lunedì 3 ottobre 2011

Colazione da Dukan

Non c'è nulla da fare. 
Strategie e piani d'attacco mi affascinano, non so resistere.
Ieri sera ho iniziato a leggere il libro della Dieta Dukan e sono a pagina 77.

Diciamo che ho appreso tutto quello che c'era da apprendere considerato che le pagine seguenti saranno un focus sulle tre fasi successive all'attacco (che comunque sono già state ampiamente descritte più e più volte). Poi ci sono delle ricette e considerato che il libro ha 329 pagine sono proprio curiosa di sapere cosa ancora dovrà raccontare (e intendo scoprirlo nelle prossime ore).

"Le nozze di Galia" non credo finiranno molto bene: non vi sto anticipando la trama del libro ma semplicemente vi sto dicendo che ora sono presa da altre letture e lo sarò almeno per tutta questa settimana. 

Sto infatti per inaugurare una serie di post dedicati alle amiche diete.

La colazione.
Questo per dirvi che la mia colazione questa mattina è stata a base di crepe d''avena accompagnata da una bevanda di latte di avena (la solita). Tutto bio ovviamente (e chevvelodicoaffare!).

Il regime.
Non mi fraintendete, non sono sotto regime Dukan, o almeno, non ancora.
Vi confesso che però lo sarò nelle prossime ore, più o meno.
Mi interessano infatti tutte le sperimentazioni che riguardano la risposta del nostro organismo ad azioni mirate che mettiamo in atto (per questo stesso motivo iniziai la Dieta a Zona). 

Sapete che la frittatina di fiocchi d'avena è uno dei miei piatti ricorrenti? Non so se ve lo avevo detto ma è così, l'avena l'ho scoperta ed apprezzata grazie alla Dieta a Zona.

Solitamente è un piatto che mangio a pranzo ma dopo avere letto il libro ho deciso di concedermela come colazione. 
Oggi ho utilizzato i fiocchi d'avena Cereal Vit al posto della crusca d'avena di Dukan ma so già dove trovare un prodotto analogo (trovata all'Esselunga, è la crusca d'avena Molino Chiavazza, non è biologica ma è crusca...).

Preparazione.
E così ho sbattuto l'uovo con 2 cucchiaini di pecorino grattugiato (che non sono "Dukan approved", credo, dato che sono consentiti solo formaggi magri in questa fase: potete metterci infatti dei fiocchi di latte o formaggi la cui percentuale di grasso non superi i 4,5 gr).
Ho aggiunto un po' di fiocchi d'avena (passatemeli per oggi) e messo a cuocere in una padella antiaderente per 5 minuti.
Et voilà...

crepe d'avena Dukan

L'uovo.
Nella dieta Dukan l'uovo è tra gli alimenti consentiti nella fase di attacco. 
Vi spiego brevemente in cosa consiste questa dieta.

Le 4 fasi del Dukan
La dieta è articolata in 4 fasi.

PRIMA:
La fase di attacco (della durata di 3-5 gg) di sole proteine pure. 

SECONDA:
La fase di crociera (una settimana per ogni chilo da perdere) che consente di introdurre proteine alternando giorni di sole proteine a giorni di proteine e verdure insieme.

TERZA:
La fase di consolidamento del peso (10 gg per ogni chilo perso) nella quale vengono reintrodotti pane, pasta frutta, farinacei. Un ritorno alla quiete del metabolismo, funzionale a superare la resistenza alla riduzione del dispendio energetico che scatta come meccanismo automatico di reazione al saccheggio delle riserve.

QUARTA:
La fase di stabilizzazione definitiva del "per sempre" (non lo stesso del post del 1 ottobre): il giovedì per il resto della vita (dice proprio così) si mangeranno solo proteine pure, e tutti gli altri giorni (sempre "per sempre") 3 cucchiai di crusca d'avena (!).

Ritornando all'uovo... (ma non torna).
L'uovo che viene considerato proteico ha 11 grammi di grassi (questo lo potete evincere dalla tabella dello ZoneCalculator, uno strumento incredibile). 
Certo l'albume ne è praticamente privo ma Dukan consente l'uovo anche intero. 
E allora perché bannare invece in questa fase l'olio o alimenti come anacardi o arachidi che contengono lipidi molto apprezzabili? 
Non è la sola cosa che non mi convince...

La cipolla.
Infatti c'è di più. Tra le cose consentite ci sono le spezie, l'aceto e pure la cipolla che Dukan suggerisce di mettere nella crepe. 
Ma è un carboidrato???
Sono perplessa...

Di cose starne ce ne sono altre, come il consumo di caffè che secondo la Dieta a Zona era da eliminare poiché disidratava e che qui invece viene assolutamente approvato.

Bevete molta acqua.
Però invita a bere molta acqua, almeno 1 litro e mezzo al giorno per pulire dalle scorie.
Mi raccomando che non sia della bottiglia di plastica!(per me quella del rubinetto è buonissima).

Amore di Zona.
Inevitabile fare il parallelismo con la Dieta Zona, il mio grande e sofferto amore che mi ha fatto perdere la testa. Ad un certo punto stavo addirittura pensando di andare a fare il contabile (guardate un po' qui). 
E lo step successivo sarebbe stato contare le carte al Casinò (non male questa cosa...).

Insegnamenti di Zona.
E invece sono riuscita a rinsavire un attimo prima del crollo psicologico e ne ho tratto degli insegnamenti fondamentali che ora infatti stanno alla base del mio regime alimentare.

Sono molte le somiglianze con la Zona anche se ci sono delle cose che di lei preferisco (nei prossimi post vi dirò tutto, non temete).

Le proteine.
Come nella dieta Zona, anche nella Dukan le proteine hanno un ruolo importante, anzi, fondamentale. Infatti non dovrebbero mai mancare perché sono indispensabili per muscoli, globuli, pelle, capelli, unghie. Pensate che ne dovremmo assumere 1 gr per ogni chilo di peso (!)

Il meccanismo.
Quando si instaura un regime limitato a sole proteine il nostro organismo per elaborarle compie un lavoro enorme con un dispendio calorico del 30% (brucia 30 Kcal ogni 100 kcal introdotte). Oltretutto si limita ad attingere solo le proteine indispensabili al buon funzionamento degli organi  utilizzando male il resto delle calorie fornite.
Ecco spiegato il trucco delle proteine!

Unghie e lenzuola.
Da un mese a questa parte ho delle pessime unghie. A parte la manicure che resta da fare, la crescita è pari a zero e oltretutto soffro di pruriti su gambe e braccia (a questo proposito avevo lavato le lenzuola col bicarbonato). Ma credo ci sia dell'altro.
Sto facendo in questi giorni vari test e forse sono arrivata a capire il motivo (domani da BioNature un altro test, quello del capello, ma non c'entra).
Comunque non è la tisana drenante, né la Nocciolata Rigoni (che non sto più mangiando!).

Non disapprovo in toto questa dieta ma ho trovato delle cose che mi fanno pensare (e io non devo pensare!!!). Comunque nel prossimo post approfondirò l'argomento.

Per dimostrarvi che non la disapprovo vi dico che approfitterò della fase urto proprio perchè mi trovo in un periodo a rischio ritenzione e il dottor Dukan per evitarla suggerisce un regime altamente proteico.

Trattieni.
E sapete che 9 gr di sale sono sufficienti per far si che si depositi un litro di liquidi nei tessuti (quindi un kg di peso), e che vi resti 2/3 giorni???

Ho notato che quando vado al giapponese e mangio il wasabi (ne sciolgo una noce nella salsa di soia che comunque allungo con acqua) accuso questi effetti.
Mi sembrava di essere folle a pensare questo ma a questo punto mi ricredo.


più o meno è questa la quantità di wasabi che mangio...
Autore: Jennie Faber

Peccato la salsa di soia sia suggerita per condire! (questa è un'altra stranezza Dukaniana).

Perché la faccio.
Mi sono resa conto che in questo ultimo periodo l'apporto di proteine è stato basso, per cui ho deciso di "darci dentro" anche se la vera fase di attacco non è ancora partita.
Diciamo piuttosto che sono nella fase di studio della strategia: ancora qualche ora e poi si attacca (credo mercoledì).

Contiamo le proteine.
Dukan Dunque, sono a quota 2 uova (13 gr di proteine per ogni uovo e avendo mangiato 2 frittatine devo moltiplicare x 2), latte di avena 400 ml (1, 40 x 100 ml, quindi devo fare x 4)...
A pranzo crocchette di miglio (9,20 gr x una porzione) + soia burgher (11 gr per porzione), 2 biscottini di kamut (non so come conteggiarli e anche il pecorino, non ho voglia di calcolare... ah cavolo, anche i fiocchi d'avena devo contare!). Stasera a cena salmone (21 gr ogni 100 e saranno 200 gr, per cui 42... superiamo, ottimo).

Ma sei cretina?
Lo sapevo, di nuovo vittima dei conteggi!!

domenica 2 ottobre 2011

Manine dolci di Kamut (abbronzate)

Dato che di foglie ancora non se ne vedono ho chiaramente deciso di forzare la mano.
Clima superestivo, temperature da record (a Torino la giornata più calda di Ottobre da 2 secoli a questa parte - così dicevano ieri sera al telegiornale).

Così, nell'attesa, le foglie me le sono create da me.
Più che delle foglie sembrano delle manine mozzate o delle coroncine (dipende da che parte state, se da quella del sovrano o da quella del servo).
A m sembrano delle manine.

Ad ogni modo vi racconto dei miei biscottini integrali di kamut (delle frolle in pratica) realizzati senza burro e con zucchero integrale di canna biologico (quello che sembra sabbiolina, lo stesso che ho utilizzato per la dolce bugia al cacao).

Autorizzazioni.
Preciso subito che per quanto riguarda il burro, la sostituzione con l'olio è assolutamente autorizzata, guardate qui.
Poi ovviamente ho fatto abbastanza a modo mio, sostituito lo zucchero con un misto di agave e zucchero integrale di canna, il lievito con il bicarbonato, l'olio di riso con quello di girasole... A parte le dosi dello zucchero che ho ridotto (e questa volta penso di avere fatto giusto) per il resto le quantità sono circa le stesse.

Ecco quello che vi serve (quantità per circa 50 biscottini):
  • 340 gr di farina integrale di Kamut
  • 120 gr di olio di semi di girasole (anche 100, la prossima volta provo così)
  • 50 gr di sciroppo di agave + 60 gr di zucchero integrale di canna 
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 uovo intero + un tuorlo

Non sto a ripetervi ogni volta la tiritera, anzi sì, ve la ripeto per una corretta informazione.
Tutti gli ingredienti (eccetto lo sciroppo d'agave e il bicarbonato) sono biologici certificati.

Versioni.
Per la VERSIONE UNO del dolce (infatti abbiamo anche una seconda variante, a mio avviso molto interessante) dovrete anche munirvi di stampi per dolci.

Con Fabiana qualche giorno fa ho acquistato in Mondadori (il famoso3° piano, alla fine ce l'ho portata :)) uno stampo per dolci a coroncina (nella foto non si vede però). 
La coroncina ci sembrava perfetta per i biscottini di Anice e Limone, è stato amore a prima vista. Ho preso anche una carotina ma era così "ina" che la frolla perdeva la forma prima di essere adagiata sulla teglia (per dirla tutta, i 3 pezzi che son riuscita a fare sono usciti carbonizzati).

Fuori in 60 secondi.
Io quel minuto l'ho pagato caro. Anziché tirarli fuori al dodicesimo minuto penso di avere regalato altri 60 sec.

biscottini integrali di Kamut -senza burro
"Applausi di Kamut" ci può stare?

Il problema è che lo zucchero di canna li fa neri
Infatti la pasta era già marrone prima di entrare in forno per cui riuscire a vedere la famosa doratura "che ti avvisa che sono cotti a sufficienza" è stato impossibile.
Infatti si sono presi una tintarella mica male considerato che siamo ad ottobre.

A proposito, in giornate di sole inaspettato come queste non fatevi sorprendere senza la giusta protezione solare. Il mio consiglio in città è di usare ancora la crema solare viso oil-free di Fitocose: non unge ma vi protegge.
Se invece andate in barca (non al salone di Genova) utilizzate i vostri solari per il corpo (quelli che avevo messo in valigia sono questi).

Tempi.
Per evitare di bruciarli dorarli eccessivamente vi suggerisco di non superare i 12 minuti di cottura, anzi, facciamo anche 10 min con il forno ventilato (12-15 con la modalità tradizionale).

Per una corretta esposizione.
Clima ventilato, 180°, un riscaldarmento di 10 minuti. Sto parlando delle condizioni di cottura dei biscottini in forno, non della vostra permanenza da lucertola in spiaggia (in questo caso state attenti a certi incontri inaspettati che potreste fare soprattutto se siete su una spiaggia della Grecia, magari a Zante, ma anche nel giardino di casa vostra).

Vi dicevo delle due possibilità.

VERSIONE UNO: Biscottini abbronzati di Kamut.
Come detto, sono scuri perché utilizzando lo zucchero di canna integrale (che è color sabbia scura) l'impasto prende già da subito questo colore (e vi frega poi in fase di cottura!).

Procedimento.
Lavorate le uova con lo zucchero e poi aggiungete olio e sciroppo d'agave. Aggiungete la farina e il bicarbonato. Se l'impasto ottenuto vi sembra un po' troppo molle aggiungete un po' di farina così da farlo diventare della giusta consistenza (non deve essere comunque troppo duro).

Ritorno alle origini.
Lasciatelo riposare almeno mezz'ora in frigo e poi riprendete il contatto con voi bambini, in spiaggia, mentre siete impegnati a giocare con le formine.

Nota: Questa versione più tardi verrà sottoposta ad approvazione per ottenere la certificazione "Husband Approved".

VERSIONE DUE: La "cupeta valtellinese".
Fermatevi all'impasto e restate ancorati al presente. Non occorreranno formine o stampini di nessun genere.

La rivelazione.
Assaggiatelo e datemi per favore conferma che si tratta della tradizionale "cupeta valtellinese" (se non volete commentare mandatemi anche solo una mail).
Conoscete vero questo dolce tipico della Valtellina? Il sapore è identico, sono rimasta impressionata.

La differenza.
Solo che qui non andiamo ad usare né miele (che probabilmente viene ricordato dall'unione di zucchero integrale e agave  - per altri generi di unioni potete leggervi il post del 1° ottobre), né noci (che probabilmente vengono rievocate dall'olio di girasole), né burro (sostituito appunto dall'impasto uova e olio), né ostia (la farina di kamut le somiglia probabilmente?).

Fatto sta che questa è la cupeta Valtellinese, dovete credermi, è proprio lei!

Fate una pallina tonda e poi affogatela nello yogurt. Servitela al cucchiaio in una ciotola.
Questa è personalmente la versione che preferisco.

Un giorno per caso.
Moltissime scoperte che hanno cambiato il mondo sono state il risultato di una casualità (si cercava una cosa e se n'è trovata un'altra).
E oggi, qui, abbiamo cambiato il modo di fare la cupeta!

E' stata coniata una nuova etichetta: "ricette del caso" (no con la "z").

Fabiana dice:
Colgo l'occasione per segnalarvi che, la bugia al cacao, a detta di Fabiana che non è come me una specie-di-cuoca sperimentale ma piuttosto una Cuoca capace (con la "C" maiuscola e pure doppia) somiglia ad un famoso dolce...

"E' la Sacher!"
Questa ricetta può essere utilizzata come base per la Sacher. 
Mentre la mangiava mi ha detto: "Ma questa somiglia alla Sacher, anzi no, questa è la Sacher! Tu hai fatto la Sacher senza sapere che stavi facendo la Sacher??".
Ebbene sì, giuro, non lo sapevo.

Cose del genere possono cambiarti la vita (in cucina).
Comunque Fabiana l'ha assaggiata il 3° giorno ed era assolutamente ancora morbidissima.
E voi sapete quanto tempo e calorie ci vogliono per fare la Sacher?

Come dire che esiste un Tiramisù che è Tiramisù ma senza mascarpone (non certo il mio di ricotta). Più o meno è così la faccenda.

Elucubrazioni cosmetiche.
Questa cosa non solo mi lusinga ma mi porta a fare una considerazione.
Una stessa cosa può essere prodotta (o rievocata) anche utilizzando ingredienti diversi? 
Come dire che la mia crema urto di Fitocose sa di Marzapane ma il marzapane non figura tra gli ingredienti. 
O che il profumo dello shampoo BeSave! mi ricorda la macedonia che mi faceva la mamma e che mangiavo il pomeriggio a merenda mentre studiavo?
Esatto.

Elucubrazioni inutili.
Vi lascio con questa domanda.
Io sarei quella che sono anche con altri ingredienti (altri occhi, altri capelli, altre gambe, altro sedere, tette, ecc)?
Probabile se le avessi avute magari mi sarei dedicata ad altre attività il sabato sera (i biscotti infatti li ho fatti ieri sera).
Questa è parecchio bruttina ma mi serviva per chiudere il post. E poi, non è il ritratto della donna di oggi? Certo non è l'idea che io ho della donna...

sabato 1 ottobre 2011

Il 1 ottobre è “per sempre”

Basta chiamarle coincidenze. Questa è l'armonia del cosmo!
Vi spiego...

Le tradizioni.
Questa mattina come da tradizione (ho capito che per me il sabato ormai è così) mi sono recata in centro alla libreria Mondadori. 
E' davvero piacevole pedalare con questo clima, ancora troppo estivo per i miei gusti, ma certamente apprezzabile per la possibilità che offre di andare in giro in maglietta. 

Peccato io non veda l'ora del freddo che mi congela il viso (preservandolo così dall'invecchiamento) mentre nel mio bel cappottino attraverso il parco umido. Giuro, è così, quest'inverno anche con la neve andavo in bicicletta.
Comunque gli esperti dicono che un autunno così caldo era da 150 anni che non si vedeva.

Pedala, pedala...
Solito percorso (ormai Via Canonica è diventata "il" percorso) e questa mattina anche fortunato: infatti ho superato l'autobus e ho regalato ai miei capelli una mezza giornata di bonus (per ulteriori dettagli vedi il post sullo shampoo "BeSave!").

Arrivata sulla pista ciclabile che costeggia il parco mi sono un attimo innervosita nel vederla trafficata da motorini, nonne e nonni con nipotini, mamme con cuccioli di uomo ancora ignari del mondo che li aspetta, ragazzini, cinesi. Fatta la curva i cinesi diventano cinesi in motorino (scherzo, è funzionale al racconto), nonne cinesi con bambini cinesi, mamme cinesi con cuccioli di uomo cinesi, ragazzini cinesi... cinesi insomma! 
Davvero non capivo cosa ci facessero sulla pista ciclabile, così tanti. Nemmeno ho suonato o detto qualcosa, avevo intuito che qualcosa di importante stava accadendo...

E infatti, fatta l'ultima curva prima del castello, alla vista di limousine bianche, addobbate con fiori e pupazzi, tutto diventa chiarissimo. 

Oggi Milano è presa d'assalto dai matrimoni cinesi.

Anticipo di inverno.
E non solo, anche da un gregge di pecore (non quelle stesse pecore a cui piace il gelato).
Questa mattina infatti 700 pecore hanno invaso Piazza Duomo. Non intendo i soliti turisti, pecore pecore (da lana).
Infatti si stava girando il documentario "L'ultimo pastore" di Marco Bonfanti (qui i dettagli).

Per sempre.
Così attacco bottone con l'autista della limousine (era fuori dall'auto, sul marciapiede) che mi racconta che il 1 ottobre è una data importante nel calendario cinese e che chi si sposa in questo giorno starà insieme per sempre!
Wow, che romaticheria (e aggiunge che anche il 18 ottobre è un giorno fortunato).


matrimoni cinesi a Milano


Imbucata.
Gli chiedo se posso scattare una foto e lui annuisce sogghignando e mi dice: "Sì sì, un po' kitsch" (e avrà sicuramente pensato che sarei stata molto a mio agio tra gli invitati al matrimonio... sono i turisti cinesi o i giapponesi che fotografano tutto quello che incontrano??). La foto è quella che vedete sopra.
Saluto e ringrazio e mi dirigo verso la libreria (con la stessa perdita di memoria di sabato scorso).

Rifugi sicuri.
La libreria il sabato mattina è sempre un ottimo rifugio per evitare il caos. Infatti la gente si riversa nei centri commerciali e nei negozi d'abbigliamento della galleria: Zara, H&M, Banana Republic, Mango, Intimissimi, Tezenis, ecc... (ovviamente per i ragazzini c'è anche e soprattutto Abercrombie).

Le coincidenze.
Ieri sera ho iniziato a leggere "Le Nozze di Galia", il racconto di Abraham B. Yehoshua di cui mi aveva parlato Fabiana (ma anche l'amica Miss Raw in un suo post). 

E oggi cosa succede (oltre ovviamente ai matrimoni cinesi)?
Si sposa un'altra amica di blog, Ayame.

1 ottobre.
E chi sa se Ayame sapeva del significato di questa data (magari lo avesse saputo avrebbe scelto un altro giorno :)).

Il danno.
Comunque il danno è stato fatto. Non mi riferisco ad Ayame, ma al mio acquisto in libreria: ho comprato il libro sulla Dieta Dukan (!).

Fermi fermi, fatemi spiegare. 
E' doveroso per una persona che come me si interessa di alimentazione-cibo-salute, restare aggiornata. E la moda del momento è la Dieta Dukan, dieta che io non ho nessunissima intenzione di seguire (beh, vediamo dopo avere letto il libro cosa succede...).

Dukan.
Questa dieta la conosco da quando, qualche mese fa, lessi il bigino disponibile gratuitamente sul tram (che geni del male che sono!) che anticipava l'uscita del libro. 
Oltretutto ho alle spalle una storia di dipendenza da Dieta a Zona, nonché nozioni di base che mi hanno subito fatto capire la gravità del mio acquisto.

I miei "per sempre".
Nei prossimi post vi parlerò delle diete che secondo me possono essere "per sempre", come l'unione degli sfortunati  dei fortunati che hanno scelto la data di oggi, 1 ottobre, per la loro promessa.