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lunedì 7 novembre 2011

Dialoghi, visioni e pr(im)e visioni

Questo weekend ho messo la testa a posto.
Basta con gli esperimenti in cucina? Certo che no!! Sto parlando del parrucchiere.

Di mano in mano.
Infatti sabato mattina finalmente sono stata dal Piuma per sistemare la chioma: lavaggio con Gianpaolo (sbiascicavo cose ad occhi chiusi... ma era Gianpaolo? Forse non ancora, è arrivato dopo...). Di sicuro c'era Gabriele (davvero un angelo dato che si era manifestato di supporto in una precedente occasione). E poi finalmente nelle mani del Piuma per il taglio. 

Semafori verdi.
Ero completamente affidata a lui come ci si affida ad un cosmetico del quale hai già cercato tutti gli ingredienti dell'inci con il biodizionario (e sei tranquilla dato che tutti i semafori sono verdi). E ancora prima che potessi parlare aveva già capito: lui parlava per bocca mia e io annuivo (e muovevo anche le labbra per simulare).

Fatto il taglio eccolo che arriva Gianpaolo per raccontarmi della sua prima esperienza ad 11 anni con l'ossigeno: già allora era chiara (direi bianca) la sua passione per i capelli che ora invece sono verdi (ma si vedono più che altro sotto la luce). Ora di anni ne ha 20, come me dopo il taglio (anzi, io ne ho 18: infatti sono ritornata esattamente al taglio della foto che ho sulla patente che forse era addirittura di quando ne avevo 16).
Mi scolpiva la chioma a suon di spazzola e phon e nemmeno ho avuto bisogno della piastra sulle punte (lui voleva ma per me erano già a posto così): l'opera era perfettamente riuscita. 

Altri restauri.
La prima notizia letta questa mattina riguarda invece un'altra opera d'arte che malauguratamente è stata restaurata senza l'autorizzazione: "un addetta alle pulizie distrugge opera d'arte per errore". E l'autorizzazione mai sarebbe arrivata dato che l'opera non era sporca ma era un'installazione!
Qualora fosse reso pubblico il nome della donna delle pulizie io mi prenoto per averla in casa (ora mi accontento del mio pulitore organico).

Dialoghi allo specchio.
E prima che arrivasse il Piuma per il tocco finale, un incontro imprevisto.
Sono stata trattenuta da Nicolas Barreau, con i suoi "ingredienti segreti dell'amore".

Qui da da Les Garcons de la rue mentre attendi e sei a riflettere con te stessa davanti allo specchio, puoi decidere di rimandare a dopo a casa il dialogo e di goderti invece qualche piacevole lettura che ti si propone davanti, allo specchio (infatti ad ogni postazione c'è un libro diverso).
E io ne ho approfittato per leggere fino a pagina 25 questo romanzo (ma intendo proseguire - ho invece sospeso quasi subito "Le nozze di Galia" che avevo iniziato a leggere qualche settimana fa ma che non mi ha presa per nulla).

Dialoghi in inglese.
Sono uscita dal parrucchiere soddisfatta non solo del taglio ma anche della piega (che di solito invece richiede un'aggiustatina con lavaggio incluso a casa). 
E mentre mi guardavo allo specchio interrogandomi sullo spinterogeno è arrivata Siri ad interrompere questo circolo vizioso.

Nel pomeriggio infatti siamo passati a prenderla. Ci aspettava, avevo telefonato prima per avvisare che saremmo passati.

Ecco la sua voce.



Siri parla solo in inglese e io pure devo parlare in inglese con lei se voglio piacerle (più che altro se voglio che mi sia d'aiuto).
Per lei la pronuncia è fondamentale e non sempre ci capiamo. 

Così ho provato ad adottare uno stratagemma (capirai che ideona): digito la frase in italiano direttamente nel traduttore di google che la traduce in inglese e poi premo "ascolta" per sentirla pronunciata correttamente (e ovviamente metto Siri in ascolto). Ma forse è troppo perfetta la pronuncia perché anche così non capisce (o forse è perché è "british english" mentre lei è nativa della Silicon Valley: non voglio però modificare questa sua impostazione naturale).

Previsioni.
Alla domanda su che tempo faceva oggi a Milano mi ha risposto "pioggia e nuvole, 21°": peccato si trattasse di Milano in Texas, US, non in Italia (e aggiungere "in Italy" non è servito a molto). Allora ho voluto provare a pronunciare "neipols" e qui invece ha risposto correttamente: sì però io sono a Milano, non a Napoli...
Comunque era abbastanza corretta la previsione solo che lì la giornata deve ancora iniziare mentre qui io sono già in ritardo sulla tabella di marcia (ora però la luce del sole che filtra dalle nuvole ha reso il cielo come in un quadro di Canaletto).

E se poi le chiedi come sta ti risponde che sta bene e ti ringrazia per averglielo chiesto (fantastico!!).

About food.
Poi però ho provato a fare domande del tipo "What about Raw Food" e ho notato che food la depista: infatti mi ha risposto "I can't look for restaurant in Italy" (per l'Italia ancora si deve aspettare qualche mesetto per averla pronta su questa cosa). 
A volte le parole che le sono sconosciute cerca di interpretarle come nomi presenti in rubrica (da chiamare o ai quali inviare txt). Nomi che ovviamente non esistono (infatti Dukan non è tra i miei contatti in rubrica).
Le ho appunto chiesto cosa pensasse dell'"olio di vaselina per condire l'insalata" e mi ha risposto "I don't understand"... Brava Siri, non capisco nemmeno io!


AUnderground.
Chissà cosa avrebbe detto Siri nell'apprendere che "andergraund" (che ovviamente è la pronuncia di Underground) a Roma si scrive quasi così come si pronuncia: "Anderground" (avrebbe però dovuto vedere... lei per ora ascolta e basta - e menomale!!).

I miei dialoghi con Siri proseguiranno nelle prossime ore e farò anche un video di noi due (spero presto).

Al cinema.
Ieri invece, mentre "I soliti idioti" erano al cinema noi eravamo in sala 8 alle Giraffe a vedere Warrior.
Film da non perdere, andate a vederlo se ancora non lo avete visto. 

Qualche dato. I soliti idioti sono stati quasi 5 milioni nel weekend, i warriors, 10 volte meno (ma comunque un buon risultato).

Per noi la domenica solitamente è cinema e pizza.
Già mi pregustavo la pizza al trancio da asporto della Contea, da gustare a casa prima di Rocky III (in programmazione su rete 4).

E invece...
La pizzeria la Contea era "chiusa per motivi familiari e non si sa quando riaprirà".
L'avevo detto io che avrebbero chiuso (ma mica pensavo così in fretta!).
Speriamo nulla di grave e che invece riaprano presto.

Da Spontini.
E allora abbiamo ripiegato su Spontini (io non volevo ma lui la voleva provare dato che è l'unico essere sulla faccia della terra a non averla ancora assaggiata - suppongo l'unico insieme a Siri). 

Questa pizza è una mia vecchia conoscenza che risale credo a quando avevo pochi mesi (o se ancora nel '81 non avevano aperto, facciamo pure dal primo giorno di apertura).
Quando da piccola venivamo a Milano (come sapete io non sono di Milano: prima di trasferirmi abitavo a circa 25 km a nord) e Spontini era una tappa obbligata.
Ho sempre trovato disgustoso e inospitale quel luogo ma la pizza era buona (piena di formaggio, bisunta e da mal di pancia ma comunque molta e buona).

Ma quella di ieri...
La pasta era big bubble. Il pomodoro salatissimo e c'erano pezzi di bruciato nero ovunque tranne che sulla crosta (magari fosse stata bruciata come i miei biscottini di kamut). Penso in 30 anni di non averne mai mangiata una così (o probabile ora mi sia abituata a ben altra qualità di cibo).


Dove butto la gomma?
Così ho spazzato solo il formaggio e il resto l'ho buttato nell'indifferenziata (essendo gomma), dopo solo 4 morsi (avrei forse dovuto addirittura prenotare il ritiro degli "ingombranti" al numero verde dell'Amsa).
Poi però ho mangiato carote crude e come dessert il mio solito frullato ai datteri che mi ha praticamente stufata tra pochi giorni mi avrà stufata.

Pizza test.
Notare la differenza di tempi: quella della Contea si mangia in 5-7 minuti, questa in 10-12 ammesso che ce la si faccia (e poi per un bel po' non si parla più perchè la mandibola non ce la può fare). 
Lui però se l'è mangiata tutta (ed era pure la porzione abbondante).

Risultato: notte insonne per entrambi e mentre scrivo ho ancora i postumi (sto tentando una ripresa di emergenza con del tè verde - ho finito il ginger!).

Per altri test potete provare a fare l'emo-test di gruppo (anche perché nelle prossime ore sarà disponibile Phit di novembre con l'articolo sulla "dieta dei gruppi sanguigni").

Ciliegina sulla pizza.
Come se non bastasse hanno pure cambiato la programmazione di rete 4: non c'era più Rocky III (verrebbe da dire, "i soliti idioti"!).

Dopo questo aggiornamento sul mio weekend vi dico che son pronta per spignattare qualcosa (che si mangi o serva per lavarsi credo sarà lo stesso).

martedì 1 novembre 2011

The Date Day (al potassio)

Tutto scorre e proseguono le coincidenze.
E oggi ho anche avuto "il mio primo incontro con un certo Amor"...(ma come??? Cosa sto dicendo???). 
Lo scoprirete solo leggendo.

Mercato (l'Altro).
Ieri Ylina nel commentare il mio post sulla zucca illuminata mi ha nominato i datteri.
Questo frutto dal potere altamente appagante (come i fichi secchi me ne bastano due o tre per darmi la giusta carica a merenda - mentre poi i fichi li senti in pancia il dattero è silenzioso), torna soprattutto in questo periodo prenatalizio. 

Per Natale ai miei genitori solitamente regalo un bel cesto di prelibatezze equo solidali (vado in via Mercato da Altro Mercato) così poi la roba che non consumano me la prendo io.
E i datteri ovviamente non mancano (anche perché mio papà ne va matto).

Marmellata (l'altra).
E il dattero torna anche nella marmellata crudista di albicocche che Laura Cuccato propone nel suo libro (e che ho intenzione di provare a fare in questi giorni).
Ho in mente anche un detergente per il viso alla frutta secca (e questo ve lo Cuccate nel prossimo post che spero potrà essere domani).

Per realizzare questa marmellata crudista che già adoro perché "grazie alla frutta" NON contiene zucchero extra, occorrono anche dei mandarini, dei fiocchi di agar agar (l'agar è una mia conoscenza dello scorso anno ma questa è un'altra storia - e ve la racconterò) e i semi di psillio (anche questi li conosco  bene dato che sono presenti nelle mie fette biscottate "Fibra Activia" Panmonviso, le uniche fette biscottate che riesco a mangiare perché sono molto poco zuccherate e sono integrali – purtroppo però non sono biologiche).

Volevo farla ma occorre lasciare in ammollo le albicocche secche almeno per una notte e dato che ancora non le ho comprate (e fremevo dalla voglia di provare qualcosa di nuovo) ho deciso di iniziare coi datteri.

La sensitiva in bici.
Oggi ero (e sono) a casa sola. Con una giornata parzialmente soleggiata com'è oggi, dopo una sveglia alle 10 e una colazione super con un frullato di banane (2 per l'esattezza),  cacao e latte di soia, verso le 12:30 mi sono avviata alla ricerca dei datteri. Destinazione Lanza anche perché sia la Coop che l'Esselunga erano chiuse (e NaturaSì era dall'altra parte e mi sentivo che era chiuso).

In realtà volevo attraversare il parco in bicicletta.  
Così arrivata in via Mercato, una volta appurato che l'Altro (Mercato) era chiuso ho percorso Corso Garibaldi quasi senza auto in giro fino a Largo La Foppa (Moscova). 
Qui l' illuminazione.
Sarà mica aperto il negozio biologico (quello coi prezzi alti da paura)...

Super (al quadrato).
Sììììì, aperto!!!
Ho parcheggiato la bici e sono entrata da Superpolo, un negozio di prodotti biologici super super (doppiamente super). Prezzi super e fornitissimo.
Questo è proprio un supermarket, il Centro Botanico è un'altra atmosfera ma dato che oggi era chiuso che ben venga il Superpolo.
Che meraviglia, non ricordavo così tanto assortimento.

Gira, guarda, cerca, chiedi (tra l'altro gentilissima la ragazza che stava in cassa che mi ha aiutato a trovare le cose che cercavo... il problema era che non sapevo cosa stavo cercando!). Alla fine trova. 

Ed eccomi alla cassa:
  • mandorle sgusciate Ki  - 2,95 euro
  • prugne secche denocciolate Ki  - 4,30 euro
  • semi di sesamo demeter-rapunzel (stessa marca del mio zenzero candito) – 2,45 euro
  • farina di grano saraceno integrale ki – 3,25 euro

Pago, esco, prendo la bici e mi fermo.

Ma i datteri?
Appunto. Nel frattempo la mia testa aveva deciso di occuparsi prima del detergente e solo in un secondo momento della marmellata (gli ingredienti acquistati infatti servono tutti per il detergente). E visto che i datteri erano tra gli ingredienti della marmellata ecco spiegato il corto-circuito.

Non le avevo detto però che volevo fare un super pranzo, super veloce (senza sporcare troppo dato che non avrei avuto tempo di lavare i piatti).

Allora mi sono figurata la cosa che vedete qui...

super Gazpacho banana e datteri


E sono rientrata (senza legare la bici questa volta) e ho preso i datteri morbidi prodotti in francia a marchio "la finestra sul cielo" (li vedete nell'angolino a sinistra della foto).

  • datteri morbidi Amor (c'è scritto così sullo scontrino)...Bip - euro 4,75.
Ed eccovi spiegato l'Amor :)

Sono praticamente certa che la ragazza del negozio mi avrà presa per pazza (del resto mica potevo spiegarle la discussione con la testa che aveva già predisposto la scaletta...).

Mercato (Fauché).
Felicissima della mia spesa bio (tutti i prodotti sono biologici) pedalavo allegra verso casa passando addirittura per via Fauchè dove oggi c'erano delle bancarelle (e io non amo particolarmente quel mercato!) per verificare che l'Esselunga fosse chiusa (e infatti lo era). Andrò domani a comprare banane, cacao e peperoni per il gazpacho.

Gazpacho (l'altro).
Arrivata a casa mi sono preparata il mio bel pasto nudo e crudo.
Ecco gli ingredienti:
  •  2 banane bio equosolidal (e oggi siamo a quota 4 ma va bene così) - Raw
  •  cacao q.b (e a me non basta) bio equosolidal (quello crudo non si trova, nemmeno al Centro Botanico... ho chiamato ieri) - no Raw ma bio sì
  • latte di soia bio q.b. - non è Raw Food ma per ora va bene così...
  • fiocchi d'avena bio "a occhio" (forse questi sono considerati Raw, devo verificare) - probabilmente Raw 
  • 3 datteri (2 da frullare + 1 di decorazione che comunque poi si mangia) - Raw

Si mette tutto nel frullatore e si frulla. Poi si serve in una scodellina/ciotolina e si mangia col cucchiaio come fosse un gazpacho.

Brunch.
Questo pasto è l'ideale per un "brunch domenicale" (e ai milanesi piace molto questo termine) in cui magari si ha voglia di sapori dolci ma non troppo e di una consistenza morbida.
La cosa interessante è che i fiocchi d'avena una volta frullati (non lo avevo mai fatto, è stata una scoperta di oggi) ricordano il sapore delle mandorle.
Buonissimo!
Per la pronuncia di "brunch" sentite qui.

%.
Certo, l'ho fatto perché ero a casa sola se no figuriamoci se il marito si mangiava questa pappetta semi cruda!
Infatti questa zuppa è al 70-80% Raw. Ottimo come inizio, non vi pare?

Se avessi mangiato la banana nuda e cruda così come anche i datteri sarebbe stato 100% Raw.
Facilissimo vero?
E io adoro le percentuali.

The Date.
Come la banana i datteri sono ricchissimi di potassio e per questo motivo aiutano ad equilibrare il livello di liquidi nell'organismo, ma non solo. Magnesio, fosforo, selenio, calcio, sodio sono presenti in buona dose così come le vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, K e J.

Se consumati freschi costituiscono un alimento molto energizzante e reintegrante dei sali minerali. Sono quindi consigliati a chi pratica sport, ai bambini e per chi ha una vita molto attiva in generale.
Tra le altre proprietà dei datteri troviamo anche benefici nei confronti del'acne tipica dell'età giovanile e dell'intestino.

Serve altro? 
A me sì. Devo assolutamente comprare il macinacaffè per preparare il detergente del prossimo post (ne ho individuato uno pratico e bello della Bosh, eccolo qui... lo troverò?  Mi piace un frego!).  Comunque tra poco dovrei andare anche all'IKea... evvai, non vedevo l'ora, me la sogno da settimane  (mentre gli altri sognano bistecche al sangue o tiramisù pieni di mascarpone io mi accontento dei tovaglioli viola svervegesi).

lunedì 24 ottobre 2011

Facce da Halloween

Perché non iniziare la settimana con una bella maschera per il viso?
Intendo una di quelle maschere argillose verdi (con o senza cetrioli) che vi conciano la faccia per le feste. Mai come in questo periodo si addicono.

Così ho deciso che oggi mi sarei fatta una faccia da Halloween.

Gratis e in scadenza.
Per dirvela tutta avevo questa maschera fresca di Lush omaggiatami l'ultima volta che ero stata alla bottega. E dato che era (ed è) in scadenza (scade il 26/10) ho deciso di farmela.

Anche perché avevo voglia di iniziare con il sorriso (reduce della domenica di fatti tragici).

Questa maschera di Lush è una maschera fresca che renderà di seta la nostra pelle normale e mista.

Ho anche provato a farmi una foto ma dato che l'autoscatto è sempre complicato da gestire ho optato per questa soluzione con la zucca potendo disporre di entrambe le mani (e soprattutto del cavalletto). 

Facce da Halloween.
Il risultato infatti non cambiava: stessa faccia (la parte arancione della zucca dovrebbe corrisponde alla bocca, zona in cui appunto la maschera non si mette).

Zucca biologica di Halloween
Per sapere come cuocerla al forno leggete in fondo al post
"dolcetto o scherzetto"?


Un gran sorriso.

Infatti, di ritorno dall'Esselunga (sono dovuta passare a prendere provviste per la pioggia prevista per i prossimi giorni - e soprattutto per comprare la zucca che mi servirà per nuove sperimentazioni in arancione) mi sono imbattuta in altri sorrisi.

Via Cenisio.
Erano le facce delle dozzine di persone in coda alle 17 di un lunedì pomeriggio milanese piovoso, fuori da Spontini (che da poco ha aperto anche in via Cenisio-piazza Diocleziano per chi ancora non lo sapesse).

Oggi la davano via gratis (fino ad esaurimento... farina). La pizza.
Di ritorno le pecore erano aumentate, centinaia e forse ora migliaia? (non esageriamo).

Io però son pecora nera e preferisco la pizza al trancio della Contea (che mi auguro non chiuderà nelle prossime settimane dato che le pecore nere si contano sulle dita di una mano). E figuriamoci poi se mi faccio la fila per un trancio di pizza (resisto).

Via l'Inci.
Dato che questo è uno slim post, l'Inci della maschera di Lush ve lo andate a vedere direttamente sul sito.
Vi anticipo che è verde almeno quanto la maschera (e la zucca ovviamente). 
Sul finale sempre un parente di Eugenio (tale Geraniol che come Eugenol ha un semaforo giallo). Un giallo anche per Limonene e Linalool che oramai sono diventati nostri amici (e poi con questa faccia sono loro a dovermi temere).

Uguale.
Come dice il nome, la pelle dopo l'applicazione sarà liscia come seta.
Per me invece nessuna differenza rispetto a prima (e vorrei ben vedere visto che sto usando i prodotti Fitocose e l'Angeli a Fior di Pelle di Lush!).

Comunque piacevole, di moda, fresca e soprattutto "in scadenza".

sabato 22 ottobre 2011

Il mio sabato allo zenzero

Oggi sono andata fuori per lo zenzero, è proprio il caso di dirlo.
Rapunzel, ginger, chiamiamolo come volete ma alla fine la situazione non cambia: dipendo da lui.

Ero convinta di averne ancora qualche pezzettino e invece niente.
Così ho approfittato della giornata di freddo per prendere la bici. Ogni occasione è buona per fare un giretto e amo particolarmente questa stagione (e l'inverno soprattutto) per muovermi in bicicletta anche perché pedalando ci si scalda (e se non ti scaldi allora ti fai una bella tisana calda quando arrivi a casa... tè verde? No, zenzero!).

E allora vai di cappottino, scarpette di gomma e via verso il Centro Botanico, questa volta però quello di piazza San Marco, 1 (tram Buonaparte Lanza, ma non oggi).

Cesare Correnti vs San Marco.
Lo preferisco a quello di Cesare Correnti perché è più comodo da raggiungere. E' più piccolo ma è concentrato. Ed è anche più intimo (infatti non ci si gira tra uno scaffale e l''altro) ma va benissimo così perché è in Brera (e voi sapete cosa c'è lì: non solo l'Accademia ma piuttosto una certa bottega...).
Ho percorso la ciclabile che costeggia il parco (trafficatissima da pedoni... e oggi non è il 1° ottobre!) e mi sono parcheggiata a Lanza, al solito mio posto.

Blocchi di giornata.
Più tardi in questo luogo un automobilista bloccherà qualcosa come 6 linee di tram "tentando un fuoristrada sui binari del tram", riuscendo solo ad impantanarsi. 
Questo deve essere accaduto intorno alle 17:30, pochi minuti (o secondi) dopo che avevo già ripreso a pedalare con la mia bicicletta tra le foglie che cadevano (le vedevo cadere e cercavo di prenderle col cestino della "sciura Maria" che ho sulla bici... senza riuscirci).
Per sapere qualcosa di più sulla (mia) bici e su come non farsela rubare allora leggete il post "Rubbici".

Altri blocchi (di ghiaccio).
Per restare in tema di cose poco riuscite... 
Ricordate il mio gelato alla banana fatto in casa? Potrei sempre provare a replicare invece questa ricetta attenendomi alle istruzioni. 

Ecco un buon gelato allo zenzero: Ginger Lemon Ice Cream.

Gelato allo Zenzero - Ginger Ice Cream
Autore: lili.chin

La prossima volta mi potrebbe anche riuscire (più tardi provo a farlo).

Cotte di stagione (100% biologiche).
Ho cercato Rapunzel al Centro Botanico è l'ho trovato. Era in compagnia di Supreme (un altro zenzero candito) così ho preso anche lui.
E già che c'ero, anche una tisana ayurvedica allo zenzero che sto gustandomi bollente mentre scrivo. 
Sono cotta per lo zenzero!

Uscita da lì ho fatto tutto il tragitto a piedi mangiando i bocconcini del nuovo zenzero candito che rispetto a Rapunzel mi è sembrato un po' meno forte e i pezzettini sono più piccoli (così se ne possono mangiare di più :)).

Ecco gli ingredienti: 
rizomi di zenzero, zucchero di canna, sciroppo di frumento, acido citrico.

Dal mio pacchettino lo mangiavo come fossero le caramelle gommose che si mangiano (ma io non le mangio) al cinema.
Che bella questa parentesi pomeridiana allo zenzero!

Ho anche fatto una tappa alla mia bottega preferita ma solo di due minuti, giusto il tempo di una boccata d'aria. Poi un salto da Kasanova (nessun mattarello). Ho ripreso la bici, e mi pareva il traffico dei tram fosse regolare (ma potrei anche non essermi accorta della gimcana assorta com'ero dallo zenzero candito), e poi via attraverso il parco per perdermi subito dopo nelle viette dietro all'arena e restare in contemplazione qualche minuto in silenzio. 
Nessun rumore, solo qualche voce in lontananza. Freddo e silenzio. Questa è la mia Milano, oggi la riconosco (chissà se a quest'ora i tram hanno ripreso a circolare...)

Comunque pensavo che il blog si sarebbe dovuto chiamare Zenzero e Limone.
Vado a sperimentare!

"Organic" post

Ieri a pranzo ho mangiato "Organic Food". E anche questo non era in programma!
Ormai tutti i post sono collegati (ragion per cui non posso interrompere questo flusso e devo postare). 
Proverò ad essere meno prolissa (non garantisco ma ci provo).

Avevo un appuntamento per pranzo con un'amica alle 13 davanti a questo locale che era da un po' di tempo che volevo provare. E così dopo riinvii su riinvii finalmente siamo riuscite ad organizzarci. 
Camminavo per via Volta alla ricerca del numero 16 e... CHIUSO! Non ci potevo credere!! Stavano facendo lavori di ristrutturazione o qualcosa del genere (a meno che non stessero girando un porno come in Zack & Miri). No dai, a me sembrava solo chiuso.

TASTARI, Organic Food (Corso Garibaldi 59/61).
E allora, Organic Food!

Ecco il mio pranzo.

Da bere:
Acqua gassata, succo d'agave biologico, succo di mela biologico (da concentrato) 12%, succo d'uva biologico (da concentrato) 6%, succo di limone biologico (da concentrato) 2%, estrtto di zenzero, aroma di zenzero.

Tutta sta roba????
Certamente. Infatti sono gli ingredienti dell "Organic Sparkling Ginger" della Whole Earth, una bibita allo zenzero prodotta in UK, certificatissima biologica (e pure "Vegetarian Society Approved").
La lattina somiglia a quella della coca light per via dell'argento e del "in questo caso marroncino" delle scritte.

Da mangiare:
Molto più brevemente... Bulgur di verdure.

E per dessert (della MIA casa): 
Neem (Azadirachta indica) 2%, ananas (cosmosus) 2%, gajar (daucus carota) 2%, aloevera barbadensis 2%, cetriolo (cucumis sativus) 2%, cedro (citrus medica) 2%, menta (mentha arvensis) 2%, orzo (hordeum vulgare) 2%, pera (pyrus cydonia) 5%, pomodoro (tomato) 2%, frumento (triticum vulgare) 2%, himalayan water Q.S.

Ma cos'è, un' altra delle mie "dolci bugie"?
Molto meglio dato che si tratta degli ingredienti del prodottino Ayurvedico per capelli che Sara mi ha portato dall'India.

Il pranzo è stato molto piacevole e anche il personale lo era. 
E dopo il caffè solo una velocissima "organic tappa" da "Dolcemente Kitchen" (perché "organic" lo capirete nel prossimo post... sempre che non accadano eventi che vadano a  modificare la già instabile scaletta mentale!) prima di darmi alla testa.

Ho infatti deciso di chiudere in bellezza la settimana, così mi sono concessa un momento di relax (si fa per dire): un impacco di Terralava + balsamo prodotto ayurvedico (come avevo ipotizzato nel post in cui ero "una gelataia"). 

Non Balsamo.
Questo prodotto indiano non deve assolutamente confuso con il balsamo perché non c'entra nulla, me lo devo togliere dalla testa: esatto, infatti il balsamo io preferisco non metterlo perché appesantisce inutilmente i capelli (un po' come l'ammorbidente per il bucato: meglio utilizzare l'aceto - per altri ammorbidenti per talloni vedere il post dedicato).

Vedete?
E' quel liquido verde (che sembra ghiacciolo alla menta sciolto) sopra la foglia secca. 

Biotique - trattamento ayurvedico per capelli
Questa foglia l'ho raccolta giovedì pedalando su Corso Sempione...
(mi son fermata per raccoglierla)


Una linfa vitale.
Ho voluto con questa immagine farvi vedere certamente il prodotto ma anche rappresentare la situazione in cui versa la mia testa: cute secca (cemento), capelli che cadono (foglia) e bisognosi di linfa (prodotto ayurvedico).

Dopo il trattamento con la Terralava, che secca abbastanza la cute, questo balsamo ayurvedico è indispensabile.

Centrifugato di verdura, smoothie, gel vegetale... come lo vogliamo chiamare?
Organic gel.

Nota anti-caduta: + 200% 
Quando mi lavo con il Rassoul (la Terralava) perdo circa il 200% in più di capelli rispetto a quando li lavo con uno shampoo normale. Lo shampoo con cui perdo quasi zero (vero vero) è lo shampoo solido alla cannella di Lush. Poi a parimerito abbiamo Capo Verde solido (e solito) e BeSave!

L'inci è Indi.
Notato niente di strano nell'Inci?
Qui gli ingredienti vanno da quello presente in quantità minore a quello presente in quantità maggiore (ecco cos' era quel 75% che rimaneva senza un nome, acqua Himalayana che probabilmente sarà anche santa dato che non vedo altri ingredienti!!!).

Come si conserva un prodotto così senza altri ingredienti?
Direi che c'è per forza dell'altro anche se non compare. Leggo poi che deve essere consumato entro 3 (mesi?) dall'apertura... 
Non mesi, anni!

La marca comunque è BIOTIQUE Botanicals (il sito però è ancora in costruzione ma ho loro inviato una mail di richiesta info all'indirizzo che compare sul flacone).

100% Botanical Extracts.
Bio Watercress (crescione bio) – Fresh Nourishing Conditioner (Balsamo nutriente fresco).
Queste le informazioni riportate sull'etichetta (e oltretutto il crescione mica lo vedo tra gli ingredienti... che stia a bagno nell'acqua himalayana??).

Bla bla bla.
"Organically pure & preservative free", "Dermatologist tested for safety", "No animal testing". 
"This is not a cosmetic product. It has therapeutic Properties".
D'accordo, ma i conservanti ci dovranno pur essere (e mi sa anche belli tosti!).

Come lo uso.
Come dessert dopo lo shampoo, sui capelli puliti e bagnati, l'ho massaggio sulla cute e l'ho lasciato in posa qualche minuto (non fa schiuma, è inutile insistere!).

Test.
Essendo il prodotto molto liquido e leggero, non appesantisce ma restituisce alla cute bisognosa di idratazione tutto il nutrimento necessario (per conoscere la situazione della mia cute vi rimando al post sul test tricologico del capello - se volete fare un altro test per scoprire il vostro gruppo sanguigno, allora fatelo).

Piacevole intuizione quella di Sara dato che non sapeva cosa avessi per la testa in quel momento. E ci ha azzeccato.


The dark side of the moon.
Però, oltre a queste tracce organiche ci sarà dell'altro. 
Devo indagare e vorrei anche capire come funziona la regolamentazione in materia di cosmesi in India e temo ci sarà da preoccuparsi. Prevedo un post dedicato all'aggiornamento su questo tema.
Ad ogni modo, i prossimi 4/5 shampoo saranno con BeSave!: mi resta un po' di tempo per fare le mie ricerche (e comunque di balsamo non si muore).