedicherò un post. Ora immagino sarete rilassati e pronti per andare a dormire.